Umbertide, l'Oplas ha festeggiato i suoi primi 25 anni di attività

Domenica scorsa l’OPLAS ha festeggiato i suoi primi 25 anni di ininterrotta attività artistica, e lo ha fatto assieme a numerosissima gente arrivata ad Umbertide da tutta Italia per celebrare questo importante traguardo.

Luca Bruni e Mario Ferrari, assieme a Yoko Wakabayashi (la quale partecipò 25 anni fa alla creazione della associazione culturale) hanno ricevuto testimonianza di un grande affetto da parte delle tantissime persone intervenute: presenti gli ex-danzatori che negli anni hanno partecipato agli spettacoli in giro per il mondo, così come coloro che sono attualmente all’attivo nella compagnia, ma anche tanti giovani allievi della scuola di danza che porta il nome dell’OPLAS, i loro genitori e gli amici di sempre. 

Durante la serata è stato proiettato un video in cui sono stati raccolti estratti delle principali produzioni di danza svolte dal 1993 ad oggi: momenti di grande emozione sia per gli artisti presenti che per il pubblico, trascinato in un viaggio nel tempo e per luoghi magici dalle Americhe all’estremo oriente, al ritmo di musiche bellissime e di immagine straordinarie.

Per la precisione, l’OPLAS, con i suoi spettacoli si è esibito in tutti i paesi europei, negli Stati Uniti, a Cuba, in Colombia, nel vicino e nel medio Oriente, in estremo Oriente e nel sud est asiatico, portando ripetutamente il nome dell’Italia, dell’Umbria e di Umbertide ai quattro angolo del globo.

La celebrazione si è conclusa con il tradizionale taglio della torta dal valore estremamente simbolico poiché attorno vi erano diverse generazioni di artisti, tutti cresciuti in seno all’OPLAS, e che ora sono professionisti attivi in giro per il mondo.

Citando la frase che ha chiuso il video commemorativo, tre sono le cose importanti nella vita di un artista coreutico: l’opera d’arte creata, l’insegnamento lasciato e soprattutto il tempo trascorso con gli altri per realizzare tutto ciò! Parole vere e profonde che riassumono l’essenza di una compagnia di danza - l’OPLAS - la quale ha saputo sopravvivere alle mode e le tendenze fugaci, rimanendo sempre sulla cresta dell’onda e proponendo un proprio linguaggio, tempo addietro definito “inventore di una nuova tecnica di danza”. 

Luca Bruni e Mario Ferrari, da anni alla guida di questa straordinaria realtà, ringraziano tutti coloro che hanno da sempre creduto e sostenuto l’operato dell’OPLAS, la cui attività creativa è destinata a crescere negli anni a venire: prossimo appuntamento al Teatro dell’Opera di Tunisi dove la compagnia debutterà il 12 Dicembre prossimo con il balletto “Didone ed Enea” ( presentato in anteprima lo scorso Maggio a New York ).


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