PD UMBERTIDE: SI' AL TESTAMENTO BIOLOGICO MA SERVE UN INTERVENTO NORMATIVO

Riceviamo e pubblichiamo

Il gruppo Consiliare del Partito Democratico di Umbertide ha presentato un proprio ordine del giorno in tema di “Testamento Biologico e dichiarazione anticipata di trattamento” a seguito dell’incontro delle Commissioni Consiliari congiunte, Prima e Seconda. In questa riunione, indetta ad hoc per la materia in oggetto, dopo un serio e approfondito dibattito – presenti i rappresentanti di tutti i gruppi consiliari- data l’importanza dell’argomento, il Pd ha chiesto ad Umbertide Cambia di emendare alcuni punti o di presentare un odg congiunto,unitario ma la risposta è stata no.

Nel nostro ODG, riconosciamo che il tema in oggetto sta assumendo una crescente importanza nell’opinione pubblica e nella società italiana. Riconosciamo che si tratta di un argomento “eticamente sensibile”, in relazione al quale ci sono diverse correnti di pensiero, e che coinvolge delicati aspetti dal punto di vista morale e religioso. E’ oggetto di posizioni differenti fra correnti di pensiero di tipo laico.

Di fronte a tali diversità di vedute, in Italia non sono stati ancora predisposti gli strumenti per adattare l’ordinamento giuridico ai principi e alle norme della L.145/2001, pertanto, ad oggi, le volontà eventualmente espresse dal testatore in tale ambito, anche se delineate in maniera precisa e circostanziata, non possono considerarsi in realtà vincolanti dal punto di vista giuridico-legale.

Riteniamo quindi che sia quanto mai urgente un intervento normativo e ben venga anche quello regionale (DAT) che, anche se attualmente è al vaglio della Terza Commissione Consiliare Regionale, auspichiamo che trovi un suo percorso e un esisto positivo.

Una normativa nazionale potrebbe essere un prezioso ausilio per i Comuni Italiani, alcuni dei quali hanno approvato regolamenti in tema di “testamento biologico” molto diversi tra loro e con un’efficacia sostanzialmente simbolica. Il paradosso maggiore è nei comuni dove il registro è stato approvato e mai utilizzato. In sostanza, senza una norma, il testamento biologico non può essere utilizzato, pertanto siamo convinti che fare le cose tanto per farle sia solo una presa in giro verso le persone.

La nostra richiesta d’impegno verso Sindaco e Giunta va in questa direzione, chiedendo di intraprendere tutte le iniziative possibili, opportune e adeguate presso il Parlamento ed il Governo. Sì al “testamento biologico e dichiarazione anticipata di trattamento” ma, prima è necessario un “basamento” normativo, regionale e nazionale, chiaro, limpido ed omogeneo. Umbertide diventa più povera, solo se i cittadini vengono illusi.

Gruppo consiliare del PD di Umbertide


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