Notizie » Società Civile Cittadino parlante: ''Nessun caso di inciviltà, ma un disservizio''

Un nostro concittadino ha contattato la redazione in merito al presunto caso di abbandono di un rifiuto ingombrante (divano). Il proprietario dell'oggetto ci ha contattati per riferirci che il ritiro del rifiuto era stato prenotato, ma poi non era stato eseguito dagli addetti. Il divano è stato poi ritirato con una settimana di ritardo. Questa la lettera alla nostra redazione. Riceviamo e pubblichiamo Salve, comunico alcune precisazioni riguardanti il presunto caso del divano abbandonato! Detta notizia è apparsa sulla pagina Facebook della Vostra rivista! Innanzitutto non siamo di fronte a nessun caso di abbandono ma il divano è stato appoggiato lì per essere normalmente ritirato e smaltito da Gesenu così come indicato sui propri volantini! A prova di ciò pubblicherò evidentemente adesso stesso la mail che ho inviato per quanto riguarda la comunicazione a Gesenu! Così recitava la mia mail datata 29 maggio 2017, ore 09:33! Salve, desidero conoscere la data per lo smaltimento di divano usato a due posti, quindi rifiuto ingombrante! Intestatario utenza: Ronconi Mirco Via Roma, 66 Umbertide. Per tutta risposta ricevo sempre via mail il 29/05/2017 ore 09:52! Buongiorno, è prenotato per martedì 6 Giugno da lasciare fuori la sera prima. Grazie Cordiali Saluti. Ovviamente Io ho provveduto a seguire le indicazioni che mi sono state date ma certamente non posso prevedere se detto ritiro sia stato poi effettuato! Mi sembra di essere stato anche abbastanza esaustivo e preciso in quanto ho saputo indicare anche gli orari delle mail di invio e di risposta, e che a tutt'oggi ancora conservo! Ciò detto ritengo che l'offesa di incivile e maleducato non mi tange minimamente, e che piuttosto dovremmo tutti interrogarci su alcuni servizi offerti alla nostra città di Umbertide, da parte di Gesenu. Grazie distinti saluti!  

14/06/2017 12:23:46 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica A Città di Castello: 62 richiedenti asilo costano circa 780 mila euro l’anno

Riceviamo e pubblichiamo MARCHETTI (Lega Nord): “Quei soldi impieghiamoli per i tifernati, per sussidi agli asili nido o sgravi fiscali alle aziende. Basta mantenere chi non scappa dalla guerra” Sono 62 gli stranieri richiedenti asilo ospitati nelle varie strutture di Città di Castello e costano  ai contribuenti circa 780 mila euro* l’anno. I dati ufficiali sono stati resi noti dall’assessore Luciana Bassini che ha risposto ad una interrogazione del capogruppo Lega Nord, Riccardo Augusto Marchetti, il quale chiedeva uno screening dettagliato sul fenomeno immigratorio nel comprensorio tifernate. “I numeri ufficiali comunicati durante l’ultima assise comunale delineano un quadro sociale complesso che necessita di intervento, non tanto a livello comunale, quanto nazionale – afferma Marchetti – Il dato preoccupante è che a nessuno dei 62 richiedenti asilo, presenti nel nostro comune, sia stato ancora riconosciuto lo status di profugo eppure, nonostante ciò, godono di vitto e alloggio gratuiti, per un costo complessivo di oltre 65 mila euro mensili. Con la Lega al Governo, le pratiche burocratiche verrebbero ampiamente velocizzate, come del resto succede in gran parte d’Europa e nel giro dei 60 giorni canonici avremmo chiaro il quadro: giusto accogliere chi scappa dalle guerre, rispedito immediatamente a casa quel 95% di clandestini, la cui presenza non apporta alcun valore aggiunto ai cittadini italiani e tifernati, ma serve solo ad allargare le pance, di cooperative ed associazioni che sulla pelle degli immigrati ci costruiscono business. Perché non ci limitiamo ad accogliere solo chi scappa dalla guerra che è appena il 5% come il Ministero degli Interni ha più volte ribadito – si chiede il capogruppo leghista - perché ci dobbiamo accollare costi superflui quando quei 780 mila euro annui, del solo comune di Città di Castello, potrebbero essere impiegati come sussidi per asili nidi, per sgravi a costi di imprese e partite iva e rilanciare così il lavoro o aiutando famiglie italiane in difficoltà, potrebbero essere insomma spesi per chi ha veramente diritto ad utilizzare quei soldi. Purtroppo la differenza tra la Lega e il Pd è proprio questa: migliaia di italiani sono senza casa e senza lavoro, il Pd smetta di spendere miliardi (oltre 4 nel 2016) per accogliere e mantenere le persone sbagliate che non scappano da nessuna guerra e ogni euro sia destinato alla nostra gente. Basta ledere i diritti dei cittadini italiani a scapito di marchette politiche come lo jus soli o le vergognose quote islamiche inserite dal PD nelle proprie liste elettorali" *facendo un conto della serva sui 35 euro giornalieri dei bandi

