Notizie » Politica M5s Umbertide su moschea: ''evitare la ghettizzazione''

Riceviamo e pubblichiamo Il centro culturale islamico di Umbertide, nonostante le promesse di chiarezza fatte dall’amministrazione locale e da parte di una delle associazioni islamiche presenti sul territorio, continua ad essere un argomento di discussione molto poco chiaro. Durante l’assemblea popolare tenutasi ad Umbertide il 29 aprile scorso alla sala San Francesco, con la partecipazione dell’Imam di Umbertide e di un esponente nazionale della comunità islamica, Massimo Cozzolino, oltre che con il sindaco ed altri esponenti della giunta comunale, una delle richieste poste da svariati partecipanti all’evento è stata quella di rendere chiaro e pubblico chi fossero i finanziatori del centro culturale islamico di Umbertide; il motivo, secondo i cittadini che lo hanno chiesto, è quello di essere sicuri che non ci possano essere future “spinte” da parte di possibili finanziatori esterni, sull’attività fisica od intellettuale supportata dal gruppo islamico di Umbertide. La necessità di rendere nota la lista dei finanziatori del centro culturale islamico resta secondo noi una priorità indiscussa e l’apertura delle porte della contabilità dell’associazione, pubblicamente sbandierata dall’Imam/presidente della stessa non ha prodotto alcun esito, finora si è dimostrata solo una dichiarazione di intenti senza valore. Un’altra richiesta emersa all’assemblea popolare è stata quella di scrivere congiuntamente con l’amministrazione una convenzione, regole per facilitare l’interazione con la popolazione e per tentare di evitare possibili infiltrazioni di soggetti radicali al suo interno. La richiesta fu accolta dai rappresentanti del centro culturale islamico di Umbertide e dall'esponente nazionale della comunità, ma ancora di questa convenzione non vi è traccia. Il Movimento 5 Stelle ha sollevato tutte le proprie perplessità sulla valenza ed efficacia di una convenzione che di fatto viene sottoscritta, nelle intenzioni dell’amministrazione, solo con i rappresentanti del Centro Culturale Islamico, escludendo di fatto quella parte della comunità musulmana maggiormente integrata. Siamo sicuri che tutti i musulmani locali vedono di buon occhio la costruzione del Centro islamico? La maggior parte di loro vuole solo un luogo dove andare a pregare, evitando strumentalizzazioni politico-mediatiche che generano divisioni e tanto clamore. Altrimenti il costruendo centro culturale rischia di divenire luogo di ghettizzazione e di divisione, cosa assolutamente da evitare e probabilmente neppure voluta dai musulmani locali più integrati. La nostra amministrazione sa con chi sta dialogando? L’associazione islamica con cui si dialoga non è l’unica presente sul territorio di Umbertide. Costoro sono dunque rappresentativi dell’intera comunità musulmana locale? Se l’associazione islamica di Umbertide che cura il progetto del Centro è un soggetto privato, allora l’associazione stessa potrebbe essere discriminatoria verso gli islamici locali non associati? Secondo noi la comunità musulmana non è rappresentata per la sua interezza da chi si presenta come suo rappresentante. Ci chiediamo come mai tante promesse non sono state mantenute, cosa si vuole nascondere? Vorremmo che alle parole seguano i fatti. Basta con manifestazioni di facciata tra l'amministrazione e l’associazione poiché non portano da nessuna parte. I dubbi e le perplessità che solleviamo sono sempre gli stessi e ancora non c'è stata nessuna risposta concreta da parte dell'Amministrazione. Continuiamo a pensare che il problema non ci sia?

