Notizie » Società Civile Padre Marco Freddi: nuovo parroco di Santa Maria a Umbertide

di Fabrizio Ciocchetti © riproduzione riservata È romagnolo, ha 44 anni e si chiama Marco Freddi il nuovo parroco di Santa Maria della Pietà. Lo abbiamo incontrato il giorno dopo il suo insediamento e gli abbiamo rivolto alcune domande per farlo conoscere a tutti. Persona sorridente, aperta, solare, con un passato nelle missioni francescane in Sud Sudan (Africa), Padre Marco ci è sembrato disponibile all’accoglienza e all’incontro e ci ha aperto le porte del convento per parlarci di sé. Chi è P.Marco Freddi e quali sono state le sue esperienze? «Sono un francescano, precedentemente ero in Convento ad Assisi nel Protomonastero alla Basilica di Santa Chiara e sono molto contento di iniziare questo nuovo cammino con gli umbertidesi». Sappiamo che lei ha viaggiato in diverse parti del mondo, è vero? «Sì, ho avuto la fortuna di vedere diverse parti del Globo e ho vissuto anche due anni in un Paese dell’Africa, il Sud-Sudan, come missionario. Questo che ho appena citato è un Paese molto bello, anche se martoriato dalle guerre, in gravi difficoltà economiche (è uno dei Paesi più poveri al mondo). Di questo luogo ho ricordi molto belli e forti. Servivamo in una parrocchia, avevamo la gestione (io e altri missionari) di un campo profughi di 38 mila persone. Era una realtà molto bella di evangelizzazione e di vicinanza alla popolazione». Adesso l’ hanno mandata a Umbertide; cosa sa di questo luogo e cosa si aspetta? «Di Umbertide so ancora molto poco. Posso solo dire che sono stato accolto in una maniera molto bella dalla comunità, dalla popolazione, dai parrocchiani. Ho avuto una prima impressione molto bella. Sono molto felice di essere qui e quello che mi porto è quello di imparare ad essere parroco insieme alla gente. Non sono mai stato parroco e imparerò ad esserlo dalla mia comunità di frati e alla Chiesa diocesana, con un Vescovo –Mons.Paolucci- Bedini- che si fida di me e anche dalla bellezza della gente che sono sicuro mi aiuterà in questo servizio». Qui a Santa Maria chi ci sarà oltre al nuovo parroco? «Erano già presenti due frati (Fra’ Marco Bussi e Padre Luca Allaria); poi con me è venuto Padre Federico Marra, che era presente a Santa Maria degli Angeli come Penitenziere. Questa sarà la nostra fraternità». Cosa le ha detto il Vescovo di Gubbio quando l’ha conosciuta? «È stato molto chiaro : “Siate accoglienti e aiutate a far scoprire ai vostri parrocchiani qual è stata l’esperienza che San Francesco ha fatto di Dio”. Questa cosa l’abbiamo accolta un po’ anche come missione della nostra parrocchia : mostrare come Francesco aveva incontrato l’Altissimo; continuare alcuni cammini che già erano iniziati, aprirne altri, ma, soprattutto come essere una parrocchia aperta all’ascolto. Questo è un tratto caratteristico del Santo di Assisi, ascoltare e conoscere Dio, i fratelli, attraverso il progetto di Dio stesso. Per questo abbiamo pensato di mettere fuori dalla Chiesa un semplice cartello che dice che ciascuno è benvenuto nella nostra parrocchia, nella Chiesa intera; ma anche la nostra disponibilità per ascoltare, confessare, pregare insieme, per la direzione spirituale. Insomma, la nostra apertura alla gente; siamo