Notizie » Politica Fronte Nazionale Assisi:''La buona amministrazione comunale''

Riceviamo e pubblichiamo  Sono passati quasi tre mesi dalle elezioni per il rinnovo della Giunta Comunale e quindi ci sembra doveroso fare un primo bilancio della nuova amministrazione. Di promesse elettorali come al solito ne sono state fatte tante sia da una parte sia dall’altra e tutte indistintamente ponevano un accento particolare sulle frazioni del Comune che, obbiettivamente, in questi anni di crisi hanno risentito in maniera particolare di incuria e abbandono. Certo, tre mesi non sono tanti ma almeno qualche segnale che indicasse un’inversione di tendenza si sarebbe dovuto notare e invece niente si sta muovendo. Ci sembra che tra fiaccolate notturne, ordinanze di chiusura del centro storico, visite Papali, Una Tantum (alias elemosina), interdittive antimafia etc. a tutto si pensi tranne che ai reali problemi della gente. Per quanto riguarda poi la questione ormai nota dell’Hotel Subasio, indubbiamente giusta dal punto di vista formale, non vorremo, visto che l’iter processuale non si è certo concluso, si ritorcesse contro il Comune e quindi contro i cittadini di Assisi. Tra litigi ed accuse personali d’altro canto anche l’opposizione, a parte qualche raro caso, non ci sembra si sia ancora distinta per proposte ed iniziative degne di nota. Ora le ferie sono finite, attendiamo con ansia che il Santo Padre e il nostro Presidente della Repubblica facciano il loro importante incontro nel fine settimana e poi si spera che finalmente si inizi a lavorare per il bene comune. E’ vero che la Città di Assisi riveste una importanza che va al di la della Città stessa ma è anche vero che al cittadino di Petrignano, di Palazzo o di Capodacqua, tanto per citare alcune frazioni, poco importa di questi (anche se importanti) avvenimenti. Alla gente comune importa del lavoro per i propri figli, importa di essere e sentirsi protetta all’interno e fuori della propria abitazione, importa di non essere investita quando si va a piedi al cimitero o dal fruttivendolo perché non ci sono i marciapiedi o quelli esistenti sono pieni di buche e di erbacce, importa che aprendo il rubinetto esca acqua pubblica e non liquame. Immaginiamo sia più gratificante indossare la fascia tricolore per avvenimenti di rilevanza internazionale, ma purtroppo o per fortuna amministrare un Comune è ben altra cosa. Detto ciò attendiamo con ansia che l’attuale Amministrazione inizi finalmente ad adoperarsi per i cittadini delle frazioni del Comune di Assisi con spirito di servizio e abnegazione, seguendo e realizzando alla lettera come minimo tutte le opere illustrate in campagna elettorale e non si limiti solamente a qualche bancarella di Eurochocolate o a qualche concerto di Umbria Jazz. Dall canto nostro noi del FRONTE NAZIONALE di ASSISI vigileremo per quanto in nostro potere non facendo sconti a nessuno, né alla maggioranza né all’opposizione, nell’interesse sempre e comunque dei Cittadini. Buon lavoro.

13/09/2016 08:49:14

Notizie » Politica Umbertide Cambia su ex fornace ''stato di emergenza di quel luogo''

Riceviamo e pubblichiamo  COMUNICATO STAMPA – UMBERTIDE CAMBIA   «I recenti e riprovevoli fatti avvenuti nel complesso “Ex Fornace” confermano quanto da tempo cittadinanza e forze politiche vedono e denunciano: c’è uno stato di abbandono e c’è un grave problema di ordine pubblico. Solo l’attuale giunta Locchi e quella precedente Giulietti non hanno visto e non vedono il degrado e non denunciano le condizioni dello stato di emergenza di quel luogo». Umbertide cambia torna sull’argomento, da sempre caro al movimento civico umbertidese. «Già quest’estate avremmo voluto fare una fiaccolata di protesta con i cittadini presso l’ecomostro della Ex Fornace, ma per non esasperare un clima di relazioni già infuocato, lo abbiamo evitato -, dicono il capogruppo Claudio Faloci e il presidente Gianni Codovini -. Ma ora c’è un limite di fronte alle urgenze. La passività dell’Amministrazione non è più giustificabile. Essa non ha richiesto le dovute e ripetute ispezioni amministrative e, allo stesso tempo, non c’è stata una vigilanza sistematica; è tempo dunque di un’ordinanza del Sindaco perché esistono i presupposti di grave necessità pubblica. Poi c’è il problema di progettualità amministrativa: l’atteggiamento remissivo delle giunte che si sono succedute e la mancanza di idee e volontà per il recupero di un’area di 32.400 mq hanno contribuito ad annichilire l’Ex Fornace.». Umbertide cambia puntaperò sulle proposte per uscire da questo degrado. I consiglieri Conti e Orazi ricordano «di aver con forza richiesto un confronto pubblico e con le altre istituzioni per il recupero e l’utilizzo del comparto. Noi le nostre iniziative l’abbiamo prese, ma l’Amministrazione fa orecchie da mercante: abbiamo avanzato l’idea dell’ubicazione della caserma Carabinieri presso l’ex Fornace, ma non si è fatto nulla; abbiamo proposto la fattibilità di un presidio socio sanitario di supporto all’ospedale e alla Prosperius, ma nemmeno questo va bene all’Amministrazione; da ultimo c’è la possibilità di costituire concretamente un centro per l’innovazione tecnologica e di impresa spostandovi il laboratorio FabLab, ora presso l’Istituto scolastico “Da Vinci”. A fronte di questi progetti, cosa ci propone l’Amministrazione? Il silenzio, inquietante come l’ecomostro che essa ha voluto».   Umbertide cambia  

