Sulle Schioppe una macchia oleosa

Agenzia regionale per la protezione ambientale (Arpa), polizia provinciale e corpo forestale mobilitati per l’intera giornata di sabato 17 gennaio per capire le cause di una chiazza apparentemente oleosa comparsa sul Tevere dalla zona delle “Schioppe” fino alla centrale idroelettrica. Per l’associazione degli “Amici del Tevere” è di nuovo forte il sospetto di inquinamento causato da uno sversamento, mentre le autorità attendono le analisi chimiche prima di sbilanciarsi. La chiazza, color ruggine, è stata avvistata alle prime luci dell’alba. Subito sono state chiamate le autorità inquirenti in materia di reati ambientali. “Sono stato avvisato intorno alle 10 - ha affermato Sandro Zucchini degli ‘Amici del Tevere’ - quando i bordi dell’enorme chiazza cominciavano a dare segni di cedimento. Ho subito chiamato polizia provinciale, corpo forestale e tecnici dell’Arpa”. Sono stati controllati anche fossi e tomboli di scarico, ma sono risultati puliti. Potrebbe essere un fenomeno naturale? “Considerata la stagione e la temperatura - risponde Zucchini - pare un’eventualità scarsamente realistica”. Bisogna quindi aspettare i risultati dei campioni prelevati dall’Arpa. 


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