Umbertide Cambia:’’Abbiamo salvaguardato le istituzioni e rispettato il principio di legalità’’

Riceviamo e pubblichiamo

«La politica è fatta di confronto, anche duro, e di opposte visioni, ma non può fondarsi sulle sistematiche e ricorrenti falsità che inventano fatti o, peggio ancora, fabbricano patacche e bufale. Stiamo parlando dell’ennesima e ripetuta proposta taroccata dei 5 Stelle umbertidesi e della lista Umbertide viva di Giovanna Monni sulla finta mozione che si sarebbe dovuta proporre, a loro dire, in Consiglio per far cadere la Giunta e il Sindaco. Ripetiamo per l’ultima volta, perché siamo stufi di rincorrere il nulla, la verità dei fatti.

Se da una parte l’ex Sindaco Locchi si dimentica di dire che non aveva più una maggioranza per governare, dall’altra ricordiamo ai finti oppositori il principio di legalità: è la legge (Testo Unico sugli Enti locali) che disciplina la mozione di sfiducia al Sindaco. Nel nostro caso la mozione di sfiduci a Locchi era tecnicamente impraticabile e impossibile, poiché per realizzarla occorreva la firma di 7 consiglieri ed il voto di 9 consiglieri. Ebbene: nel Consiglio post dimissioni non ci sarebbero stati i numeri (5 del Pd contro 6 opposizioni) per considerare questa soluzione. La stessa cosa vale per la contestualità delle dimissioni dei consiglieri del Pd e dei 2 di Umbertide cambia che, per legge, dovevano presentarsi contemporaneamente al protocollo dell’Ente. La procedura delle dimissioni è imposta dalla normativa (Testo Unico sugli Enti locali, artt. 38 e 141), mica è una nostra invenzione. Noi pertanto abbiamo rispettato rigorosamente la legge: altro che intesa con una parte del Pd! Vero è semmai che abbiamo fatto crollare un sistema politico e restituito il potere agli elettori (a maggio si vota), mettendo in sicurezza le istituzioni (con il commissario prefettizio, meglio di una giunta farsa con l’inciucio delle opposizioni). Si tratta di una svolta storica che anche gli elettori dei 5 Stelle e della destra ci riconoscono.

Stabilita la verità dei fatti è Umbertide cambia che chiede il perché le opposizioni non abbiano fatto le opposizioni, cioè il loro mestiere. I 5 Stelle e Monni non hanno dato ancora una ragione logica e politica del loro operato. In verità essi si sono cimentati sulla psicologia del profondo: Monni sostiene che ci saremmo “divertiti” 6 contro 6, mentre i 5 Stelle hanno affermato che in Consiglio avremmo “umiliato” il Pd. Due letture che scomodano la finezza dei sentimenti e della psicologia, ma non c’azzeccano per niente con l’interesse generale. Anche le opposizioni devono avere rispetto per le Istituzioni. Gli elettori capiranno le bufale.»

Associazione Umbertide cambia e Gruppo consiliare di Umbertide cambia


 


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