13/06/2017 14:11:14 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Società Civile Domenica 18 giugno Passeggiata del donatore alla scoperta del borgo di Montemigiano

Riceviamo e pubblichiamo Torna domenica 18 giugno la tradizionale Passeggiata del Donatore, organizzata dalla sezione Avis di Umbertide. Quest'anno donatori e non potranno andare alla scoperta del borgo medioevale di Montemigiano. Il borgo di Montemigiano rappresenta un altro esempio di borgo medievale ed è collocato in posizione predominante sul versante destro della vallata del Niccone. Anticamente era circondato da una possente cinta muraria e da torrioni di cui oggi rimane visibile solo la parte rivolta verso nord dove è ubicata una delle antiche porte di accesso al borgo. La prima notizia del borgo risale al 1210, per una controversia tra il marchese Guido e i figli del marchese Uguccione. Nel 1226 Uberto di Armanno, podestà di Città di Castello e Bernardino di Bugiomonte sentenziarono che Montemigiano doveva riconoscere ogni anno l’autorità di Città di Castello. Negli anni dal 1332 al 1368 il borgo venne coinvolto nelle lotte tra le fazioni che si combattevano per la supremazia nel territorio. Dopo varie vicende, nel 1482 Montemigiano fu occupato ed incendiato dalle truppe papaline e divenne territorio dello Stato Pontificio. Dal 1960 ha avuto inizio il processo di spopolamento che ha portato il borgo in uno stato di semi abbandono e solo grazie ad un pregevole intervento restaurativo privato oggi è possibile ammirare i suoi resti. Per partecipare è possibile iscriversi presso la sede Avis, aperta tutti i giorni feriali dalle 15 alle 18. Per raggiungere il borgo è previsto il parcheggio delle auto presso il cimitero, per poi percorrere l’ultimo tratta di circa 450 metri a piedi, all’ombra delle piante. Solo le persone impossibilitate a camminare potranno raggiungere il borgo in auto, dietro autorizzazione dell’organizzazione. Al termine della visita, è previsto il tradizionale Pranzo del donatore che quest'anno si svolgerà presso il Chiostro e il parco della Chiesa di Santa Maria, per gentile concessione dei frati francescani (pranzo gratuito per i donatori, 10 euro per i non donatori).  

