Dalla Cina la testimonianza del General Manager Faist group, Federico Bonotto

La testimonianza di Federico Bonotto (President & General Manager, Faist E.C China presso FAIST Group), che da oltre 15 anni ormai vive a Shanghai. La sua è un'attenta e dura analisi di ciò che si poteva evitare e di come la Cina ha affrontato l'emergenza. Ci rendiamo conto che si tratta di una lunga testimonianza ma non abbiamo voluto "tagliarne" nessuna parte, perchè ogni dettaglio di ciò che è successo può essere utile.

Che saremmo arrivati a questa situazione di emergenza globale era piuttosto chiaro da diverse settimane, questo è il motivo principale per cui sono molto arrabbiato con governo e media… ho assistito a un dramma annunciato e ogni giorno ho fatto la cronaca sui social… mi ha ascoltato qualcuno? No  …ero solo io a dire certe cose? No, oltre al sottoscritto tutti gli altri connazionali, che come me in Cina hanno vissuto la stessa identica situazione fra gennaio e febbraio.

In questi ultimi 2 mesi ho capito che non esiste l’Europa, che l’Italia è governata da gente incapace solo costantemente focalizzata alla campagna elettorale e che gli italiani sono un popolo indisciplinato, frivolo e arrogante… provo a fare un recap della situazione, cercherò di farvi rivivere esattamente tutto quello che ho vissuto io.

Vivo in Cina da 15 anni, abito a Shanghai e lavoro a Suzhou, sono un pendolare, tutti i giorni faccio avanti e indietro, 60km circa casa-lavoro, una distanza normale in Cina, lo spazio ha un valore diverso rispetto all’italia. Vivo a Shanghai, città da 30milioni di persone, luogo dove ho conosciuto mia moglie Nadii (ballerina di danza moderna), per noi Shanghai è casa, io qui 15 anni, lei da 8.

Come ogni anno, durante il capodanno cinese la Cina si ferma, consuetudine socio-culturale che impatta l’intero paese, i cinesi si mettono in viaggio, tutto si chiude per circa 10-15gg, le città si svuotano, la maggioranza delle persone vanno nelle loro province originali, altri (sempre di più in questi anni) si organizzano e partono per fare viaggi con la famiglia, dentro e fuori la Cina… è un periodo di festa… è come se il “motore del mondo” si ferma e ogni piccolo “ingranaggio” si sgancia e festeggia l’arrivo del nuovo anno.

Nadii ed io, come tutti e come sempre, abbiamo fatto le nostre valige e questa volta siamo partiti per la Tailandia, abbiamo volato su Bangkok, di seguito subito preso la coincidenza per Phuket e dopo qualche giorno siamo andati a Ko Lipe, una piccolo isola meno conosciuta ma secondo me la più bella in thailand… saremmo dovuti rientrare a Shanghai il giorno 3 Febbraio ma mentre eravamo in tailandia la Cina ha dichiarato emergenza nazionale, in primissima battuta non sapevo cosa fare, parenti e colleghi in Italia mi spingevano a rientrare in Italia, mi sono trovato davanti diversi quesiti ai quali rispondere, alcuni bivii erano piuttosto netti, le domande che mi ponevo in quei giorni erano tante: Tornare in Cina dove sta succedendo tutto questo macello e il contagio sta crescendo di giorno in giorno oppure andare in Italia e aspettare che la situazione si rilassi?   Tornare in Cina e rimboccarmi subito le maniche insieme ai miei colleghi cinesi e quindi dimostrare loro vicinanza e rispetto oppure rimanere in sicurezza insieme a Nadii che per altro è incinta di 4 mesi?   Tornare in Cina da solo e magari mandare Nadii in sicurezza in Italia oppure rimanere in tailandia o andare con lei?     …eh si, oltre al rischio contagio che era già un pensiero notevole nella mia testa avevo pure l’aggravante che Nadii era ed è tuttora incinta… il 1° di Agosto nascerà nostro figlio Leone.

