Notizie » Politica M5S Umbertide su rimozione contenitori per sfalci di potature

Riceviamo e pubblichiamo Ultimamente ad Umbertide sembra di vivere in una favola dove una strega cattiva fa sparire le cose. E' accaduto recentemente che alcuni cittadini andando a buttare gli sfalci del loro giardino non hanno trovato i cassonetti di Gesenu. Era accaduto poco prima che dei cittadini mettendo fuori i cassonetti della raccolta porta a porta della carta si sono accorti che il servizio era passato da settimanale a quindicinale. Così mentre si decantava lo spazzamento di una via in più, si tagliavano con l’ascia tanti servizi utili per i cittadini. Certo, ora l’Amministrazione comunale di Umbertide ci dirà che non è colpa loro, ma purtroppo la gara per l’affidamento della gestione dei rifiuti dell’Ati 1 non si è ancora conclusa. Ecco questa è un’altra cosa che sembra miracolosamente sparita. Infatti sono ormai quasi due anni che è iniziata una gara sbagliata che il M5S ha contrastato con tutte le sue forze, ma che il Pd ha perorato e voluto fermamente. Ora come la girano la girano male: se è sbagliato il contratto con Gesenu la colpa è dell’Amministrazione che lo ha fatto, se la colpa è della gara la responsabilità è dell’Amministrazione che ha voluto farla. Ma in questo tagliare i servizi, penserete, i cittadini pagheranno di meno la tassa sui rifiuti. Invece NO. E questa è la magia finale, ma che conosciamo molto bene: a rimetterci sono sempre i cittadini. Ci chiediamo cosa dicono i consiglieri comunali del Pd mentre l’amministrazione fa sparire servizi ai cittadini senza che a questo corrisponda uno sgravio delle tasse.

31/05/2017 09:11:39 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica Galmacci, Lega Nord: ''Fumo negli occhi degli Umbertidesi, si millanta una raccolta DOMICILIARE del verde che avviene solo su richiesta e una volta l’anno''

Riceviamo e pubblichiamo “Gli umbertidesi cornuti e mazziati". Questo quanto afferma Vittorio Galmacci referente cittadino ad Umbertide per la Lega Nord, dopo l'ultima decisione presa da Gesenu, con il tacito consenso del Comune, in merito allo smaltimento degli sfalci d'erba e delle potature. “La raccolta della nettezza urbana e lo smaltimento dei rifiuti- afferma Galmacci- è un problema che da alcuni anni grava sulle tasche degli Umbertidesi e cioè da quando la giunta Giulietti affidò quasi inspiegabilmente tale servizio a Gesenu anzichè a Sogepu; chi ha buona memoria infatti ricorderà che con Sogepu gli umbertidesi pagavano una tassa ben minore di quella di Gesenu, non foss'altro che per i minori costi di gestione di Sogepu rispetto al carrozzone Gesenu. E' di poche ore fa la notizia che Gesenu ha deciso di eliminare le vasche di raccolta degli sfalci, obbligando di fatto tutti i cittadini a recarsi presso il Centro di raccolta Madonna del Moro per  poter conferire il tutto: in buona sostanza, con questa decisione, Gesenu ci riduce il servizio già di per sé carente, senza nessun vantaggio o agevolazione data in contro parte ai cittadini. Addirittura Gesenu nel suo comunicato intima che gli sfalci, pena la loro non accettazione, siano conferiti sfusi e non nei consueti sacchi di plastica, quasi come se ogni umbertidese possedesse non solo una normale autovettura ma anche un rimorchio o un pick-up per trasportarli: non solo, il Centro di raccolta è, sì aperto, ma osserva orari a singhiozzo  e per un totale di solo 24 ore a settimana! Ad onor di cronaca va anche detto che per gli utenti c'è la possibilità di prenotare il ritiro domiciliare, ma 1 sola volta l'anno. La beffa – continua Galmacci - è poi il titolo che appare sul sito ufficiale del Comune di Umbertide dove si cita testualmente "Ad Umbertide arriva la raccolta domiciliare del verde"; insomma, come a farci credere che questa sia una cosa di cui vantarsi. Contenti  voi..Noi no”.