12/06/2017 18:35:10 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica Franchi tiratori per emendamento ''Biancofiore'', Giulietti (PD):''Ho votato secondo le indicazioni del mio gruppo''

"Sono più noto per essere un ortodosso che un dissidente. Non commento le illazioni e le sciocchezze di certuni ma ho votato, come è chiaro a tutti e come faccio sempre, secondo le indicazioni del mio gruppo, respingendo l'emendamento Biancofiore. Io ero per il sistema tedesco prima che venisse presentato, figuriamoci in fase di votazione". Questo il commento apparso in un post sul profilo Facebook del Deputato PD Giampiero Giulietti. Il parlamentare umbertidese era stato accusato di essere stato un franco tiratore durante la votazione dell'emendamento Biancofiore. Sul quotidiano ''Libero'' era apparsa la lista dei sospetti franchi tiratori:  “seguendo la schermata. Nell’ordine hanno votato contro l’indicazione del gruppo: Umberto Marroni, Maria Chiara Gadda, Irene Tinagli, Yoram Gutgeld, Tommaso Ginoble, Maria Gaetana Greco, Lello Di Gioia, Antonio Cuomo, Maria Chiara Carrozza, Umberto D’Ottavio, Gero Grassi, Vincenza Bruno Bossio, Marco Miccoli, Giampiero Giulietti, Giuseppe Lauricella, Paola Pinna e due seduti nei posti riservati ai membri del governo.” La votazione era segreta, ma per un errore tecnico, i risultati sono apparsi sul pannello dell'emiciclo. L'ex Sindaco di Umbertide ha pubblicato una foto con i risultati della votazione ed un post nel quale afferma: ''Questo il mio voto ieri alla Camera sull'emendamento Biancofiore. Lo pubblico per evitare strumentalizzazioni e falsità da parte di certuni''.

10/06/2017 16:56:24 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica Mancini (Lega Nord): ''Sulla questione moschea solo punti oscuri e nessun vantaggio per i cittadini''

Riceviamo e pubblichiamo Giulietti come Ponzio Pilato, Locchi in panico e gli umbertidesi vittime di una ingiustificata “violenza”.  “Paradossale che un sindaco chieda i tracciati dei finanziamenti per una struttura quando, questa, è quasi ultimata. Locchi si assuma le sue responsabilità e smetta di prendere in giro i cittadini”. Dura la presa di posizione del Consigliere Regionale, Lega Nord, Valerio Mancini che insorge “è evidente la difficoltà, da parte del primo cittadino di Umbertide, di gestire l’annosa questione del centro culturale islamico, avviata dall’ex sindaco Giulietti che una volta strappato il biglietto per Roma, ha pensato bene di imitare Ponzio Pilato e lavarsene le mani. Su questa storia – precisa Mancini – sono innumerevoli i punti oscuri che occorrerebbe chiarire: per Locchi si tratta di una Moschea, lo ha scritto nella lettera al Ministri Minniti, lo ha ribadito Lunedì in conferenza stampa (cit: faccio presente che a Forlì, il sindaco del Pd ha inaugurato la MOSCHEA con il plauso di tutto il partito locale) peccato che i permessi per il piano regolatore sono stati presi per la costruzione di un centro culturale islamico. Ma non è finita. Alle mie sollecitazioni, il sindaco di Umbertide ha più volte risposto che il referendum consuntivo è un’utopia e che i lavori non possono essere bloccati. Altra bugia, perché come scritto in una mia missiva inviatagli per posta certificata, il referendum è previsto nello statuto comunale. Stessa superficialità dimostrata lo scorso anno da gran parte del Pd regionale, quando chiesi, senza ottenerlo, lo stop dei lavori alla Moschea di Umbertide almeno fino a quando non sarebbero state esaminate tutte le procedure burocratiche e visionati gli estratti degli investitori. Il consigliere Lega Nord, Valerio Mancini chiede lumi anche all’Imam locale il quale in un’intervista riportata da un noto quotidiano, datata 4 Giugno, cita testualmente “i nostri finanziatori non vengono dall’estero” per poi smentirsi 3 giorni dopo affermando, nello stesso quotidiano che “ i soldi arrivano da Marocco ed Arabia” . “Sono evidenti - conclude Mancini – le innumerevoli discrasie che ruotano attorno al centro culturale islamico di via Madonna del Moro, quindi prima che sia troppo tardi stoppiamo i lavori e verifichiamo che sia tutto a norma. Poi diamo agli umbertidesi la facoltà di scegliere il loro futuro perchè la legge glielo consente e perché i sindaci e i politici vanno e vengono, ma la violenza esercitata sul popolo umbertidese resterà per sempre”. Nel suo intervento Mancini non risparmia neppure parte dell’opposizione locale precisando che “Anche a Città di Castello volevano costruire una moschea, ma c’era la Lega in consiglio che non gliel’ha permesso. Ad Umbertide con un’opposizione seria e attenta certe pratiche urbanistiche non sarebbero passate inosservate, peccato che l’unica proficua e fattiva collaborazione oltre i colori politici, sia avvenuta con Umbertide Cambia, mentre dagli altri solo finte polemiche ”