I giorni passavano e nel frattempo il contagio in Cina aumentava vertiginosamente, di tutta risposta come se non bastassero le brutte notizie il giorno 1 Febbraio l’Italia ha dichiarato chiusura di tutti i voli diretti da e per la Cina (ero senza parole, una decisione totalmente inutile!!!), il governo italiano disse che era per aumentare la sicurezza in italia (si è visto!!!), furono prese le distanze con la Cina per “mettere gli italiani al sicuro”, così disse il Premier Conte in una conferenza stampa insieme al ministro della salute Speranza… preferisco non commentare.

In parallelo l’opinione pubblica Italiana iniziò a bastonare Cina e cinesi… in quei giorni in italia è davvero successo di tutto… asiatici picchiati a Torino, offesi in ogni città, brutte scene di razzismo, vignette offensive che giravano su whatsapp, stupidi video che offendevano tutta la comunità, i cinesi sono diventati lo zimbello… io mi sono letteralmente vergognato di essere italiano, lo ammetto e per questo motivo, solidale con i miei colleghi che erano più preoccupati per me che per loro, decisi di tornare in Cina insieme a Nadii… il governo Cinese dichiarò pubblicamente che le riaperture post capodanno cinese sarebbero avvenuta con 7gg di ritardo rispetto al normale e quindi anche noi abbiamo posticipato il nostro rientro in Cina… dovevamo rientrare il 3 febbraio, siamo rientrati il 9… il 10 ero in ufficio a seguire con i miei colleghi la visita ispettiva del governo cinese.

La Cina in pochi giorni è stata incredibile, il “sistema immunitario del paese”, senza dire niente, aveva già iniziato a funzionare nelle retrovie, Pechino dal 2 al 5 febbraio ha mobilitato e definito con decisione chiara tutte le cose da fare, con fermezza tutti i ministeri in appena 3 giorni hanno iniziato ad emanare centinaia di nuove leggi, bandi di concorso, sussidi a supporto delle società, della popolazione, della sicurezza, etc… etc…etc… io nel mio piccolo sono molto informato circa i sussidi nazionali cinesi a favore delle imprese, la posso definire una mia expertise personale che ho creato in questi anni di gestione aziendale, ne vado particolarmente fiero perché è un ambito molto cinese, le procedure sono laboriose e pochissime aziende straniere conoscono in dettaglio questi ambiti, i bandi e i sussidi a favore delle imprese che si sono aperti e chiusi in quella settimana mentro ero in tailandia sono stati almeno 50… le dinamiche sono diverse rispetto a quelle in Europa, è tutto basato sul tempo, la cifra nazionale è fissa, divisa per millesimi a favore di tutte le province, le società più veloci si accaparrano i sussidi, chi prima arriva, prima alloggia.    In quei giorni all’interno delle chat, email group e varie associazioni cinesi in cui mi sono inserito per seguire i sussidi il flusso di tutte queste informazioni era improvvisamente quadruplicato, tutti i documenti elettronici (nuovi bandi, nuovi sussidi, news di varia natura, etc…etc… etc…) sono stati davvero tanti, tutti approvati dal Central Committee di Pechino (la direzione del paese, in altre parole XinJinPing e i suoi primi livelli in persona!!! Non era normale, solitamente sono i bureau locali che presentano i vari bandi e sussidi, questi arrivavano tutti da Pechino… da questa piccola sfumatura tutti gli addetti ai lavori hanno capito che la cabina di regia era centralizzata, Pechino stava gestendo l’emergenza… pur essendo in vacanza, per il bene dell’azienda, ho iniziato così a confrontarmi con altri manager italiani che come me lavorano in Cina e conoscono questi ambiti, anche loro erano “in ascolto” come me, eravamo tutti sul chi va là, in quei giorni una cosa che ho notato è che le comunicazioni del governo erano estremamente chiare, hanno spiegato il virus, hanno detto come combatterlo, cosa fare esattamente per riaprire le società, paragonavano alla SARS, hanno spiegato tutto, le regole di comportamento, di supporto e protezione, il ruolo delle forse dell’ordine, niente era lasciato al caso e dopo ogni aggiornamento il comunicato stampa alla fine in cinese invitata a rimanere collegati e seguire i futuri aggiornamenti governativi… il paese era in subbuglio, improvvisamente tutto e tutti eravamo collegati, ogni 2 ore i canali ufficiali rilasciavano aggiornamenti su aggiornamenti, i media cinesi erano sempre in rituardo, erano il “mezzo” per raggiungere la massa ma non esistevano opinionisti e fake-news… semplicemente i giornalisti riportavano le direttive del governo. La linea da seguire era chiara e condivisibile, l’opinione pubblica e il mood nazionale iniziava a crescere.

