Città di Castello: fermati i lavori in Piazza dell’Archeologia, la Lega porta la questione in Consiglio comunale

Riceviamo e pubblichiamo

Fermati i lavori in Piazza dell’Archeologia, la Lega porta la questione in Consiglio comunale

Marchetti e Mancini: “Appalti a chilometro zero, la soluzione. Conosci le aziende ed incentivi l’economia locale”

"Chiarezza. Porteremo la questione in consiglio comunale per avere le dovute spiegazioni". Ad intervenire sullo stop dei lavori di Piazza dell'Archelogia, è la Lega di Città di Castello con i suoi consiglieri Riccardo Augusto Marchetti e Valerio Mancini  che annunciano una battaglia serratissima. "Non più di un mese fa assistemmo ad una conferenza stampa in cui il sindaco Luciano Bacchetta e l'Assessore Secondi  illustravano, con orgoglio, il progetto di realizzazione di Piazza dell'Archeologia.

Nei giorni scorsi le cronache locali rompono l'idillio e parlano di lavori in attesa di realizzazione perchè l'amministratore della Società che si è aggiudicata l'appalto, è stato arrestato per (come riportato dai media ) "concorso mafioso esterno".

Al di là dell'esito giudiziario e pur rimanendo garantisti ci chiediamo se si tratta di sfortuna o cattiva programmazione. Dall'amministrazione Cecchini a quella Bacchetta tante le aspettative disattese e le opere iniziate ma mai terminate. Ci riferiamo alla decennale chiusura della biblioteca tifernate, le cui promesse di riapertura si sono dissolte nel tempo, ci riferiamo all'ex cinema Vittoria, la cui risistemazione è stata annunciata ma mai terminata o al vecchio ospedale, edificio chiuso da anni in evidente stato di abbandono, la cui manutenzione pesa sulle spalle dei cittadini. Stesso epilogo per la Piastra logistica, l'ex Fcu ed ora pure Piazza dell'Archeologia. Visti i numerosi esempi citati difficile pensare che si tratti solo di sfortuna - continuano i leghisti -  consapevoli del fatto che l’amministrazione comunale ha dovuto scrivere al Prefetto per avere delucidazioni su azioni amministrative che avrebbe dovuto essere in grado di svolgere .

A nostro avviso per governare serve programmazione e lungimiranza: nella gara degli appalti non basta solo una Legge o un certificato, serve maggior severità e controlli nelle opere di realizzazione: indispensabile vigilare  sui materiali utilizzati, sul rispetto delle norme di sicurezza, sui tempi di esecuzione e sulla professionalità e competenza degli addetti ai lavori, solo così si possono scoraggiare i "furbetti" ed impedire ad alcune società di vincere appalti.

Certo è che con la Lega al Governo di questa città, situazioni simili difficilmente si sarebbero potute verificare. Il programma del nostro movimento, presentato alle ultime elezioni amministrative parlava chiaro: "appalti a chilometri zero", ossia l'affidamento,  nel rispetto delle normative vigenti,di appalti pubblici ad imprese locali: così facendo avremmo potuto incentivare l'economia locale e limitare concretamente situazioni poco chiare che spesso derivano da una serie di dinamiche tra cui la non conoscenza storica delle aziende selezionate". Marchetti e Mancini rilanciano: "La chiarezza prima di tutto poi riproporremo al consiglio la nostra mozione a vantaggio dell'economia locale, sul modello lombardo e vedremo quanto l'amministrazione comunale avrà a cuore i tifernati "


 


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