09/06/2017 18:07:26 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica UMBERTIDE CAMBIA: ''SULLA MOSCHEA L’ AMMINISTRAZIONE COMUNALE HA CALATO LE BRAGHE''

Riceviamo e pubblichiamo “Rispettare le diversità non significa rinunciare al confronto, alla trasparenza, alla valutazione degli effetti di medio e lungo periodo che scelte fondamentali possono determinare”. Per affrontare dunque in maniera seria e costruttiva il tema Moschea/Centro Culturale Islamico, spiegano i dirigenti di Umbertide cambia “è necessario ripartire da un punto di chiarezza e da una profonda analisi del fenomeno. Intanto il PD, che ha visto ad Umbertide una significativa partecipazione di votanti magrebini alle primarie per l’elezione del proprio segretario nazionale, oltre che esprimere un suo pensiero ufficiale, riconosca la mancanza di trasparenza e di responsabilità dell’ Amministrazione Comunale, a partire dal Sindaco Giulietti, che ha trattato l’evento come una semplice pratica edilizia, muovendo le carte in funzione delle volontà espresse dalla Associazione islamica. Il Sindaco Locchi, che ha sempre avallato l’operato della precedente Amministrazione, ci dica invece dove sono finiti i soldi della vendita del terreno destinati alla realizzazione della nuova serra per persone con disabilità. E’ in ogni caso necessario, a prescindere dalla provenienza, che vengano verificate con l’ausilio della Prefettura e della Guardia di Finanza le modalità di finanziamento della struttura, come da noi richiesto formalmente in Consiglio già dal 13 ottobre 2015, e che venga controllato il rispetto di ogni atto e norma urbanistica ed amministrativa che regola la materia, compreso il rispetto della destinazione d’uso del terreno, che non è a fini di culto, e la regolarità dei parcheggi. Perché una Amministrazione perde di credibilità se da una parte chiude gli occhi e dall’altra pone vincoli pregiudizialmente ostativi, come, ad esempio, nel caso del progetto Conad. Venga quindi immediatamente portato in Consiglio Comunale il patto di cittadinanza che si intende sottoscrivere con le comunità straniere, magari partendo dall’unica proposta formalmente presentata, la nostra, che si fonda su una base costituzionale, non su dispute religiose, e richiama al rispetto di diritti e doveri propri di una reale integrazione e di una condivisa partecipazione al bene della comunità, che superi l’attuale condizione di passiva convivenza. Vogliamo una volta in più ricordare – conclude Umbertide cambia - che queste riflessioni non sono estemporanee, ma tutte legate ad un percorso condotto pubblicamente ed in Consiglio Comunale, con tanto di documenti regolarmente bocciati dal Sindaco e dalla maggioranza. Se poi sulla questione lo stesso Sindaco oggi si sente “scaricato” dal suo stesso partito, che però non ha il coraggio di assumere una chiara presa di posizione, può rassegnare dignitose dimissioni. Anche in questo caso si andrebbe in direzione del bene comune”.                                                                                                                                                Umbertide cambia

09/06/2017 09:07:46 Scritto da: Francesco Cucchiarini

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