30/05/2017 14:41:30 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Società Civile Iniziative di solidarietà per i terremotati, il II Circolo ''Di Vittorio'' si impegna su più fronti

Riceviamo e pubblichiamo Un impegno spontaneo, sentito e costante quello portato avanti dal II Circolo di Umbertide nei confronti delle popolazioni colpite dal sisma dello scorso autunno. Il terremoto che, infatti, ha devastato il Centro Italia ha fin da subito messo in moto un'efficiente macchina della solidarietà che ha visto la "Di Vittorio" contribuire su più fronti. Già da novembre 2016 dopo la violenta scossa che ha messo in ginocchio la città di Norcia e i suoi abitanti, tutti i docenti della scuola si sono adoperati nella raccolta di vestiario, generi alimentari, materiale scolastico e qualsiasi altro bene potesse servire a chi in quel momento aveva perduto tutto, per poi consegnarlo brevi manu a Pasquale Di Curzio, presidente dell'associazione "Tutti i colori del mondo" di Norcia e agli abitanti di Ospedaletto di Norcia. L'operazione di mediazione che ha consentito di far giungere tutto il necessario direttamente e alla svelta, è stata condotta dalla docente eugubina Tiziana Gaggiotti, la quale personalmente, ogni weekend, ha consegnato quanto donato da colleghi e amici durante la settimana. Tra le diverse realtà del territorio norcino, l'onlus di Di Curzio, nata nel 1996 per volontà dei genitori con figli disabili per offrire un'alternativa di vita a questi ragazzi, è stata individuata dal II Circolo di Umbertide anche come beneficiaria della somma raccolta dai familiari dei propri alunni in occasione di una tombolata di fine anno. Il contributo pari a 250€ è stato indirizzato al ripristino delle attività per la cura dei ragazzi disabili dell'associazione, quindi per favorire la ripresa di laboratori artigianali, corsi per approfondire le loro conoscenze e migliorarne l'autonomia. Anche i bambini e i docenti della scuola Primaria e dell'Infanzia di Lisciano Niccone, plessi appartenenti al II Circolo, si sono dati un gran da fare in tema di solidarietà. Tra le iniziative è stata realizzata una raccolta fondi per le scuole colpite dal terremoto del Centro Italia. In questo caso sono stati presi contatti con il dirigente scolastico Rosella Tonti dell’Istituto Omnicomprensivo "De Gasperi-Battaglia" di Norcia per rispondere a richieste concrete. Nella piazza centrale di Lisciano è stato allestito un vero e proprio mercatino con numerosi oggetti realizzati dai bambini e le Pigotte, le bambole fatte a mano più famose al mondo, create da Alberto Bufali presidente della Pro Loco di Preggio e dalla figlia, entrambi sensibili all'importante finalità che l'iniziativa ha avuto. La risposta delle famiglie è stata veramente calorosa, potendo alla fine donare all'Istituto di Norcia ben 350€ e contribuire al pieno svolgimento delle attività scolastiche in un paese fortemente scosso e la cui terra ancora non smette di tremare

29/05/2017 17:12:20 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica M5S Umbertide su nuovo regolamento di polizia urbana

Riceviamo e pubblichiamo    Nell'ultimo consiglio comunale del 2015 venne approvato all'unanimità un nostro ordine del giorno che prevedeva la stesura di un nuovo regolamento di polizia urbana poiché quello che era in vigore risaliva al 1931. Il regolamento corrente era lontano dalle esigenze attuali ed in forte contrasto con queste, basti pensare che veniva vietata persino la raccolta porta a porta, a meno che non fossero venuti a prendere i nostri secchi suonando una trombetta. Ci era apparso più che sensato richiedere un nuovo regolamento soprattutto in virtù delle diverse e complesse funzioni ad essa assegnate. Dopo un anno e mezzo dalla nostra proposta, nell'ultimo consiglio comunale è stato approvato (dalla sola maggioranza) il nuovo regolamento. Ogni nostro tentativo di intervenire sul documento è stato respinto, nonostante i vari passaggi in commissione (ben tre), ci siamo sempre trovati con un testo preconfezionato, già pronto. La solita amministrazione che predica bene e razzola male, sempre pronti a parlare di partecipazione durante le campagne elettorali, ma che poi è sorda a tutte le istanze. Pertanto sentire durante il consiglio l'Assessore Leonardi affermare che il regolamento è stato un atto di condivisione lascia veramente perplessi. Ci chiediamo se la stessa sorte di “non condivisione” spetterà al regolamento per contrastare il fenomeno di diffusione delle “slot machines” e “video poker”, che abbiamo depositato a gennaio e che fa seguito all'approvazione il 22 settembre scorso di un nostro ordine del giorno.  

29/05/2017 12:07:25 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica MANCINI (LN) SUL FUTURO DEL VECCHIO OSPEDALE A CITTA’ DI CASTELLO

