Attualità » Primo piano Beni confiscati alla mafia. Col della Pila

È stato il primo bene confiscato alle mafie: ora sarà riconvertito in un centro dove giovani volontari lavoreranno per proseguire nella legalità. Stiamo parlando dell'azienda agricola Col della Pila, situata in una vallata a 5km da Pietralunga, ricca di 100 ettari di terreno, di cui 80 a bosco e 20 da bonificare per uso agricolo. È stata confiscata alla famiglia De Stefano, afferente alla 'ndrangheta reggina: il bene era stato acquistato dai calabresi 30 anni fa. Al suo interno si trova una casa molto grande, con due annessi che però necessitano di una ristrutturazione straordinaria. Quello di Pietralunga è solo uno dei beni confiscato alle mafie in Umbria. Dietro questo lavoro c’è il grande impegno dell’associazione  “Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie”  che è nata il 25 marzo 1995 con l’intento di sollecitare la società civile nella lotta alle mafie e promuovere legalità e giustizia. Attualmente Libera è un coordinamento di oltre 1500 associazioni, gruppi, scuole, realtà di base, territorialmente impegnate per costruire sinergie politico-culturali e organizzative capaci di diffondere la cultura della legalità. La legge sull’uso sociale dei beni confiscati alle mafie, l’educazione alla legalità democratica, l’impegno contro la corruzione, i campi di formazione antimafia, i progetti sul lavoro e lo sviluppo, le attività antiusura, sono alcuni dei concreti impegni di Libera. Libera è riconosciuta come associazione di promozione sociale dal Ministero della Solidarietà Sociale. Nel 2008 è stata inserita dall’Eurispes tra le eccellenze italiane. Ebbene “Libera” ha il suo presidio anche in Alto Tevere e lavora a pieno ritmo. Il Presidio dell’Alta valle del Tevere “Rocco Gatto” ha come referenti Marco Leporatti e Marco Taddei ( meco83@libero.it), giovani pietralunghesi che hanno dato vita quest’estate ad un campus di volontariato. Infatti, l’Amministrazione comunale di Pietralunga, in collaborazione con Borghi Autentici d'Italia e con l'associazione Libera, si propone ora di trasformare il sito in una Cooperativa di Comunità, facendo in questo modo di una criticità un'opportunità di sviluppo e crescita. Il progetto, partendo dalla disponibilità del bene confiscato, potrà dare origine a interventi di natura sociale ed economica basati soprattutto sulla partecipazione dei giovani e delle donne del territorio. L'obiettivo è quello di dare vita a una “infrastruttura sociale condivisa” grazie alla partecipazione di ogni cittadino, delle imprese e delle associazioni e all'analisi dei bisogni reali del territorio e ricerca di soluzioni condivise e di evidente impatto sociale. Strumenti efficaci saranno una organizzazione aperta e trasparente fondata su criteri di responsabilità sociale ed etica, insieme alla creazione di vantaggi per la comunità locale e i suoi cittadini in termini di reddito, sevizi, solidarietà, coesione e accesso alle risorse comuni. In questo modo le istituzioni vorrebbero «creare un vero e proprio laboratorio in cui cittadini e amministrazione lavorerebbero per