Prima il bilancio poi la politica

Dopo il menù di Capodanno veniamo al menù della città per il prossimo anno, ricco di eventi che potrebbero cambiare il volto della nostra comunità. Innanzitutto, accanto alle elezioni europee del 22-25 maggio, si svolgeranno anche le elezioni amministrative per il nuovo sindaco. Le manovre sono già in atto, ma il terremoto dentro il Pd di Umbertide, dopo la vittoria di Renzi, le rende più complicate. Legittimamente la componente maggioritaria nel partito - quella renziana - auspica un suo candidato; i “Giovani turchi” e i bersaniani (se ancora vi sono), che pur hanno la maggioranza interna al partito dopo il congresso, vantano una priorità. Che fare? Presto è detto: con Renzi segretario nazionale e data la prassi ormai consolidata non vi è altra soluzione che le primarie. Una diversa soluzione di compromesso interno (difficile da prevedere, comunque) sarebbe il definitivo svuotamento di un partito e la testimonianza di un comportamento che i cittadini, prima che gli iscritti al PD, rifiuterebbero. Meglio: non vedere il segno dei tempi sarebbe la prova provata di una classe dirigente che vive in altro pianeta.

Primarie sì: ma come e con chi? Evidentemente, nelle elezioni comunali, ciò che conta è la coalizione con il suo programma di governo; di conseguenza, per renderla più forte, occorre il bagno del consenso delle primarie allargate alla coalizione. Questa strategia vale anche per il centro destra, chiamato a rendere possibile una svolta storica. I numeri, infatti, potrebbero dare la possibilità del doppio turno e in quel contesto nulla è scontato.

Ancora: appaiono all’orizzonte anche le liste civiche. Bene è un segno di vitalità, solo però se riusciranno a coalizzarsi poiché il rischio è quella della polverizzazione del consenso. Tuttavia, le liste civiche potrebbero essere effettivamente la nuova variabile del cambiamento. Non sembra, allo stato attuale, che il movimento 5 Stelle abbia un candidato forte e un programma chiaro e distinto. Ma se avvenisse una coalizione di liste civiche e grillini allora le sorprese potrebbero esserci.

Naturalmente si parla al condizionale con gli elementi che si hanno. All’indicativo, invece, un problema va posto: il bilancio comunale. Le ultime vicende (Tares, Imu, ecc.) hanno evidenziato una fatica di gestione. A tutte le forze politiche responsabili va lanciato un appello: capire come sostenere il bilancio. Poi si vedrà.  


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