Notizie » Politica Giampaolo Conti (M5S) risponde alle recenti polemiche accese dalla maggioranza

Giampolo Conti, portavoce del Movimento 5 Stelle Umbertide, risponde alle recenti polemiche accese dalla maggioranza in Consiglio Comunale    "In risposta alle recenti polemiche accese dalla maggioranza in Consiglio Comunale in quota Lega, che sovrasta con i soliti toni arroganti, la sempre più flebile voce dei consiglieri di Libera il Futuro, polemiche  nelle quali siamo stati tirati in ballo dal segretario comunale della lega  e dal loro capogruppo, preme significare che in materia di immobilismo ed insipienza l’attività consiliare del gruppo di governo si è limitata in due anni e mezzo a due ordini del giorno, uno che ripropone in maniera sciatta e assolutamente priva di motivazioni  e progettualità la sistemazione della pineta Ranieri, l’altra il raddoppio di una inutile ed obbrobriosa Passerella sulla Regghia affiancata a quella presente, per il resto ci si è limitati alla ratifica, spesso senza neanche la dichiarazione di voto dei provvedimenti già decisi dalla Giunta. Giunta che nell’assoluto deserto programmatico e progettuale si limita, come fatto recentemente con le ciclabili a copiare delle idee, incapace poi di metterla in atto in maniera completa e compiuta. Se non per rare eccezioni gli ODG e le proposte vengono bocciate in maniera pretestuosa e se vengono approvate, poi non hanno corso, vedasi la modifica al regolamento di igiene che da due anni e due mesi giace privo di attuazione. Tornando all’attività di governo ribadiamo, a quasi metà mandato, il giudizio negativo sull’operato di questa Giunta, trincerata dietro l’emergenza COVID e pronta solo a pavoneggiarsi sulla scorta dei titoloni dei propri menestrelli o di slogan stile capitano. L’attività della Giunta nei fatti ha disatteso il proprio programma pieno di promesse ai cittadini tuttora inattuate: le tasse non sono state ridotte, la Moschea è lì ferma, ma solo per volontà della proprietà, i provvedimenti a favore delle attività produttive danneggiate in materia di riduzione dei tributi sono stati effettuati solo grazie alla ricaduta positiva dei provvedimenti del Governo Conte, i progetti per la scuola vivono di rinvii, il bilancio, in equilibrio solo per la capacità della macchina comunale, è privo di visione e progettualità, la sicurezza è stata implementata solo con le poche telecamere la cui paternità va ascritta al commissario De Rosa, non certo a questa Giunta. Sempre in materia di sicurezza è fermo sulla carta il “controllo di vicinato”, così come i consigli di quartiere. Non è stata fatta nessuna politica di sviluppo dell’occupazione, così come non è stata fatta nessuna politica ambientale, in questo ambito, se non fosse per la “magica” scomparsa della puzza a Calzolaro, il risultato sarebbe disastroso, è stato abbandonato anche il progetto della raccolta puntuale dei rifiuti, avviato dal commissario de Rosa. Infine per quanto riguarda le manutenzioni…umbertidesi attenti alle buche su strade e marciapiedi!"                                  

08/10/2020 18:53:16 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Politica Umbertide cambia: “tariffa TARI e gestione dei rifiuti, una vecchia e costosa politica”

