La scomparsa di Giuseppe Cozzari

E' scomparso all'età di 96 anni il signor Giuseppe Cozzari, uomo di grande cuore e senso civico, figura di riferimento per Pierantonio e per Umbertide tutta, tanto da essere anche il presidente onorario della Banda cittadina.

Ad esprimere le condoglianze all'intera famiglia la Pro Loco di Pierantonio "LA PRO LOCO DI PIERANTONIO PARTECIPA AL DOLORE CHE HA COLPITO LA FAMIGLIA COZZARI PER LA PERDITA DEL LORO CARO GIUSEPPE, UN UOMO CHE HA FATTO LA STORIA DEL NOSTRO PAESELLO........CI MANCHERAI PEPPINO." e l'amministrazione comunale di Umbertide che ricorda Cozzari come "figura di spicco nel mondo del lavoro e importante punto di riferimento dell'associazionismo nel Comune di Umbertide. Il sindaco Luca Carizia e l'Amministrazione Comunale tutta esprimono le più sentite condoglianze alla famiglia".

A queste e alle molte altre manifestazioni di affetto che siamo sicuri giungeranno alla famiglia cozzari in queste ore si aggiungono le più sentite condoglianze della redazione di Informazione Locale che ha deciso di ripubblicare una breve intervista rilasciata al nostro giornale nel 2009, in cui il signor Cozzari parlava proprio della "sua" Pierantonio:

Pierantonio ha subito una grande trasformazione lungo il corso degli anni. Mi ricordo ancora della prima volta in cui sono arrivato: c’erano solo sei case e intorno solo campi. Non c’era niente di tutto quello che si vede oggi. Piano piano è partito lo sviluppo e la nostra frazione è cresciuta, anche e soprattutto grazie al commercio. La prima vera anima di Pierantonio è stata la fornace. Molte donne lavoravano lì, facevano i mattoni a mano e si diceva che fossero fortunate perché a quei tempi erano quasi tutti contadini. Qui la gente ha sempre avuto voglia di fare, tanto che la prima scuola è stata costruita dagli stessi cittadini che andavano al fiume con il carro e i buoi a raccogliere le pietre da portare ai muratori. Poi le fabbriche e le storiche attività, come la nostra, hanno fatto la loro parte nell’aiutare la frazione a crescere. Il commercio porta gente, soprattutto da fuori e questo è un bene per tutti. Molto movimento è stato portato anche dal nuovo svincolo che collega Pierantonio a Magione. All’inizio si era parlato di realizzarlo nei pressi di Pian d’Assino ma in questo modo i pierantoniesi sarebbero stati penalizzati, ora invece ci troviamo in un punto di snodo molto importante. Non abbiamo mai avuto grandi problemi con l’Amministrazione comunale, nemmeno per quanto riguarda la viabilità che è stata sistemata bene. Da noi si respira ancora un’atmosfera familiare e c’è ancora voglia di tradizione. A giugno la festa di S. Antonio riscuote molto successo, interviene la banda cittadina e c’è una bellissima processione. C’è creatività e passione nel fare soprattutto da quando è stata creata la Pro Loco, che fa molto per la comunità, come la nuova Sagra della Pasta fatta in casa, che si terrà tra pochi giorni. Proprio per l’occasione sono stati installati dei tendoni vicino al Cva, che purtroppo è poco capiente. A Pierantonio non siamo molti, 1400-1500 anime, ma siamo orgogliosi e vogliamo che la nostra frazione non muoia e continui a crescere. Nonostante la crisi, speriamo che le attività più in difficoltà si riprendano e che quelle ancora forti rimangano tali. Molti progetti ci vedono protagonisti per il futuro e noi non possiamo che esserne contenti.

 

 

Giuseppe Cozzari


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