UMBERTIDE CAMBIA: CURE PALLIATIVE E HOSPICE OGGETTO DI UN ORDINE DEL GIORNO

Riceviamo e pubblichiamo

Cure palliative domiciliari e residenziali ancora al centro dell’attenzione di Umbertide cambia, che con un ordine del giorno presentato in Consiglio Comunale chiede uno specifico intervento in materia. “Le malattie terminali, soprattutto di natura oncologica - spiega Stefano Conti, consigliere comunale di Umbertide cambia - rappresentano oggi una condizione purtroppo molto diffusa, che richiama l'esigenza di soluzioni in grado di garantire una adeguata assistenza a carattere domiciliare ed al tempo stesso la possibilità, qualora necessario, di un ricovero in strutture dedicate, atte a garantire una morte dignitosa. Oggi – sottolinea Conti – il servizio domiciliare è garantito dal costante e qualificato impegno del personale infermieristico dell'AUCC e del Centro salute e di un medico palliativista, ma occorre attivare strutturalmente una equipe multidisciplinare e soprattutto riservare spazi residenziali adeguati, anche gestiti dalla stessa AUCC, in una prima fase all’interno dell’ospedale di Umbertide, ma in prospettiva in altri luoghi, più adatti, dotando la struttura stessa di personale specializzato”. “Tutto ciò considerato – conclude il consigliere di Umbertide cambia – chiediamo alla Amministrazione Comunale di rappresentare presso la Regione Umbria e la Direzione della ASL competente l'esigenza di realizzare nel territorio dell'Alta Valle del Tevere un immediato processo di riorganizzazione delle cure palliative domiciliari e residenziali nella logica individuata, attivando costantemente una specifica equipe interdisciplinare e dotando in una prima immediata fase la struttura di Umbertide di camere e risorse tecniche e professionali adeguate per il trattamento di malati terminali, per giungere, in una prospettiva di breve termine, alla realizzazione ed organizzazione di un “hospice” (centro residenziale di cure palliative) che da un lato funga da coordinamento di tutta l’attività, dall’altro sia utile per supportare le famiglie in situazioni che non possono essere gestite a domicilio. Chiediamo inoltre di promuovere entro aprile 2017 un incontro in sede di seconda commissione consiliare con medici, tecnici, esperti della ASL, dirigenti dell’AUCC, rappresentanti delle esperienze di Hospice in Umbria (“La Torre sul Colle” di Spoleto; “La Casa nel Parco” di Perugia; “La Casa dei Colori” di Terni) e rappresentanti delle associazioni di volontariato per verificare le modalità utili ad una efficace definizione del processo di riorganizzazione del servizio, sollecitando quindi le strutture competenti alla stesura, entro il mese di maggio 2017, di un dettagliato progetto operativo, attraverso il quale individuare modalità e tempi dell'intervento”.


 

Umbertide cambia

Di seguito il testo dell’ordine del giorno

Al Sindaco del Comune di Umbertide

Al Presidente del Consiglio Comunale


 

Umbertide 17.03.2017


 

ORDINE DEL GIORNO UMBERTIDE CAMBIA SU SERVIZIO DOMICILIARE E RESIDENZIALE PER LE CURE PALLIATIVE

Premesso

  • che le malattie terminali, soprattutto di natura oncologica, ma anche malattie progressive e in fase avanzata, a rapida evoluzione e a prognosi infausta, per le quali ogni terapia finalizzata alla guarigione e/o alla stabilizzazione della patologia non è possibile o appropriata, rappresentano oggi una condizione purtroppo molto diffusa

  • che l'esigenza di autodeterminazione del malato e di cura della persona deve prevedere soluzioni in grado di garantire una adeguata assistenza a carattere domiciliare ed al tempo stesso la possibilità, qualora necessario, di un ricovero in strutture dedicate, atte a garantire una morte dignitosa

  • che la prima definizione di rete di cure palliative presente in un atto ufficiale si trova nell’allegato 1 del Decreto del Ministero della Sanità del 28 settembre 1999 e recita: “La rete di assistenza ai pazienti terminali è costituita da una aggregazione funzionale ed integrata di servizi distrettuali ed ospedalieri, sanitari e sociali, che opera in modo sinergico con la rete di solidarietà sociale presente nel contesto territoriale, nel rispetto dell'autonomia clinico-assistenziale dei rispettivi componenti”

  • che con la Legge regionale 4 giugno 2008, n.9 “Istituzione del Fondo Regionale per la non autosufficienza e modalità di accesso alle prestazioni”; con DCR n. 290 del 3/3/2009 ATTO AMMINISTRATIVO - Piano regionale integrato per la non autosufficienza (PRINA) 2009/2011; con DGR n. 1708 del 30/11/ 2009 sono state programmate le risorse, i riferimenti metodologici per la redazione del piano attuativo triennale del PRINA, nonché l’approvazione del Nomenclatore tariffario delle prestazioni e degli interventi per i non autosufficienti, con ulteriori misure attuative.