10/09/2016 22:44:17

Notizie » Politica Umbertide Cambia: ex fornace ed ex serra, gravi ''orrori''

Riceviamo e pubblichiamo  Su due questioni fondamentali sotto il profilo sociale e politico, come quella della ex fornace, sostituita con un ecomostro, e della ex serra per persone con disabilità, mai ricostruita dopo la vendita del terreno dove ora sorge la Moschea, vengono a galla tutte le contraddizioni che caratterizzano l'operato di questa amministrazione comunale, ma soprattutto gli "orrori" politici ed amministrativi e le reticenze della precedente.    COMUNICATO STAMPA – UMBERTIDE CAMBIA   Petizione per “ex serra”.   «Le promesse amministrative si devono mantenere, pena l’inaffidabilità e la crescita dell’antipolitica; il Progetto “ex serra” è comunque un progetto fondamentale per la comunità e di alto valore civico.» Con queste premesse, Umbertide cambia lancia la petizione cittadina per la costruzione della struttura polivalente per il recupero e il mantenimento dell’autonomia dei disabili, denominata ex serra, che avrebbe anche la funzione di mettere le basi per il “Dopo di noi”.  Il presidente di Umbertide cambia, Gianni Codovini, presentando la petizione come una restituzione del potere di decisone ai cittadini, ha puntualizzato che «la questione ex serra rappresenta la storia delle promesse mancate e della demagogia al governo, tipica degli ultimi dieci anni ad Umbertide. Il progetto è nato nel 2010-2011 con la giunta Giulietti che, con la trasformazione urbanistica del terreno in Via Madonna del Moro in cui insisteva una struttura per l’attività di aggregazione e inserimento per soggetti svantaggiati, appunto la “ex serra”, decideva per la sua delocalizzazione, scelta poi presso una rata del Parco Pineta. Nel gennaio 2013 il sindaco Giulietti, in pompa magna, annunciava e ribadiva la realizzazione della nuova e potenziata struttura entro quell’anno. Oggi? Sulla struttura che non c’è, i cittadini sanno giudicare. Per quanto ci riguarda, sulla tutela dei diritti dei più deboli siamo intransigenti, non facciamo sconti, meno che mai quando si tratta di un progetto di alto valore civico. A prescindere da chi ha governato e ha promesso e non mantenuto, il progetto “ex serra” sa da fare perché rafforza il cemento della comunità. Da qui la ragione della petizione». I consiglieri di Umbertide cambia, Faloci, Conti e Orazi, con diverse sfumature, allargano la storia delle promesse mancate. «Il fatto è che il progetto “ex serra” - sostengono Conti e Faloci -come deliberato più volte dal Consiglio e dalla Giunta fin dal 2011 avrebbe avuto anche la totale copertura finanziaria. Nell’attuale e nel precedente Piano triennale delle opere pubbliche esso è stato inserito per la cifra di 250.000 euro, derivanti appunto, come sempre scritto e ribadito dai Sindaci che si sono succeduti nel tempo, dalla vendita dei lotti di Via Madonna del Moro. Bene; però, questi soldi, incassati dalla vendita dei terreni al Centro islamico e ad un’azienda umbertidese, dove sono ora? O la valorizzazione di quella zona, come nelle intenzioni, non è avvenuta oppure quei soldi sono finiti per altre opere. Ma in entrambi i casi c’è inadempienza e menzogna. Se poi il bilancio è sano, come il Pd e l’Amministrazione affermano, perché le Giunte Giulietti e Locchi non hanno dato attuazione all’opera? Di certo si sono preferite opere faraoniche, inutili e di carta, sotto gli occhi di tutti». Luigino Orazi rincara la dose: «Premesso che il progetto “ex serra” non è una compensazione per la costruzione della moschea, quello che fa più rabbia e mostra anche l’inadeguatezza a governare di questa classe dirigente, è che le decisioni a costruire la nuova struttura per persone svantaggiate furono prese solennemente anche nei confronti delle associazioni del volontariato che gestivano in modo straordinario quegli spazi. C’è insomma la più clamorosa delle violazioni del patto di cittadinanza. Giudichino i cittadini col voto e con gli aggettivi che ritengono più appropriati ad un tale atteggiamento. Comunque noi ci siamo, pronti per governare e cambiare questa palude amministrativa e politica».   