Ben alzata Umbertide

Ottobre e novembre hanno segnato un nuovo capitolo per la nostra polis: il risveglio. Eh già, perché il letargo dovuto all’indifferenza e alla piattezza si è finalmente interrotto e gli umbertidesi hanno scoperto il loro lato partecipativo e mostrato un attivismo ai molti sconosciuto. Il motivo? Le libertà e i diritti minacciati. Sicuramente da come avete potuto notare in prima pagina, una di queste libertà è quella di stampa e di espressione, simbolo, e della libera agitazione delle idee, alla quale noi di Informazione Locale vogliamo partecipare, recitando un ruolo fondamentale. Ma senza dilungarci oltre in questa vicenda, c’è  un diritto che molti umbertidesi – sicuramente 1300 sul virtuale- stanno con forza rivendicando: il diritto alla sicurezza. Le numerose ondate di furti che si sono susseguite in questi giorni ad Umbertide hanno spinto alcuni cittadini a creare una pagina facebook cha ha mosso gran parte degli umbertidesi ad organizzarsi. “Riprendiamoci Umbertide”, questo il nome, ha riproposto con forza il tema della sicurezza, tanto da non passare inosservata. Ora l’unica domanda è se si tratti di banale qualunquismo, spirito di vendetta oppure una partecipazione attiva per migliorare la nostra città: solo il tempo, in questo caso, ci darà le risposte. Ad ogni modo, il primo passaggio per uno spirito energico e più partecipe è stato fatto, simbolo anche esso di un risveglio oramai completato e non frutto di una semplice scossa politico-sociale, quanto di un processo di maturazione che va avanti da tempo. Ora manca l’ultimo passo e va fatto dalle istituzioni, ancora un po’ appisolate; perché la nostra comunità si è vivacizzata e non ha bisogno della vecchia politica, sinonimo di consenso e staticità, ma di un atteggiamento dinamico e proattivo.

Andrea Levi Codovini


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