Impianto a biomasse: nota dell'Amministrazione comunale

Riceviamo e pubblichiamo

In merito agli articoli apparsi sulla stampa a firma del Comitato Verde Pian d'Assino riguardanti il ricorso al TAR dell’Umbria da questo promosso contro il provvedimento che ha autorizzato la realizzazione dell’impianto a biomasse presentato dalla impresa GMP Bioenergy, l'Amministrazione Comunale di Umbertide intende fornire i seguenti chiarimenti sugli aspetti fondamentali della vertenza.

Occorre innanzitutto premettere che il TAR ha estromesso dal giudizio il “Comitato Verde Pian d’Assino” per difetto di legittimazione ad agire, in quanto lo stesso si è costituito esclusivamente in funzione della impugnazione degli atti del procedimento autorizzatorio, essendo quindi privo del grado di rappresentatività e stabilità adeguato a perseguire in modo non occasionale gli obiettivi di tutela ambientale. Viceversa il TAR ha ritenuto legittimato ad agire il ricorrente sig. Francesco Cancian, in quanto proprietario di compendi immobiliari presenti nella zona.

Nel merito il TAR ha poi accolto soltanto uno degli otto motivi presentati dal sig. Cancian riconoscendo il solo motivo, riguardo al procedimento in questione, dell’applicabilità della direttiva comunitaria 2011/092/CE, secondo la quale non può essere escluso l'obbligo di sottoposizione a VIA per gli impianti a biomasse soltanto perché di potenza inferiore ad 1 MW, così come invece previsto dal R.R. n. 7/2011 che richiede per tali impianti solo la Procedura abilitativa semplificata (PAS ).

Il TAR ha poi riconosciuto che il Comune di Umbertide non è affatto venuto meno all’obbligo di valutare le memorie e i documenti del Comitato e in particolare la relazione tecnica del consulente esperto del Comitato, dott. Valerio, così come pure si è comportato correttamente e legittimamente nel convocare la conferenza dii servizi tra tutti gli enti competenti al rilascio dei pareri ai fini della PAS da parte degli enti competenti (Regione, Provincia, Arpa, Vigili del Fuoco).

Dal momento che i rilievi del TAR si riferiscono alla circostanza che il Regolamento regionale n. 7/2011 non ha recepito di fatto i principi della direttiva comunitaria 2011/092/CE in materia di VIA, mentre non riguardano la correttezza formale e sostanziale del procedimento amministrativo condotto dal SUAPE del Comune di Umbertide, la Giunta ha deliberato di non proporre appello alla sentenza del TAR dell’Umbria innanzi al Consiglio di Stato.

Si ricorda infine che, sinora, l’impresa GMP Bioenergy non ha iniziato i lavori di realizzazione dell'impianto la cui autorizzazione di PAS è ora venuta meno a seguito della sentenza del TAR n. 266/2016.


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