Notizie » Politica Marchetti e Mancini (Lega Nord) su caso Umbra Acque:''L’amministrazione convochi la commissione entro l’anno''

Riceviamo e pubblichiamo Città di Castello, Umbra Acque: “L’amministrazione comunale non rispetta gli impegni presi” Marchetti e Mancini: “L’amministrazione convochi la commissione entro l’anno” “L’amministrazione comunale dia risposte ai cittadini e smetta di creare illusione se poi non rispetta gli impegni presi”. Il riferimento dei consiglieri Lega Nord, Riccardo Augusto Marchetti e Valerio Mancini è alla delicata questione di Umbra Acque le cui sorti dovevano essere discusse in Commissione, ma ad oggi a distanza di oltre tre mesi dalla richiesta del Carroccio, non è stata registrata nessuna convocazione ufficiale. “Il problema persiste – affermano i consiglieri a seguito di un recente sopralluogo – anche lo scorso Mercoledì, di prima mattina, abbiamo contato 11 persone sotto la pioggia che attendevano l’apertura dello sportello. Nelle mani di questi cittadini bollette salate, alcune che sfioravano 1.200 euro nonostante fossero intestate a proprietari di pozzi, sui loro occhi la speranza di avere chiarimenti in merito ad un disservizio evidente che si protrae da mesi e per il quale, l’amministrazione comunale aveva promesso soluzioni, decantato servizi aggiuntivi ed invece, anziché fare un passo in avanti ne abbiamo fatti due indietro. Lo sportello di Umbra Acque a Città di Castello, per il quale la Lega Nord ha chiesto il prolungamento dell’orario di apertura, non risponde alle esigenze dei cittadini anzi asserisce palesemente che gli addetti al pubblico non si occupano di allacci, disdette o rateizzazioni, ma informano solamente: per disguidi di bolletta o qualsiasi altra richiesta occorre rivolgersi al servizio informatico. Ma chi non ha dimestichezza con la tecnologia come riesce a trovare soluzione? Deve recarsi a Perugia? Come Lega Nord avevamo ipotizzato l’uscita da Umbra Acque qualora non venissero rispettate certe condizioni, poi d’accordo con l’assise, mandammo l’argomento in commissione al fine di valutare i costi e le ricadute sui cittadini per un’eventuale uscita. Ad oggi nulla si è mosso, l’amministrazione comunale continua ad essere la partecipata di una società che al momento crea i disservizi e non li risolve e i cittadini continuano a pagare aspramente per un servizio che non hanno: la Lega Nord chiede all’amministrazione comunale di assumersi la responsabilità politica e convocare entro l’anno l’apposita Commissione, perché a nostro parere amministrare vuole dire decidere per il bene dei cittadini e dare loro risposte che ad oggi per mera inefficienza politica, tardano ad arrivare”  

03/12/2017 16:33:04

Notizie » Politica Mancini e Galmacci (Lega Nord):''Ora che le passerelle sono finite a quando l’incontro con i cittadini?''