qui per servire il popolo di Umbertide e per essere vicino a chi ha bisogno di noi». Credo che l’esperienza africana sia stata un’esperienza forte. Che differenze ci sono col nostro mondo e il nostro modo di vivere il cristianesimo? «Questa esperienza mi ha permesso di entrare in un popolo (o, più popoli, visto che c’erano diverse tribù al suo interno) e al centro della nostra fede. Ho vissuto un annuncio diretto della Parola di Dio, attraverso i sacramenti, la vicinanza negli eventi più tristi (lutti) e più belli (nascite di bambini). Proprio negli anni in cui ero giù si sono festeggiati i 100 anni di evangelizzazione. In Sud Sudan ci sono molte sette, animismo e varie confessioni. Ma c’è soprattutto la ricerca di Dio in questo pluralismo religioso». Quale lingua parlava in Sud Sudan? «La lingua ufficiale è l’inglese, grazie alla colonizzazione che i britannici hanno fatto in questo luogo. Io andavo in giro col traduttore; nella nostra parrocchia si parlavano tre lingue locali; celebravo in inglese e l’omelia veniva tradotta in simultanea nella lingua locale e poi spostandomi negli altri  idiomi. Alla fine ci siamo capiti e voluti molto bene l’un l’altro, anche se non parlavo la loro lingua».  In Sud-Sudan San Francesco è conosciuto? «Non è molto conosciuto; con la nostra presenza abbiamo avuto dei ragazzi che hanno deciso di entrare nei frati minori. A un ragazzo in particolare un giorno ho chiesto : “Ma come mai sei venuto da noi?”(lui viveva nel campo profughi che era quasi una prigione a cielo aperto gestito dall’ONU con la possibilità di un genocidio dietro l’angolo) e lui ha risposto  : “ Sono entrato da voi perché tu sei entrato in ogni tenda e non hai fatto nessun passo indietro quando vedevi le nostre misere, condizioni di vita (c’erano fogne a cielo aperto e persone che dormivano per terra seminude… ). Questo andare dappertutto, benedire tutti, ha fatto sentire una vicinanza francescana e della Chiesa. Mi è venuto in mente l’episodio del bacio di Francesco al lebbroso e il suo coraggio di incontrare tutti, senza giudicare nessuno, ma camminando insieme per mostrare il volto di Do”». Qual è la missione che ritieniìe essere più importante per la Chiesa di oggi? «Stare vicino e insieme alle persone ferite dalla vita. Come per Francesco la Chiesa è come un ospedale da campo; quindi stare vicino a tutti, mostrando la benevolenza di Dio e la sua vicinanza Poi, camminando insieme per trovare la volontà di Dio». Padre Marco, cosa si proponi di portare qui ad Umbertide? «Quando ho preso parola nella messa in cui il Vescovo di Gubbio mi ha istituito parroco ho detto che noi ci proponiamo l’ascolto. Prima di fare tante cose vorremo ascoltare, proprio perché sappiamo che Dio ha un progetto su ciascuno, su questa parrocchia, sugli abitanti di Umbertide e noi dobbiamo ascoltarlo. Poi lo faremo, ma prima viene questo passaggio, perché se no rischiamo di fare tante cose che poi non dureranno. E allora l’ascolto penso sia un fare molto importante e attivo. Ascoltare nella Bibbia significa fare la volontà di Dio, quindi, ascolto per fare, non per sapere». Grazie Padre Marco, in questo mondo che corre di fretta e lascia indietro i più deboli crediamo anche noi che l’ascolto si la virtù più importante.

