La storia di “Nini”: la sfortuna chiama e l'imprenditore umbertidese risponde

Dopo oltre 3 mesi di chiusura, torna ad aprire le porte ai propri clienti IFannulloni.

Un'apertura dal sapore davvero speciale perchè quello che si è abbattuto su quest'attività nell'ultimo periodo non è stato solo il lockdown e il ciclone dell'emergenza Covid-19. Quello che ha dovuto affrontare Claudio Palazzini, titolare de IFannulloni, è stato un vero e proprio calvario, iniziato per uno strano scherzo del destino proprio il 12 marzo scorso.

Sono giorni di angoscia e lunghe attese: esami, referti, analisi. E' un turbinio di emozioni che si conclude con una diagnosi che spaventa solo nell'essere pronunciata: carcinoma squamocellulare alla gola.

Claudio, inizia subito le terapie, cosciente che non può arrendersi. Non l'ha mai fatto e non lo farà ora che il mondo sembra crollare addosso a lui e alla sua attivitàcostruita con grandi sacrifici.

Il mondo intorno sembra essersi fermato, il senso di insicurezza pervade tutti, nonostante un macigno enorme sullo stomaco, Claudio combatte la sua battaglia. Prova più volte a chiedersi il senso di tutto questo, ma da imprenditore sa che la vita a volte prende strani percorsi e ci pone sfide che sembrano insuperabili. Sembra un incubo: la malattia e una crisi economica pronta ad abbattersi su anni di sacrifici.

Solo chi ha investito tanto, se non tutto, nella propria attività può immaginare quello che si può provare in certi momenti. Claudio lo sperimenta sulla sua pelle e sis ente abbandonato, dallo Stato soprattutto, che promette aiuti che non arrivano.

"C'è stata l'illusione di aiuti a pioggia, ma la verità è che non è arrivato niente per me e poco per i miei collaboratori, che devo ringraziare perchè nonostante la grande incertezza del momento e sulla riapertura, si sono rimboccati le maniche e da inizio maggio hanno continuato a lavorare solo con il servizio d'asporto. Io non ho potuto aiutarli con la mia presenza, ho finito le cure (radioterapia e chemioterapia) il 29 maggio e ho dovuto fare i conti con il dolore, quello fisico, che purtroppo non mi ha risparmiato. Spesso penso a tutto ciò che è successo in questo breve periodo, tutto ciò che non credevo possibile si è avverato improvvisamente e quello che mi fa più rabbia è che posso passare sopra al tumore, sopra ad una pandemia ma non sopra al senso di angoscia che si prova quando ci si sente abbandonati dallo Stato.

Le spese di un'attività continuano, non guardano in faccia al lockdown o alla malattia, ne ho avuto la conferma con l'ingiunzione di pagamento ricevuta per l'affitto dei mesi marzo-aprile e maggio. L'ennesima "Bastonata" subita".

Oggi IFannulloni riapre le porte e Claudio tornerà dietro al suo bancone, ancora con il fisico provato ma con la tenacia di chi non si lascia abbattere.

La sua è la storia di un uomo e di un imprenditore su cui il destino sembra essersi accanito in modo particolare ma è anche quella di chi poteva lasciarsi andare alla disperazione e invece ha deciso di reagire e in fondo dimostrare anche a noi cosa significhi avere coraggio.

In bocca al lupo Claudio!

 

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