identificare i bisogni della comunità e le relative risposte, coerenti con le risorse disponibili e indirizzate a un effettivo miglioramento della qualità della vita e delle condizioni del territorio. L'azienda agricola Col della Pila potrebbe così diventare il primo progetto nel suo genere a creare in questi luoghi uno sviluppo sociale ed economico perseguito con il lavoro congiunto di istituzioni e cittadini», si legge in una nota del comune di Pietralunga. “Libera” ha così lanciato l'idea dell'attuazione di alcuni campi estivi per giovani volontari. Il bilancio di questa estate è più che positivo: la prima estate di volontariato sul bene confiscato alla ‘ndrangheta a Pietralunga (Pg) è stata indubbiamente un successo pieno, sia per l’entusiasmo delle ragazze e dei ragazzi, arrivati da tante parti di Italia per dare il proprio contributo, sia per la incredibile mole di lavoro svolta sul bene, che oggi ha un aspetto completamente diverso rispetto ad un mese fa. Le 4 settimane di E!StateLiberi Umbria 2013 hanno visto la partecipazione di circa 120 giovani (tra i 15 e i 19 anni) provenienti da Treviso, Vicenza, Mantova, Milano, Savona, Livorno, Bolzano, Roma, Cassino e Taranto. Ragazze e ragazzi, ospitati in una bellissima struttura messa a disposizione dal Comune di Pietralunga, che di mattina hanno “offerto” il proprio lavoro per il recupero dei terreni di quella che Libera spera possa diventare la futura cooperativa agricola di Col della Pila e di pomeriggio hanno “ricevuto” in cambio gli insegnamenti e le emozioni del confronto diretto con i familiari delle vittime (Alessandro Antiochia, Dario Montana, Alberto Spampinato) e con i rappresentanti della Gdf e del Corpo Forestale dello Stato, della magistratura, del mondo del giornalismo, del volontariato, delle istituzioni, etc. Anche Don Ciotti, presidente nazionale di “Libera”, ha voluto portare il suo saluto alle volontarie e ai volontari di Pietralunga, con i quali ha condiviso un pranzo preparato (come ogni giorno) dai ragazzi stessi. «Quella di quest’anno per noi di Libera Umbria era una prima assoluta, ma il bilancio finale è assolutamente positivo - commenta Walter Cardinali, coordinatore regionale di Libera - soprattutto siamo entusiasti del clima di collaborazione e amicizia che si è creato tra la comunità locale pietralunghese e i ragazzi, perché questo è il primo obiettivo dei nostri campi: coinvolgere emotivamente e materialmente, non solo i volontari, ma tutta la cittadinanza, in un percorso di riappropriazione collettiva di ciò che le mafie hanno sottratto alla comunità». Ma per “Libera” questa fantastica esperienza estiva è solo il primo passo di un percorso appena iniziato: «Già a settembre noi ci adopereremo affinché tutti quei soggetti che, accanto al Comune di Pietralunga e a Libera, hanno dato la propria disponibilità, si impegnino per far partire il vero progetto di recupero e riutilizzo del bene, con l’obiettivo di creare una cooperativa che possa valorizzare il bene che ci siamo ripresi, dando lavoro ai giovani del territorio che vorranno impegnarsi in un’esperienza così importante».

