La pizza del “Ternano” più forte del Covid-19. Torna nel centro storico di Città di Castello l'attività che da 53 anni accoglie generazioni di tifernati

La pizza de “Lu ternano” ha resistito anche al Covid-19. Dopo 53 anni di attività ha riaperto stamattina a Città di Castello la storica “Pizzeria Express” della famiglia Manni, con Vincenzo e Stefania Febino, rispettivamente 83 e 77 anni di età, protagonisti di una delle più belle storie di resilienza ai tempi della pandemia da Coronavirus. 
“Vincenzo e Stefania riaprono per amore del loro lavoro e per amore di Città di Castello”, hanno sottolineato stamattina il sindaco Luciano Bacchetta e l’assessore al Commercio e Turismo Riccardo Carletti nel far visita ai proprietari dell’attività di corso Vittorio Emanuele. “Questa pizzeria rappresenta la storia della nostra città, perché per mezzo secolo tutte le generazioni di tifernati l’hanno frequentata da giovani e poi da adulti”, hanno detto Bacchetta e Carletti, che hanno rimarcato come “la ripartenza di questi professionisti, che sono una eccellenza della nostra comunità da decenni, sia un bellissimo segnale, perché dimostra come il desiderio tornare alla normalità sia davvero forte”. “Professionalità come quelle di Vincenzo e Stefania sono d’esempio in momenti come questi, in cui bisogna tirare fuori tutte le energie e le qualità, ma anche la passione e l’attaccamento al lavoro”, hanno detto Bacchetta e Carletti, che hanno portato il simbolico saluto dell’amministrazione comunale, insieme al ringraziamento per il messaggio di fiducia che è venuto dalla loro iniziativa.
 
“Noi non ce la facciamo a stare in casa, sono settant’anni che stiamo al pubblico”, hanno raccontato Vincenzo e Stefania, che fin da bambini sono stati abituati a dare il proprio supporto al sostentamento delle famiglie. “Questa pizzeria è la nostra vita, da quando ci siamo trasferiti a Città di Castello non ci siamo più spostati, abbiamo riaperto anche per dare un contributo alla vitalità del centro storico e un messaggio di fiducia, soprattutto ai giovani, nel riprendere il cammino e andare avanti”, hanno spiegato i coniugi Manni, nel ricordare le generazioni di tifernati che sono passate davanti al bancone e che da oggi sono tornati a servire.
“Chi adesso è nonno da bambino veniva a prendere la pizza qui” è l’aneddoto di Vincenzo e Stefania che più di tutti ha testimoniato l’affetto dei tifernati nell’incontro con il sindaco e l’assessore, che nel 2017 li avevano omaggiati con una targa ricordo per il traguardo dei 50 anni di lavoro in città. La storia della famiglia Manni affonda le radici nel lontano 1962, a Roma, a due passi dalla Basilica di San Paolo, quando Vincenzo, originario di Terni, e Stefania, nata nella Capitale, iniziarono a impastare lievito e farina per poi trasferirsi a Città di Castello e aprire la “Pizzeria Express” il 15 ottobre del 1967. Grande appassionato di calcio e tifoso della Ternana, Vincenzo ha sempre esibito in negozio bandiera e foto ricordo della mitica promozione in serie A dei rossoverdi di Corrado Viciani nel 1972, ma nel cuore ha sempre avuto anche i colori biancorossi del Città di Castello, grazie all’amicizia con il compianto storico del calcio tifernate, Siviero Sensini, che veniva in pizzeria con la squadra dopo ogni vittoria casalinga. “Oggi riapriamo nel rispetto di tutte le norme di sicurezza e delle distanze, anche se qui tutte le raccomandazioni sull’igiene sono sempre state di casa, perché abbiamo sempre avuto il massimo scrupolo nel servire la nostra pizza, insieme al piacere di prepararla con ingredienti di prima qualità”, hanno sottolineato Vincenzo e Stefania.

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