Notizie » Società Civile Risparmio energetico e mobilità sostenibile, il gruppo Libera Energia promuove il concorso per le scuole ‘’SAVE ENERGY 2018’’

Riceviamo e pubblichiamo 6 Novembre 2017 - Torna per il quinto anno consecutivo il concorso per le Scuole “Save Energy” che le società del Gruppo Libera Energia promuovono nei territori in cui offrono i propri servizi energetici. L’iniziativa è rivolta a tutte le scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado ed è finalizzata a sensibilizzare le nuove generazioni ad un uso più consapevole e sostenibile dell'energia.   Nello specifico gli studenti saranno chiamati ad elaborare progetti sul tema della sostenibilità energetica in generale e della mobilità sostenibile in particolare, incentivando l’utilizzo di modalità di trasporto innovative e a basso impatto ambientale, da sviluppare nella propria città o all’interno del proprio istituto scolastico e tenendo conto delle peculiarità e delle risorse del territorio di appartenenza. In palio premi in denaro per l’acquisto di materiale didattico per un importo totale di 4.000 euro per ogni società del Gruppo.   “E’ con orgoglio che il Gruppo Libera Energia torna a promuovere il concorso Save Energy, diventato un appuntamento fisso per quelle scuole che da anni partecipano all’iniziativa con entusiasmo ed interesse. – ha affermato il Presidente e Amministratore delegato del Gruppo Libera Energia ing. Patrizio Nonnato – Per il nostro Gruppo questo significa reinvestire parte degli utili prodotti nei territori in cui operiamo, contribuendo in maniera concreta a sostenere il mondo della scuola e stimolando nelle giovani generazioni una riflessione sul tema, sempre attuale, del risparmio energetico e dello sviluppo sostenibile. Quest’anno proporremo il concorso anche alle scuole della zona di Amatrice dove è operativa una delle società del Gruppo, al fine di dare un segnale concreto alle popolazioni terremotate e contribuire fattivamente alla ricostruzione”.   Per partecipare al concorso è necessario inviare la scheda di iscrizione - scaricabile dal sito internet di Libera Energia www.liberaenergia.it o dai siti internet delle Società del Gruppo - tramite email all’indirizzo saveenergy@liberaenergia.it entro il 28 febbraio 2018. Gli elaborati dovranno essere consegnati entro il 13 aprile 2018 mentre la cerimonia di premiazione si terrà nel mese di maggio 2018. 

06/11/2017 18:49:47 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Società Civile Alla scuola Primaria ‘’G. Di Vittorio’’ di Umbertide attivato il bookcrossing

Riceviamo e pubblichiamo In occasione dei recenti eventi nazionali “Libriamoci” e “Io leggo perché”, sostenuti rispettivamente dal “Centro per il libro e la lettura” e “dall’Associazione Italiana Editori”, la Primaria Di Vittorio di Umbertide ha promosso, come ogni anno, una serie di iniziative allo scopo di diffondere l’importanza e il valore della lettura non solo come momento ricreativo ma anche come fondamentale strumento culturale e formativo. In questa edizione 2017 però la scuola ha voluto rafforzare le azioni volte a perseguire l’obiettivo realizzando una postazione permanente dedicata al bookcrossing e rivolta agli alunni della scuola. L’idea non è nuova ma si ricollega ad una pratica già molto diffusa in Italia, grazie anche alla trasmissione radiofonica Fahrenheit di Rai Radio 3 che da anni promuove il PassaLibro, e consiste, come si legge nel sito bookcrossing.com, “nella liberazione di libri allo scopo di poterne seguire il viaggio attraverso i commenti di coloro che li ritrovano”. Partendo da questa “buona moda sociale” e in linea con il progetto contenuto nel proprio PTOF dal titolo “Casa Editrice 2° Circolo”, in cui sono inserite attività di promozione della lettura, la Di Vittorio ha così allestito in aula magna uno spazio dedicato allo scambio libero e permanente dei libri tra gli alunni: semplici scatoloni sono diventati utilissimi scaffali porta libri o tavolini su cui appoggiarsi durante la lettura e variopinti cuscini sui quali sdraiarsi rendono l’immersione nelle storie ancora più piacevole. Un’iniziativa quella del bookcrossing a scuola che guarda anche a far crescere la cultura dello scambio, permettendo nello stesso tempo di condividere libri senza prestito e senza acquisto. Il "regolamento", infatti, prevede che chi vuole può portare a scuola un libro, o anche più di uno, da "abbandonare" nel senso di liberarlo per permettere ad altri di leggerlo e di provare le medesime emozioni, lo stesso poi avrà diritto a prenderne uno, avendo la possibilità di sceglierlo anche nei giorni successivi. La filosofia del bookcrossing si fonda principalmente sull’amore per la lettura, come spiegato dal dirigente scolastico della Di Vittorio, Angela Monaldi: “L’iniziativa promossa dalla nostra scuola in realtà va al di là del solo intento pedagogico, perché rafforza le azioni per il raggiungimento degli obiettivi che ci siamo prefissati nel PTOF attraverso la diffusione di un’abitudine divertente, di esperienze emozionali. I libri che ognuno di noi possiede, raccontano, appassionano, ed è bello che qualcun altro possa raccoglierli, leggerli e apprezzarli allo stesso modo. Il bookcrossing dev’essere inteso in questo modo: non una semplice condivisione di libri e di cultura, ma anche e soprattutto uno scambio di sensazioni”.  

