“Dirty Factory Production”: il sogno horror di Manuele Martinelli

di Eva Giacchè

 

 

Conosco Manuele Martinelli fin da quando eravamo bambini, è sempre stato un tipo estroso e sapevo che nella vita si sarebbe dedicato a qualcosa di originale. La sua smodata passione per il cinema, e l'horror in particolare, lo hanno trasformato in un "tuttofare" del settore: sceneggiatore, video maker, montatore video. Tanti ruoli per dare vita al sogno di realizzare una vera casa di produzione indipendente: la DIRTY FACTORY PRODUCTION.

Come è nata quest'idea? E insieme a chi? «La Dirty Factory Production è nata, a fine 2017, in realtà da un'amicizia tra me, Alex Fiorucci, e Camillo Cantagallo. Da sempre appassionati di cinema avevamo in testa l'idea di creare progetti nostri, quindi abbiamo deciso di fondare una casa di produzione indipendente per realizzare cortometraggi e film. Tutto nasce dal piccolo, ma speriamo di arrivare al pubblico con le nostre creazioni e con il tempo di ampliare il nostro team per condividere le nostre passioni e divertirci creando».

Un nome un po' particolare, a cosa vi siete ispirati? «Il nome (letterlamente Sporca/Orribile Fabbrica) è un riferimento alla nostra passione per l’horror, soprattutto quello vecchio stile. Ma in realtà, abbiamo intenzione di dedicarci anche ad altri generi. L’idea iniziale era quella di creare un’associazione culturale e poi successivamente una casa di produzione. L’intenzione di creare un’associazione c’è ancora, in cui si possano organizzare eventi, incontri, giornate dedicate, magari a sceneggiature. Siamo aperti ad ogni tipo di collaborazione».

Qual è stato il vostro primo lavoro? «Il Primo cortometraggio, dal titolo Il mostro fuori, è stato prodotto a fine 2017. È chiaramente un prodotto amatoriale, per cui comunque ci sono voluti mesi di lavoro e riprese. Si tratta di un horror ispirato agli anni '80, Lucio Fulci (uno dei primi registi italiani a portare nell'horror scene splatter ed estreme). Il cast composto da giovani del territorio: David Trinari, Alex Fiorucci, Camillo Cantagallo, Camilla Becchetti, Alessandro Bottaccioli e Patrick Nolte. Abbiamo fatto tutto "in casa", anche gli effetti speciali. Io mi sono occupato della sceneggiatura, e delle riprese visto che, nonostante la mia professione sia un'altra, mi piace dilettarmi come video maker. Mia moglie si è occupata del trucco e alcuni collaboratori hanno pensato alle luci, microfoni ecc. Tutto, ci tengo a sottolinearlo, con un investimento personale»

Un lavoro impegnativo ma di cui siete soddisfatti? «Per essere la nostra prima produzione siamo più che soddisfatti. Il cortometraggio è stato proiettato al Museo Rometti di Umbertide lo scorso febbraio con un pubblico di circa un centinaio di persone. Ed è stato selezionato in due festival esteri:  uno in Russia (Russian International Horror Film Awards) e uno a Los Angeles, (Hollywood Blood Horror Festival). Quindi direi che ci possiamo ritenere più che soddisaftti». 

E ora? Quali sono i nuovi progetti? «Ora stiamo lavorando ad un nuovo cortometraggio, ispirato questa volta al racconto del maestro dell’orrore H.P. Lovecraft. All’inizio l’intenzione era di girarlo durante le taverne dell’ottocento, visto che il racconto originale è ambientato a fine ‘800, ma poi per problemi organizzativi ho deciso di rimodernizzare il racconto e ambientarlo ai nostri giorni. Le riprese inizieranno a breve, nei primi giorni di ottobre. Il trailer è visibile sulla pagina facebook della Dirty Factory Production (https://www.facebook.com/DirtyFactory/videos/667669350423267/). Protagonisti saranno due ragazzi umbertidesi che hanno già partecipato al primo cortometraggio e hanno esperienze teatrali alle spalle: David Trinari e Alessandro Bottaccioli. Le riprese avverranno sempre nel territorio umbertidese. Sono alla ricerca di una grande villa che sarebbe l’ideale per l’ambientazione del racconto ma alcune scene verranno girate anche per le vie di Umbertide».

Qual è l'aspetto più difficile in una produzione indipendente come la vostra? «Sicuramente la difficoltà maggiore è legata all’aspetto economico. Trovare dei contributi è molto difficile e l'attrezzatura è davvero costosa. Da poco ho acquistato una macchina da ripresa in 4k ma ci sarebbe bisogno di nuovi microfoni ad esempio. Inoltre sarebbe bello trovare altri appassioanti collaboratori, magari per la parte delle colonne sonore, anche perchè la aprte sonora in un film horror è di fondamentale importanza, perchè in grado di creare la giusta suspence. Chiunque volesse curiosare o avere maggiori informazioni sui nostri progetti può contattarci online sulla nostra pagina facebook»

E' possibile sostenere il progetto attraverdo la piattaforma di crowdfunding www.produzionidalbasso.com,

inserendo nello spazio di ricerca "IL CANE"

 

 


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