Forte di tutte queste informazioni insieme ai miei colleghi cinesi e anche sempre confrontandomi con tanti altri manager italiani ho iniziato a lavorare sulle documentazioni ed evidenze richieste, documenti da fornire al governo per poter riaprire, ad ogni società è stato richiesto ad esempio di mappare il proprio personale, verificare se le persone avevano lasciato la provincia di residenza, verificare lo stato di salute, capire se in famiglia avevano casi di COVID-19, fare dichiarazioni, firmare documenti vari procedure anti-contagio, accertare gli stati di salute, timbrare e firmare centinaia di documenti vari come “controllato/approvato/verificato”… essendo il rappresentante legale la pressione e la responsabilità in quei giorni si è alzata davvero tantissimo, la sentivo in modo elevato sulle mie spalle.  

Il giorno 10, a tempo record, primo giorno utile, abbiamo riaperto la produzione… l’obbligo di mascherine era il punto numero 1 (venivano richieste mascherine per il fabbisogno di 15 giorni), per poter riaprire ogni azienda/ufficio/negozio/etc… doveva avere un certo numero di mascherine proporzionate al numero di dipendenti… durante la visita ispettiva polizia e commissari verificavano tutte queste cose, la pressione economica e la responsabilità sull’attuazione, sul controllo dello stato di salute delle persone e quindi l’effettivo ok oppure not ok è stato demandato ad ogni singolo datore di lavoro… questa è una prima grande differenza che ho notato con l’italia… tutte le società in Cina sono state responsabilizzate enormemente, i legali rappresentanti delle varie società sono diventati garanti che tutte le persone seguivano le normative nazionali, che avevano fatto i controlli richiesti, etc… etc…etc… etc…

Il giorno 10 siamo stati fra i primi a riaprire, di seguito i media cinesi hanno detto che solo il 20% delle società era riuscita a riaprire il primo giorno utile… siamo stati molto bravi ma ben presto ci siamo resi conto che era servito a ben poco… l’intera supply-chain (tutti i nostri fornitori) erano in buona parte bloccati, non erano stati altrettanto bravi… avevamo merce da trasformare e spedire ma anche la logistica era praticamente ferma… inoltre estremamente costosa, la prima settimana funzionavano solo i principali corrieri… abbiamo posticipato tante spedizioni, in comune accordo con clienti, alcuni ancora fermi, uno di questi localizzato nell’Hubei ancora adesso è bloccato, è stato davvero il caos, si navigava a vista, tantissimi dipendenti non erano nemmeno rientrati, erano ancora in quarantena in zone rosse, molti quindi bloccati a casa per 14gg… per me che sono pendolare fra shanghai e suzhou spostarmi da una città all’altra era veramente complicatissimo, mi dovevo fermare ai caselli, registrare l’uscita, parlare con le forze dell’ordine, eseguire i vari controlli, fare dichiarazioni, etc…ci mettevo il doppio del tempo, per via di queste problematiche (forze dell’ordine che facevano blocco) la maggioranza delle persone, se potevano, lavoravano da casa, alcune volte l’ho fatto anche io.

Cosa stava succedendo al paese?  

Il CoViD-19 aveva stravolto la normalità, stava dando una mazzata enorme all’economia cinese e di riflesso anche all’economia mondiale, la Cina era ed è tuttora in forte crisi, probabilmente la più profonda crisi economica di sempre…. tutti i settori B2B e B2C stavano e stanno soffrendo, la più grande supply-chain del mondo stava andando al 20-30% della sua velocità, adesso siamo più o meno al 70%... ci siamo ripresi ma non del tutto.