05/11/2017 12:48:39 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica Lega Nord, sondaggio su ospedale Città di Castello:''Liste attesa e tempi pronto soccorso da rivedere, plauso al personale''

Riceviamo e pubblichiamo SONDAGGIO SULL’OSPEDALE TIFERNATE: LE LISTE DI ATTESA E I TEMPI DEL PRONTO SOCCORSO DA RIVEDERE. PLAUSO AL PERSONALE Marchetti e Mancini: “Porteremo le istanze in consiglio comunale” Cosa ne pensate dell’attuale ospedale tifernate? La Lega Nord Città di Castello interpella i cittadini con un sondaggio che non vuole essere strumentalizzazione politica, ma se possibile, un incentivo per migliorare la struttura. Da tempo ai gazebo e in molti luoghi pubblici si poteva trovare un volantino che chiedeva di esprimere un giudizio sull’efficacia del locale nosocomio, attribuendogli un giudizio su pronto soccorso, manutenzione della struttura, tempi di attesa per le visite specialistiche, personale ausiliario e prestazioni mediche. Dei 1000 volantini distribuiti in locali pubblici e banchetti Lega Nord, ne sono stati raccolti 863 registrando un trend piuttosto netto nei risultati. Ricordando che la compilazione del sondaggio era assolutamente anonima, lo scrutinio eseguito dal Direttivo Lega Nord Città di Castello, con il suo segretario Nico Mazzoni, ha riportato i seguenti risultati: per i tifernati il principale deficit del nosocomio locale sono le lunghe liste di attesa, espressione di 347 votanti, segue il pronto soccorso definito non sufficiente da 226 utenti. “Il nostro ospedale tifernate – si legge nella nota a firma Lega Nord - rappresenta oggi una realtà importante non solo per il comune di Città di Castello, ma anche per le zone limitrofi, avendo per esempio, tolto a Sansepolcro, il punto nascite. Purtroppo le cronache locali hanno più volte centrato l’attenzione sui tempi, fin troppo lunghi delle liste di attesa, per visite specialistiche. Un problema a nostro avviso, risolvibile come denunciato dalla Lega Nord in Regione, con l’ampliamento di giorni e orari di erogazione dei servizi da parte delle strutture sanitarie per coniugare l’esigenza di economicità con il principio della qualità e dell’appropriatezza delle prestazioni sanitarie. Altro limite evidenziato dai tifernati sono le entrate negli ambulatori del Pronto Soccorso che avvengono in tempi biblici. Per risolvere la questione potrebbe essere una soluzione incrementare il personale in pronto soccorso e un preliminare accertamento del medico curante con lo scopo di stabilire l'effettiva necessità di accesso al pronto soccorso al fine di velocizzare le prestazioni degli utenti più gravi”. Dallo scrutinio si registrano pochissime segnalazione per il personale ausiliario, definito “buono”, a nostro avviso eccellente, sulla media la manutenzione della struttura e le prestazioni mediche. Contrari ad una politica che frena i meriti, il capogruppo Riccardo Augusto Marchetti e il consigliere Valerio Mancini porteranno queste istante in consiglio comunale.