Umbertide cambia sulla questione TARI e la gestione rifiuti ad Umbertide: "Circolano troppe voci sulla nuova TARI, che rischiano di confondere i cittadini. Ricordiamo che le opposizioni fin da aprile hanno chiesto in Consiglio, bocciata dalla maggioranza e dalla Giunta, la riduzione della Tari per il Covid 19. Con le decisioni prese dalla Giunta Carizia sulle tariffe Tari si sono appesantiti purtroppo gli oneri dei cittadini. Ricordiamo che la Giunta e la maggioranza leghista hanno deliberato sul numero delle rate TARI, da pagare a luglio, ottobre e dicembre, quando invece con un emendamento di UC, Pd e M5S, al fine di favorire i cittadini e non soffocarli con gravosi pagamenti, avevano proposto di spostarli al 28 febbraio 2021 e non al 4 dicembre come avviene ora.  Inoltre, Umbertide cambia si è opposta al Regolamento TARI e al Piano finanziario collegato perché non solo sono aumentati i costi comuni e dello spazzamento, ma il servizio è rimasto inalterato e non migliorato. Alcuni esempi? Rimane ancora a carico dei cittadini la pulizia dei cassonetti, non si sa chi pulisce i tombini e le caditoie (il Comune o il gestore?), nessuna regola è prevista per lo smaltimento degli oli usati, non è stata prevista la riduzione per le donazioni alimentari e farmaceutiche, si confondono i rifiuti Raee (rifiuti apparecchiature elettriche e elettroniche) con altri rifiuti indifferenziati e non è prevista la differenziata nei servizi cimiteriali.   Ma il vero nodo delle tariffe, da noi evidenziato e rimasto inascoltato, riguarda il ritardo dell’introduzione della tariffa puntuale (da pagare in base alla quantità dei rifiuti prodotti dalla singola utenza, domestica e non). Un ritardo inammissibile che limita la svolta “verde” della nostra città. Inoltre, Umbertide cambia ha avanzato la proposta dell’Anagrafe dei rifiuti, in modo da controllare in modo trasparente e serio il ciclo dei rifiuti, che è stata rigettata dalla maggioranza senza alcuna motivazione.  In conclusione: al di là della riduzione di alcune utenze della Tari da parte del governo e non del Comune, la gestione rifiuti rimane ancora un servizio non del tutto efficiente e, soprattutto, con le recentissime normative che rendono già vecchio il Regolamento comunale, si rischia anche qui di rimanere al palo dell’innovazione".     

08/10/2020 18:26:47 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Politica LiberaIlFuturo sostiene la riduzione della Tari e gli altri provvedimenti a sostegno delle realtà territoriali

L'associazione LiberaIlFuturo esprime soddisfazione per le recenti misure messe in atto dalla Giunta e approvate dal Consiglio comunale. La riduzione pari al 45% del costo annuale della Tari per le attività produttive, commerciali, associative e di volontariato rappresenta un importante segnale di vicinanza a queste categorie e un modo intelligente di utilizzare le risorse del bilancio comunale. È per noi importante anche che sia stata introdotta la possibilità, per chi ha un Isee al di sotto di 15mila euro all'anno, di rateizzare eventuali annualità di Tassa sui rifiuti e Imu precedentemente non pagate.  Ci preme anche sottolineare il fatto che con le ultime variazioni di bilancio siano state aumentate le risorse destinate a lavori pubblici, scuola e sociale. L'impegno della nostra associazione è stato rivolto alla realizzazione e al sostegno di questi provvedimenti che si aggiungono agli altri adottati fino ad ora, come ad esempio la creazione del fondo da 300mila euro utilizzato per gli sgravi Tari e Tosap, la maggiorazione dei contributi alle associazioni sportive che gestiscono gli impianti comunali, il sostegno attivo alle attività culturali del territorio e oltre ai tanti interventi che sono stati necessari su edifici e servizi scolastici per la ripresa in sicurezza dell'attività didattica. Chi ha il compito di governare un passaggio così complicato come quello che stiamo vivendo non può certo farsi trascinare in vortici composti da sterili polemiche, ma quotidianamente deve agire in maniera seria e operosa per far fronte alle esigenza che riguardano la vita degli umbertidesi.

