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Attualità » Primo piano Premier Conte: “Chiuse tutte le attività non necessarie. Uniti ce la faremo”

Nuova conferenza stampa del Premier Conte che ha parlato della crisi più difficile che l'Italia sta vivendo dal secondo dopoguerra. Per questo è stata annunciata una nuova stretta e nuove misure di restrizione che prevedono la chiusura di tutte le attività produttive non essenziali. Continueranno a rimanere in attività: supermercati, generi alimentari e di prima necessità, quindi nessuna restrizione su giorni e orari di apertura.  Farmacie, parafarmacie Banche, poste, e servizi assicurativi tutti servizi pubblici essenziali, come i trasporti Al di fuori sarà consentito solo lo svolgimento di lavoro in smart working e le attività produttive ritenute rilevanti per la produzione nazionale. Queste le dichiarazioni di Conte: "Rallentiamo il motore produttivo del Paese ma non lo fermiamo. E' una decisione non facile ma che ci consente e predispone ad affrontare la fase più acuta del contagio.L'emergenza sanitaria si sta trasformando in emergenza economica ma a voi tutti dico: lo Stato c'è, lo Stato è qui. Il Governo interverrà con misure starordinarie che ci consentireanno di rialzare la testa e ripartire quanto prima. Mai come ora la nostra comunità deve stringersi forte, come una catena a protezione del bene più importante: la vita. Quelle rinunce che oggi vi sembrano un passo indietro, domani ci consentiranno di prendere la rincorsa e ritornare presto nelle nostre fabbriche, nei nostri uffici, nelle nostre piazze, tra le braccia di parenti ed amici. Stiamo rinunciando alle abitudini più care ma lo facciamo perchè amiamo l'Italia, ma non rinunciamo al coraggio e alla speranza del futuro. Uniti ce la faremo."

21/03/2020 22:38:14 Scritto da: Eva Giacchè

Attualità » Primo piano Coronavirus: presto attive 17 unità speciali per pazienti covid-19 che non necessitano di ricovero

Sono 17 le unità speciali Covid-19. Saranno attive sette giorni su sette - dalle 8 alle ore 20 - e impiegheranno all'incirca 44 medici: questo lo schema predisposto dalla Direzione regionale alla Salute per l'attivazione delle unità speciali per la gestione dei pazienti affetti da Covid-19 che non necessitino di ricovero ospedaliero.     "Le unità speciali – spiega il direttore Claudio Dario -  lavoreranno in sicurezza e ci teniamo a rassicurare i medici che sceglieranno di dedicarsi a questa attività.  La Protezione civile sta acquistando 500 mila mascherine e si sta adoperando per far sì che le aziende sanitarie abbiano a disposizione i dispositivi di protezione individuale per il personale".  "Le Unità – aggiunge - svolgeranno, in collaborazione con gli eventuali infermieri di riferimento, attività di monitoraggio telefonico e domiciliare presso il domicilio dei pazienti affetti da COVID-19 e anche dei pazienti posti in quarantena per sospetta infezione, in base alle segnalazioni dei medici di medicina generale dei pediatri di libera scelta, di continuità assistenziale o dai medici del distretto e del dipartimento di prevenzione". "Per quanto riguarda il reclutamento dei professionisti – conclude Dario -  anche in ragione dell'urgenza di conferire gli incarichi, le Aziende richiederanno la disponibilità volontaria e se non si raggiunge il numero stabilito, potranno procedere a chiamata diretta con  pubblicazione di avviso aziendale di disponibilità, con scorrimento delle graduatorie aziendali per incarichi a tempo determinato". Ai medici per le attività svolte è riconosciuto un compenso lordo di 40 euro all'ora. In Umbria i medici saranno assegnati dalle aziende sanitarie territoriali alle Unità Speciali territorialmente competenti, affidando il coordinamento delle attività al distretto competente.

21/03/2020 13:55:44 Scritto da: Eva Giacchè

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