Riceviamo e pubblichiamo “Un patto di cittadinanza senza la cittadinanza. L’arroganza del PD” “Un patto di cittadinanza senza la cittadinanza, ancora una volta gli umbertidesi sono stati esclusi dalle scelte amministrative. Forse, sindaco Locchi, c’è paura di un confronto con la popolazione locale?” A sollevare perplessità ed evidenziare l’incoerenza dell’iniziativa svoltasi Giovedì pomeriggio ad Umbertide e riguardante la presentazione del “Protocollo di Intesa per favorire la convivenza tra diverse comunità  religiose” è il Consigliere Regionale, Lega Nord Valerio Mancini, assieme al referente territoriale Vittorio Galmacci. “ Non comprendiamo la scelta, a nostro avviso illogica, da parte dell’amministrazione comunale di escludere la cittadinanza dalla presentazione di un protocollo che cambierà la vita degli umbertidesi – spiegano i due esponenti del Carroccio – ma siamo altresì consapevoli che questi meccanismi di “palazzo” appartengono ad una classe politica in crisi da tempo, che  per sopperire ad un bacino di voti in evidente calo, mette a repentaglio la sicurezza cittadina, abdicando alla costruzione di una delle più grandi moschee italiane. Ora che le passerelle sono terminate e il sindaco Locchi, il Prefetto Cannizzaro, l’imam umbertidese, le autorità ecclesiastiche e pure l’ambasciatore del Marocco si sono potuti scambiare le sterili cortesie del caso, sarebbe opportuno stabilire una data ed ufficializzare il protocollo anche davanti alla cittadinanza. Siamo sicuri(o per lo meno, ci piacerebbe esserlo) che il sindaco Locchi entro la fine dell’anno, non avrà niente in contrario ad organizzare un incontro pubblico, chiamando a raccolta l’intera cittadinanza. L’arroganza e la presunzione del Pd locale, Regionale e Nazionale è sotto gli occhi di tutti, decidono della vita dei cittadini senza considerare la loro opinione, lo hanno fatto decidendo di costruire una mega moschea senza passare dal consiglio comunale, lo hanno fatto decidendo di non indire un referendum consultivo benché lo statuto comunale lo prevedesse, lo fanno di nuovo escludendo la popolazione da certe scelte”. Il consigliere Lega Nord, Mancini prosegue, “Non stupisce la presenza all’incontro del  Prefetto Cannizzaro, sorprende, invece, che autorità ecclesiastiche e  l’ambasciatore del Marocco siedano allo stesso tavolo con una persona che al momento risulta indagata(non colpevole), stupisce altresì, la partecipazione della Presidente Porzi, del consigliere Chiacchieroni il cui partito già a Marsciano, sullo stesso argomento, ha subìto una battuta d’arresto. Ci auguriamo che la stessa cosa accade anche ad Umbertide, considerando anche il recente blitz della Guardia di Finanza e dei Carabinieri”.

01/12/2017 17:10:36

Notizie » Società Civile Umbertide: disponibile da oggi la nuova carta d'identità elettronica

