Diamo credito alla ripresa

Il convegno tenutosi il 30 settembre, “Diamo credito alla ripresa”, presso il Teatro dei Riuniti di Umbertide e promosso da Confesercenti Umbria, è stato un punto fondamentale per capire la direzione dell’Umbria.  La convinzione emersa è che l'uscita dalla crisi è possibile solo se le imprese investono, ma che per fare investimenti c'è bisogno di credito, di supporto professionale e di bandi specifici. Erano presenti il Prefetto di Perugia Antonio Reppucci, la presidente della Regione Catiuscia Marini, il sottosegretario di stato alle infrastrutture e trasporti on. Rocco Girlanda, il presidente della Provincia Marco Vinicio Guasticchi, l'assessore regionale al Commercio Fabio Paparelli, il presidente regionale di Confesercenti Umbria Alvaro Burzigotti, il dott. Luciano Bacoccoli di Abi Umbria, il dott. Maurizio Bai responsabile area territoriale Toscana, Umbria e Marche del Monte dei Paschi di Siena, il presidente della Cciaa Perugia Giorgio Mencaroni, il vicepresidente nazionale vicario di Confesercenti Massimo Vivoli e il vicedirettore de La Nazione Mauro Avellini.

“Il tema della stabilità politica, ma anche istituzionale è un tema che impone a tutti una assunzione di responsabilità nei confronti del nostro Paese. Con troppa facilità si discute di elezioni. Voglio ribadire, quindi, ciò che ha detto il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che sembra un signore controcorrente, ma che nella sua saggezza coglie quanto questo Paese stia rischiando”. È quanto affermato dalla presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, intervenuta questa mattina ad Umbertide, ai lavori della tavola rotonda organizzata dalla Confesercenti dell’Umbria sul tema “Diamo credito alla ripresa”, presente anche l’assessore regionale al Commercio, Fabio Paparelli.
“L’Italia – ha proseguito la presidente - non è la Spagna, ne la Grecia. E sarebbe difficile fare ciò che si è fatto lì, perché l’Italia è un Paese molto più grande, soprattutto perché una parte del mercato europeo dipende anche dal mercato italiano. Ecco perché c’è grande attenzione in Europa e soprattutto in Germania”.

L’assessore Paparelli ha poi evidenziato come l’Umbria non potrà certo da sola invertire l’andamento dell’economia generale, ma al tempo stesso la Regione sta mettendo in atto diverse politiche di contrasto alla crisi e di sostegno al sistema delle imprese per aiutarle ad investire, soprattutto in settori come l’innovazione tecnologica e di prodotto”.
“Molte le misure – ha aggiunto Paparelli – adottate in questo ultimo periodo dalla Giunta regionale, anche per i settori del commercio e del turismo che rappresentano per l’Umbria due comparti importantissimi per l’economia regionale. Tutte azioni tese a determinare meno burocrazia e snellimento delle procedure per andare incontro alle esigenze degli operatori, nonché l’introduzione di alcune novità riguardo l’e-commerce, i centri commerciali naturali, che sono i centri storici dove dobbiamo favorire il ritorno delle attività commerciali. Sono questi – ha detto - alcuni degli  obiettivi contenuti peraltro nello stesso disegno di legge della Giunta regionale per l’adozione di un ‘testo unico’ per il settore del commercio con l’obiettivo primario di alleggerire gli operatori del settore da una burocrazia spesso ridondante attraverso un progetto di riordino normativo volto allo snellimento delle procedure amministrative, alla riduzione del numero delle norme esistenti e la conseguente  soppressione degli oneri amministrativi ‘inutili’ che gravano su cittadini e imprese”.

Il sindaco facente funzioni di Umbertide, Marco Locchi, ha ricordato che” da anni il Comune sta portando avanti azioni finalizzate ad incentivare lo sviluppo delle imprese -ha continuato il primo cittadino - tra cui i protocolli con gli istituti di credito per il pagamento anticipato dei fornitori che vantavano crediti nei confronti dell'Ente,  gli interventi sulle aree Pip di Pierantonio, Montecastelli e Buzzacchero per favorire l'insediamento di nuove attività, i contributi a fondo perduto fino al 30% del valore dell’investimento a valere sui fondi POR FESR 2007-2013 per le piccole e medie imprese ricadenti nell'area del Puc 2. Inoltre anche quest'anno siamo riusciti a trovare  le risorse necessarie per riproporre due bandi, il bando per le agevolazioni finanziarie per la nascita di nuove imprese e lo sviluppo di imprese esistenti nel territorio comunale e il Bando per la stabilizzazione o la nuova assunzione di lavoratori o lavoratrici: grazie al primo bando negli ultimi cinque anni il Comune ha elargito oltre 83.000 euro di contributi, soddisfacendo le richieste di 90 aziende locali, operanti nei settori dell'artigianato (50), del commercio (38) e dei servizi (2) mentre sono state 22 le persone assunte a tempo indeterminato nel periodo 2008-2012 grazie ai contributi comunali per un totale di 55.000 euro”.


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