12/10/2020 18:46:37 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Società Civile Importante premio di giornalismo per i ragazzi del Campus da Vinci di Umbertide

Il video "Baskin" dei ragazzi del Campus Da Vinci di Umbertide si è aggiudicato il titolo di miglior lavoro nella prima edizione del "Gran Premio di giornalismo radiotelevisivo Junior dell'Umbria" È stato il video "Baskin" realizzato dagli alunni della classe 4 A del Liceo Economico Sociale del Campus "Leonardo Da Vinci" di Umbertide ad aggiudicarsi il titolo di miglior lavoro della prima edizione del "Gran Premio di giornalismo radiotelevisivo Junior dell'Umbria".  Il progetto ha visto la presenza di otto scuole della regione. Gli studenti hanno seguito un corso di formazione con moduli di giornalismo radiotelevisivo sulle tecniche di giornalismo radiotelevisivo e nuovi media, e moduli a contenuto europeo, che ha permesso loro di realizzare lavori di Mobile Journalism sul Fondo Sociale Europeo e su alcuni progetti finanziati dall’FSE nel campo della  istruzione, formazione, del lavoro, dell’inclusione sociale e lotta alla povertà. Il video vincitore racconta della realtà sportiva del Baskin che vede giocare insieme nella palestra del Campus "Da Vinci", grazie ai finanziamenti del Fondo Sociale Europeo, ragazzi normodati e altri con abilità differenti.  La cerimonia di premiazione si è svolta recentemente nell’Aula Magna dell’Università degli Studi di Perugia, alla presenza del Magnifico Rettore dell'ateneo perugino, Maurizio Olivero e della dirigente tecnica dell’Ufficio Scolastico di Perugia, Sabrina Boarelli.  Altro premio vinto dall'istituto umbertidese  è stato quello di video più visto su YouTube, dal titolo "Casa Indipendente: i ragazzi di Via del Paradiso", dove i protagonisti sono i ragazzi che nonostante la loro disabilità riescono a vivere insieme in maniera autonoma in un appartamento realizzato con i Fondi sociali Europei dal Comune di Città di Castello.  Il "Gran Premio di giornalismo radiotelevisivo Junior Umbria" è stato promosso dalla Regione Umbria nell'ambito del progetto "Giovani giornalisti per l'Europa" nella figura della dottoressa Maria Rosaria Fraticelli  e del Centro studi di giornalismo radiotelevisivo, che ha visto come referente del progetto il dottor Luca Garosi.  Grande la soddisfazione della dirigente scolastica del Campus "Leonardo Da Vinci", professoressa Franca Burzigotti che sottolinea l’impegno degli studenti del Campus "Leonardo Da Vinci" in un periodo difficile come quello del lockdown, riuscendo a cogliere le opportunità di crescita, scambio e confronto di eccellenza anche con un respiro internazionale: infatti il progetto sarà presentato a Bruxelles dalla Regione Umbria. Il sindaco Luca Carizia e l'assessore all'Istruzione, Alessandro Villarini hanno espresso le loro congratulazioni agli studenti per l'importante riconoscimento ottenuto e si sono complimentati con loro e con i loro insegnanti per l'impegno messo in atto nella realizzazione del progetto.

12/10/2020 10:07:29 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Società Civile RU486, ad Umbertide la raccolta firme si conclude ma non l'impegno delle promotrici