25/01/2017 13:25:56

Notizie » Politica UMBERTIDE CAMBIA - LE INTERROGAZIONI PER IL ''QUESTION TIME''

Riceviamo e pubblichiamo UMBERTIDE CAMBIA – PUC 2, SERRA, PIERANTONIO, CALZOLARO NEL QUESTION TIME IN CONSIGLIO COMUNALE Puc2, magazzino ex tabacchi, ex serra comunale, bretella ferroviaria di Pierantonio, situazione ambientale di Calzolaro. Sono questi i 5 argomenti sui quali Umbertide cambia chiederà conto all’Amministrazione comunale in occasione del “Question time” in calendario per il 26 gennaio prossimo, avendo in buona considerazione problematiche che riguardano tanto il capoluogo quanto le frazioni. Richiesta di chiarimenti, ma anche proposte. La lista civica infatti, come è sua consuetudine e nella logica di governo che ne caratterizza l’operato, su ognuno di questi temi individua una ipotesi risolutiva sulla quale aprire un confronto. L’area del PUC2 dovrebbe quindi caratterizzarsi come centro sportivo polifunzionale e l’ex magazzino tabacchi recuperare pienamente la sua funzione di “open space”, eliminando il blocco interno che limita lo spazio e la funzionalità della struttura stessa. Per ottenere l’obiettivo di una concreta riqualificazione dello spazio urbano interessato dal progetto secondo Umbertide cambia è inoltre necessario che anche la parte privata faccia la sua parte, altrimenti l’investimento pubblico, che sfiora i 7 milioni di euro, avrebbe un significato parziale. Sulla ex serra comunale Umbertide cambia richiama invece l’Amministrazione al rispetto degli impegni assunti e della petizione presentata, accompagnata da oltre 300 firme. “La nuova struttura – sottolineano Faloci, Orazi e Conti – avrebbe dovuto essere già stata realizzata da tempo visto che era legata alla vendita dei terreni dove ora sorge la Moschea”. I 3 milioni utilizzati per la realizzazione del collegamento ferroviario tra il polo industriale e la stazione di Pierantonio sono invece, secondo Umbertide cambia, un enorme spreco di risorse pubbliche. “Vista la situazione in cui versa la ferrovia locale – afferma il gruppo consiliare – e le stesse scelte fatte altrove della Regione, al momento non c’è una motivazione che giustifichi quest’opera, meglio destinare le risorse ad altre priorità”. Con l’obiettivo di tenere alta l’attenzione sulla situazione ambientale di Calzolaro, dove permane un continuo e maleodoroso miasma dell’area dovuto a nauseabonde emissioni odorigene, Umbertide cambia sollecita infine risposte chiare rispetto all’adempimento delle prescrizioni previste in carico all’azienda interessata, ipotizzando, visti i costi economici ed ambientali complessivi, lo spostamento in un’altra area delle stesse lavorazioni. Umbertide cambia

20/01/2017 09:11:54

Notizie » Politica STUDENTI NON ENTRANO A SCUOLA PERCHE' TROPPO FREDDO, LEGA NORD ''PROTESTA GIUSTA''

