Ex Piselli: il lockdown ferma la pasticceria ma aumenta la richiesta del settore biscotti. I sindacati chiedono programmazione virtuosa

Si tratta di una delle realtà alimentari più significative dell'Umbria, La ex Piselli di Pierantonio, oggi Tedesco Group, con oltre 180 dipendenti, non si è mai fermata nell’emergenza coronavirus. Il lockdown, con la chiusura di bar e mense scolastiche, ha comunque determinato il ricorso alla cassa integrazione per il settore della pasticceria e dei salati. Una maggiore richeista della Gdo è stata invece registrata dal settore dei biscotti.

Proprio il settore dei biscotti era al centro di importanti investimenti come spiegato da Luca Turcheria, della Flai Cgil Umbria: «Negli incontri che abbiamo avuto con l’azienda erano stati prospettati importanti investimenti proprio nel settore dei biscotti, con la realizzazione di una nuova linea produttiva che avrebbe permesso di diversificare ed ampliare la gamma delle produzioni, consentendo di occupare un numero maggiore di lavoratori e quindi di evitare il ricorso alla cassa Integrazione».

«Ad oggi, però – continua Turcheria – per questioni legate a rapporti con alcuni fornitori, questi investimenti sono fermi e l’azienda ci comunica che potrà procedere solo quando saranno risolti, in altre sedi, questi problemi. Senza voler entrare nel merito delle criticità che hanno determinato questa situazione, auspichiamo che l’azienda si adoperi quanto prima per risolverle e che si creino le condizioni per poter attuare quanto concordato.  È necessaria una programmazione virtuosa, al fine di farsi trovare pronti per la riapertura della pasticceria e dei salati freschi, così come è indispensabile risolvere queste criticità e attuare gli investimenti concordati nel settore dei biscotti per incrementare le produzioni e la forza lavoro».


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