Riceviamo e pubblichiamo A partire dal 1 dicembre prenderà avvio presso il Comune di Umbertide il rilascio della carta di identità elettronica (CIE)   Che cosa è La nuova carta d'identità elettronica, introdotta con D.L. n. 78/2015 convertito con L. n. 125/2015, sostituisce a tutti gli effetti di legge la carta di identità cartacea, alla quale subentrerà progressivamente. Infatti, le carte di identità in formato cartaceo rilasciate fino all’emissione della nuova CIE, mantengono la propria validità fino alla scadenza. La nuova Carta di identità elettronica è il documento personale che attesta l’identità del cittadino, realizzata in materiale plastico, dalle dimensioni di una carta di credito e dotata di sofisticati elementi di sicurezza e di un microchip a radiofrequenza (RF) che memorizza i dati del titolare. La foto in bianco e nero è stampata al laser, per ridurre le possibilità di contraffazione. Per i cittadini italiani, la nuova CIE può essere valido documento ai fini dell’espatrio. In questo caso, sulla carta non viene riportata alcuna dicitura; al contrario, sul documento NON valido per l'espatrio è specificato "non valido per l'espatrio". Il formato cartaceo potrà essere rilasciato solo ed esclusivamente in casi eccezionali e documentati da: certificazioni sanitarie, titoli di viaggio, partecipazione a consultazioni elettorali, concorsi o gare d’appalto. Per maggiori informazioni: http://www.cartaidentita.interno.gov.it   A cosa serve Oltre all’impiego ai fini dell’identificazione, la nuova Carta di identità elettronica può essere utilizzata per richiedere una identità digitale sul sistema SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale). Tale identità, utilizzata assieme alla CIE, garantisce l’accesso ai servizi erogati dalle PP.AA.   Come si ottiene La nuova Carta di identità elettronica si può richiedere alla scadenza della propria Carta d’identità o in seguito a smarrimento, furto o deterioramento, presso il Comune di residenza o di dimora. La Carta  viene stampata dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A. e spedita direttamente al cittadino che la riceverà entro 6 giorni lavorativi dalla richiesta, presso il Comune o presso un indirizzo da lui indicato.   La validità della Carta di identità varia a seconda all’età del titolare ed è di: - 3 anni per i minori di età inferiore a 3 anni; - 5 anni per i minori di età compresa tra i 3  e i 18 anni;  - 10 anni per i maggiorenni.   Il costo della Carta è di  €. 22,00 in caso di primo rilascio o rinnovo, e di  € 27,00 in caso di rilascio di duplicato per deterioramento e smarrimento.   E’ necessario  che il cittadino interessato al rilascio della CIE, anche se minorenne, si presenti presso lo sportello anagrafico munito di: - documento d’identità o altro documento di identificazione. In mancanza, l'identificazione avverrà alla presenza di due testimoni o a mezzo degli Organi di Polizia ai sensi dell’ art. 289, comma 7, R. D. n.635/1940. Per i minorenni, in mancanza di altro documento di riconoscimento, i genitori o gli esercenti la responsabilità genitoriale dichiarano, consapevoli delle responsabilità e delle sanzioni penali in caso di dichiarazioni mendaci, alla presenza dell'Ufficiale d'anagrafe, che la foto presentata da apporre sul documento riproduce le sembianze del minore; - eventuale denuncia di furto o smarrimento all’autorità di pubblica sicurezza della precedente carta d'identità; - n. 1 foto tessera recente, a capo scoperto; senza capelli sul viso, il soggetto deve essere rivolto all'obiettivo e lo sfondo deve essere di colore chiaro; - per i minori italiani, ai fini del rilascio del documento valido per l'espatrio, è necessario l’assenso dei genitori o degli esercenti la responsabilità genitoriale.   È consigliabile, all’atto della richiesta, munirsi di codice fiscale o tessera sanitaria al fine di velocizzare le attività di registrazione. In occasione del primo rilascio o del rinnovo della carta di identità elettronica, l'interessato maggiorenne ha la facoltà di dichiarare la propria volontà o meno a donare organi e tessuti in caso di decesso. Nel caso di impossibilità del cittadino a presentarsi allo sportello del Comune a causa di malattia grave o altre motivazioni (reclusione, appartenenza ad ordini di clausura, ecc.), un suo delegato (ad es. un familiare) deve recarsi presso il Comune con la documentazione attestante l’impossibilità a presentarsi presso lo sportello. Il delegato dovrà fornire la carta di identità del titolare o altro suo documento di riconoscimento, la sua foto e il luogo dove spedire la CIE. Effettuato il pagamento, concorderà con l’operatore comunale un appuntamento presso il domicilio del titolare, per il completamento della procedura.   DESCRIZIONE E TEMPI DEL PROCEDIMENTO L'emissione della carta d'identità elettronica avviene in seguito alla identificazione del cittadino, alla verifica che nulla osta al rilascio del documento valido per l'espatrio (solo per cittadini italiani), all'eventuale richiesta di nulla osta al Comune di residenza. All’atto della richiesta viene rilasciata una ricevuta a dimostrazione dell’avvio della pratica di emissione del documento, contenente anche metà dei codici di sicurezza PIN e PUK associati alla CIE; la seconda metà dei codici indicati sarà trasmessa in allegato alla CIE. La nuova carta d’identità elettronica verrà stampata dal Poligrafico Zecca dello Stato ed inviata all’indirizzo indicato dal cittadino all’atto della richiesta. I tempi della consegna sono stati fissati in 6 giorni lavorativi. Una persona delegata potrà provvedere al ritiro del documento, purché le sue generalità siano state fornite all’operatore comunale al momento della richiesta.   Dove Presso lo sportello Anagrafe del Comune di Umbertide ubicato al secondo piano della Residenza comunale con accesso da Piazza delle ERBE n. 3. Quando NEL SEGUENTE ORARIO D'UFFICIO: LUNEDI' dalle ore 9.00 alle ore 13.30   MARTEDI' dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e  dalle ore 16.00 alle ore 18.00 MERCOLEDI' dalle ore 9.00 alle ore 13.30   GIOVEDI' dalle ore 9.00 alle ore 13.00   VENERDI' dalle ore 9.00 alle ore 13.30     Recapiti telefonici ed indirizzo mail Tel.: 0759419218 / 0759419212 e mail: anagrafe@comune.umbertide.pg.it   Quanto tempo occorre: Quanto costa: - € 22,00 in caso di primo rilascio o rinnovo ( può essere richiesto il rinnovo apartire dal 180° giorno antecedente la scadenza) - €. 27,00 in caso di rilascio di duplicato per deterioramento, smarrimento o furto.  

