M5S Umbertide risponde all'Amministrazione

Riceviamo e pubblichiamo

"Dal Sig. Sindaco e dagli egregi componenti della Giunta ci saremmo aspettatati una risposta più costruttiva alle nostre osservazioni, fatte in buona fede e nell’intento di dare un contributo affinché la preselezione fosse rimodulata nell’interesse dei cittadini, ma sembra che siano più impegnati ad esprimere giudizi politici ed a lanciare una nuova campagna elettorale, che ad amministrare il nostro paese.

Se così deve essere vogliamo puntualizzare che è nell’interesse della comunità che abbiamo osservato che il bando può, e deve, essere rimodulato privilegiando l’offerta tecnica ed i suoi contenuti sociali, piuttosto che l’offerta economica. Abbiamo fatto notare che i requisiti richiesti sembrano essere così gravosi da rendere giocoforza preponderante e sbilanciata la parte commerciale rispetto a quella sociale e che in questo modo si snaturerebbe l’essenza sociale e aggregativa della piattaforma. Ebbene, se parlare e proporre soluzioni che vanno a vantaggio della comunità è essere comunisti, forse un po’ lo siamo.

Se poi per il Sindaco e la Giunta essere comunisti vuol dire difendere la Piattaforma come luogo vivo della memoria, che affonda le proprie radici nell’antifascismo e nella resistenza che, lo ricordiamo a quelli che non lo sanno, non lo hanno mai saputo o oggi se ne sono dimenticati, è uno dei valori fondanti della nostra Costituzione, si forse un po’ lo siamo.

Se poi per convenienza politica, i comunisti questa amministrazione se li è messi in casa per la paura di non essere eletta, non è certo stata una scelta nostra. Certo è che con questa mossa, al momento, il solo risultato che ha ottenuto è stato quello di dover tenere le ruspe in garage, ricorrere ad un ulteriore indebitamento per fare le manutenzioni che il suo sodale non aveva fatto, essere costretto e limitarsi ad operazioni di facciata.

Pensassero a governare serenamente e a mantenere le promesse fatte agli Umbertidesi in campagna elettorale invece che offendersi per delle fondate critiche mosse in maniera costruttiva da chi ottempera al proprio mandato elettorale nell’interesse degli Umbertidesi, scevro da quelle pregiudiziali ideologiche che sembrano piuttosto caratterizzare da qualche tempo questa maggioranza e questa giunta.

Ci sembra di essere tornati indietro di quindici anni, quando, mutatis mutandis, altri sindaci e altri amministratori si comportavano nello stesso modo, ebbene cari concittadini pensavamo di aver cambiato tutto e non abbiamo cambiato niente, un cambio di mentalità nella politica ci aspettavamo da chi ci governa e non solo un cambio di partito tra l’altro cambiato solo in parte, invece no, neanche il nobile gattopardo, ad Umbertide c’è toccato il più prosaico “gattopuzzo”.

Comunque la nostra non è rassegnazione, continuiamo e continueremo a sollecitare questa amministrazione con proposte che vorremmo discutere nelle Commissioni Consiliari, luogo della Democrazia propositiva e non dimenticate sedi dove vengono espletati passaggi resi obbligatori dalla procedura, continueremo nella sana critica costruttiva a riportare al centro della dinamica politica i temi veri dell’amministrazione: ambiente, salute, sociale, tasse, rifiuti, cultura, tessuto produttivo, urbanizzazione e piano regolatore, solo per ricordarne alcuni a chi ci governa, abituati come siamo ad essere etichettati, sempre a torto e mai a ragione, come fascisti dai comunisti e come comunisti dai fascisti."


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