Per evitare il contagio e per far passare il periodo di incubazione il governo ha BLOCCATO TUTTO, messo in atto normative strettissime, il settore F&B è stato completamente fermato (a tutti i ristoranti, bar, locali sono stati messi i sigilli alle porte), tutto il settore dello spettacolo idem completamente fermato (concerti, cinema, teatri, F1GP Shanghai cancellata, Tennis ATP tournaments cancellati, tutto chiuso e sigilli), l’education idem tutto chiuso (scuole, asili, università, biblioteche, etc... ), le fiere di settore tutte cancellate e idem da li a poco ho scoperto che anche molte altre fiere in Asia non andandoci i cinesi furono cancellate, il turismo in-bound e out-bound si era fermato, i visti presso ambasciate e consolati idem fermati… tutto rallentato o chiuso.

Girare per Shanghai sembrava andare sul set di “io sono leggenda”, era tutto chiuso, zero macchine, zero traffico, centri commerciali chiusi, tutto ciò che prima era STRACOLMO di persone che spendevano e che si muovevano giorno e notte nel giro di poco è sparito, la città era SPETTRALE, irriconoscibile, una città che non dorme mai adesso stava dormendo… i consumatori “offline” nei vari negozi erano spariti, i grandi magazzini e i grandi negozi tipo Apple, Nike, H&M, etc…etc… tutto chiuso.

I numeri dei contagiati continuavano a salire, il capodanno cinese con milioni di persone che proprio in quel periodo hanno viaggiato è stato super deleterio, il virus grazie a questa combinazione di tempo ha “viaggiato”…... nell’Hubei non hanno dato subito l’allarme, vero, il virus era nuovo e l’incubazione è lunga, capire la gravità della situazione non è stato facile, Pechino l’ha detto chiaramente alla popolazione, i tempi non sono stati immediati, alcuni dottori nell’Hubei hanno fatto presente l’esistenza di questo virus, in primissima battuta il governo non ci ha creduto, hanno iniziato a fare analisi per capire ma nel frattempo hanno perso 20gg preziosi, l’errore è stato innegabile, i funzionari del partito a capo della provincia Hubei sono stati sanzionati per non aver gestito bene questa situazione, sono stati destituiti per grave inefficienza ... non avevano la sfera magica e il virus non è facile da analizzare, era ed è tuttora un virus nuovo, tuttavia per colpa di questi errori, potevano gestirla meglio, tutto il mondo adesso si trova in una grande emergenza.

La crisi interna in Cina è ENORME, è  INNEGABILE, il prezzo che ha pagato e che sta continuando a pagare la Cina e ora il mondo intero è altissimo, tutta la provincia dell’Hubei (60 milioni di persone, come tutta la popolazione dell’Italia) e’ stata completamente ISOLATA, a Wuhan la polizia e’ andata a bussare casa per casa, l’WHO in quei giorni monitorava da vicino, inoltre impose una revisione ai criteri diagnostici (valori più restrittivi!), queste 2 azioni abbinate insieme spiegarono i +15mila infettati rilevati in 1 solo giorno, tanto criticati del mondo occidentale.

Tante zone della Cina vennero colpite di riflesso con piccoli focolai ma rispetto all’Hubei quello che e’ successo è niente. Ogni zona della cina (provincia dell’hubei esclusa) seguendo le direttive di pechino ha combattuto in modalità differenti, alcune città hanno applicato controlli molto severi, altre di meno.....… l’amico Jörg Wuttke (presidente della EUCCC, Camera di Commercio Europea in Cina) ha pubblicamente dichiarato al New York Times “It's like Europe in Medieval times, where each city and each zone has its checks and crosschecks” (Sembra di essere nell’Europa del medioevo, ogni città e ogni zona gestisce i controlli a modo suo!)… quello che ha detto Jörg è verissimo… Pechino ha dato chiari KPI, linee guida, centinaia di nuove policy sono state fatte a tempo record, già messe in atto...  i vari “feudi” e i “feudatari” hanno applicato per raggiungere i KPI di Pechino, la Cina è un paese troppo grande per essere gestito in modo singolare, il controllo deve essere capillare e la gestione localizzata, provinciale… è come se ogni provincia della Cina fosse stata un “feudo” e il controllo è stato messo in mano al suo governo locale, il “feudatario”, garante-controllore delle attività …... a cascata esistono migliaia (forse milioni) di sotto-feudi e sotto-sotto feudi.  