  • che non esiste nel territorio dell'Alta Valle del Tevere e dell'Alta Umbria uno specifico reparto ospedaliero, né una struttura dedicata al trattamento di malati terminali, anche perché, nonostante i finanziamenti previsti dalla legge n. 39/1999, le amministrazioni comunali e sanitarie di allora preferirono sostituire la struttura programmata presso l’ospedale di Umbertide (5 posti letto) prevedendo posti letto per malati terminali in assistenza palliativa presso una residenza sanitaria assistita

  • che tale soluzione non è mai stata posta in essere e che, nonostante i richiami ad una esigenza dimostrata purtroppo dai fatti, anche negli anni recenti nulla è stato fatto

  • che la struttura ipotizzata è fondamentalmente diversa dalla R.S.A (Residenza sanitaria protetta) che ha finalità diversa ed è supportata da risorse umane e professionali proprie per le stesse finalità

Preso atto

  • che il Centro salute, in collaborazione con l’Associazione Umbra contro il cancro (AUCC) presta da anni un valido servizio domiciliare, qualificato dal contributo umano e professionale degli operatori

Sottolineato quindi il meritorio, costante ed imprescindibile impegno in materia della locale sezione dell'AUCC, del personale infermieristico dell’Associazione e del Centro salute, nonché il contributo personale e professionale di medici che operano sul territorio senza però il supporto, almeno percepito, di una necessaria equipe multidisciplinare


 


 

Considerato

  • che occorre sostenere e potenziare il servizio prestato dall’AUCC e dal Centro salute, adeguandolo allo standard di assistenza previsto dalle linee di indirizzo regionali per le cure palliative redatte nel 2012, e che richiamano il Piano Sanitario Regionale 2009 / 2011, nonché agli atti regionali citati in premessa

  • che l’obiettivo da perseguire immediatamente dovrebbe dunque essere quello di attivare costantemente una specifica equipe interdisciplinare per le cure palliative che, collaborando con i medici di base, il Centro Salute, i servizi sociali ed il volontariato, riesca a potenziare e specializzare l’assistenza domiciliare.

  • che occorre mettere a punto una efficacia relazione tra equipe ed attività ospedaliera, dotando in una prima immediata fase la struttura di Umbertide di camere e risorse tecniche e professionali adeguate per il trattamento di malati terminali, per giungere, in una prospettiva di breve termine, alla realizzazione ed organizzazione di un “hospice” (centro residenziale di cure palliative) che da un lato funga da coordinamento di tutta l’attività, dall’altro sia utile per supportare le famiglie in situazioni che non possono essere gestite a domicilio

  • che si ritiene ipotizzabile anche una eventuale gestione convenzionata della struttura, affidata, per continuità del servizio , alla stessa AUCC


 

Approvando il presente ordine del giorno il Consiglio Comunale impegna il Sindaco e l'Amministrazione:

  • a rappresentare presso la Regione Umbria e la Direzione della ASL competente l'esigenza di realizzare nel territorio dell'Alta Valle del Tevere un immediato processo di riorganizzazione delle cure palliative domiciliari e residenziali nella logica individuata in premessa, attivando costantemente una specifica equipe interdisciplinare e dotando in una prima immediata fase la struttura di Umbertide di camere e risorse tecniche e professionali adeguate per il trattamento di malati terminali, per giungere, in una prospettiva di breve termine, alla realizzazione ed organizzazione di un “hospice” (centro residenziale di cure palliative) che da un lato funga da coordinamento di tutta l’attività, dall’altro sia utile per supportare le famiglie in situazioni che non possono essere gestite a domicilio;

  • a promuovere entro aprile 2017 un incontro in sede di seconda commissione consiliare con medici, tecnici, esperti della ASL, dirigenti dell’AUCC, rappresentanti delle esperienze di Hospice in Umbria (“La Torre sul Colle” di Spoleto; “La Casa nel Parco” di Perugia; “La Casa dei Colori” di Terni) e rappresentanti delle associazioni di volontariato per verificare le modalità utili ad una efficace definizione del processo di riorganizzazione del servizio;

  • a richiedere alle strutture competenti la stesura, entro il mese di maggio 2017, di un dettagliato progetto operativo, attraverso il quale individuare modalità e tempi dell'intervento.


 

Gruppo consiliare Umbertide cambia

Claudio Faloci

Luigino Orazi

Stefano Conti


 


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