Segue testo petizione   Gruppo Consiliare e Associazione Umbertide cambia   PETIZIONE EX ART. 18 DELLO STATUTO COMUNALE   Vista la Delibera del Consiglio comunale n. 52 del 27.09.2010 con la quale si stabiliva il «Piano attuativo di iniziativa pubblica in variante al PRG per la trasformazione urbanistica di una rata di terreno di proprietà comunale», individuata al foglio 84 con la particella 826, «dell’estensione di complessivi 7330 mq. circa», denominata “serra comunale”, nella quale ora insiste l’erigenda Moschea-Centro islamico;   Visto che questa rata di terreno di proprietà comunale, individuata al foglio 84 con la particella 826, era al tempo «gestita da alcune associazioni locali operanti nell’ambito del sociale, quali la Cooperativa Galassia Down, l’associazione genitori A.G.A.D., l’associazione “La Pantera”, al fine di condurre attività di aggregazione e inserimento per soggetti svantaggiati» ed «in particolare sono stati sviluppati dei progetti legati alla coltivazione della terra ed alcune attività ad essa connesse»;   Tenuto conto che con la Delibera n. 52/2010 - che trasformava la destinazione del terreno “serra comunale” -  l’Amministrazione comunale, facendo propria  la proposta dei gestori del terreno “serra comunale”, decideva « di delocalizzare la struttura su una nuova area, da individuare da parte del Comune, […]  in grado quindi di valorizzare e sviluppare il progetto sociale in corso»; e «che tale proposta è stata inoltre supportata da un progetto di massima redatto dall’Arch. Francesco Raschi di Umbertide, assunto al protocollo comunale con n. 13923 del 12.07.2010, riguardante la nuova struttura dell’importo stimati di € 260.000»;   Richiamata la variante urbanistica approvata dal Comune di Umbertide con D.C.C. n. 23 del 16.03.2011 che ha consentito la trasformazione dell’area denominata “ex serra comunale” catastalmente distinta al foglio 74 con la particella 826 da zona servizi a zona di completamento artigianale industriale TCP/MIA attribuendo a essa i relativi parametri edilizi, compreso l’indice edificatorio pari a 0,65 mq./mq e garante di circa 4.764,50 mq. di S.U.C;   Constatato che con la Delibera di Giunta Comunale n. 142 del 25.05.2011del Sindaco Giampiero Giulietti  è stato approvato lo schema di distribuzione dei lotti e il prezzo di vendita dei medesimi dell’area “ex serra”, poi acquistata dall’Associazione islamica tramite gara;    Vista la Determinazione della Giunta comunale n. 226/2011con la quale è stato «approvato il progetto preliminare presentato dall’Associazione “Galassia Down” di Umbertide per la delocalizzazione della struttura denominata “ex serra comunale” predisposto dall’Arch. Francesco Raschi e dall’arch. Katia Bilai di Umbertide»;   Verificato altresì che un’altra variante urbanistica è stata deliberata dal Consiglio Comunale di Umbertide con la delibera n. 10/2012, finalizzata alla trasformazione di una rata di terreno presso il “Parco Pineta Ranieri”, destinata a servizi collettivi ove delocalizzare la struttura “ex serra comunale” ;   Visto anche il Piano triennale delle opere pubbliche nel quale è prevista la realizzazione della struttura “ex serra comunale” presso la rata del terreno “Parco Pineta Ranieri” per un valore stimato di 250.000 Euro;    i sottoscritti cittadini chiedono all’Amministrazione comunale di Umbertide   l’immediata esecuzione del progetto e messa in cantiere entro dicembre 2016 della nuova struttura per disabili, secondo le delibere approvate e secondo il Piano triennale delle opere pubbliche.

