Umbertide cambia risponde al capogruppo della Lega Cavedon

Riceviamo e pubblichiamo

Stavolta facciamo veramente fatica a rispondere a Lorenzo Cavedon, noto scienziato della politica e poi capogruppo della Lega. Infatti le sue profonde riflessioni e la solida prosa con cui le ha espresse, limitano la nostra cognizione. Perciò tentiamo solamente di limare i suoi argomenti.

  1. E vero: ha ragione Cavedon. Umbertide cambia non comprende le ragioni politiche della Lega. Prima essa si allea con Locchi - che, ricordiamo,  era ex sindaco e un organico funzionario del Pd -, e lo definisce civico perché gli fa vincere le elezioni. Poi però lo apostrofa, con la crisi di Giunta, come uomo mascherato del Pd. Quella letteraria e potente espressione che il capogruppo Cavedon usa nei confronti di Locchi, “il richiamo della foresta”, denota una profonda capacità di analisi - sua e della Lega - costruita su processi politici che a noi sfuggono. Lo scienziato della politica, dopo un’articolata dimostrazione, dice infatti espressamente del civismo: “la vicinanza al Pd è un errore”. Ci permettiamo allora di descrivere semplicemente il modello, del tutto singolare, che la Lega e Cavedon hanno costruito qui a Umbertide col civismo: si tratta di un’alleanza con persone che hanno già amministrato organicamente col Pd. Tosti Piergiacomo, già assessore al bilancio del Pd e primo degli eletti del Pd nella scorsa legislatura, dopo la sua prima navigazione nella sinistra radicale di Rifondazione e Comunisti unitari, sta al civismo come Salvini sta agli immigrati. Poi c’è Villarini Alessandro, già assessore al bilancio del Pd con Giulietti, che con l’esperienza della Margherita, è finalmente approdato  al renzismo con la Leopolda e ha rappresentato in quello di Umbertide il riferimento dell’onorevole Bocci. Insomma gente estranea al Pd, o come dice Cavendon, “non vicina al Pd”.

Ancora: del civismo ne vediamo poco. La stessa vice sindaco, Annalisa Mierla, è un politico a tutto tondo, non certo espressione del civismo, organica com’è a Forza Italia. Legittimo e giusto, ma non è civismo.

  1. Con la crisi di Giunta, innescata dai personalismi di Locchi e dalle richieste di poltrone da parte del partner della Lega, si è aperta una bella falla in Consiglio comunale. Il gruppo consiliare di Umbertide partecipa c’è ancora e appoggia la Lega oppure è qualcosa d’altro? Cavedon, come capogruppo e non come scienziato della politica, si è accorto che la sua maggioranza si è spappolata? Con una precisazione: è la maggioranza che ha vinto le elezioni e che adesso non c’è più. Insomma sono stati traditi gli elettori. Altro che crisi di Giunta! L’unica cosa seria è rimettere il mandato e andare a nuove elezioni. Ma la democrazia rappresentativa per lo scienziato della politica è ormai un modello obsoleto. Nostalgico?

Umbertide cambia


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