24/10/2013 10:14:07

Attualità » Primo piano Gruppo missionario:che numeri!

Tutti hanno sentito parlare dello straordinario dinamismo dispiegato dal Gruppo Missionario Umbertidese legato alla Parrocchia della Collegiata. Ma forse in pochi conoscono i dettagli dell’impressionante attività posta in essere in piena savana e non solo. Per i nostri lettori abbiamo ascoltato la relazione che Giampaolo Giostrelli,fondatore e responsabile del Gruppo, ha illustrato nella sala del Centro Socio Culturale San Francesco. L’attenta e stupefatta platea era formata da una quarantina di laureati partecipanti al corso della “Scuola di economia della produzione e gestione di beni e servizi”, tenuto dalla Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Perugia, e da un nutrito gruppo di umbertidesi. Riferiamo  qualche numero che fornisce la reale dimensione dei risultati, davvero eccezionali – viene da dire miracolosi! -  prodotti da questo gruppo di volontari (veri!) di cui la comunità deve andare orgogliosa. Non a caso risale a 25 fa l’inizio dell’ opera umanitaria svolta in Burkina Faso, diventata ormai un modello da insegnare e trasferire, per lo stile impeccabile che adotta. Ecco i numeri! Sono state sottoscritte 580 adozioni scolastiche, dalla prima alla sesta elementare, da donatori di varie città, in particolare Cagliari, Saronno, Arezzo Sono stati forniti 800 corredi scolastici per altrettanti bambini Sono somministrati 2600 pasti, in ogni giorno dei nove mesi  di apertura, nelle mense di dieci scuole elementari e di una materna , sparsi nel comprensorio del villaggio di Nanoro. Sono stati costruiti 32 pozzi, di costo medio unitario di circa 9000 euro,  che consentono di dissetare migliaia di persone: insomma, un buco profondo per quanto è lungo il nostro rettilineo! In tre casi, sono stati costruiti anche i serbato in cemento armato per lo stoccaggio dell’acqua, ciascuno alto circa 15 metri. Ma non è finita qui: alla fine di quest’anno i pozzi diventeranno 35. Presso la capitale Ouagadougou ed il villaggio di Nanoro sono state realizzati edifici ed infrastrutture, per una superficie  pari a circa 7.000 mq: scuole, centri di lavoro, casa di accoglienza, casa delle suore e la splendida chiesetta Collegiata, di 90 mq, che ospita circa 700 bambini con sette suore ed ha dato il nome a tutto il complesso: S. Maria della Reggia. L’elenco degli interventi potrebbe essere assai più lungo. Basti però sapere, in sintesi,  che sono stati movimentati 3 miliardi delle vecchie lire, con la caratteristica rarissima di essere stati raccolti, gestiti e documentati con estremo rigore e trasparenza. Ormai l’apertura delle cassette per la raccolta degli spiccioli è diventata un evento esemplare, che sarebbe provvidenziale estendere alla gestione della cosa pubblica. È  forse questo, insieme al rigore morale, il valore principale che spiega il prodigio. Abbiamo voluto chiedere a Giampaolo quale sia il segreto che ispira l’attività del Gruppo: «Ci muove lo spirito del Vangelo, che non vuol essere solo di solidarietà, di promozione umana o di aiuto materiale, ma soprattutto di evangelizzazione».  Davvero grazie ed auguri di buon lavoro!    

24/10/2013 10:12:14

Cultura » Recensioni "Argento Vivo": tre giorni di spettacoli e cultura

È stata presentata il 22 u.s. presso il Comune di Umbertide  la rassegna “Spazio Aperto” promossa per il terzo anno consecutivo dall'associazione culturale “Argento Vivo”, con il patrocinio del Comune di Umbertide, in memoria di Maria Antonietta Pucci. Erano presenti il sindaco Marco Locchi, l'assessore alla Cultura Stefania Bagnini e Carla Pucci e Luciana Orticagli dell'associazione “Argento Vivo”. Per tre giorni, da venerdì 25 a domenica 27 ottobre, il Teatro dei Riuniti ospiterà tre spettacoli, tra teatro, danza e musica, che sapranno incontrare gli interessi di un vasto pubblico.  “Quest'anno Spazio Aperto si svolgerà all'interno del Teatro dei Riuniti - hanno affermato Claudia Orticagli e Carla Pucci - ma resta comunque la filosofia dello “spazio aperto” non come luogo fisico ma come rassegna aperta alla partecipazione di varie compagnie del territorio”. Si inizia quindi venerdì 25 ottobre alle ore 21,15 con il teatro dell'assurdo: la compagnia “Argento Vivo” metterà infatti in scena lo spettacolo “Non io nei giorni felici” tratto da Samuel Beckett, a cui seguirà un long drink offerto a tutti i partecipanti presso il bar del teatro. Venerdì, sempre alle ore 21,15, la serata sarà dedicata alla danza con “Oceania”, della compagnia di ballerini professionisti “INC innprogress collective” che proporrà uno spettacolo di hip hop urban dance theater. Domenica gran finale con “Covermania”: a partire dalle ore 18,30 sul palco del Teatro dei Riuniti si alterneranno varie cover band di giovani musicisti per terminare con un aperitivo al bar del teatro. L'ingresso è di 10 euro a spettacolo ma è possibile acquistare anche l'abbonamento alle tre serate al costo di 25 euro. Per informazioni 347 1375039.