08/10/2020 18:20:01 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Società Civile RU486, ad Umbertide la raccolta firme si conclude ma non l'impegno delle promotrici

"Il 27 luglio 2020 iniziava un percorso di condivisione con la cittadinanza umbertidese a difesa della libertà di scelta delle donne; oggi la raccolta firme iniziata oltre due mesi fa contro la delibera regionale della Presidente Tesei sul divieto di ricorrere all’aborto farmacologico in regime di day hospital, domicilare o consultoriale, si conclude, ma il nostro impegno continua perché c'è ancora molto da fare e soprattutto perché ci sono tante donne e uomini che condividono con noi il desiderio di difendere il diritto alla libertà nella sua accezione più ampia. La raccolta firme ci ha viste promotrici e sostenitrici di una libertà di scelta che con questa delibera continua ad essere negata. Ancor oggi, nonostante il Ministero della Sanità abbia già da oltre un mese emanato le nuove linee guida che ristabiliscono la possibilità di ricorrere all’aborto farmacologico in regime di day hospital, domiciliare e consultoriale, la situazione non è cambiata. Si continua a costringere la donna che vuole ricorrere all’aborto farmacologico a rimanere in ospedale per 3 giorni. Il 5 agosto abbiamo depositato le prime cento firme, raccogliendo il sostegno di donne delle più svariate professioni - medici, ostetriche, insegnanti, dirigenti scolastici, impiegate, avvocati, commercianti, psicologhe, assistenti sociali e casalinghe- e poi le successive sia in Comune che in Regione; abbiamo chiesto in maniera pacifica e costruttiva un confronto sia con l’Amministrazione comunale di Umbertide, sia con la Presidente di Regione, senza ottenere ad oggi alcuna risposta. A due mesi di distanza dalla presentazione del nostro manifesto sulla libertà di scelta, decidiamo oggi di chiudere la campagna per la raccolta firme non senza rammarico per non aver avuto la possibilità di discutere e confrontarci con gli organi istituzionali dai quali, sinceramente, ci saremmo aspettati una maggiore sensibilità. Ciò che rimane è la consapevolezza che l’argomento trattato è stato e continua ad essere fonte di grande discussione, non solo locale ma anche nazionale, e auspichiamo che ciò contribuisca a far ritirare al più presto la delibera cosiddetta della vergogna. La soddisfazione più grande per noi è stata la possibilità di parlare e scambiarci opinioni e punti di vista con donne e uomini, con la consapevolezza che in tema di diritti delle persone c’è ancora molto da fare. Per questo il nostro impegno non termina con la chiusura della raccolta firme ma continuerà in maniera ancora più forte sulla difesa dei diritti delle donne e delle persone in genere, certe che in questa battaglia non saremo sole".

08/10/2020 18:03:39 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Politica Pd Umbertide: “il Consiglio dà il via libera al nostro ordine del giorno sui farmaci”

“L’ultimo Consiglio Comunale di mercoledì scorso ha approvato all’unanimità il progetto da noi presentato con un ordine del giorno finalizzato ad avviare il recupero dei farmaci inutilizzati ma ancora validi” inizia così la nota del Gruppo PD Umbertide. “Come già aveva avuto di spiegare il Professor Massimo Moretti, lo spreco dei farmaci ancora utilizzabili rappresenta nel Mondo una questione etica prima di tutto. Infatti nelle case di ciascuno di noi rimangono spesso scatole intere di medicinali non più utilizzate perché magari un cambio di prescrizione medica ha sostituito quel farmaco con un altro. Una situazione che soltanto in Italia riguarda 8 miliardi di compresse sprecate, circa il 30% dell’ammontare complessivo degli acquisti totali di medicinali. Un valore che va oltre gli 8 miliardi di euro, a discapito soprattutto delle fasce sociali più deboli che trovano spesso barriere insormontabili all’acquisto di un semplice farmaco. Per questo, seguendo l’iniziativa presa in altri comuni italiani nel corso degli ultimi anni, abbiamo cercato di affrontare il problema elaborando un ordine del giorno con il quale abbiamo chiesto all’Amministrazione di impegnarsi su due fronti. Il primo, quello di avviare una fase di discussione preliminare con gli attori principali quali farmacie comunali e private coinvolgendo anche associazioni operative nel sociale per costruire così una rete di recupero e distribuzione seria e strutturata. Il secondo, non di secondaria importanza, di affiancare una costante e mirata campagna di sensibilizzazione su una tematica importante come quella del corretto utilizzo e smaltimento terminale del medicinale. Ricordava sempre il Prof. Moretti che il disfacimento dei medicinali implica un processo assai complicato e costoso, per questo ridurlo e contenerlo entro certi limiti permette di risparmiare cifre importanti. L’ordine del giorno è nato infatti dalla consapevolezza che, restando nell’alveo delle leggi emanate sulla questione dalle varie Istituzioni che lo regolano, il recupero dei farmaci è un’attività alla quale servano tutti i contributi a partire dalle singole realtà comunali come la nostra.”            