Per spiegare più in dettaglio potrei dire che addirittura il quartiere di Shanghai in cui vivo io (Putuo ovest) e anche il mio compound stesso possono essere considerati dei “sotto-feudi”… differenti zone, quartieri e compound stessi in tutta la Cina applicano e hanno applicato controlli e verifiche di controllo leggermente diverse rispetto ad altri… tutti più o meno in linea, le KPI emanate da Pechino sono chiare ma alcuni compound (generalmente quelli pieni di stranieri) sono da sempre più rigidi rispetto agli altri più locali, per entrare nel mio quartiere ad esempio in questo periodo di emergenza ci sono posti di blocco, la polizia fa domande, ti controllano la temperatura con termometri ad infrarossi, vengono richieste evidenze che abiti in zona, devi avere un lascia passare, etc… etc…

A distanza di settimane la situazione in tutto il paese si è tranquillizzata, i numeri dei nuovi contagi si sono azzerati, siamo ancora in emergenza e tutti continuano ad usare mascherine, il governo per il momento ha chiesto di usarle fino all’estate, i controlli molto capillari hanno funzionato e continuano a funzionare, Shanghai in questo momento circa il COVID-19 è senza ombra di dubbio una delle città più sicure del mondo, il morale della gente è alto, tutti i cinesi e idem anche tutti gli stranieri che come me vivono in Cina hanno avuto e continuano ad avere piena fiducia su Pechino.

Dal 2 di Marzo ad oggi, per velocizzare i controlli, ogni persona è stata tracciata mediante la localizzazione di WeChat, da tempo ogni cittadino ha scannerizzato un QR code che grazie a un mini-programma di Wechat ci avverte su quali sono le zone rosse (in continuo cambiamento in funzione di dove vengono registrati i nuovi casi di COVID-19), il programma di fatto ti invita a stare alla larga dalle zone pericolose “focolai”, grazie a questi sistemi di alta tecnologia il paese adesso è pulito ma le frontiere sono state riaperte da tempo…. il pericolo adesso è cambiato, non è più interno al paese, è esterno… non a caso ogni nuovo arrivato in Cina, straniero o cinese, deve fare la quarantena (14gg in hotel oppure in casa, sigillo alla porta, i beni di primaria necessità li portano li amici oppure, se necessario, i tanti servizi di delivery a casa e/o giovani collaboratori governativi.   

Il mondo intero, per come l’ho vissuta io non si è comportato in modo solidale, ha giudicato e bastonato duramente e ingiustificatamente i cinesi, come se fossero loro il problema.

In queste 7 settimane io mi sono veramente meravigliato di quando il popolo cinese è unito, solidale con il proprio governo e disciplinato… la loro forza è proprio questa, sono uniti, hanno un enorme spirito nazionale, il bene comune è più importante rispetto al bene dei singoli, in queste settimane hanno tenuto i denti stretti, la loro reazione sarà incredibilmente compatta… quello che succederà DOPO già adesso è molto evidente.

Cosa succederà a breve, medio e lungo termine?

La storia insegna che la ripartenza avrà una velocità elevata, potremmo dire una velocità NUOVA … nel 2003, durante e subito dopo la SARS la Cina cambiò passo e in pochi anni si trasformò nella super potenza mondiale che ora noi tutti conosciamo, trattasi di un processo fisiologico, accade dopo ogni guerra, nel 2003 ci fu la SARS (una vera e propria guerra interna), idem come oggi con il CoDiV-19... tante società post-SARS cambiarono la propria pelle, molte aziende chiusero battenti, tante altre spiccarono il volo… volete un po’ di esempi di quelle che spiccarono il volo? 

JD si commutò in JD.COM, prima era solo conosciuta nel retail offline ma durante la SARS, idem come ora, nessuno voleva uscire di casa e quindi JD.COM vide l'opportunità e potenziò a tempo record il suo sistema di distribuzione e-commerce, oggi è leader indiscusso del settore.