Riceviamo e pubblichiamo La Lega Nord Città di Castello esprime vicinanza agli studenti del Liceo Classico tifernate che questa mattina, come forma di protesta, non sono entrati a scuola a seguito della rigide temperature in aula, situazione che tra l’altro si protrae da diversi giorni. “Quanto sta accadendo in questo periodo nelle scuole di Città di Castello – spiega il capogruppo Riccardo Augusto Marchetti – non è accettabile. Già la settimana scorsa, sollecitati da alcuni genitori, abbiamo effettuato un sopralluogo alla scuola dell’infanzia di La Tina e annunciato un’interrogazione urgente per chiedere spiegazioni all’amministrazione comunale: intollerabile che al rientro dalle vacanze natalizie non ci sia stato un adeguato controllo dell’impianto termico e si sia quindi, verificato un blocco dei termosifoni. Nessuna vigilanza e nessuna programmazione adeguata nemmeno da parte degli istituti superiori dove una decina di studenti del Liceo Classico, al momento trasferiti all’Ipsia per motivi di sicurezza sismica, ci hanno segnalato gli stessi disagi. Una volta accertata l’attendibilità della questione – spiega Marchetti - abbiamo preso coscienza di un triste dejà vu: aule fredde dove la temperatura stenta ad arrivare a 15°, la scorsa settimana non ha superato i 12°, studenti costretti a fare lezioni con plaid o stufette rimediate, termosifoni che, salvo ordinanze particolare dell’ultima ora, staccano a mezzogiorno e dei controlli sul corretto funzionamento dell’impianto termico non c’è traccia. La protesta dei ragazzi è giusta e condivisibile anche perché le temperature, come stabilito dal D.M. 18/12/1975 sull'edilizia scolastica, non dovrebbero mai scendere sotto i 18 gradi attestandosi almeno sui 20 – conclude l’esponente leghista – In riunione dei capigruppo chiederò di poter trattare, con urgenza, la nostra interrogazione al prossimo consiglio comunale così che, anche per i nostri cittadini, siano più chiare le responsabilità e possano avere maggiori strumenti per ottenere ciò che in realtà spetta loro di diritto, ossia una scuola confortevole dove mandare i propri figli”  

17/01/2017 12:31:08

Notizie » Politica M5s Umbertide su iniziativa pubblica dell'amministrazione comunale

Riceviamo e pubblichiamo Sindaco e Giunta hanno fatto il bilancio del 2016 e illustrato i progetti per il 2017 e tantissimi umbertidesi hanno preso parte all'incontro pubblico, questo quanto riportato dalla stessa Amministrazione in una nota ufficiale. Si parla, sempre nella stessa, di voler “inaugurare un nuovo percorso di partecipazione dei cittadini alla vita amministrativa di Umbertide al fine di favorire un confronto diretto tra Comune ed umbertidesi”. Bene, peccato che questa intenzione sia decisamente in ritardo visto i tanti progetti realizzati negli anni passati senza un reale coinvolgimento dei cittadini, per questo tracciamo un resoconto dei vari percorsi che hanno visto una mancata trasparenza e partecipazione da parte dell'amministrazione, passata e attuale. Partiamo dall'ex edificio tabacchi, è stato detto ai cittadini quanto è costato? In una nota del Comune del febbraio 2014 si legge che il costo per la riqualificazione dell'edifico ex Tabacchi è stato pari a 1.610.000 euro di cui 1.430.346,77 euro finanziati dalla Regione e 178.653,23 euro dal Comune. Cosa è uscito dai numerosi incontri e tavole rotonde organizzati ad hoc (organizzati dopo la sua realizzazione mica prima!)? Apprendiamo che l'edificio ex tabacchi subirà ulteriori lavori, di miglioramento acustico della sala e inoltre verranno realizzati una cucina e un bar con un investimento di circa 80 mila euro. Questo significa avere le idee chiare! Passiamo ora ad un altro tema sulla cui assenza di partecipazione e trasparenza è stato detto già molto, la realizzazione del centro culturale islamico; per rimediare al silenzio con cui è stata gestita l'intera vicenda si è tentato di riparare con la stesura di una convenzione che dovrebbe inaugurare quel percorso condiviso che finora è mancato. Purtroppo della convenzione ancora non vi è traccia. L'unica cosa certa è che sono passati quasi 6 anni dalla vendita dei famosi terreni, il cui ricavato avrebbe dovuto finanziare la costruzione della nuova serra per i ragazzi disabili, che ancora aspetta di essere realizzata. Questo la dice lunga sulle priorità dei nostri amministratori. La questione ex Fornace, dopo esserci portati dietro per anni un'area completamente abbandonata, che per un certo periodo è stata covo di clandestini, apprendiamo che l'intero complesso è stato acquistato da una finanziaria, ma ora è lecito chiedersi: quali oneri avrà il Comune? E sopratutto ci auguriamo che vigili costantemente sull'intera operazione. Passiamo poi alla novella del bilancio solido, così solido che non hanno aumentato la pressione fiscale perché ovviamente non dicono che le imposte sono già tra le più alte, soprattutto per le imprese, e se i soldi ci sono perché allora non intervenire con quei miglioramenti che un'amministrazione con un bilancio sano dovrebbe fare periodicamente come l'asfaltatura delle strade e un'attenzione alle frazioni, per dirne alcune. Così per sapere, quanti mutui ha contratto il nostro Ente? Forse ai cittadini farebbe piacere sapere anche questo. E allora invitiamo i cittadini a partecipare sempre più numerosi a questi eventi promossi dalla giunta e di formulare domande di questo tipo, magari a loro qualche risposta la daranno.