07/10/2020 16:51:20 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Politica Marco Locchi: “Valle del Niccone lasciata senza mezzi pubblici”

Marco Locchi di Umbertide Partecipa interviene sulla situazione della Valle del Niccone, una valle incantata ma priva di mezzi pubblici: "Quella che viene spesso chiamata “La Valle Incantata” da un po’ di tempo a questa parte è raggiungibile solo  con mezzi propri: auto,moto,elicottero, ma non con i mezzi pubblici. Non solo il treno EX FCU non si ferma più a Niccone, ma ora non ci sono più neanche gli autobus di linea: sulla tabella posta davanti all’ufficio Postale del Niccone c’è scritto in maniera inequivocabile: “FERMATA SOPPRESSA”. C’è solo qualche corsa per gli studenti molti dei quali, in questo periodo di emergenza COVID, non sempre trovano posto sugli autobus e restano a terra.  E pensare che nel 2014 la rivista “VILLE&CASALI” pubblicò un articolo dal titolo “Valle del Niccone, un paesaggio da incanto”: “Campi di grano che richiamano l’interno della Sicilia, boschi di lecci, ginestre e cipressi che ricordano la Val d’Orcia, paesaggi incontaminati con borghi e castelli medievali. Una campagna piena di profumi, con campi di lavanda che ci trasportano in Provenza. È questo lo scenario incantato del centro dell’Umbria che da tempo attrae cittadini da tutto il mondo, inglesi, olandesi, danesi, americani, russi e arabi.”. Certo è un po’ singolare che un treno che viaggia a 40/50 km/ora non venga fatto fermare in una località che raccoglie un bacino  di residenti e di stranieri così importante. Magari potrebbe essere valorizzato anche il turismo consentendo ai turisti di partire da Terni, Perugia, Sansepolcro caricando a bordo la bici e  scendere a Niccone per   percorrere la Valle Incantata arrivando magari fino al Lago Trasimeno. Nella Valle sono state raccolte già numerose  firme:  una petizione rivolta alle autorità competenti ed in particolare a R.F.I. per richiedere  il ripristino, almeno “a richiesta”,   della fermata di Niccone. Certo non sarebbe male neanche un interessamento dell’ Amministrazione Comunale e/o delle opposizioni che considerato che oramai gli odg dei consigli comunali li fanno loro, potrebbero almeno  inserire un punto/mozione  per pretendere che la Regione presenti un  progetto organico che affronti  il materiale rotabile i dispositivi di sicurezza e  non solo il rifacimento dei ponti".

