Notizie » Politica UMBERTIDE CAMBIA: QUANDO IL TAVOLO PER LO SPORT E L’EDUCAZIONE?

Riceviamo e pubblichiamo Approvato all’unanimità dal Consiglio Comunale, il Tavolo per lo Sport e l’Educazione, proposto da Umbertide cambia, non è stato ancora attivato. “Eppure – afferma Stefano Conti, Consigliere Comunale del movimento civico - dovrebbe già esistere visto che non è stato mai formalmente chiuso quello istituito, e regolarmente boicottato, già dal 2007.  Questo la dice lunga sulla politica per lo sport dell’Amministrazione Comunale, fondata sull’elargizione di contributi, ma sostanzialmente priva di contenuti progettuali”. “Lo sport – aggiunge Conti – è uno dei capitoli di bilancio più onerosi, prevedendo una uscita che supera i 700.000 euro, di cui circa 400.000 di spesa corrente. Bisogna trasformare questa spesa in un reale investimento e solo l’investimento sui giovani e sulla loro educazione giustifica un impegno economico pubblico così importante. In materia di sport – sostiene il consigliere di Umbertide cambia - il Comune di Umbertide può vantare due condizioni particolarmente positive: una vasta impiantistica, di assoluta qualità, che consente una diffusa pratica sportiva, ed un sostegno alle società sportive, perseguito in particolare attraverso lo strumento della convenzione diretta per la gestione degli impianti. Ma al tempo stesso – sottolinea Conti - due sono i limiti palesati: appunto la mancanza di una vera politica per lo sport, che persegua obiettivi chiari, e la necessaria attenzione verso le attività giovanili e gli sport cosiddetti “minori”. “Il Tavolo per lo sport e per l'educazione – spiega Conti - consente di costruire le condizioni attraverso le quali la pratica sportiva giovanile possa essere al tempo stesso educativa, formativa e competitiva ed abbia in sé un approccio sociale ed agonistico. Si pone dunque quale luogo di confronto e di programmazione tra i diversi agenti educativi: associazioni sportive e culturali, scuole, parrocchie, potenzialmente anche famiglie, attraverso le associazioni dei genitori ed i loro rappresentanti negli organismi scolastici. Il Tavolo permetterà di promuovere la formazione dei giovani in un contesto sinergico, realizzando una rete tra i soggetti operanti e mettendo a disposizione una serie di competenze locali che possono fungere da supporto nello sviluppo di questa azione educativa condivisa. Il tutto teso anche a rinforzare il senso della comunità, civile ed educante. Questo per noi - conclude il Consigliere Conti - significa investire sui giovani, sulla loro educazione e sulla loro formazione e costruire il futuro sulla valorizzazione del capitale sociale ed umano che la nostra comunità esprime”.   Umbertide cambia

25/07/2016 18:45:35

Notizie » Politica Mini rimpasto nella Giunta Locchi, l'Assessore Leonardi non condivide la scelta del Sindaco

"Innanzitutto ringrazio tutti i commercianti per la loro disponibilità. In questi giorni  ho ricevuto molte telefonate da molte persone e amici, che non hanno capito il perché e quali sono i motivi della revoca. Il sindaco ha i pieni poteri di dare e togliere le deleghe, anche se non condivido la sua scelta. Mi sembra chiaro che tutto questo è riconducibile a liti politiche all'interno del PD che non fanno bene né al Pd né ai cittadini umbertidesi. Le diversità di vedute non dovrebbero influenzare le scelte dell’amministrazione. Comunque io credo che in questi due anni il nostro gruppo dei renziani abbia lavorato con serietà, disponibilità, impegno e trasparenza. Siamo consapevoli di poter camminare a testa alta e continueremo a farlo. E chiaro che è molto strano ricevere incarichi fuori Umbertide e vedersi limitare il proprio operato amministrativo nel proprio comune”. Questo è quanto dichiarato da Paolo Leonardi, Assessore del Comune di Umbertide. Inoltre, Leonardi ha ricevuto anche un incarico dalla segreteria provinciale del PD affermando: “Ringrazio il segretario provinciale Dante Andrea Rossi per l’incarico che mi ha dato in segreteria provinciale con il compito di occuparmi di argomenti così importanti come la sanità e il sociale. Per quello che riguarda la situazione di Pietralunga, già abbiamo fatto diversi incontri e cercherò di portare avanti questo importante e difficile impegno con massima serietà”.

