Un'idea per Umbertide: la nascita del progetto “Zerobarriere”. Una proposta da sostenere

Anche in questo periodo di stop forzato le idee e le iniziative, soprattutto per quanto riguarda il sociale, non mancano. Il nostro giornale ha deciso di sostenere un progetto legato ad una Onlus del nostro paese, che da anni si batte per quella che riteniamo una giusta causa, o meglio un problema che andrebbe risolto, soprattutto in una società civile come la nostra.

Ecco quindi la seconda puntata di una serie di articoli che lanciano un'idea per Umbertide e non solo. 

Una piccola ONLUS ha lavorato per anni per risolvere un problema di cui non è percepita la gravità dalla società.
Oggi ha formulato una proposta tempestiva ed efficace anche per rialzarci in piedi. 
 

di Mario Tosti

 

Il processo di riconversione dell’ospedale di Umbertide da punto nascita a centro di riabilitazione ha anche aperto finestre su rilevanti opportunità.

Nel 1994, alla ricerca di modelli ottimali per la riabilitazione, organizzammo una visita a un istituto di Porto Potenza Picena. Nell’occasione, notammo che la cittadina aveva marciapiedi e passaggi pedonali molto curati. Mi spiegarono che il Comune si era premurato di favorire i tanti ospiti disabili eliminando tutte le barriere architettoniche.  Con lo stesso spirito era stata istituita, su ispirazione del senatore Adriano Ossicini, una fondazione mirata alla promozione dell’accessibilità per tutti.

Nel 2000 costituimmo “La Pantera ONLUS”, con l’obiettivo primario di favorire l’integrazione dei giovani disabili in ambito sportivo e la sensibilizzazione della comunità. Quando ci rendemmo conto dei danni generati dalle barriere, decidemmo di combatterle, con la prospettiva di replicare a Umbertide il modello di Porto Potenza Picena.

Cominciammo con una ricognizione, insieme a tecnici del Comune e persone disabili: scoprimmo che sui 106 passaggi pedonali esistenti in paese, più della metà erano fuori norma, un quarto aveva bisogno di manutenzione, solo un quarto erano regolari. Non diversa era la condizione negli altri Comuni.

Di fronte alla gravità della situazione, decidemmo di creare all’interno della Pantera l’Istituto del Marchio di qualità Zerobarriere (IMZ), dedicato ad affrontare il problema.

Da allora, un gruppetto di persone motivate e competenti ha lavorato per cercare una soluzione. È ben presto è emerso un paradosso: in Italia, da trent’anni esistono buone leggi, ma sono molto spesso eluse, nonostante rispettarle sia molto semplice, non costi nulla e non scontentino nessuno; eppure le barriere continuano a proliferare, causando gravi limitazioni a carico del 10% della popolazione.

La causa di quest’assurdità è stata individuata nell’invisibilità delle barriere agli occhi del restante 90% dei cittadini, fino a quando non avranno la sfortuna di trovarsi con qualche limitazione fisica. La conseguenza dell’invisibilità delle barriere è l’inconsapevolezza. Decidemmo di combattere l’inconsapevolezza con l’informazione.

Nel 2012, con il finanziamento di 80.000 dollari da parte di una multinazionale, organizzammo a Umbertide un corso di formazione per formatori cui hanno partecipato 25 ingegneri e architetti, provenienti dall’Italia centrale; inoltre tenemmo corsi di formazione, a Umbertide, Perugia, Marsciano, Arezzo e Pesaro, per un centinaio di disabili e famigliari.

Nell’organizzazione dei corsi ci si è resi conto che occorreva conoscere approfonditamente le soluzioni per rendere accessibili le città. Per questo obiettivo abbiamo cercato, tradotto, selezionato ed elaborato le migliori linee guida esistenti al mondo, per inserirle nell’Antologia aperta dell’accessibilità, che da qualche settimana è consultabile nel sito www.zerobarriere.it.

L’Antologia presenta caratteristiche di originalità tali da porla all’avanguardia:

  • fornisce una tribuna alle persone con disabilità, che possono  esporre le proprie esigenze, passando dal ruolo di vittime a quello di protagoniste;
  • è aperta nel tempo, con continui aggiornamenti da parte di specialisti;
  • è aperta nello spazio, fornendo una finestra sul mondo per spigolare fra soluzioni eccellenti;
  • utilizza le potenzialità dell’informatica per rispondere in modo rapido e selettivo alle domande dei lettori.

Il 4 ottobre, in occasione della Giornata nazionale della disabilità, l’Antologia è stata presentata al pubblico, nel silenzio dei media. Totale disinteresse anche dai tecnici delle costruzioni. Questi comportamenti hanno confermato che la causa del problema è proprio l’inconsapevolezza e che il nostro impegno è ben riposto. 

Preso atto della situazione, abbiamo deciso di concentrarci su due obiettivi: sensibilizzare le future generazioni, nella convinzione che reagiranno all’umiliante ritardo rispetto ai Paesi sviluppati (abbiamo già cominciato all’Istituto Franchetti Salviani di Città di Castello); dimostrare concretamente i vantaggi di una città accessibile, realizzando il progetto Umbertide Zerobarriere.

 

 


Commenti

Inserisci un nuovo commento

Ass.ne Informazione Locale
via Roma 99 06019 Umbertide (PG)
P.IVA 03031120540
Privacy Policy