Orazi (Umbertide Civica): “sul nostro ospedale in scena un teatrino stucchevole”

"Il teatrino che va in scena attorno al nostro ospedale è veramente stucchevole". Umbertide Civica sottolinea ancora la propria posizione sulla questione Ospedale di Umbertide, su cui da giorni è in atto un acceso dibattito tra tutte le forze poltiche del territorio.  

Luigino Orazi, Presidente di Umbertide Civica incalza: "Le opposizioni dicono che il pronto soccorso è ripartito grazie alla propria mobilitazione. La nostra povera amministrazione, che in questo momento sembra un pugile suonato, dice che era tutto programmato e che fosse noto anche il giorno della riapertura h24. La verità è che il pronto soccorso è stato chiuso e aperto dalla direzione sanitaria. Insomma solo un fatto tecnico. Quello che invece è inaccettabile è come viene trattato il nostro ospedale. La sua svendita è in atto da più di 10 anni, complici le precedenti amministrazioni, tutte targate Partito democratico e affini. Il Pd ha svenduto l'ospedale per carriere personali? Per strategie territoriali? E' ancora un mistero (o magari quasi). In questi anni mi sono battuto, insieme ad altri, contro la carenza del personale in Medicina e nel Pronto soccorso in continuo calo, in difesa del reparto dell’Osteoporosi, della Rsa, tanto contestata e oggi chiusa. Senza dimenticare il famoso progetto, pare allora finanziato dalla Regione e mai attuato, dell’Hospice, su cui fu fatta una battaglia per realizzarlo e che fu bocciato dal Pd in consiglio comunale. Quante volte ho portato all’attenzione di tutti l’ottimo lavoro svolto dal reparto di Chirurgia di Umbertide, che fa numeri eccezionali rispetto allo scarso personale che ha a disposizione. Avevamo chiesto di valorizzare la Chirurgia, ma quel Pd che oggi fa il paladino della Sanità si è voltato da  un’alta parte, dicendo cose e facendone altre. Ricordo che in quel periodo un nostro amministratore chiamava la ex Presidente di Regione “Cati”….vedete voi. Di fronte a questo disastro lasciato dal Pd l'attuale maggioranza deve fare, se è in grado, di più e meglio senza scivolare su bucce di banana come la diserzione del Consiglio comunale. Un fatto grave non certo sul piano tecnico e dei regolamenti, ma su quello della rappresentanza dovuta ai cittadini, a cui è stato dato uno schiaffone. Impedendo la seduta si è mancato di parlare dei problemi oggettivi della sanità, facendo passare l'idea o di essere complici di ciò che accade o di essere incapaci ad affrontarli e risolverli. Dico poi al capogruppo della Lega che in altri Comuni, in questo difficile periodo, si svolge un consiglio comunale alla settimana. Per questo (ed altro) non potete dire che non volete perdere tempo in quanto troppo impegnati a lavorare per la città: su, siate seri! E attenti: non si tratta solo di sanità. Vedere commercianti che comprano le luci di Natale, che addobbano le vetrine, che investono soldi in questa irreale situazione spezza il cuore. Proprio per questo si dovrebbe fare un consiglio al giorno, parlando di loro e cercando tutti insieme, comprese le opposizioni, di trovare risorse, idee e aiuti economici. Perché caro sindaco, cara maggioranza e cara opposizione se chiudono i piccoli imprenditori muore la città. È ora di non perdere più tempo e di piantarla con i proclami e comunicati sull’asfalto, sulle erbacce o su opere non realizzate da chi ci ha (s)governato per anni: bisogna cambiare marcia."


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