01/11/2017 14:29:05 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica Umbertide Cambia:’’Una prima concreta iniziativa di economia circolare’’

Riceviamo e pubblichiamo Lotta allo spreco alimentare per una città solidale. Abbattere la Tari al 20% per le attività commerciali che donano alimenti ai bisognosi.  «Sull’economia circolare, o meglio sulla cultura del riciclo e del riuso, è arrivato il tempo di passare dalle dichiarazioni ai fatti. Solo così si può misurare la volontà e la realtà di un’Amministrazione che si dice a parole solidale. E l’occasione c’è. Ci riferiamo alla legge 166/2016, o legge anti-spreco, adottata per limitare lo sperpero in tutte le fasi di prodotti alimentari e anche farmaceutici. Si tratta del recupero e della donazione delle eccedenze alimentari e dei prodotti farmaceutici ai fini di solidarietà sociale. Dov’è la novità? È che tutte le attività commerciali - esercizi commerciali, supermercati, ristoranti - e anche attività industriali che producono generi alimentari possono ricevere uno sconto sulla tassa dei rifiuti (Tari) se decideranno di cedere alcuni dei loro prodotti  a chi ha bisogno». Umbertide cambia - a nome del suo presidente Gianni Codovini e dei consiglieri Faloci, Conti e Orazi -  lancia nel Comune, sulla scia di molte altre amministrazioni grandi e piccole, la sfida dell’economia solidale. «Perciò intendiamo presentare un ordine del giorno nel quale chiediamo la riduzione della Tari fino al 20% in proporzione alla quantità dei prodotti oggetto della donazione alimentare, una facoltà che permette la legge antispreco. Siamo consapevoli che per attuare questo  straordinario progetto c’è bisogno della collaborazione di tutti, dagli operatori economici alle associazioni del volontariato e del Terzo settore, alla quale la legge si richiama specificamente, perché solo con il loro contributo è possibile raccogliere da tutti gli esercizi commerciali i prodotti alimentari di fine giornata. Ciò significa, da subito, mettere in campo un nucleo operativo e di coordinamento».  L’obiettivo di Umbertide cambia è chiaro: «Vogliamo fare di Umbertide il primo Comune della donazione e della lotta antispreco, almeno nella nostra Regione, dal momento che qui esiste una tradizione di solidarietà e la sensibilità di tutta la cittadinanza. Miriamo a dimezzare l’ingentissimo spreco che, in Italia, si aggira intorno agli 8,4 miliardi di euro l’anno. Contribuire , anche in piccola parte, a questa lotta è un segno di civiltà, che Umbertide si merita. La riduzione della Tari  fino al 20% farà certamente crescere il numero di esercizi commerciali disposti a donare e aumenterà le quantità di cibo salvato». Chi è interessato alla concreta realizzazione della nostra proposta può contattarci attraverso il Presidente di Umbertide cambia, Gianni Codovini, i consiglieri comunali, Claudio Faloci, Luigino Orazi, Stefano Conti, oppure attraverso il nostro sito www.umbertidecambia.com o la nostra pagina facebook. Umbertide cambia 

01/11/2017 10:17:01 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Società Civile Il disagio 3.0 firmato Bus Italia: Ep.1 - ''Cronache di un (vero) pendolare''