"Il 27 luglio 2020 iniziava un percorso di condivisione con la cittadinanza umbertidese a difesa della libertà di scelta delle donne; oggi la raccolta firme iniziata oltre due mesi fa contro la delibera regionale della Presidente Tesei sul divieto di ricorrere all’aborto farmacologico in regime di day hospital, domicilare o consultoriale, si conclude, ma il nostro impegno continua perché c'è ancora molto da fare e soprattutto perché ci sono tante donne e uomini che condividono con noi il desiderio di difendere il diritto alla libertà nella sua accezione più ampia. La raccolta firme ci ha viste promotrici e sostenitrici di una libertà di scelta che con questa delibera continua ad essere negata. Ancor oggi, nonostante il Ministero della Sanità abbia già da oltre un mese emanato le nuove linee guida che ristabiliscono la possibilità di ricorrere all’aborto farmacologico in regime di day hospital, domiciliare e consultoriale, la situazione non è cambiata. Si continua a costringere la donna che vuole ricorrere all’aborto farmacologico a rimanere in ospedale per 3 giorni. Il 5 agosto abbiamo depositato le prime cento firme, raccogliendo il sostegno di donne delle più svariate professioni - medici, ostetriche, insegnanti, dirigenti scolastici, impiegate, avvocati, commercianti, psicologhe, assistenti sociali e casalinghe- e poi le successive sia in Comune che in Regione; abbiamo chiesto in maniera pacifica e costruttiva un confronto sia con l’Amministrazione comunale di Umbertide, sia con la Presidente di Regione, senza ottenere ad oggi alcuna risposta. A due mesi di distanza dalla presentazione del nostro manifesto sulla libertà di scelta, decidiamo oggi di chiudere la campagna per la raccolta firme non senza rammarico per non aver avuto la possibilità di discutere e confrontarci con gli organi istituzionali dai quali, sinceramente, ci saremmo aspettati una maggiore sensibilità. Ciò che rimane è la consapevolezza che l’argomento trattato è stato e continua ad essere fonte di grande discussione, non solo locale ma anche nazionale, e auspichiamo che ciò contribuisca a far ritirare al più presto la delibera cosiddetta della vergogna. La soddisfazione più grande per noi è stata la possibilità di parlare e scambiarci opinioni e punti di vista con donne e uomini, con la consapevolezza che in tema di diritti delle persone c’è ancora molto da fare. Per questo il nostro impegno non termina con la chiusura della raccolta firme ma continuerà in maniera ancora più forte sulla difesa dei diritti delle donne e delle persone in genere, certe che in questa battaglia non saremo sole".

08/10/2020 18:03:39 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Società Civile Dal 5 ottobre alla Biblioteca comunale riapre al pubblico la sala di consultazione e di studio

Dal 5 ottobre alla Biblioteca comunale sarà possibile svolgere individualmente le attività di consultazione e di studio. La disponibilità massima della postazioni fisse per lo studio da svolgersi in maniera individuale presenti all’interno della biblioteca, per un numero totale di 15 unità, è determinata nel seguente modo: 13 postazioni per lo studio al tavolo e 2 postazioni internet. In contemporanea all’attività di studio è ammesso l’ingresso di una persona alla volta (per un massimo di 30 minuti di tempo), previa prenotazione telefonica, per prestiti e restituzioni.   Si informa che per l'accesso allo Spazio Ragazzi (da 0 a 14 anni) può essere ammesso anche un genitore per accompagnare il minore. Per quanto riguarda lo studio e la consultazione individuale di materiale è obbligatoria la prenotazione telefonica che deve essere effettuata entro l'orario di apertura del turno precedente (la mattina per il pomeriggio e il pomeriggio per la mattina successiva). Il numero da contattare è lo 075 9414256. E' disponibile anche l'indirizzo mail biblioteca@comune.umbertide.pg.it. Si ricorda che obbligatorio indossare la mascherina all'interno dei locali per tutta la durata della permanenza all'interno della Biblioteca. Prima di accedere alla struttura si devono disinfettare la mani e compilare l'apposito modello di autodichiarazione. Deve essere mantenuta la distanza di sicurezza di almeno 1,50 metri.   La Biblioteca Comunale dal 5 ottobre rispetterà fino al 31 dicembre i seguenti orari: il lunedì, il martedì, il mercoledì, il giovedì e il venerdì la mattina dalle 9 alle 13 e il pomeriggio dalle 15.30 alle 18.30; il sabato dalle 9 alle 13. Questo il riepilogo delle attività che si possono svolgere presso la Biblioteca: prestito e restituzione libri e DVD; studio e consultazione individuale; uso postazioni internet; informazioni bibliografiche anche per telefono ed email; iscrizione ai servizi e a MediaLibraryOnLine; fotocopie esclusivamente per materiale della Biblioteca. Non è possibile svolgere studio di gruppo.      

