SEL Umbertide critica sindaco e programma

Riceviamo e pubblicchiamo da parte di SEL ALTOTEVERE CON UMBERTIDE

"Mancano ormai meno di 100 giorni al ritorno al voto nel Comune di Umbertide e

tanti sono ancora i nodi da sciogliere su quale potrebbe essere il futuro di

governo a livello amministrativo.

Gli eventi politici che stanno interessando il Partito Democratico a livello

nazionale, sempre più incline a fare accordi cercando partner nel centrodestra

invece che nel centrosinistra, e le spaccature interne che, ormai, sono emerse

palesi, sembrano non trovare riscontro ad Umbertide.

Nel territorio, dopo una “guerra” elettorale spietata e all'ultimo sangue, in cui

Cuperliani e Renziani si sono scontrati senza sconti ed in cui i secondi

accusavano i primi di aver troppo accentrato il potere, di peccare nel concetto di

democrazia diretta e di porre in essere brogli nelle fasi congressuali,

improvvisamente la marea si è tornata a calmare.

Infatti, il Partito Democratico di Umbertide ha, dapprima, annunciato l'apertura

alle primarie di coalizione per soddisfare tutte le sue correnti, per poi trovare la

“quadra” tra cuperliani e renziani intorno ad un nome di novità … Marco Locchi.

Per quanto quest'ultimo sia stimabile a livello personale, purtroppo la storia che

aleggia sulla sua figura politica è quanto mai aperta all'avanzamento di forti

perplessità e lontana dalla novità. Infatti, non dimentichiamo che in questo

ultimo anno è stato lui il sindaco facente funzioni di Umbertide, dopo la

decadenza dal ruolo che ha subito l'onorevole Giampiero Giulietti. Un ruolo che,

però, gli è stato assegnato seppur Locchi non avesse nemmeno partecipato alle

elezioni amministrative del 2008 e non avesse alcuna investitura democratica.

La sua è stata, quindi, un'investitura che potremmo definire monarchica, con la

sua ascesa al trono lasciato libero dal precedente regnante. E' divenuto, suo

malgrado, simbolo di un gioco di palazzo e di potere, in cui la politica cittadina

ha mostrato totale disprezzo verso i suoi elettori.

Oltretutto, la sua figura diviene ancor più misteriosa se si guarda al fatto che il

suo nome esce da un accordo tra quelle che possiamo definire “Area Giulietti”

ed “Area Guasticchi” interne al PD Umbertidese. Accordo su cui non è stata

fatta alcuna chiarezza e che a quanto pare non si basa su un programma

condiviso. E la domanda che ci sorge spontanea è: ma allora sulla base di cosa

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hanno trovato la famosa “quadra”? Ai posteri lasciamo la soluzione del mistero.

L'unico comunicato che fino ad oggi è riuscito a darci un'idea è quello dei

Giovani Democratici, i quali affermano di appoggiare Marco Locchi a sindaco

perché simbolo di un modo di fare amministrazione che si è dimostrato

efficiente e all'altezza dei tempi.

Una simile affermazione è quanto mai fuori da qualsiasi parvenza di realtà.

Sicuramente i cittadini umbertidesi possono oggi contare su un centro storico

rinnovato nella sua bellezza, ma il modello amministrativo sinora posto in

essere è quanto mai lontano dall'efficienza. Tutti i PUC approvati negli ultimi

anni, hanno visto ingenti investimenti per grandi opere pubbliche comunali

senza il minimo coinvolgimento dei cittadini che se le ritrovavano in mano già

progettate. Atteso che le ultime costruzioni – sottopassaggio ed ex Tabacchificio

– non possono ancora essere valutate non avendo avuto riscontri effettivi sul

loro utilizzo, non possiamo dimenticare i risultati raggiunti dalle precedenti

opere pubbliche non partecipate della stessa amministrazione (perché voler far

credere ai cittadini che non è il PD che da decenni governa sempre su questo

territorio fa abbastanza ridere): il rinnovato centro storico ed il complesso

residenziale della Fornace.

Il primo, dopo un primo periodo di forte utilizzo, è stato calato in quel lento

abbandono del luogo centrale cittadino a cui da anni assistiamo, il secondo è

ormai una cattedrale nel deserto in attesa di vandali.