di Alessandro Billi ANNO 2017: • Tramite la fibra ottica è possibile navigare, inviare e ricevere file a velocità inimmaginabili fino a qualche anno fa. • Elon Musk, noto imprenditore di origini sudafricane, fondatore, tra le altre, di Paypal e Tesla, presenta ufficialmente il programma di colonizzazione di Marte. • Per fare la tratta Umbertide – Perugia S. Anna occorre SOLO un’ora e venti (quando va bene). P.S. Non è uno scherzo, Musk è intenzionato a allestire i primi collegamenti di test nel periodo 2020-2022. P.P.S. Non è purtroppo uno scherzo nemmeno il fatto che Umbertide, e l’intera Alta valle del Tevere, non sono più oggetto di alcun collegamento ferroviario dal 12 settembre scorso. [*ATTENZIONE* Il seguente racconto di viaggio ripercorre la MIA personale esperienza di quella giornata condita con un pizzico di ironia; nonostante alcuni avvenimenti siano ormai il pane quotidiano dei pendolari, non si vuole fare una semplice generalizzazione, bensì solamente sottolineare i punti clou.] Umbertide, è un mercoledì di settembre apparentemente come tanti, mi incammino verso la stazione per andare all’ università. Ben presto però la mia giornata viene segnata da un colpo di scena che purtroppo non posso definire inaspettato: è la prima settimana senza il treno. Poco dopo mi ritrovo nel parcheggio della stazione, ma senza il biglietto (in quanto la biglietteria era inspiegabilmente vuota ed il vicino bar li aveva terminati), a dover scegliere su quale dei due pullman lì in sosta dovessi salire. Preso dal dubbio, e ancora memore di fatali errori del passato, scorgo alcuni dipendenti chiacchierare lì vicino e mi avvicino esponendo il mio dubbio. Chiedo cortesemente, ma i quattro (al meno per il momento ex-)ferrovieri non si voltano nemmeno, al ché ritento per una seconda volta nel caso non mi avessero sentito. Vengo preso dal dubbio di essermi magari espresso troppo piano, fin quando una voce proveniente da uno dei due mezzi mi fa: ‘’sali qui!’’, mentre i nostri stanno lì ancora quietamente parlottando. Io non me lo faccio ripetere due volte, visto anche l’orario, e salgo immediatamente, ancora con il dubbio se dare informazioni fuori orario di servizio sia magari vietato dal contratto, e informo il controllore che sono senza biglietto. Nel mentre, salgono un trio di ragazzi, presumibilmente nordafricani, che bypassano la richiesta del controllore e si accomodano in fondo al pullman con nonchalance. Evidentemente doveva essere la giornata delle mancate risposte. Con circa 15 minuti di ritardo dall’orario pattuito il nostro viaggio ha inizio. Il pullman è un modello seminuovo, dignitoso, recante sulla fiancata Dolomiti Bus, il che, accompagnato dal fatto di avere anche all’interno il posto con i tavolinetti (che prontamente mi accingo a scegliere), fa molto gita. Compagni di avventure, due universitarie, una manciata di pendolari, oltre a ovviamente i ragazzi di cui sopra, insomma non propriamente un mezzo pubblico indiano. Poco dopo la partenza il controllore entra in azione, e quando è il turno degli ultimi si leva nell’aria un che di tragicomico. Tutti e tre i ragazzi sono stati colti senza biglietto né abbonamento, il controllore allora tra lo stizzito ed il rassegnato chiede: ‘’ che facciamo?’’ La risposta è una di quelle tanto inaspettate ed assurde che ti strappano un sorriso: un fantozziano ‘’FACCI LEI’’. Il controllore ritorna mestamente al proprio posto e Dio solo sa se e qual provvedimenti avrà preso arrivati in stazione. A proposito di ciò mi preme ribadire la solidarietà nei confronti di tutti i lavoratori ex-FCU, esasperati anch’essi dalla situazione tanto quanto i pendolari, per i quali si accompagna un augurio di recupero delle loro posizioni. Dopo circa un’oretta e mezzo di scampagnata più o meno tranquilla, (niente a che vedere con quelle dei giorni successivi negli scassati e rumorosi vecchi pullman blu APM), superato l’hinterland perugino e le sue desolate fermate, mi ritrovo alla stazione di s. Anna. Camminando di fretta, trafelato per raggiungere la facoltà dopo il consueto ritardo, vengo folgorato da una visione che mi si staglia davanti, assalito dall’amarcord più struggente: sullo sfondo vedo ingrandirsi al mio incedere, le tanto odiate, ma oggi altrettanto rimpiante carrozze grigie FCU anni ‘80…  

30/10/2017 17:09:06 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica ''Islam vuol dire sottomettersi, noi non vogliamo farlo'', grande successo per l’evento Lega Nord con Magdi Cristiano Allam