01/10/2020 12:05:49 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Società Civile Montone tra i 20 paesi più belli d’Italia del 2020 scelti da Skyscanner

Non serve andare troppo lontano per visitare uno dei 20 paesi più belli d’Italia del 2020, selezionati dalla redazione di Skyscanner. Nella classifica delle città e dei paesi che ben rappresentano l’Italia delle meraviglie, spicca infatti il nome dell’incantevole borgo di Montone. Come ogni anno Skyscanner, il motore di ricerca viaggi che permette di confrontare in un unico sito tutte le offerte di voli, hotel e autonoleggio, ha fatto il giro delle regioni italiane per scoprire i tesori che meritano di essere svelati al mondo. In questa accurata selezione Montone viene presentato come “un borgo medievale fortificato ricco di scorci a dir poco suggestivi”. Nella descrizione si parla anche di uno dei suoi cittadini più illustri: “Andrea Fortebracci, chiamato ‘Braccio da Montone’, un celebre condottiero molto rispettato e temuto (persino dal papa), che creò nel ‘400 uno stato indipendente nell’Italia Centrale”. Non mancano poi riferimenti ai monumenti principali del borgo, tra cui “la Collegiata, che custodisce la Santa Spina e fu eretta alla stregua di una cattedrale con trono e cattedra vescovile”. Si prosegue consigliando al visitatore di “non perdere anche il rione detto di "Borgo Vecchio" con la chiesa e l’annesso Convento di San Francesco”. “Ma – conclude Skyscanner - è la bellezza del borgo in sé, i suoi vicoli, i suoi archi, le sue scalinate a regalare le emozioni più forti e i suoi ristorantini a deliziare il palato”.

16/09/2020 17:01:58 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Società Civile Fiere di Settembre 2020, il sindaco Carizia e della vicesindaco Mierla: “Enorme è stata la responsabilità degli umbertidesi e degli operatori”

Soddisfazione viene espressa dal sindaco Luca Carizia e dalla vicesindaco con delega al Commercio, Annalisa Mierla all'indomani dell'ultimo giorno dell'edizione 2020 delle Fiere di Settembre.   “Quello che principalmente ha colpito è stato l'enorme senso di responsabilità dei nostri concittadini e degli operatori presenti – dice il sindaco Carizia - Le Fiere hanno dimostrato che c'è tanta voglia di quotidianità da parte degli umbertidesi e di chi con eventi di questo trova un modo per tornare a sperare dal punto di vista lavorativo dopo mesi difficili. La più sentita riconoscenza da parte dell'Amministrazione Comunale va al Corpo della Polizia Locale e al suo comandante Gabriele Tacchia, a tutti gli uomini delle forze dell'ordine, ai volontari del Gruppo Comunale di Protezione Civile e della Croce Rossa Italiana per l'egregio lavoro svolto”.   “Sono state delle Fiere particolari e questo è sotto gli occhi di tutti con le quali abbiamo dato un segnale forte di speranza – commenta la vicesindaco Mierla - L'edizione appena terminata è stato un momento importante per tutti noi e quello di Umbertide si candida a diventare un modello per l'organizzazione di manifestazioni di tale portata. La cosa più importante sono stati i numerosi attestati di riconoscenza da parte degli operatori del settore, che hanno apprezzato le scelte prese dall'Amministrazione, inclusi il piano sicurezza e tutte le misure attuate per far svolgere l'evento nel pieno rispetto delle norme anticontagio. E' stato bello vedere tanti umbertidesi e tanti i visitatori presenti passeggiare lungo il percorso fiera attuando in maniera ligia tutte le precauzioni indicate sui cartelli posti agli ingressi e lungo il tragitto della manifestazione. Riscontri favorevoli li ha ricevuti anche il posizionamento dei banchi, che come previsto dal piano sicurezza sono stati spostati solo in un lato del percorso per evitare assembramenti. Questa decisione, visti commenti favorevoli degli addetti del settore e dei cittadini, può servire da spunto anche per le prossime edizioni delle Fiere, quando torneremo a viverle con più serenità. Un grazie, oltre alle forze dell'ordine e ai volontari presenti va a Gesenu per la precisa attuazione del primo piano rifiuti e sanificazione delle strade”.            

