Umbertide Cambia: il caso moschea e la neo posizione di Locchi

Riceviamo e pubblichiamo

"Non c’è da meravigliarsi, purtroppo, se la politica è simulazione e doppiezza, ma quando essa diventa schizofrenica allora è necessario intervenire. Con tutti i mezzi, altrimenti si rischia di slittare sul piano scivoloso della menzogna e di scambiare i ruoli. È il caso attuale della posizione politica e amministrativa del Sindaco sul caso Mosche-Centro culturale.

Il Sindaco Locchi, infatti, si accorge dopo anni che l’intera città vede nella questione Moschea un’emergenza sociale e si ingegna a scrivere addirittura al Ministro degli Interni per denunciare una situazione con le stesse parole e con le stesse proposte che il nostro gruppo “Umbertide cambia” ha presentato in manifestazioni pubbliche e in Consiglio comunale, ma che sono state rifiutate senza appello dal lui stesso e dalla maggioranza consiliare del Pd. Benissimo che il Sindaco faccia proprie le proposte dell’opposizione, ma non scambiamo i ruoli. Chi ha creato questa situazione ha un nome e cognome: è la precedente Giunta Giulietti e la Giunta Locchi. La loro responsabilità è negli atti e nell’oggettività delle cose. Da entrambi aspettiamo dunque parole di verità e un riconoscimento degli errori. Altrimenti siamo alla simulazione.

Dal Sindaco Locchi ci aspettiamo che non vesta, ambiguamente, i panni dell’opposizione - qui la schizofrenia politica -, bensì che compia atti concreti di rottura con un passato e un presente che chiede soluzioni. Egli vuole la tracciabilità del denaro e dei finanziamenti della Mosche, che noi abbiamo chiesto in Consiglio? Non c’è bisogno di appellarsi al Ministro: basta che chieda l’avvio di un’indagine da parte della Guardia di Finanza. Lo può e lo deve fare. Vuole che il sermone del Venerdì sia conoscibile in lingua italiana? Bene: egli concluda la convenzione con la Comunità islamica e il Centro culturale, che noi abbiamo lanciato, prevedendo questa modalità. Il Sindaco si accorge ora che la Moschea è troppo grande? Si attrezzi a ridurre il progetto che ha egli approvato. Gli strumenti amministrativi ci sono: li applichi, senza appellarsi al Ministro e all’onorevole di turno.

Questa è la via della trasparenza; il resto è simulazione."

 

Gianni Codovini, Presidente Associazione Umbertide cambia

Faloci Claudio, Capogruppo Umbertide cambia

Conti Stefano, Consigliere comunale Umbertide cambia

Orazi Luigino, Consigliere comunale Umbertide cambia


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