Alla questione delle opere pubbliche si aggancia direttamente quella dei soldi

pubblici che vengono destinati ad esse e non ad opere di primaria importanza,

quali le strade comunali, ormai distrutte in ogni angolo cittadino e che si

configurano come un pericolo per tutti e per la circolazione dei veicoli nello

specifico. L'unica cosa su questo lato che l'Amministrazione è riuscita a fare è

stata sprecare soldi per catrame ed operatori stradali che, muniti di apposita

pala, tappassero le buche. Con durata del rattoppo da li, alla prima pioggia o al

primo veicolo che ci passava sopra lanciando bitume in ogni dove. Sperpero di

denaro senza alcun senso, mentre strade principali quali Via Roma, Via

Morandi, la ex SS3 Tiberina e varie rotonde, si sono trasformate in veri e propri

“loculi” per gomme di auto.

A ciò deve aggiungersi, altresì, il completo abbandono dei giovani e delle

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politiche per evitare che gli stessi trovino rifugio per il divertimento solo fuori dai

confini comunali. Umbertide non è più attrattiva per la vita sociale delle nuove

generazioni, è una città che alle 21:00 si spegne e chiede che tutti vadano a

dormire.

Ed, infine, si parla dell'Amministrazione colpevole dello scandalo GeSeNu –

SoGePu, risolto in tempi recenti dal Consiglio di Stato (sentenza n. 191/2014),

con cui è stato dichiarato illegittimo l'affidamento del servizio rifiuti a GeSeNu da

parte del Comune di Umbertide in danno dell'ATI SoGePu – Ages. Di fronte ad

una giustizia amministrativa che si ristabilisce, l'amministrazione tende solo a

giustificarsi, sottolineando che il TAR le aveva dato ragione (in barba al concetto

di giudicato delle sentenze) e che la normativa non era facile da interpretare

(seppur nel processo abbia dimostrato di conoscerla a pieno e di voler

unicamente che fosse GeSeNu l'affidataria dei servizi di raccolta rifiuti).

E si potrebbe parlare altresì di tassazione, con la recente questione mini – IMU,

o di ambiente, con la questione della centrale a biomasse.

E' questo il modus operandi che SEL Umbertide non può che rifiutare dal più

profondo del cuore e di cui, purtroppo, la figura di Marco Locchi è sana

portatrice per continuità di vedute con i predecessori tutti.

Per questi motivi in vista delle prossime primarie, non abbiamo ancora sciolto

alcuna riserva speranzosi che si avanzi una proposta alternativa e di coraggio

nella rottura col passato oppure che il Partito Democratico riesca a tornare a

riflettere sulle sue scelte.

SEL Umbertide appoggerà quella figura o quella coalizione che assicurerà il

rispetto di alcuni punti chiave di programma su cui non si accetteranno

discussioni: 1) nuovo modo di operare della Pubblica Amministrazione ispirato

alla trasparenza e correttezza nei confronti dei cittadini; 2) distacco della politica

dai vertici delle società a partecipazione pubblica con ritorno ad un concetto di

merito nella scelta dei dirigenti e non di divisione delle poltrone; 3) rilancio delle

politiche ambientali e di messa in sicurezza di tutto il territorio, con particolare

attenzione al problema strade comunali; 4) avvio di una stagione di rilancio

delle politiche giovanili nell'obiettivo di creare forme di divertimento che attirino i

giovani nel territorio comunale; 5) impegno per la partecipazione e la

democrazia diretta dei cittadini nell'opera della Pubblica Amministrazioni, con

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specifica garanzia di attivarsi con i Comuni limitrofi al fine di far modificare la

legge regionale sui referendum popolari e permettere di porli in essere a

scadenze regolari.

Con questi 5 impegni SEL Umbertide è pronta a fare la sua parte e dare il suo

appoggio a candidati, coalizioni e liste. Con la precisazione finale che non ci

interessa prendere la poltrona per forza e siamo pronti anche ad essere

semplicemente portavoci di liste civiche convincenti a cui dare il nostro pieno

appoggio".

Umbertide, 14 febbraio 2014

SEL AltoTevere con Umbertide

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