16/01/2017 17:30:55

Notizie » Politica Orazi (Umb. Ca.):''Ex tabacchi opera mostruosa voluta da Giulietti''

Riceviamo e pubblichiamo   Fattoria ex tabacchi opera mostruosa voluta con forza e prepotenza dall'allora sindaco Giulietti. Oggi può essere definita come realismo sovietico o moscovita,e come ogni opera pubblica sovietica ha bisogno della propria pista di pattinaggio. Di certo, quella che avrebbe dovuto essere nel progetto e nelle intenzioni, oggi proprio non è. Da spazio polifunzionale per 800 persone si è derubricata ad un anello di pista (con tutto il rispetto per il pattinaggio), ma i soldi per la sua definizione continuano a moltiplicarsi. Per gli smemorati di oggi e ieri, ricordiamo che alcuni anni fa con sindaco Giuletti viene votata in Consiglio comunale la vendita del palazzo di proprietà del Comune ex poste e sede dei partiti, per poi acquistare la vecchia Fattoria ex tabacchi per costruire appunto una sala polifunzionale per circa 800 persone . Venne avviato un percorso partecipativo per definire l’utilizzo della struttura, al quale parteciparono decine di cittadini ed associazioni culturali, il tutto non gradito dal sindaco Giulietti, che cestinò ogni proposta . Si realizzò invece una struttura rovinando uno spazio (CHE DOVREBBE ESSERE POLIFUNZIONALE) occupato per la metà con servizi igienici e centrale elettrica. La struttura venne terminata e ne uscì fuori una sala che ad oggi può ospitare massimo 200 persone, non considerando che ad Umbertide già esistono spazi simili, come ad esempio il Teatro dei Riuniti (180 persone), il Centro S. Francesco (100), S. Croce (90), il Cinema Metropolis (99), Sala Balducci (50). Si è realizzata una struttura che ogni volta allestita per uno spettacolo dovrà essere certificata, in quanto non esiste né un palco né strutture per impianti luci, né camerini ne locali destinati a magazzino. Si è creata una struttura non utilizzabile, poiché l'acustica ne impedisce l'uso. Oggi si chiede alla popolazione cosa ne vorrebbero fare,. Tuttavia ora come allora dobbiamo sottolineare come un intervento utile e necessario venga negativamente condizionato da una mancanza di chiarezza e di vera progettualità, oltretutto e realizzato senza tener conto delle proposte dei cittadini e senza verificare le reali esigenze della comunità. Come sono stati applicate in questi casi i principi di trasparenza e partecipazione? E soprattutto, con quali criteri si sono spesi soldi dei cittadini? Sono stati spesi tantissimi soldi di noi cittadini umbertidesi e ancora oggi si parla di investire altri 500.000 euro per una struttura completamente compromessa e inutilizzabile. Si parla di costruire una cucina, creare una insonorizzazione, una piazza ecc. Caro Sindaco e Giunta avanzo un consiglio: state fermi, così come avete fatto fino ad oggi, e cerchiamo di arrivare salvi a fino legislatura, cercando di non moltiplicare i danni fatti dalla precedente amministrazione.

12/01/2017 19:00:24

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