LEGA NORD CITTA’ DI CASTELLO: ''Alla settimana d’azione contro il razzismo, rispondiamo con la Giornata ''PRIMA I TIFERNATI''

Riceviamo e pubblichiamo

Marchetti e Mancini “Razzismo nei confronti dei tifernati. Tanti disoccupati ma nessuno si fa promotore di eventi a loro favore

Solo una serie di attività promosse da alcune associazioni che con i migranti hanno trovato un possibile business. Leggiamo sigle, eventi vari e ci chiediamo la valenza di una iniziativa simile e soprattutto il motivo, quando ci sono tanti tifernati che necessitano di attenzioni e ai quali non è stato dedicato alcun evento”. Chiara la presa di posizione dei consiglieri Lega Nord Città di Castello, Riccardo Augusto Marchetti e Valerio Mancini che commentano così l’inizio della “Settimana tifernate contro il razzismo d’azione”. “Se oggi esiste un razzismo vero è quello verso gli italiani – spiegano i due esponenti del Carroccio – e non lo dice la Lega, ma i dati nazionali e regionali per cui nel 2016 la disoccupazione giovanile in Umbria è salita al 40%, mentre sempre nel 2016, un italiano su 2 ha rinunciato ad una visita medica o ad acquistare un farmaco per mancanza di denaro. Nonostante questi dati siano pubblici nessuno si è attivato per dedicare una sola giornata al cittadino italiano che paga le tasse, ma non ha priorità su case popolari o servizi pubblici. Chi paga queste iniziative? – si chiedono i due consiglieri – che ruolo ha l’amministrazione comunale?Sarà nostra premura accertarci che i soldi dei tifernati non siano stati spesi per iniziative di nicchia, perché è bene ricordare che solo il 5% degli immigrati in Italia scappa da guerre ed ha diritto ad essere aiutato, il restante 95% lo manteniamo senza alcuna ragione. Lo scorso anno, queste persone ci sono costate oltre 4 miliardi di euro, con quegli stessi soldi avremmo potuto detassare le imprese favorendo l’occupazione, oppure migliorato le assistenze sanitarie di anziani o disabili, o perché no, aiutare queste persone nella propria terra, ma di certo promuovere una settimana contro il razzismo, quando molti dei nostri tifernati chiedono aiuto, è una presa in giro. Se per l’amministrazione Bacchetta la priorità è scalfire l’inesistente razzismo a Città di Castello, la Lega Nord si farà promotrice della giornata “PRIMA I TIFERNATI” perché le cronache parlano chiaro, Capalbio, Conetta e prima ancora Fratta Todina hanno detto no all’arrivo di profughi nei propri comuni e non ci risulta che in questi territori governino amministrazioni leghiste. Non è razzismo il nostro e solo buon senso, lo stesso che non ha utilizzato l’amministrazione comunale tifernate quando nella sua pagina facebook ufficiale ha messo, come immagine di copertina, la fotografia della presentazione dell’evento in questione, dimenticandosi, però, che rappresenta 40mila persone, tra cui – concludono Marchetti e Mancini - diverse migliaia che non condividono la politica dell’ invasione PD” una discriminazione che ha provocato nel 2016 una disoccupazione giovanile di oltre il 40%, che ha messo in ginocchio molte famiglie italiane, le quali per convenire agli “oneri” di essere cittadini hanno mantenere un 95% di immigrati che non vittime e che non permette nel 2016 un italiano su due ha rinunciato all’acquisto di un farmaco per mancanza di soldi, e sempre per lo stesso motivo un italiano su 4 ha evitato di sottoporsi a visita medica. Nonostante questi dati siano lo specchio di come sta vivendo la nostra società, nessuna si attiva creando quella che è la giornata contro il razzismo degli italiani che creeremo noi la gg , questo accade perché gli italiani non generano rendita,. di cui renderemo conto e che coinvolge anche chi, con il razzismo non ha niente a che fare perche questa gente non scappa dalla guerra e hanno vitto e alloggio.

Basta pensare che nel 2016 abbiamo speso per l’immigrazione clandestina 4 mld e 227 milioni di euro, di cui solo il 5% scappa da una guerra e come tale ha il diritto ad essere aiutato e che sono il frutto di tasse di tanti italiani e che avremmo potuto impiegare, un 95 % di persone non ci dovevano essere perché non sfuggono da conflitti detassando imprese e dando la possibilità di assumere qualcuno, più assistenza domiciliare per gli anziani, case popolari , E AVREMO POTUTO AIUTARE A CASA PROPRIA questi immigrati che sono solo il 5%. Non abbiamo più futuro, nonostante tutti i nostri giovani non si arrendono cercando di avere il benessere dei nostri genitori, magari andando all’estero e sfuggendo allo stato di miseria che ci ha gettato la stessa classe politica che governa e che poi organizza certi eventi

Esprimiamo anche il nostri dissenso alla pagina fb del comuni che dovrebbe rappresentare l’interezza di tutti i tifernati, interezza che sicuramente ha al suo interno persone che non condividono la politica invasionistica della sinistra che venga ache messa in copertina conetta capalbio

Ecco a quanto ammontano gli oneri relativi alle prestazioni sanitarie, in Umbria, erogate dalle ASL a favore degli immigrati. Cifre molto considerevoli che vengono rese note a seguito della mia INTERROGAZIONE alla Giunta. Risponde l'Assessore Barberini


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