DIANA WEB: l'amica della ricerca

Il vento dell’autunno ci ha già stretto le camicie addosso, ma la voglia di gironzolare in auto con la testa fuori dal finestrino fra un paese della nostra verde regione non mi ha ancora abbandonato;  è in questo modo che, dal viaggio di ritorno da San Giustino, qualcosa di insolito mi è balzato agli occhi; l’aspetto di Villa Magherini Graziani non era più equilibrato come quello di una classica dimora nobiliare tardo-rinascimentale, bensì rinnovato, quasi surreale:  l’intera struttura era completamente accesa da un fuoco rosa.
Che fosse la trovata di un qualche artista contemporaneo? Spinta dalla curiosità, mi affretto a saperne di più cercando la risposta sul web, scoprendo che si tratta sì di un opera, ma dal valore incommensurabile.

Come da tradizione, dal 1992, ben settanta nazioni si impegnano nella campagna di prevenzione contro il tumore al seno, tingendo così il mese di Ottobre di rosa per ricordare alle donne, tutte, che questo male, il carcinoma mammario(CM) , rimane purtroppo la prima causa di morte per tumore nella popolazione femminile e il tasso stimato di recidive nei cinque anni si aggira ancora all’11%, ma ricorda alle stesse che fra i fattori di rischio modificabili coinvolti sia nello sviluppo del carcinoma che delle sue recidive, un ruolo importante sembra svolgerlo le abitudini di tutti i giorni: oggi, infatti, sappiamo che le donne affette da questo tumore o in sovrappeso o con elevati livelli di insulina, IGF-I(insulin like growth factors) e testosterone hanno maggior rischio di recidive.
Gli studi DIANA (DIet ANd Androgens), condotti presso l’Istituto Nazionali Tumori di Milano, in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Farmaceutiche dell’ Università degli Studi di Perugia, di cui ricordiamo con affetto il lavoro dei nostri concittadini M. Villarini e M. Moretti, e la Scuola di Specializzazione di Igiene e Medicina Preventiva  di Perugia, indicano che una dieta povera in grassi, carboidrati raffinati e proteine animali assieme ad una costante attività fisica riducono i fattori di rischio elencati.

Essere medici però non significa solamente dedicarsi alla malattia, bensì al paziente; e dall’ascolto attento di quelle donne che vogliono essere aggiornate sui progressi della ricerca, che desiderano uno spazio dove confrontarsi e ricevere consigli sul nuovo stile di vita che nasce il progetto DIANAWEB.

Lo studio si configura come spin-off del progetto DIANA5, un trial randomizzato multicentrico finalizzato alla prevenzione delle ricadute del tumore al seno attraverso l’adozione di una dieta equilibrata.

DIANAWEB si avvale di un sito (www.dianaweb.org) composto da due sezioni, l’una pubblica, l’altra riservata alle pazienti, reclutate su base volontaria, dove possono attingere informazioni scientifiche circa la problematica oncologica, pareri sulla nutrizione e sull’attività fisica, avvisi relativi ai vari eventi organizzati, come corsi di cucina e conferenze, che l’ente propone  . Le impressioni poi, diventano l’oggetto di qualche chiacchiera virtuale attraverso la chat controllata dagli esperti, gli stessi che analizzano i questionari compilati delle volontarie con cadenza regolare.

L’obiettivo finale del progetto è quello di accompagnare le donne con diagnosi di carcinoma mammario nel cambiamento, di rendere la nuova routine condivisa con chi ha già intrapreso il percorso e con chi si trova ai primi passi, di pubblicare gli ultimi risultati delle indagini per evitare false informazioni e luoghi comuni non scientificamente provati, di fornire nuovi dati su cui lavorare e, per ultimo, ma non per importanza, ridurre i costi del Servizio Sanitario Nazionale.

Per aiutare, per ricordare di ricordarci di noi stesse, per la ricerca, che è sterile senza la componente umana. Per Lucia, Ed una buona volta, #pinkisgood.

 


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