23/07/2016 16:49:40

Notizie » Politica Umbertide: ''Basta un Sì'' successo per l'iniziativa tenuta a Poggiomanente

Centinaia di persone hanno partecipato ieri sera all’iniziativa “Basta un Sì” promossa dal Partito Democratico e  tenutasi al Country house Poggiomanente. L’evento ha visto la partecipazione del prof. Francesco Clementi, docente di diritto pubblico comparato all’Università degli Studi di Perugia. L’incontro è stato aperto dall’on. Giampiero Giulietti, uno dei promotori dei Comitati per il Sì, sorti in tutta l’Umbria con l’obiettivo di promuovere e far conoscere una riforma epocale, in grado di cambiare il futuro del Paese. Successivamente hanno rpeso la parola anche: Giovanni Rubini, coordinatore dei Comitati per il Sì dell’Umbria e l’avv. Paolo Bondi, dottore di ricerca in diritto pubblico. “Chiediamo un sì al referendum perché siamo convinti che questa sia una riforma in grado di affrontare i principali problemi che da decenni affliggono il nostro Paese in merito all’inadeguatezza delle nostre istituzioni di fronte al tempo che cambia. Con la Riforma costituzionale si supera innanzitutto il bicameralismo paritario e finalmente anche il nostro Paese, al pari delle altre moderne democrazie, avrà una Camera che rappresenterà l’indirizzo politico e l’altra, il Senato, che rappresenterà invece la morfologia istituzionale del Paese. Ma la riforma consentirà anche di migliorare la qualità della legislazione, tanto nel suo procedimento quanto nelle sue fonti, di semplificare l’organizzazione delle istituzioni, con l’abolizione del Cnel e la decostituzionalizzazione delle Province, di regolamentare il rapporto tra Stato e Regioni, anche sul fronte dell’autonomia di spesa. Tra le grandi novità introdotte poi dalla riforma, ci sono l’introduzione dello statuto delle opposizioni - a connotare ulteriormente la fine dell’alternativa ideologica in favore dell’alternanza programmatica, regolamentata e trasparentemente garantita, lungo l’asse maggioranza/opposizione e l’entrata in Costituzione per la prima volta della trasparenza”.

20/07/2016 17:09:26

Notizie » Politica UMBERTIDE CAMBIA: IL COMUNE INTRODUCE IL LAVORO INTERINALE

Riceviamo e pubblichiamo Il Comune di Umbertide si affida al lavoro in somministrazione, così come previsto dai decreti attuativi del jobs act. In pratica, per coprire eventuali necessità temporanee di personale ricorrerà alle Agenzie di lavoro interinale. La Giunta ha infatti deciso di attivare il percorso per l'affidamento del servizio, previo espletamento di gara, per gli anni 2016 e 2017. “Il modo in cui è stata impostata l'operazione non ci convince”, afferma il capogruppo di Umbertide cambia Claudio Faloci. “Possiamo capire l'esigenza di una gestione flessibile del personale e certo non intendiamo irrigidire la struttura caricandola di costi eccessivi, - aggiunge Faloci - ma riteniamo debbano essere introdotti nella procedura elementi di trasparenza e criteri che riconoscano una precedenza a situazioni di bisogno, altrimenti il meccanismo diventa solo un modo ipocrita per assumere chi si vuole, in maniera clientelare, passando per le agenzie”. “E' innanzitutto necessario – chiede Faloci – individuare i profili per i quali si potrà ricorrere alla somministrazione, che non comprendono il personale educativo, e comunque stabilire delle regole per la scelta del personale da assumere, ed è necessario, al tempo stesso, aprire un confronto con le rappresentanze sindacali”. “Dunque – afferma il capogruppo di Umbertide cambia - la modalità della somministrazione dovrà essere solo la forma tecnica dell'assunzione. Rimane quindi necessario definire delle graduatorie, distinte per profili, per l'affidamento degli incarichi a tempo determinato, stabilendo tempi e criteri di rotazione. Il contratto con l'agenzia, comunque più oneroso dal punto di vista economico rispetto alla assunzione diretta, sarà invece eventualmente utile per rispondere a quelle esigenze di flessibilità che attengono anche al funzionamento di una struttura pubblica, ma, recependo la nostra proposta, nella necessaria trasparenza”.                                         Umbertide cambia