Riceviamo e pubblichiamo “LA CITTA’ DELLA SALUTE E’ UN’OPPORTUNITA’ PER IL COMUNE. PORTA OCCUPAZIONE, RIVITALIZZAZIONE DEL CENTRO STORICO ED INCREMENTA L’ECONOMIA” “Impiegare il Lascito Mariani per riqualificare il vecchio ospedale e trasformare l’immobile nella Città della salute, è un’opportunità per Città di Castello: crea occupazione e rivitalizza il centro storico alleviando le “sofferenze” dei cittadini”. Esordisce così il consigliere regionale Lega Nord, Valerio Mancini, firmatario della proposta di risoluzione discussa ed approvata recentemente a Palazzo Cesaroni. “Se i consiglieri Lignani e Sassolini hanno delle proposte migliori ben vengano, ma rinunciare a priori a certe opportunità non porta vantaggio ai tifernati. Per volere delle sorelle Mariani, quel lascito deve essere investito per alleviare le sofferenze dei cittadini, ma queste possono non essere solo fisiche. Le sofferenze sono anche quelle che i tifernati vivono quotidianamente dovute ad una difficoltà economica e al degrado urbano, quindi la Lega Nord esprime soddisfazione per la direzione che la vicenda sta prendendo”. Facendo poi un excursus storico Mancini ricorda che “negli anni ci sono state tante proposte per quell’immobile, sicuramente appetibile per attività commerciali o poli studenteschi, ma un’incapacità gestionale in capo alle varie amministrazioni di sinistra che si sono succedute a Città di Castello o in Regione, hanno ostruito la rinascita dello stabile e con esso, dell’ economia di gran parte del centro storico. Per la Lega Nord, restituire un’anima al vecchio ospedale è una battaglia ben nota, lì abbiamo voluto presentare la lista elettorale alle amministrative tifernati, abbiamo affrontatola questione in Comune a fianco del capogruppo Marchetti, in Regione con il collega Fiorini, tanto che lo stesso sindaco Bacchetta ha riconosciuto pubblicamente il nostro operato attribuendoci la paternità dell’azione politica a Palazzo Cesaroni. Non è, infatti, un caso che la nostra proposta di risoluzione abbia svegliato le amministrazioni, rispolverando un tema addormentato da oltre 17 anni. La Regione aveva previsto finanziamenti per ristrutturare vecchi presidi di Gualdo e Gubbio, ma, guarda caso non aveva incluso Città di Castello. Basta amministrazioni addormentate e opposizioni poco costruttive, sul piatto ci sono i soldi del lascito Mariani e il finanziamento della Regione, occorre mettere in rete alcuni imprenditori e regalare alla città un nuovo inizio fatto di occupazione, rivitalizzazione del centro storico in termini urbani e di valore immobiliare. Se entro la fine dell’anno non vedremo il progetto terminato, sarà sicuramente l’ennesima prova dell’incapacità di governo e di mancanza di programmazione di questa Regione, come Lega Nord vigileremo affinchè il futuro del vecchio ospedale non abbia lo stesso ed increscioso epilogo dell’FCU, della piastra logistica, della E 78 e della Guinza”  

27/05/2017 15:23:04 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica UMBERTIDE CAMBIA: ''IL RENDICONTO 2016 CONFERMA LE DIFFICOLTA’ FINANZIARIE DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE''

Riceviamo e pubblichiamo Il voto contrario espresso da Umbertide cambia sul rendiconto 2016 del Comune di Umbertide deriva da una lettura dei documenti contabili non ragionieristica, come quella dell’Amministrazione, ma politica, ed ha tre motivazioni di fondo. Innanzitutto la mancanza di una strategia e di una informazione chiara utile ad affrontare la fondamentale criticità di un “credito” consolidato pari ad oltre 6.000.000 di euro derivante dal mancato pagamento di tributi e tariffe. “La posta – affermano i consiglieri di Umbertide cambia – rappresenta in realtà un debito di cittadini ed aziende nei confronti del Comune del quale vorremmo conoscere la natura sia quantitativa che qualitativa e le ragioni che portano al mancato pagamento, tenendo conto delle oggettive difficoltà, ma evitando che chi fa il furbo la faccia franca”. Quindi il costante ricorso ad una anticipazione di tesoreria che ha prodotto solo nel 2016 un costo pari a 39.245 euro. Terza motivazione, il mancato raggiungimento degli obiettivi posti. “Sono aspetti - aggiungono Faloci, Conti ed Orazi – che pur collocandosi in una gestione tecnicamente corretta e prudenziale rivelano la necessità di applicare scelte utili a garantire una maggiore solidità finanziaria ed a ricostruire una situazione un po’ meno fragile che consenta veramente di effettuare qualche investimento”. Proprio su questo punto Umbertide cambia certifica il fallimento politico dell’Amministrazione. “Ci dicano quali sono gli obiettivi raggiunti nel 2016 visto che nessuno degli interventi previsti nel piano triennale delle opere pubbliche è stato realizzato. Alcuni esempi? La nuova rotatoria prevista a Calzolaro, la scuola d’infanzia e asilo nido di Via Morandi, la ex serra per persone con disabilità”. Proprio su quest’ultima Umbertide cambia puntualizza. “I soldi per la struttura sono stati da tempo incassati con la vendita del terreno dove sorge la nuova Moschea. Perché questo colpevole ritardo?”   Umbertide cambia

26/05/2017 15:54:00 Scritto da: Francesco Cucchiarini

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