01/12/2017 08:37:40

Notizie » Società Civile Umbertide: sabato 9 dicembre torna la Tombola Rock al centro San Francesco

Riceviamo e pubblichiamo Sabato 9 dicembre presso il Centro Socio Culturale San Francesco di Umbertide torna la Tombola Rock. A partire dalle ore 17.30 il pomeriggio sarà dedicato alla musica insieme a Franci B. e dj Enrico Carini, alla fortuna e al divertimento con numerosi giri di tombola, il tutto accompagnato da una gustosa AperiCena della Cooperativa di tipo B Cassiopea. Questo evento, ormai alla sua 9° edizione, è organizzato, con il patrocinio del Comune di Umbertide, dalla Comunità Terapeutica Torre Certalda, dall’Unità di Convivenza Via Gagarin, strutture della Cooperativa Sociale A.S.A.D., dal Gruppo Appartamento Via dei Patrioti, dal CAD La Ginestra, strutture del CSM Alto Tevere, USLUmbria 1, dal servizio Unità di Strada Alto Tevere  del Dipartimento Dipendenze USLUmbria 1, dallo Spazio Giovani Youspa del Comune di Umbertide,  dall’Associazione Sportiva “Peter Pan” e dall’Associazione per la Promozione della Salute Mentale “Le Fatiche di Ercole”. I pregiudizi che ancora si hanno sulla malattia mentale provocano una pesante ricaduta sulle persone che ne soffrono e sui loro familiari, producendo emarginazione sociale e privazione dei diritti di cittadinanza e possono condurre la persona a sentirsi impotente, a vergognarsi. Questa iniziativa è volta a promuovere la salute mentale e a sensibilizzare i cittadini, in particolare delle fasce giovanili, verso le problematiche ad essa legate. E’ un'occasione per aumentare la consapevolezza sul tema dei problemi della salute mentale e sui disturbi legati all’uso di sostanze, superando i pregiudizi, lo stigma e l’isolamento che continuano a gravare sulle persone e sui loro familiari. Tutti coloro che si occupano di cura e riabilitazione sono motivati ad organizzare queste iniziative perché sono convinti che la qualità della vita e le possibilità di recupero di chi vive un disagio, non dipendano solamente dalle cure che si ricevono ma anche dall’atteggiamento delle persone che incontrano nella vita quotidiana, dalla cordialità, dall’amicizia e dalla possibilità che hanno di frequentare luoghi di incontro aperti a tutti senza sentirsi discriminati e caricati di uno stigma. La  sofferenza psichica non è scomparsa, ci riguarda, sta nelle nostre comunità, va affrontata e non allontanata, ed è per questo che un atteggiamento privo di preconcetti è il miglior fattore protettivo contro i disturbi mentali.  L’opera di collaborazione con il territorio diventa perciò fondamentale, sia perché aiuta la prosecuzione dei progetti, offrendo una rete di risorse necessaria a dare molteplici risposte ai complicati percorsi di chi vive un disagio, sia perché combatte l’esclusione sociale e aiuta a far riacquistare i diritti e i doveri  di cittadinanza a tutte quelle persone che vivono quotidianamente la malattia. Fondamentale, in questo  periodo storico che porterà sicuramente ad una ulteriore diminuzione della risorse dedicate alle problematiche socio-sanitarie, è la necessità di un lavoro di rete nell’approcciare tali tematiche. Gli organizzatori ringraziano dunque tutti gli  sponsor che, come ogni anno,  partecipano numerosi e che contribuiscono all’organizzazione dell’evento, nonostante la crisi generale, dimostrando l’elevato grado di sensibilità del territorio comunale alle problematiche correlate al disagio sociale, ed invitano tutti a partecipare. Per informazioni Laura Ciaccini 340 1921348.         