ALIBABA di Jack Ma nel 2003 per raggiungere i consumatori a casa cosa invento? TAOBAO… e iniziò così a fatturare miliardi di €, prima di allora aveva sempre e solo lavorato nel campo B2B e con medio successo... idem nel 2003-2005 hanno spiccato il volo grosse società ora molto conosciute nel mondo, 2 colossi del settore auto BYD e GEELY... è poi cresciuta a dismisura la società HUAWEI, etc...etc... il governo voleva ripartire veloce, cambiò passo, fece tantissime policy a favore delle imprese, boost per l’economia interna, modalità tax free per nuovi investimenti provenienti dall’estero ... tutto il mondo industriale (OEM, Tier1 e Tier2) iniziò da lì a poco ad arrivare in Cina, fu fatta la storia... la più grande attuale Supply-Chain del mondo iniziò così a prendere forma e alcune aziende da li a poco raggiunsero dimensioni incredibili. ALIBABA Group, giusto per citarne una, magari questa info non tutti la sanno, in questo momento è più o meno paritaria ad APPLE, AMAZON e EBAY accorpate insieme.

Post CoViD-19 l’economia cinese a mio personale giudizio (in tanti settori primari ma anche in molti altri trasversali o secondari) subiranno forti cambiamenti.  Verosimilmente ci sarà una grossa impennata, questo è anche quello che tutti si aspettano e che tutti vogliono... molti addetti ai lavori e/o conoscitori di Cina pensano che potrebbero realmente succedere come nel post-SARS, ... cito alcuni nuovi trend che si stanno consolidando in modo estremamente netto già in queste primissime settimane:

(1) Presto nel paese si vedrà la fine degli acquisti OFFLINE (la maggior parte dei negozi non saranno più “punti vendita”, si trasformeranno in “punti esperienziali”, solo per avere contatto con il prodotto ma senza poterlo acquistare… Nike a shanghai ha già creato questi negozi qualche anno fa… si chiamano “Nike-Lab”… puoi provare i prodotti ma non puoi comprarli, gli acquisti sono fatti solo ONLINE, il personale, se necessario, aiuta a fare l’ordine online). Già da un po’ grazie a Wechat e ai suoi “mini-programs” questo trend era chiaro da tempo ma ora è più forte che mai.

 

(2) Il sistema dell’istruzione presto sarà sempre tutto ONLINE – nuovi sistemi IT e una super veloce rete 5G (che in Cina grazie a Huawei presto sarà ovunque) daranno una spinta enorme a questo cambiamento, l’istruzione di qualità arriverà presto anche in zone remote, il numero degli insegnati presumo che verrà limitato, solo i migliori potranno insegnare e gli studenti stessi avranno una buona preparazione. Il ministero dell’istruzione ha già invitato tutte le scuole e università a fare questo passaggio da subito, è attualmente in atto una rivoluzione in questo ambito, molte scuole e università si stanno attrezzando e per tutto questo anno accademico molte scuole e università faranno solo ONLINE, questo per non dover selezionare gli studenti e dire ad alcuni di loro “te non puoi venire perché provieni dall’Hubei”  oppure “te non puoi venire perché sei risultato positivo al COVID19”… questo nuovo trend è partito come modalità di prevenzione ma sempre di più parlando con gli addetti ai lavori si sta consolidando.    Come giustamente mi faceva notare un mio amico professore (il Professore Andrea Baldini che insegna qui in Cina) i dubbi in merito a questo nuovo trend sono ancora molto e innegabilmente elevati ma stanno tutti andando sempre di più in questa direzione, è oltremodo evidente.

(3) Il lavoro sarà sempre di più da REMOTO – in questi giorni moltissime aziende (sia grandi che piccole!) stanno fornendo gli stessi servizi e prodotti ma tantissimi lavoratori e manager lavorano da remoto, principalmente da casa.  Se il CoViD-19 andrà avanti ancora diversi per diversi mesi a causa degli stranieri lavorare da casa sarà decisamente normale, porterà allo sviluppo di nuove carriere indipendenti dai lavori tradizionali, nasceranno nuovi liberi professionisti, nuovi servizi, nuovi lavori, nuove necessità, nuovi software per lavori collaborativi da remoto, nuovi modi di comunicare, uffici online, etc... etc… etc... anche qui il trend è chiaro.