10/09/2016 21:14:43

Notizie » Politica Tuona il PD umbertidese:''Subito locali per la nuova serra per disabili''

Riceviamo e pubblichiamo  Tuona il PD umbertidese: ''Subito locali per la nuova serra per i disabili''    UMBERTIDE - Il giorno giovedì 3 dicembre 2015 in occasione della Giornata mondiale per i diritti delle persone con disabilità, come Partito Democratico di Umbertide organizzammo una Tavola rotonda per discutere di welfare locale. All’incontro parteciparono il segretario comunale Giovanni Valdambrini, l’assessore del Comune di Umbertide Raffaela Violini, il presidente degli Istituti riuniti di beneficenza Leonardo Tosti e la presidente della Commissione Pari opportunità di Umbertide Stefania Bagnini oltre a molti operatori del settore socio assistenziale. Da quel momento abbiamo cominciato a porre l’attenzione e confrontarci sulle iniziative da mettere in campo da qui agli anni a venire.  Inoltre in quella tavola rotonda e anche in altre circostanze recenti abbiamo discusso dell’istituzione di un Osservatorio comunale per la disabilità e dell’attivazione di un progetto di residenzialità “dopo di noi”, cioè residenze polivalenti per il recupero e il mantenimento dell’autonomia dei disabili anche e soprattutto nel “dopo di noi”, quando vengono a mancare le persone che sempre si sono occupate di loro.  Su questo il PD di Umbertide ha presentato un odg approvato all’unanimità da tutte le forze politiche presenti in consiglio comunale il 12 febbraio 2016. In linea con le necessità e le riflessioni svolte a partire dalla tavola rotonda fino a questo momento chiediamo all’amministrazione comunale di dare priorità a tre questioni secondo noi assolutamente rilevanti: - come avvenuto fino ad ora (ne rendiamo merito all’amministrazione) è importante continuare a evitare tagli al Welfare nei prossimi bilanci comunali, rimodulando anzi gli stanziamenti a disposizione, alla luce della crisi economica. revisione degli indici ISEE anche in considerazione della mutata situazione;  realizzazione in tempi brevi della struttura nei pressi della Pineta per le attività di integrazione, socializzazione e inserimento lavorativo dei disabili, così come da progetto presentato in Consiglio Comunale il 16/01/2013 in accordo con le associazioni che svolgono attività di integrazione e socializzazione dei soggetti disabili e con gli operatori. La struttura o palazzina che dovrebbe sostituire la serra comunale di via Madonna del Moro (la quale non era più adeguata alle esigenze), nelle intenzioni era previsto fosse finanziata dalla vendita dei lotti, che ormai sono stati tutti acquistati da privati (tra l’altro la maggior parte del terreno è stato venduto a una nota azienda locale).       PARTITO DEMOCRATICO DI UMBERTIDE  

06/09/2016 21:56:11

Notizie » Politica Umbertide 5 stelle: ''Amministrazione al tramonto''

Riceviamo e pubblichiamo   AMMINISTRAZIONE AL TRAMONTO Era del 27 agosto la nota comunale che informava la cittadinanza della possibilità di organizzare un'iniziativa a base di amatriciana nel centro storico durante la festa del Patrono, la sera dell'8 settembre, in concomitanza con il tradizionale concerto della Banda cittadina e la tombola dell'Aucc. La stessa Aucc ha deciso di sostenere l’iniziativa del Sindaco mettendo da parte, per quest’anno, la consueta tombola e dedicando dunque l’intera serata alla raccolta fondi per le vittime del terremoto. Ora, purtroppo, si apprende che dell’iniziativa benefica verso i terremotati non se ne fa nulla, quindi niente tradizionale tombola in piazza né cena di solidarietà. Non riescono a mettere d'accordo nemmeno chi vuole fare beneficenza, e pensare che abbiamo l'assessore ai grandi eventi! Sembra che le proposte del nostro Sindaco non siano bene accolte, come è accaduto per la richiesta fatta durante la festa del PD di sospendere per una sera l’intrattenimento musicale a seguito del tragico terremoto che aveva colpito poche ore prima alcune città. Proposta lodevole, ma non c’è stato nulla da fare, inascoltato, avanti con musica, balli e pure fuochi d’artificio, trincerandosi dietro al fatto che un gesto concreto vale più di altri simbolici. In questo caso si chiedeva solo rispetto, la donazione dell’incasso della serata poteva essere fatta anche nei giorni successivi. Oramai stiamo assistendo ad una “non” amministrazione del nostro Comune succube di fanciullesche liti interne al PD dove il bambino prepotente vuole averla vinta su quello debole. Questa Giunta non ha più, o forse non ha mai avuto, le capacità per amministrare, se ne faccia una ragione, il Sindaco Locchi faccia un passo indietro e venga ridata voce ai cittadini che giudicheranno con il voto quello che è stato fatto e quello che vorranno per il futuro di Umbertide.

04/09/2016 10:22:52

Ass.ne Informazione Locale
via Roma 99 06019 Umbertide (PG)
P.IVA 03031120540
Privacy Policy