30/11/2017 11:47:51

Notizie » Politica Michael Zurino (FI) su caso moschea:''Ancora lontana una vera integrazione''

Riceviamo e pubblichiamo Domani 30 novembre si terrà l'incontro di presentazione del "Protocollo d'Intesa per favorire la convivenza tra le diverse comunità religiose, per consolidare la coesione sociale e promuovere processi di integrazione" stipulato tra Prefettura di Perugia, Comune di Umbertide e Associazione centro culturale islamico di Umbertide. Adesso proverò a spiegarvi la mia insoddisfazione e le mie perplessità dinanzi a tale accordo. Come forse saprete, il protocollo riprende i contenuti del Patto italiano di cittadinanza siglato all'inizio del 2017 fra le varie comunità islamiche e recepito dal Ministero degli Interni. Mi trovo d'accordo con alcuni imam sul fatto che il ministro Minniti, appena insediato, abbia avuto forse una certa fretta di firmare, senza aver pensato alle conseguenze. Partiamo dal fatto che il documento è stato redatto e firmato da un UCOII ("Unione delle comunità islamiche d'Italia", che rappresenta ideologicamente i Fratelli Musulmani, e ancora segnata, appena pochi mesi fa, da esternazioni gravi come quella di un suo esponente storico, Hamza Piccardo, in favore della poligamia) sovrarappresentata rispetto alle altre associazioni: tutte hanno un membro, loro in tutto quattro. E qui ci scappa una prima perplessità. Nel protocollo si invitano sì le comunità a contrastare la violenza, fare programmi contro il radicalismo, denunciare i cattivi, formare gli imam, fare sermoni in italiano nelle moschee, insomma, è un documento che i musulmani devono firmare per dimostrare di essere bravi cittadini e non cattivi. Ma queste sono cose scontate e banali, che alla fine stancano. Come si fa a redigere un documento senza neanche prendere in considerazione l'identità religiosa del musulmano? Prima di tutto sono uomini di fede, che non possono essere considerati solo come "non terroristi". Per isolare il radicalismo e il terrorismo bisogna dare voce ai veri religiosi, che devono prendersi la responsabilità dei propri fedeli. Vorrei però darvi prova che io stesso sono a favore di un'apertura di un luogo di culto per musulmani, proporzionato ovviamente al numero effettivo di fedeli presenti sul territorio. Per farlo, vi mostro altri punti deboli del protocollo. Tutti i provvedimenti sinteticamente espressi sopra sembrano, da un lato, tradire una cautela eccessiva delle parti interessate, e dall'altro, determinare l'imposizione alla comunità islamica di moduli organizzativi che mortificano la libertà e l'autonomia ad essa, come ad ogni altra confessione religiosa, riconosciuta dalla Costituzione. La stessa nozione di centro culturale, e non di edificio destinato al culto, rivela la nostra ossessione per la sicurezza, il timore nei confronti dell'altro, la chiusura in luogo dell'accoglienza, la riscoperta dell'identità come strumento per marcare la distanza dai diversi, elementi che rappresentano delle tendenze che non è possibile ignorare: la loro diffusione è stata tanto rapida quanto estesa. Precisato dunque che il principio di laicità non si esaurisce certo nel concetto di autonomia, questa affermazione ha il pregio di sottolineare come non vi possa essere vero pluralismo religioso laddove si impongano schemi precostituiti che ingabbiano le esperienze e le identità non tradizionali. Rimango quindi molto critico sui provvedimenti adottati dai vari protocolli che via via stanno prendendo forma in Italia. Non credo che sia questa la strada per una vera integrazione e per una stretta collaborazione contro i fondamentalismi. Chiaramente, non mi sento neppure possessore di una soluzione definitiva. Ma essendo innamorato della mia città e della mia civiltà, continuerò a pensare liberamente alle migliori soluzioni. Michael Zurino

29/11/2017 20:15:11

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