20/07/2016 13:25:38

Notizie » Politica Comunicato del Fronte Nazionale di Umbertide

Riceviamo e pubblichiamo  Salve amici di Umbertide, sono la segretaria della sezione di Umbertide e sono una donna, io non vengo da fuori, vivo da sempre ad Umbertide quindi faccio parte del tessuto sociale di questa città, così come lo sono i miei iscritti al Fronte Nazionale Sez. di Umbertide, e sono tutte persone locali. Alcuni faranno parte della mia lista alle prossime elezioni amministrative dove sarò candidata a Sindaco di Umbertide. Mercoledì 20 luglio dalle 9.00 alle 13.00 Piattaforma/Mercato saremo presenti con un nostro gazebo per l'ultimo giorno ad Umbertide per continuare il nostro Progetto Alto Tevere per la raccolta firme per dire no al Centro Culturale Islamico per i motivi che più volte abbiamo spiegato. Tour che è iniziato sabato 9 luglio ad Umbertide e proseguirà nelle sue frazioni. Su richiesta di numerosi cittadini che risiedono fuori Umbertide, proseguirà anche nei Comuni limitrofi. Facciamo vedere anche con la vostra presenza che ad Umbertide siamo in tanti che dicono NO, che non siamo razzisti ma che diamo voce a quel 60% che vuole che Umbertide resti così come è senza un centro islamico che non dia garanzie sulla nostra sicurezza, anche perché più volte chiesto a mezzo stampa e social un incontro con il presidente del centro culturale senza che avere avuto risposta. Spero non voglia questo incontro con il Fronte Nazionale Sez. di Umbertide per il fatto che a dirigerlo sia io una donna con il quale dovrà interloquire. Per dare anche una risposta a chi governa Umbertide che decisioni così vanno prese con i cittadini . Facciamo in modo che Mercoledì non sia un giorno qualunque. Ormai siamo una realtà ad Umbertide e qualcuno se ne deve fare una ragione.  