(4) Sempre di più le megalopoli cinesi si trasformeranno in SMART CITY… in questi giorni, per condividere informazioni e andamenti di questa grande crisi tutto è connesso, i nostri Smart-Phones sono la chiave di tutto... la vita ruota intorno ad essi: acquisti, info, logistica, previsioni, tracciabilità delle emergenze, il lavoro, gli amici… siamo tutti connessi, il nostro smartphone è ormai parte integrante, siamo tutti sempre connessi e tutto ciò è a portata di mano 24h/24, in tempo reale e con aggiornamenti costanti… i big data e i mini-program elaborano tutto e consegnano in tempo reale, dalla disponibilità di un prodotto al supermercato fino ad arrivare a chiamare un taxi con click o attivare altri servizi, è tutto in mano all’IA.    La Cina ha già dichiarato che, dopo questa esperienza, la governance moderna sarà basata sui dati e il ministero della salute cinese ha detto giorni fa che al primo posto d’ora in poi verrà messa la salute e la sicurezza dei propri cittadini, queste sono buone notizie, l’attuale quarantena in atto per tutte le persone che provengono da fuori il paese è una chiara dimostrazione che la Cina si sta ulteriormente evolvendo.   

(5) la logistica sarà sempre di più SUPER MODERNA, tanto CLOUD ed entrerà in vigore una nuova ECONOMIA DIGITALE.   Logistica moderna e cloud saranno i pilastri su cui sorgerà tutto il sistema di coordinamento strategico e di sviluppo nazionale, i droni andranno per la maggiore e i service providers tutti, banche online incluse, saranno sempre più in modalità digitale, stanno già guidando il mondo dell’innovazione Fintech, alcune offrono già micro-prestiti in solo 3 minuti… questo sistema in Cina è stato chiamato dai cinesi 3.1.0 - 3 minuti per applicare e valutare la richiesta, 1 secondo per rilasciare il prestito e 0 intervento umano da parte della banca in tutta l’operazione... milioni di cinesi ormai usano il sistema 3.1.0. , tutto questo è fortemente legato al cambiamento digitale (anche questo ufficiale e secondo me e’ connesso!) in pochi mesi la Cina lancerà lo ”Yuan digitale”, una cripto valuta UFFICIALE basata sulla blockchain. Questo sistema di valuta digitale permetterà alla Banca centrale di monitorare e controllare efficacemente il flusso di capitali. Ciò consentirà alla Cina di internazionalizzare ulteriormente il RMB come valuta commerciale, di investimento e di riserva nelle regioni Belt and Road, la previsione di Pechino e’ surclassare il BIT-COIN... volete un consiglio? Vendetelo finchè siete in tempo.

Questa grande crisi interna (ripeto, una vera e propria guerra!) ha già dimostrato e continua a dimostrare al popolo cinese stesso e anche al mondo estero intero quanto la Cina è solidale e unita. I Cinesi (e anche tutti noi stranieri che viviamo qui in Cina) grazie a WeChat siamo sempre in contatto in un ecosistema globale e istantaneo, ogni genere di informazione (nuove policy emanate da Pechino o news di vario genere) arrivano in pochi minuti, il governo cinese ha investito tantissime risorse ed invita costantemente tutta la popolazione ad essere parte attiva alla soluzione di questa grande crisi, di tenere duro, di condividere il più possibile ma di farlo solo in modo adeguato, no fake news (alcune persone anche di mia/nostra conoscenza sono state bannate da Wechat perché diffondevano notizie false, non e’ regime o democrazia, significa remare nel verso giusto oppure intralciare, vuoi intralciare? Vieni escluso dal sistema! Il supporto può essere positivo o anche nullo ma se e’ negativo vieni messo alla porta... per come la vedo io è giusto che sia cosi).    Moltissimi operatori sanitari, soldati e volontari provenienti da ogni parte del paese si sono già recati a Wuhan nelle settimane passate, tantissime aziende sotto richiesta da parte di Pechino hanno stanziato fondi, Jack Ma in persona ha donato 15 Milioni di € per velocizzare il più possibile la ricerca del vaccino, la PIRELLI ha donato 5 milioni di RMB (circa 700mila €), etc..etc…etc…etc...etc...etc...