14/09/2020 16:38:46 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Società Civile Il Gruppo Comunale di Protezione Civile alle Fiere con un nuovo mezzo speciale di primo soccorso

Nei giorni delle Fiere di Settembre il Gruppo Comunale di Protezione Civile  ha in dotazione un mezzo speciale di primo intervento altamente innovativo.    Acquistato con fondi del Dipartimento Nazionale di Protezione Civile ed erogati tramite il Servizio Protezione Civile della Regione Umbria, il mezzo è di proprietà del Coordinamento Protezione Civile Alta Umbria, composto dai gruppi Prociv di Umbertide, Montone, Pietralunga, Sigillo-Montecucco, Gualdo Tadino e dalla Misericordia di Fossato di Vico.    Il mezzo è costituito da un automezzo 4x4 e al suo interno custodisce le seguenti attrezzature: una idrovora, un modulo antincendio con acqua e schiuma, due motoseghe, un macchinario per aspirare polveri e liquidi, una idropulitrice, una saldatrice, un martello demolitore, una serie di avvitatori, un trapano, delle pale, picconi, attrezzi di minuteria, una torre faro alogena, un decespugliatore, un tosaerba e tagliarami, un compressore, un gruppo elettrogeno, un banco da lavoro e un set di luci.   Il mezzo è stato presentato dal presidente del Gruppo Comunale di Protezione Civile di Umbertide, Gabriele Lisetti, al sindaco Luca Carizia, alla vicesindaco Annalisa Mierla in occasione dell'apertura delle Fiere di Settembre.    I volontari della Prociv umbertidese saranno impegnati nei tre giorni dell'evento nel lavoro di collaborazione con la Polizia locale, la Croce Rossa Italiana e una agenzia di vigilanza privata nel sistema di sorveglianza anti-contagio.

11/09/2020 16:49:12 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Società Civile Gesenu presenta i dati del sondaggio di gradimento e le azioni di miglioramento a Umbertide