07/10/2020 12:52:08 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Altotevere Pietralunga: sabato e domenica la Mostra mercato del tartufo e della patata bianca nel rispetto della normativa anti Covid

  La forte vocazione tartufigena del territorio ha permesso al Comune di Pietralunga, anche in quest’anno di limitazioni e divieti, di organizzare la Mostra mercato del tartufo e della patata bianca, in programma per la 33esima edizione sabato 10 e domenica 11 ottobre. Evento che dovrà inevitabilmente rispondere e adeguarsi alle esigenze del periodo e di cui diventa simbolo il tartufo che i visitatori potranno apprezzare attraverso il vetro dei vasetti in cui sarà già confezionato a dimostrazione della tenacia e dell’intraprendenza del piccolo borgo altotiberino e del suo tessuto produttivo.   Il programma è stato presentato martedì 6 ottobre, a Perugia, da Mirko Ceci, sindaco di Pietralunga, accompagnato da Maria Grazia Bartocci, consigliere comunale con delega al tartufo, Giuliano Martinelli del comitato organizzatore, alla presenza di Luciano Bacchetta, presidente della Provincia di Perugia, e Antonella Brancadoro, direttore dell’Associazione nazionale Città del tartufo di cui Pietralunga è membro. Grande lo sforzo della macchina organizzativa per proporre un evento che garantisca il rispetto della normativa anti Covid in vigore. “Abbiamo elaborato un piano di sicurezza – ha commentato il sindaco Ceci – evitando iniziative che potevano essere motivo di assembramento”. La manifestazione è infatti suddivisa in tre aree, una dedicata agli espositori del tartufo, un’altra a prodotti enogastronomici e artigianali del territorio e una terza, a pagamento, la Street food gourmet Le Vie del Tartufo, staffetta di chef che proporranno i loro piatti lungo le vie del borgo. “Sono circa 60 gli stand – ha aggiunto Ceci – a cui si potrà accedere con ingressi contingentati per un massimo di 700 persone. Sono previsti percorsi a senso unico, misurazione della temperatura, obbligo di mascherina e uso di sanificanti”. Tra gli eventi, domenica è prevista la gara podistica Tartufissima Eco Trails alle 9.30 e alle 12 il cooking show di Anna Moroni. Per evitare file e assembramenti sarà possibile prenotare gli accessi inviando un sms o Whatsapp al 366.8227897.   A dimostrare la forte identità legata al tartufo di Pietralunga sono, certamente, i numeri che questo territorio esprime ma anche, per esempio, la presenza di una ‘pattuglia’ di sole donne cavatrici di tartufo sempre più nutrita, guidata da Elisa Ioni, ‘lady trifola’. “La vocazione tartufigena – ha commentato Giuliano Martinelli – è innegabile. Sono 400 i cavatori su 2mila abitanti e significano anche un numero grandissimo di cani, inseparabili compagni nella cerca. Una grande tradizione che ha portato negli anni alla crescita di due, tre grandi aziende che lavorano il tartufo con più di 120 occupati e un orizzonte internazionale che permette di arrivare in oltre cento paesi nel mondo”. “Il tartufo per Pietralunga è passione, economia – ha aggiunto il sindaco Ceci –, con imprese di livello nazionale che producono decine di milioni di euro fatturato e la percentuale più alta di cavatori in relazione al numero di abitanti, forse a livello nazionale. Andare a tartufi in periodo di Covid credo che sia la cosa più sicura che si possa fare, si va nei boschi da soli con il proprio cane, cosa che faccio io stesso che da sei anni ho preso il patentino da tartufi”. “Questa mostra – ha commentato il presidente Bacchetta – ha una grande tradizione e, nonostante le tante difficoltà legate alle prescrizioni che vengono date in questo momento agli eventi, gli organizzatori hanno scelto di riproporla, è un bel segnale”. “Pietralunga – ha concluso Brancadoro –, nella nostra associazione da quando è nata, trent’anni fa, è una realtà che ha costruito un’identità legata a tutta la filiera del tartufo. Noi come associazione abbiamo fatto della ricerca scientifica e della tradizione legata al tartufo l’oggetto della candidatura Unesco ‘Cerca e cavatura del tartufo in Italia’ come patrimonio immateriale dell’umanità”.     

06/10/2020 16:28:28 Scritto da: Eva Giacchè

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