L'Istituto Prosperius a confronto con le aziende umbre del settore biomedicale e della meccatronica

L'Istituto Prosperius Tiberino ha promosso, insieme alle Imprese Umbre di Confindustria che fanno parte del Polo Biomedicale, del Polo Meccatronica e del Club Ricerca ed Innovazione e al Centro Orientamento Ausili Tecnologici, un incontro di confronto e scambio culturale e scientifico sull’uso della robotica e dell’alta tecnologia in ambito riabilitativo. L'iniziativa si terrà lunedì 13 giugno a partire dalle ore 16 presso la sala convegni dell'Istituto e vedrà, dopo i saluti dell'amministratore delegato dell'Istituto Prosperius Tiberino Mario Bigazzi, del sindaco di Umbertide Marco Locchi e del direttore generale della Usl Umbria 1 Andrea Casciari, le relazioni tecniche del direttore sanitario della Prosperius Marco Caserio e del responsabile dell'area neurologica Paolo Milia, per proseguire con la visita guidata alle aree riabilitative dell'istituto e concludere la giornata con la tavola rotonda alla quale parteciperanno Mariano Gattafoni (Polo biomedicale dell'Umbria), Paolo Bazzica (Polo meccatronica umbro), Maurizio Biasini (Istituto nazionale Fisica nucleare – sezione di Perugia), Riccardo Magni (Coat Umbria) e Mauro Zampolini (Rete umbra riabilitazione).

Oggi infatti nuove strumentazioni dall’alto tasso tecnologico si stanno affermando sempre più in ambito sanitario come possibili innovazioni da applicare alla riabilitazione. Robotica, tecnologia e strumentazioni di ultima generazione sono le nuove frontiere della riabilitazione e mettono a disposizione macchinari che consentono, ad esempio, a persone costrette in carrozzina di stare in posizione verticale e di camminare. Inoltre a questi macchinari viene abbinata la “realtà virtuale”, mediata da computer, che permette ai pazienti di simulare situazioni di vita reale e ai professionisti di personalizzare al massimo i programmi riabilitativi e di calibrarli a misura delle condizioni cliniche del paziente, graduando il livello di difficoltà degli esercizi e andando incontro ai limiti motori o cognitivi della persona.

Il tutto determina benefici sia fisici (riattivazione della circolazione e della funzionalità intestinale, minor gonfiore agli arti inferiori, miglioramento del sonno) che psicologici (miglioramento dell’umore, maggiore motivazione al percorso riabilitativo da parte del paziente).

E l’Istituto Prosperius Tiberino ha deciso di sposare appieno la linea delle sviluppo tecnologico, investendo negli anni nella robotica in riabilitazione ed ampliando sempre più il parco tecnologico, in base alle esigenze dei pazienti e alle competenze dei propri professionisti.

Il confronto organizzato per lunedì 13 giugno presso l’Istituto Prosperius Tiberino ha l’ambizione di fare conoscere e approfondire le potenzialità presenti e future della robotica e dell'alta tecnologia in ambito riabilitativo, mettendo a confronto l’ambito assistenziale, rappresentato appunto dall’Istituto e dalla Rete Riabilitativo Regionale, con le realtà produttive umbre del settore biomedicale e della meccatronica.


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