Attualità » Primo piano Progetti per le donne

In occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, la Commissione Pari Opportunità  (composta da la presidente della Commissione Carmen Ambra e le componenti Raffaela Violini, Elisa Vescarelli, Patrizia Tonanni, Marina Alessandro e Carla Milleri; assessore alle Pari Oportunità Simona Bellucci) sta organizzando un incontro insieme ai Comuni di Pietralunga, Lisciano Niccone e Montone - che nel 2006 hanno sottoscritto con il Comune di Umbertide, l'Asl 1 e il Centro per le Pari opportunità della Regione Umbria un protocollo d'intesa per la realizzazione di un programma di azioni integrate contro la violenza e il maltrattamento nei confronti dei minori e delle donne - che coinvolgerà sindaci, forze dell'ordine, Asl, medici di famiglia, personale di Pronto Soccorso, operatori dell'Ufficio di cittadinanza e centro Pari Opportunità. Lo scopo è quello di rilanciare la campagna di sensibilizzazione e di prevenzione della violenza sulle donne e ciò che verrà elaborato sarà sottoposto anche all'attenzione del Consiglio comunale di Umbertide nella prossima seduta che si terrà entro il mese di novembre, al fine di attivare efficaci misure di contrasto al fenomeno della violenza di genere. Inoltre la Commissione Pari Opportunità sta lavorando all'organizzazione di ulteriori iniziative, anche raccordandosi con le altre realtà presenti sul territorio regionali attraverso gli incontri promossi da Anci Umbria, oltre a portare avanti l'attività di “Telefono Donna”, dove operano come volontarie alcune componenti della commissione.

19/11/2013 15:11:10

Notizie » Editoriale Meno tasse, più tasse

I dati non sono confortanti per Umbertide. Parliamo ancora disoccupati e cassaintegrati. Del resto, la crisi non sembra passare in Alto Tevere, ma quello che preoccupa è l’assenza delle misure per affrontarla.  I numeri della crisi non barano: sono 8381 le persone che, nel secondo semestre dell’anno,  sono iscritte al Centro per l’impiego. 2191 a Umbertide, 4986 a Città di Castello e 1204 a San Giustino. Salgono, inoltre, del 40% i rapporti di lavoro “cassati” o per licenziamento o per non rinnovo dei contratti, anche di brevi periodi. A soffrire sono i lavoratori dipendenti, ma anche le aziende. Problema ulteriore, in Alto Tevere, riguarda la cassa integrazione ordinaria: 51 sono le aziende che la utilizzano, coinvolgendo 646 dipendenti ad orario ridotto. Diminuisce quella in deroga. Umbertide conta 52 aziende in cassa integrazione in deroga per 229 lavoratori; Città di Castello sconta un peso rilevante con 155 aziende in cassa integrazione in deroga e 700 dipendenti coinvolti; San Giustino 29 con 122 dipendenti. Rimane la cassa integrazione straordinaria che tiene per 287 lavoratori. La gravità e urgenza della situazione dovrebbe far pensare ad uno scatto delle istituzioni su proposte anche fuori dal coro. Ma c’è silenzio. Ci permettiamo allora di suggerirne una. Mancano politiche locali di welfare? Bene: perché non ridurre l’Irpef comunale? Sarebbe una misura non solo di alleggerimento del carico fiscale, ma un potente simbolo per la politica locale.  Invece è proprio la politica territoriale che assume iniziative contrarie allo spirito dei tempi. L’ultima riguarda la trasformazione della E 45 in autostrada sottoposta a pedaggio. L'annuncio del maxi-progetto da quasi dieci miliardi di euro sta letteralmente spaccando il nostro territorio e l'Umbria in due. Visioni divergenti che si registrano a tutti i livelli, a cominciare dalla giunta regionale. L’amministrazione di Umbertide non ha ancora specificato la propria posizione. Perché, ricordiamo, la E45 autostrada è una nuova, sicura tassa, visto che costringerà gli umbri e le imprese umbre a pagare un pedaggio per transitare sullo stesso tratto di strada che oggi è gratuito. Altro che riduzione delle tasse!

