La professoressa Guerra Lisi al Centro San Francesco per incontrare i neo genitori

Si sono incontrati questa mattina al Centro San Francesco le mamme e i papà con i loro bimbi che hanno partecipato al progetto “L'accoglienza nel grembo sociale. Un aiuto ai neo genitori” promosso dall'associazione di volontariato “Oltre la parola”, in collaborazione con la Cooperativa Asad e l'Università popolare MusicArTerapia Globalità dei linguaggi, progetto patrocinato dal Comune di Umbertide e finanziato dalla  Regione Umbria.  Ospite d'onore la professoressa Stefania Guerra Lisi, promotrice del metodo della Globalità dei linguaggi e fondatrice dell'Upmat (Università popolare MusicArTerapia Globalità dei linguaggi), che ha tenuto la sua lectio magistralis sul significato della nascita, intesa come un evento sociale, che non riguarda solo la famiglia ma l'intera comunità in cui il nuovo nato verrà accolto.

Il progetto mira infatti a sostenere le neo mamme e i neo papà nel delicato compito dell'essere genitori, attraverso visite domiciliari da parte di volontarie appositamente formate. Questa mattina al Centro San Francesco è stato fatto il punto sull'andamento del progetto grazie alla relazione della professoressa Guerra Lisi e agli interventi della presidente dell'associazione Oltre la parola Donatella Floridi, della responsabile dell'area infanzia della Cooperativa Asad Monica Nanni, del sindaco Marco Locchi, del vicesindaco con delega alle Pari Opportunità Maria Chiara Ferrazzano, del dirigente del servizio Welfare della Regione Umbria Alessandro Vestrelli e della responsabile del progetto Chiara Chiarapica. “E' un'iniziativa che abbiamo visto nascere e che abbiamo sostenuto sin dall'inizio – hanno affermato il sindaco Locchi e il vicesindaco Ferrazzano – perché guida i genitori nel delicato passaggio del loro bambino dal grembo materno alla società ed è compito delle istituzioni creare un grembo sociale rispondente alle esigenze dei più piccoli”.

Ad oggi sono state contattate e visitate 40 nuove famiglie ma il progetto proseguirà fino ad includere anche i nuovi nati nel mese di dicembre. Le famiglie hanno accolto favorevolmente le volontarie, il cui compito è quello di favorire la costruzione di un legame sicuro tra genitore e bambino, aumentando nelle madri e nei padri la fiducia nelle proprie abilità e offrendo alla puerpera la possibilità di parlare delle proprie ansie e paure. Ad ogni nuovo nato è stato inoltre donato il libro “E' nato un bimbo/a” sul quale i genitori potranno annotare la crescita e lo sviluppo del bambino, e alle madri è stato anche somministrato un questionario che servirà per comprendere meglio come le donne vivono il delicato periodo della gravidanza e del diventare mamma.


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