19/07/2016 19:29:12

Notizie » Politica Umbertide antirazzista contro l'odio e la violenza

Ringraziamo tutte le persone intervenute questa mattina al presidio contro l'odio e la violenza ed in ricordo delle vittime delle recenti stragi. Qui di seguito il nostro comunicato che abbiamo letto in piazza nel quale lanciamo la proposta della Carta di Umbertide, per la pace e la tolleranza.  Siamo qui per esprimere la nostra vicinanza alle vittime del folle attentato di Nizza, lo facciamo sentendo tutte quelle persone come nostri fratelli e sorelle esprimendo alla popolazione francese e alle famiglie delle vittime la nostra più totale vicinanza.   Ci eravamo convocati in questi giorni,  in questa piazza  per  dire che la campagna di odio sociale di tipo razzista e xenofobo che va avanti quotidianamente nel nostro paese doveva essere interrotta, che i predicatori di odio religioso, etnico e razziale devono essere fermati. Oggi questo messaggio, alla luce di quanto successo ieri a Nizza deve quindi essere rilanciato con ancora più forza. Vogliamo dire basta al terrorismo, alla guerra, al razzismo, vogliamo dire basta all’odio che generano. Per noi tutte queste cose sono i lati opposti della stessa medaglia. Ci eravamo convocati qui per  ricordare Emmanuel, vittima di razzismo, ucciso dalla campagna di odio sociale che si agita nel paese e ci ritroviamo qui a piangere con lui anche le vittime innocenti della strage di Nizza. Così come la violenza  razzista produce drammi, altrettanto, ed in maniera molto più grande provocano il terrorismo e la guerra.  Noi vogliamo contrastare tutto questo, perché pensiamo che l’unico modo per costruire un futuro di pace sia sviluppare la cultura della tolleranza reciproca e dei diritti. Le centinaia di aggressioni fisiche e verbali che hanno subito i migranti negli ultimi anni, hanno diversi mandanti morali.  C’è una cultura che trova ampio spazio nei media che tende infatti a fare dell’immigrato il capro espiatorio di una crisi sociale ed economica di cui esso non ha colpa alcuna. Se l’Italia è oggi attraversata dai profughi è perché questo mondo sul quale viviamo è profondamente malato. In Africa e Medio oriente divampano guerre, carestia, miseria. Sono 60 milioni i profughi che fuggono dalle guerre nel pianeta, e di questi l’Europa ne accoglie solo la minima parte. Eppure l’Europa ed i suoi governi hanno enormi responsabilità in tutto questo, la guerra in Iraq  ad esempio, completamente inventata  con la scusa delle armi di distruzione di massa, non solo ha permesso all’Isis di creare un suo stato, ma ha anche provocato 2 milioni di morti e centinaia di migliaia di profughi. Persone che fuggono, è bene ribadirlo, dalla stessa organizzazione terroristica che organizza gli  attentati in Europa.  Quando scendevamo in piazza contro la guerra dicendo che le bombe avrebbero prodotto il terrorismo avevamo ragione, ne facciano ammenda oggi quelle forze politiche che hanno, con le loro guerre, dato al terrorismo il terreno su cui crescere.  Guerra, terrorismo, cambiamenti climatici e miseria rendono sempre più complicato vivere nella terra dove siamo nati. Molti vanno via, altri cercano un futuro migliore, ma alla fine siamo tutti sulla stessa barca chiamata pianeta terra. L’Italia è tornata ad essere una nazione di emigranti, e molti nostri giovani sono stranieri da rispedire a casa.   Fa impressione ricordare tutto questo sapendo che mentre milioni di persone vivono in miseria assoluta, 62 persone detengono la metà della ricchezza del pianeta. Fa impressione dover ricordare che mentre  in Italia sono migliaia le famiglie sfrattate e senza casa, il nostro paese spende ogni giorno per le spese militari 80 milioni di euro. Se in Italia oggi non c’è lavoro, se in Italia oggi c’è la guerra tra poveri è semplicemente perché in questi anni molti hanno delocalizzato le loro aziende, perché si manda in pensione la gente più tardi, perché si è destrutturato nel tempo i diritti dei lavoratori mettendoli uno contro l’altro nel mercato del lavoro. C’è una grande responsabilità da parte dei media e della politica nell’aver costruito nel tempo la paura come elemento di governo della società. Una paura che si diffonde nelle notizie ad effetto che riguardano i crimini degli immigrati, con le bacheche delle edicole, con i titoli cubitali dei giornali locali.  Il clima della paura trova spazio nella retorica dell’emergenza continua, considerata dalla politica come unica soluzione senza invece affrontare le questioni sociali e la vivibilità del territorio.  Anche noi vogliamo vivere in sicurezza, ma vi chiediamo come può sentirsi sicuro un migrante quando in questo paese ci sono forze politiche che lo considerano un problema per il colore della pelle o della fede che esercita? Noi vogliamo vivere in un paese in  cui i cittadini crescano senza paura, non in un paese sempre più rinchiuso su se stesso.  Pensiamo che questo presidio oggi debba servire per aprire un processo di questo tipo, per togliere via la paura dalle strade con il dialogo e lanciare un patto che dica molto chiaramente che noi ci opporremo alla  campagna dei predicatori dell’odio tra religioni, tra le culture. Noi oggi ricordiamo le vittime del terrorismo, della guerra, ricordiamo Emmanuel, ricordiamo le vittime della strage fascista di Firenze, ricordiamo  le centinaia di neri uccisi dalla polizia americana, ricordiamo le 30 mila persone morte nel Mare Mediterraneo per raggiungere l’Europa. Noi oggi ricordiamo e diciamo mai più.  Noi vogliamo sconfiggere la paura rinvigorendo i legami sociali, difendendo i diritti sanciti nella nostra Costituzione, una costituzione che impone al nostro Stato di rimuovere le cause che determinano l’ingiustizia sociale, che riconosce la libertà di culto e di religione nel rispetto dei diritti . A molti questo sembrerà strano, ma è proprio riconoscendo  diritti a tutti l’arma migliore per sconfiggere il razzismo da un lato e il terrorismo dall’altro.  Oggi noi lanciamo una proposta a questa città dove convivono 62 nazionalità provenienti da tutto il mondo,   vogliamo far diventare Umbertide la città della pace e della tolleranza contro chi vuol costruire su questo territorio il palcoscenico della paura. Lo vogliamo fare costruendo in maniera aperta e partecipata un documento condiviso - La carta dei diritti di  Umbertide – che, coinvolgendo le persone che vivono nel nostro territorio, dia vita ad un nuovo statuto per garantire i diritti a tutti ed in particolar modo a chi si trova in una situazione di vulnerabilità sociale, senza badare al fatto che una persona sia profugo della crisi economica o della guerra, che sia italiano o immigrato. Noi siamo cresciuti in questi  anni giocando a pallone in questa piazza, siamo cresciuti insieme italiani ed immigrati, e vogliamo continuare a farlo. Per questo, proprio per ribadire questo concetto, a settembre vogliamo organizzare un grande evento comunicativo contro il razzismo. Vogliamo farlo proprio nel cuore delle fiere di settembre , perché pensiamo che la ricchezza che caratterizza la nostra  Umbertide sia quella della tolleranza e del rispetto reciproco. Chiediamo per questo, a tutte le forse e sociali del territorio di sostenere questo evento  e di iniziare con noi, da oggi, a riflettere sulla proposta della Carta della pace e della tolleranza che svilupperemo nelle prossime settimane. Il dialogo è l’unica forza che abbiamo per sconfiggere la paura e costruire la città che verrà. No al Terrorismo, no alla guerra, no al razzismo!

16/07/2016 15:51:50

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