UMBERTIDE CAMBIA: SUI RIFIUTI MAGGIORANZA IN DIFFICOLTA'

Riceviamo e pubblichiamo

Sui rifiuti la maggioranza va in difficoltà. L'ordine del giorno sulle politiche per il servizio di igiene urbana, presentato da Umbertide cambia, è stato infatti bocciato, ma solo con un 7 a 5. Contrari 7 consiglieri PD, compreso il Sindaco, mentre il Presidente del Consiglio si è astenuto e 2 dei consiglieri presenti sono usciti dall'aula al momento del voto. Mentre hanno espresso voto favorevole le opposizioni (Umbertide cambia, Movimento 5 Stelle, Umbertide viva), contando però l'assenza di un consigliere dei 5 Stelle. “Potevamo prevedere il voto contrario del PD – ha detto Stefano Conti, presentatore del documento – perché abbiamo posizioni molto diverse in merito alla gestione del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani. Questo voto evidenzia una riflessione aperta anche nella maggioranza che ci auguriamo evolva decisamente nella direzione che abbiamo indicato: delocalizzazione immediata dell'impianto di compostaggio di Pietramelina, un nuovo piano regionale dei rifiuti che delinei una programmazione chiara, la sospensione delle procedure per l'assegnazione del servizio in ambito territoriale, una vera azione di controllo, anche preventiva, sul ciclo politico ed economico dei rifiuti, la possibilità di valutare una gestione pubblica del servizio stesso, una raccolta differenziata che rispetti un efficace equilibrio tra costi ed effettivi benefici. Su tutto questo la maggioranza ha faticosamente detto no, difendendo scelte che noi abbiamo contestato fin dalla campagna elettorale perchè ci sembrano funzionali ad esigenze diverse dall'interesse dei cittadini e del territorio”. “Noi stessi abbiamo evidenziato come la tariffa applicata dal Comune di Umbertide sia contenuta. Ma il vero problema – ha aggiunto il Consigliere di Umbertide cambia - è la mancanza di certezze rispetto a ciò che avviene dopo una raccolta differenziata che pure supera il 70%. A fronte di una formale richiesta non abbiamo avuto infatti informazioni esaustive in merito alla fase di smaltimento e riciclo, cioè a tutto ciò che concerne la lavorazione ed il riutilizzo del materiale differenziato. La politica perseguita negli ultimi 10 anni dal Comune di Umbertide – ha concluso Conti – è stata indirizzata in direzione contraria rispetto ad una possibile ed auspicabile gestione unitaria del servizio in Alta Valle del Tevere (Umbertide era socio di Sogepu, l'azienda pubblica che gestisce il servizio nella maggioranza dei comuni del territorio), che avrebbe potuto rappresentare il primo passo di una gestione unitaria, e magari pubblica, in Alta Umbria, cioè esattamente nell'ambito territoriale che oggi si tende a coprire con la nuova gara. Se non c'è stata intenzione, sicuramente è mancata lungimiranza. Politicamente si tratta comunque di un peccato originale”.


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