  Il 90% degli umbertidesi ritiene soddisfacente l’operato di Gesenu e dei suoi operatori durante la crisi Coronavirus. In programma l’avvio della raccolta monomateriale del vetro su tutto il territorio comunale   Sono stati presentati questa mattina presso il Centro del Riuso di Umbertide in sede di conferenza stampa i risultati del sondaggio di gradimento condotto da GESENU alla presenza di Luca Carizia Sindaco di Umbertide, Francesco Cenciarini Assessore Ambiente Comune di Umbertide, Massimo Pera Direttore Operativo Gesenu. Il sondaggio di gradimento sui servizi di igiene urbana gestiti da GESENU ha coinvolto un campione di 1.600 Umbri. Lo scopo è stato quello di analizzare il riscontro dell’utente nei confronti della società, indagare le principali criticità del servizio, i cambiamenti sui consumi e la gestione dei rifiuti durante il lockdown, col fine ultimo di migliorare, laddove il servizio avesse riscontrato un esito negativo di gradimento. La fascia di età che ha risposto alle domande è quella compresa tra i 18 e gli over 65. Ai cittadini umbertidesi è stato chiesto se avessero aumentato la produzione di rifiuti durante la quarantena e complessivamente il 55% degli intervistati residenti nel Comune di Umbertide ha dichiarato di aver aumentato la produzione di rifiuti, tra questi quello maggiormente prodotto è la plastica con una percentuale del 40%. In controtendenza il dato riferito ai cittadini over 65 che nel 70% dei casi dichiara di non aver registrato nessun aumento di produzione. Ai cittadini è stato poi chiesto come Gesenu e i suoi operatori avessero gestito la crisi Coronavirus e il 60% degli intervistati ha dichiarato di ritenerlo buono o addirittura ottimo per un dato complessivo che si attesta sul 90% considerando anche coloro che lo ritengono comunque sufficiente. Inoltre, alla domanda sul livello di soddisfazione del servizio di raccolta dei rifiuti nel Comune di Umbertide il 90% esprime un giudizio positivo (ottimo, buono o sufficiente). Infine, il 95% degli intervistati esprimono un giudizio positivo sulla professionalità e competenza del personale operativo. Durante la conferenza stampa è stato inoltre analizzato l’operato di Gesenu nel Comune di Umbertide e dall’analisi dei dati emerge che la raccolta differenziata ha raggiunto a luglio 2020 il 71,04%, mentre la qualità del rifiuto organico è migliorata, attestando la % di materiale non compostabile al 2%, registrando un -4,3 punti % rispetto al 2018. Un ulteriore dato significativo da sottolineare, indice dello stato di buona salute del servizio di raccolta differenziata nel Comune, è quello che riguarda il rifiuto secco residuo che registra una riduzione, rispetto al 2018, di -20 kg all’anno pro capite. Per quanto riguarda la qualità della raccolta della carta e della plastica, entrambe sono in 1° fascia come certificato dai Consorzi di filiera. «Il luogo in cui ci troviamo oggi, inaugurato nel mese di giugno, dà un segnale forte in materia di buone pratiche da adottare - dicono il sindaco Luca Carizia e l'assessore all'Ambiente, Francesco Cenciarini - I numeri sulla raccolta differenziata nel nostro Comune sono incoraggianti e devono servire da stimolo per il futuro per vedere un loro ulteriore incremento. Questo può avvenire dal lavoro in sinergia tra l'Amministrazione e il gestore del servizio di igiene urbana. Dopo le azioni messe in atto nell'area del centro storico, tra poco saranno installate tre fototrappole movibili per combattere l'abbandono dei rifiuti in zone sensibili. A partire dal mese di novembre, inoltre, partirà in tutto il territorio comunale la raccolta monomateriale del vetro. Tutto questo servirà per aumentare ancora di più la consapevolezza dei nostri concittadini verso un tema importantissimo come quello del rispetto dell'ambiente». Gesenu, in sede di conferenza, ha esposto alla platea anche le azioni volte al miglioramento del servizio in atto e in programma per il 2020 tra le quali: ▪ L’avvenuta inaugurazione lo scorso 13 Giugno del Centro del Riuso, situato nei pressi del Centro di Raccolta di Via Madonna, il terzo esistente in Umbria, insieme a quelli di Perugia e Marsciano. Il Centro è aperto nei giorni di mercoledì dalle 15 alle 18 e sabato dalle 8 alle 12. ▪ Chiusura per mezzo di serrature gravitazionali delle postazioni di prossimità del Centro Storico che sono anche state ricollocate in aree meno visibili. Ad ogni postazione sono associati gruppi limitati di utenze domestiche e non domestiche. ▪ Introduzione della raccolta monomateriale del vetro con contemporaneo passaggio dalla raccolta multimateriale pesante a multileggera in tutto il territorio del Comune di Umbertide a partire da Novembre 2020. A tal proposito verranno installate 119 campane per le Utenze Domestiche e le piccole Utenze non Domestiche, mentre alle Utenze Non Domestiche HO.RE.CA. (Hotel, bar e ristoranti) verranno consegnati n. 180 contenitori; ▪ Infine, verranno installate 3 fototrappole con l’obiettivo di effettuare un’intensa attività di controllo sui conferimenti effettuati dai cittadini e limitare i fenomeni di abbandono illecito dei rifiuti. Questi strumenti di deterrenza all’abbandono abusivo dei rifiuti andranno ad aggiungersi al nucleo di polizia ambientale già attivo sull’intero territorio Comunale.  

11/09/2020 11:04:19 Scritto da: Eva Giacchè

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