16/11/2013 21:42:23

Notizie » SLIDER Un'idea per territorio: aiuto all'economia

"Un'idea per il territorio", iniziativa che rientra nell'ambito del “Progetto Alta Umbria”, ha preso avvio da Umbertide. Il progetto si propone come supporto all'economia degli otto Comuni alto tiberini: Città di Castello, Umbertide, San Giustino, Montone, Pietralunga, Lisciano Niccone, Citerna, Monte Santa Maria Tiberina. Ciò che lo rende credibile è la partecipazione inter-istituzionale; infatti è finanziato dalle Casse di Risparmio dell'Umbria e dalla Camera di Commercio di Perugia, proposto dalle sezioni Alta Valle del Tevere di Confindustria Umbria, Confartigianato Perugia e Confcommercio Perugia e gestito da Umbra Export scarl, l'agenzia per l'internazionalizzazione di Confindustria Umbria. Il progetto è stato presentato presso il Comune di Umbertide dal direttore generale Casse di Risparmio dell’Umbria Vanni Bovi, il direttore di Umbria Export scarl Enzo Faloci, il direttore generale di Confindustria Umbria Aurelio Forcignanò e il sindaco di Umbertide Marco Locchi. “Un'idea per il tuo territorio” è finalizzato a favorire nuove opportunità di lavoro attraverso l'autoimprenditorialità e consiste in un concorso per la promozione di idee imprenditoriali rivolto ai giovani dai 18 ai 35 anni. I neo imprenditori potranno presentare progetti di impresa nei settori produttivi del commercio, dell'artigianato, dei servizi, dell'industria e del turismo, che siano finalizzati a valorizzare il territorio dell'Alta Valle del Tevere e le sue eccellenze produttive, storico-culturali e turistiche. Un'apposita commissione di valutazione selezionerà poi le migliori sette idee imprenditoriali a cui verrà assegnato un premio fino a 7.000 euro spendibili sotto forma di voucher per l'acquisizione di competenze e conoscenze. Ciascuna idea imprenditoriale verrà valutata tenendo conto di criteri come il grado di innovazione, il grado di sostenibilità economico-finanziaria, la valorizzazione territoriale, la creazione di occupazione, la vocazione internazionale, il curriculum e lo stato di eventuale disoccupazione o inoccupazione del proponente. “Il progetto si basa su due fattori, il territorio e l'innovazione – ha detto il direttore di Umbria Export Enzo Faloci – attraverso questo concorso di idee verranno premiati sette progetti in grado di valorizzare il territorio e le sue specificità e, al contempo, di creare valore aggiunto”. “È un esempio concreto di unione di intenti partita dalla grande intuizione delle Casse di Risparmio dell'Umbria – ha aggiunto il direttore generale di Confindustria Umbria Aurelio Forcignanò – Dimostra come Enti pubblici, associazioni di categoria e istituzioni bancarie possano mettere in atto azioni concrete e produttive per il territorio”. “Come prima banca della regione, ci mettiamo disposizione del territorio di cui vogliamo essere parte attiva – ha dichiarato il direttore generale delle Casse di Risparmio dell'Umbria Vanni Bovi – Il nostro territorio è ricco di potenzialità che vanno canalizzate su tre filoni, innovazione, start up ed internazionalizzazione, e questo progetto è finalizzato proprio a sostenere nuove idee imprenditoriali in grado di creare valore aggiunto”. “Al progetto possono partecipare i cittadini europei o extracomunitari in possesso di permesso di soggiorno, di età compresa tra 18 e 35 anni non compiuti, residenti in uno degli otto Comuni dell'Alta Valle del Tevere. La domanda di partecipazione, scaricabile dal sito www.exp.it oppure www.unideaperiltuoterritorio.it, dovrà essere spedita tramite raccomandata a/r entro il 31 dicembre 2013 all'indirizzo Umbria Export scarl, via Palermo, 80/a, 06124 Perugia. Gli uffici di Umbria Export sono a disposizione per qualsiasi informazione e per fornire assistenza nella compilazione della domanda dal lunedì al venerdì dalle ore 8,30 alle ore 13 e dalle ore 15 alle ore 18 (tel. 075 582761).  

16/11/2013 21:39:07

Notizie » SLIDER E 45: la futura autostrada divide

La E45 diventerà autostrada, sarà ammodernata, messa in sicurezza e verrà trasformata in strada sottoposta a pedaggio. Pro e contro. L'annuncio del maxi-progetto da quasi dieci miliardi di euro sta letteralmente spaccando il nostro territorio e l'Umbria in due. Favorevoli e contrari. Visioni divergenti che si registrano a tutti i livelli, a cominciare dalla giunta regionale. L’amministrazione di Umbertide si è chiusa nel silenzio e non è dato sapere quale sia la posizione. A Palazzo Donini, infatti, gli orientamenti sono due, quello dell'assessore ai Trasporti, Silvano Rometti e quello del collega di giunta, Stefano Vinti. Il primo è decisamente favorevole: «Si fa così concreta - ha detto Rometti - la realizzazione di un'opera importantissima per l'Umbria, che collega da nord a sud tutto il territorio regionale verso le grandi direttrici europee che porterà alla costituzione di un moderno e più efficiente sistema infrastrutturale». Di tutt'altro avviso Vinti che, complici anche i danni causati dal maltempo in questi giorni, sul suo profilo Facebook ha scritto: «Piove per 48 ore e l'Italia e l'Umbria vengono giù! Il dissesto idrogeologico non ha risorse per essere mitigato e curato, ma si investono 10 miliardi di euro per trasformare la E45 in autostrada. Una grande opera inutile e dannosa». Riserve arrivano dal consigliere regionale del Pd, Andrea Smacchi, che ieri ha ricordato come quello della E45 sia «un progetto importante senza ombra di dubbio, ma per l'Umbria oggi l'infrastruttura più importante e da completare nel più breve tempo possibile rimane sempre e comunque la Perugia-Ancona». Sempre dal consiglio regionale sono arrivate le critiche al progetto da parte del consigliere Dottorini (Idv) già nelle ore successive all'annuncio del Cipe. Totalmente a favore, invece, il sindaco di Perugia, Wladimiro Boccali e l'assessore Ilio Liberati, che hanno espresso tutta la loro soddisfazione per un progetto «prioritario per la città e la regione». Urbano Barelli, presidente di Italia Nostra di Perugia, sostiene che l’autostrada E 45 sarebbe “una nuova, sicura tassa per gli umbri, visto che costringerà gli umbri e le imprese umbre a pagare un pedaggio per transitare sulo stesso tratto di strada che oggi è gratuito. La nuova autostrada causerà ulteriore consumo del territorio, aumento del traffico e dell’inquinamento dell’aria”. Pioggia di critiche dalla Federconsumatori, il presidente regionale Alessandro Petruzzi non va tanto per il sottile: «Sarebbe il caso, piuttosto, di pensare alla messa in sicurezza dell'esistente e del Nodo di Perugia, queste sono le vere priorità». E ancora: «Siamo poi contrari al pedaggio. È impensabile che un lavoratore debba pagare per arrivare sul luogo di lavoro ogni giorno perchè non ha alternative». Da registrare, infine, che domenica a Cesena è stata convocata una riunione di tutte le associazioni e comitati che intendo manifestare il loro "no" al maxi-progetto. E siamo solo all'inizio.

14/11/2013 16:06:45

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