Riceviamo e pubblichiamo “Islam vuol dire sottomettersi, noi non vogliamo farlo”. Grande successo per l’evento Lega Nord con Magdi Cristiano Allam In Regione richiesto accesso agli atti all'Associazione “Centro Culturale Islamico di Umbertide La bocciatura della mozione a firma Lega Nord Umbria, sulla moratoria per i centri culturali islamici, da parte del Pd regionale, non ha scalfito la battaglia portata avanti dai consiglieri del carroccio Valerio Mancini e Emanuele Fiorini, con Riccardo Augusto Marchetti (Capogruppo Lega C.Castello), che hanno organizzato, per questa mattina nella sala consiliare del comune di Città di Castello, un evento dal titolo Moschee? No Grazie. Ospite d’eccezione il giornalista Magdi Cristiano Allam che per l’occasione ha presentato l’ultima sua fatica “Maometto e il suo Allah”. “Mi auguro – ha esordito il noto scrittore - che coloro i quali hanno bocciato la proposta di una moratoria concernente la costruzione di nuove moschee, comprendano al più presto che siamo tutti nella stessa barca: o salviamo insieme l'unica civiltà al mondo che si fonda e legittima la sacralità della vita di tutti, la pari dignità tra uomo e donna, la libertà di scelta personale, oppure i nostri figli non potranno più continuare ad essere pienamente se stessi all'interno della nostra casa comune e finiranno per essere sottomessi ad una dittatura islamica che disconosce i valori inalienabili della vita, della dignità e della libertà. In ogni caso, è più che mai urgente che chi governa l'Umbria sappia che, ad oggi, l'islam non è una religione riconosciuta dallo Stato italiano e che, a prescindere dal diritto del singolo a praticare il proprio culto, l'islam è incompatibile con l'Art. 8 della nostra Costituzione che sancisce che l'ordinamento giuridico della religione non deve essere in contrasto con le nostre leggi e che la religione deve aver stipulato un'Intesa con lo Stato. Ebbene entrambe le condizioni non sono state soddisfatte dall'islam. E comunque le moschee, proprio per la loro problematicità in un contesto in cui il terrorismo e il radicalismo islamico imperversano e costituiscono la principale minaccia alla sicurezza mondiale, non possono essere imposte ai cittadini. È un diritto dei cittadini umbri essere interpellati, attraverso dei referendum consultivi, per verificare se siano favorevoli o meno alla presenza delle moschee sul proprio territorio. Ci auguriamo che chi, oggi, ha l'onere di governare l'Umbria si liberi dalla gabbia mentale dell'ideologismo ormai superato dalla Storia e comprenda che i fatti sono fatti, che i problemi non hanno colore politico, che le soluzioni che corrispondono al bene dei cittadini umbri non sono né di sinistra, né di centro, né di destra”. A supporto di questa tesi sono intervenuti anche gli esponenti leghisti Valerio Mancini ed Emanuele Fiorini e Riccardo Augusto Marchetti, i quali non solo hanno ricordato l’excursus della mozione sulla moratoria per i centri culturali islamici in Umbria, ma hanno annunciato anche delle importanti novità. “Il Pd e la Giunta Marini non riusciranno a fermare la nostra battaglia – hanno gli esponenti del Carroccio - per questo, dopo il rigetto della nostra mozione da parte del Pd, abbiamo fatto una richiesta di accesso agli atti per avere tutta la documentazione amministrativa relativa all'Associazione “Centro Culturale Islamico di Umbertide”. Per gli esponenti leghisti idee chiare anche sul protocollo recentemente firmato dall’amministrazione Locchi, Imam e Prefetto. “Si tratta di un protocollo i cui contenuti non sono mai stati condivisi né con la cittadinanza né con il consiglio comunale, il sindaco per accontentare la comunità islamica snobba gli umbertidesi in perfetta sintonia con il suo partito che a livello nazionale lancia lo sciopero della fame per lo ius soli ma si dimentica dei disoccupati della Perugina, della ex Pozzi della Colussi o dei terremotati. L’islam ci vuole sottomettere, ma noi persevereremo”    

28/10/2017 15:34:02 Scritto da: Francesco Cucchiarini

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