Umbertide cambia: «amministrazione comunale senza azione, senza progetti, senza etica»

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa a firma di Umbertide cambia

In Consiglio comunale, su specifiche interrogazioni di Umbertide cambia, è emersa la mancanza di etica pubblica, di politiche educative-scolastiche e di sicurezza pubblica da parte del Sindaco e  della Giunta.

 

L’ultimo Consiglio sul question time è stato illuminante - afferma Gianni Codovini, consigliere di Umbertide cambia. Al di là delle cadute di stile del Sindaco - che divulga in pubblica seduta, senza alcun nesso con le questioni affrontate, alcuni dati sensibili sulla mia persona, imitando il metodo del citofono salviniano - è emerso il vero volto di questa Giunta e amministrazione: senza azioni, senza progetti e senza etica pubblica. I fatti. 

Sulla questione specifica dell’etica pubblica, Umbertide cambia ha chiesto il taglio volontario delle indennità di funzione di Sindaco (34.140 euro), assessori (chi 15.360 euro; chi 11.524; chi 7.680) e Presidente del Consiglio (15.360 euro) per dare un segno di responsabilità e rottura col passato, mettendo la somma al servizio della comunità umbertidese. La risposta: nessun taglio, senza alcuna motivazione. Tutto come prima, anzi peggio di prima dal momento che gli attuali amministratori erano gli stessi che prima ringhiavano sull’antipolitica. 

La mancanza dei progetti e azioni: sulla gestione delle politiche educative scolastiche c’è da parte della Giunta solo ambiguità. L’assessore Villarini ha bocciato la nostra richiesta sulla rimodulazione delle tariffe dell’Asilo Nido, che comunque sia si trova in situazioni di disagio, peraltro dovute a cause di forza maggiore; lo stesso assessore non ha detto parola sulla futura collocazione dell’Asilo Nido né sulla costituzione del polo educativo 0-6 anni, che sarebbe la soluzione – secondo quanto indica peraltro la legge – per la nostra città.

Sull’ordine pubblico, poi, le contraddizioni sono una ferita aperta per la coerenza, soprattutto della Lega: in Consiglio, l’assessore Cenciarini ha ammesso che la caserma dei carabinieri non si farà, ma in campagna elettorale è stato – accanto alla Moschea, che invece si farà – il loro cavallo di battaglia. Politiche di protezione da furti in abitazione, reati predatori e atti di vandalismo non ci sono. Anzi, il personale di Polizia urbana è diminuito e non vi saranno controlli notturni.

Questi i fatti, al netto poi dell’imperizia amministrativa della Giunta.    

 

Umbertide cambia

 


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