Il popolo cinese è UNITO, informato e si rende perfettamente conto di tutto, tutti vedono che la velocità del paese (nel suo profondo, nella sue “interiora”) e’ già cresciuta...… tutti coloro che hanno accesso in questi giorni ai social cinesi WeChat, WeiBuo, Baidu, QQ, etc… stanno vivendo l’orgoglio nazionale cinese e la solidarietà fra concittadini, e’ tutto molto chiaro…... è per questo che tutti noi (appunto anche inclusi gli stranieri come me) siamo adirati verso il mondo occidentale, il resto del mondo ha voltato le spalle in un momento cosi complicato, tutti bastonano, c'è razzismo, disinformazione, vengono fatte piccole azioni politiche “di facciata”, non esiste la compassione per la gente che muore nell’Hubei... è una vergogna.

Nel mondo occidentale (USA ed EU) si è ormai diffuso da tempo un generale sentimento “anti-cinese”… e’ innegabile... le aziende cinesi difficilmente guadagnano la fiducia dei mercati occidentali, chi fa business in Cina come me questo lo sa da tempo, ancora più di prima adesso le società e prodotti cinesi vengono messe ai margini e spesso “rimbalzate” a causa di vecchi pre-concetti, stereotipi, è ridicolo.

Grazie a questa crisi il paese sta già capendo e capirà sempre di più quali sono i “paesi amici”, futuri partner commerciali aperti ai prodotti cinesi che già da tanti anni sono di alta qualità … di sicuro lo saranno tutti i paesi in via di sviluppo, paesi che hanno un reddito disponibile in forte crescita e che coprono l’80% della popolazione mondiale… io sono certo che già adesso, anche se siamo ancora in piena-pienissima crisi, il Presidente XiJinPing e il Prime Minister Li Keqiang stanno facendo piani a lungo periodo e già ora mettono alla prova le relazioni internazionali con paesi terzi.

Io penso che purtroppo il nostro “Bel Paese”, la mia e nostra bella e amata Italia ha fatto e sta continuando a fare gravissimi errori politici, solo Mattarella in queste settimane ha compreso la situazione e infatti si è adoperato molto per recuperare (non a caso di recente e’ molto vicino alla comunità cinese).        Purtroppo gli errori fatti dal governo sono davvero tanti, troppi a mio avviso, errori che già sta pagando a caro prezzo.  Durante tutto il mese di Febbraio la comunicazione verso il popolo italiano è stata eseguita in modo sbagliato,  l’italiano non è stato informato e continua a non essere informato, i media fanno allarmismo, purtroppo non esiste una prevenzione adeguata, nessuno spiega come mettere in sicurezza le case, è la cosa più importante, poche-pochissime persone riescono ad “unire tutti i puntini”... io non vedo il quadro completo, è ovvio, ma di sicuro come tanti altri stranieri che vivono in Cina il quadro che vediamo noi è certamente molto più completo e chiaro di tante altre persone, giornalisti inclusi che si riempiono la bocca di grandi parole e grandi concetti... noi stranieri in Cina, per ovvi motivi, abbiamo maggiore occhio critico, non siamo condizionati da quello che “richiede la redazione” ne tanto meno siamo condizionati da quello che “richiede il governo”… la comunicazione in Europa è filtrata, super controllata, è oltremodo evidente.

ITALIA e ITALIANI svegliatevi, cercate di avere rispetto della comunità, cercate di avere senso civico, di proteggervi a dovere e di proteggere, per quasi 2 mesi vi hanno fatto credere che il COVID-19 era una banale influenza, non è per niente così… lo dico da 2 mesi sui miei social… adesso penso che lo avete iniziato a capire.

Federico Bonotto


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