24/10/2013 09:55:58

Notizie » SLIDER Centro storico: al via la discussione

Utilizzare Piazza del Mercato (sotto la Rocca) per una tipologia commerciale caratterizzata, tipica e di qualità (salvaguardandone il pregio). Spostare il mercato del mercoledì sulle piazze e sulle vie del centro storico, definendo un percorso che si sviluppa attraverso tutta l’area adiacente Piazza Matteotti e fino a Piazza Marconi, recuperando in tal modo il parcheggio su Piazza Caduti del Lavoro. Ripristinare Piazza Mazzini, e la viabilità, nella sua dimensione originaria, ridando dignità allo spazio. Realizzare un parcheggio nell’area del “pratino” senza alterarne l’aspetto naturale ed un parco giochi per bambini all’interno della adiacente Piattaforma. Ma anche mettere a norma l’intera area rispetto alla accessibilità e potenziare il programma di iniziative previste in Piazza Matteotti (es. mercato del sabato, eventi musicali ….) attraverso una efficace collaborazione tra amministrazione e commercianti. Sono alcune delle proposte che il Consigliere Luigino Orazi (Umbertide aperta) ha presentato in Consiglio Comunale con l’obiettivo di rilanciare, completare, ma soprattutto razionalizzare, il processo di valorizzazione del centro storico cittadino . “Il documento – ha spiegato Orazi - è frutto di una approfondita riflessione promossa dal movimento civico Umbertide aperta che ha coinvolto ingegneri, architetti, geologi, commercianti, cittadini interessati, ed ha l’obiettivo di aprire un confronto sereno e costruttivo sul centro storico e sul sistema urbanistico della città. Il tema del centro storico – aggiunge Orazi - deve essere affrontato nella sua complessità, pensando ad interventi immediati ma inseriti un più ampio progetto di medio termine che abbia una sua precisa logica ed identità,  a sua volta inquadrato in un nuovo disegno urbanistico che recuperi la frammentazione che oggi caratterizza Umbertide restituendo sistematicità ad un tessuto cittadino privo di continuità e collegamento. L’altra caratteristica del progetto deve essere la capacità di coniugare l’aspetto urbanistico con la funzionalità degli spazi. Non potrà comunque esserci piena valorizzazione del centro storico senza un vero piano di marketing territoriale che promuova un turismo nazionale ed estero”. Le proposte avanzate dall’ordine del giorno di Orazi hanno trovato un primo interlocutore nell’ultimo Consiglio comunale. Come sottolineato da alcuni consiglieri sia di maggioranza che di opposizione, molte delle indicazioni proposte nell’ordine del giorno erano già contenute nel documento sul centro storico approvato all’unanimità dal Consiglio Comunale nel novembre 2012, risultato del lavoro di un’apposita commissione istituita ad hoc, tutt’ora in fase di realizzazione. Come affermato dall’assessore Simona Bellucci infatti, alcuni degli interventi previsti dal documento sono già stati effettuati: l'ampliamento della farmacia, il wi-fi gratuito, le targhe storiche, i depliant informativi, il sito internet turistico, i lavori in piazza Mazzini, mentre è in corso di realizzazione la sistemazione di piazza XXV Aprile e prossimamente si procederà anche al potenziamento del Museo di Santa Croce, che ospiterà i bronzetti di Monte Acuto, e al recupero di San Francesco. Sempre in merito alla valorizzazione del centro storico è in corso un progetto di studio a cura dell’Università di Perugia sulla riqualificazione dello spazio pubblico, che prevede anche la realizzazione delle cosiddette “zone 30”, zone a traffico estremamente ridotto dove sono i pedoni e i ciclisti ad avere la precedenza, progetto pilota che interessa sia le zone urbane che le zone industriali. Nel suo intervento il sindaco Marco Locchi ha ribadito l’esigenza di affrontare i vari progetti di valorizzazione del centro storico in una logica di possibili finanziamenti, tenendo conto anche del cosiddetto quadro strategico di valorizzazione, strumento di programmazione per la promozione di progetti e azioni per la rivitalizzazione e la riqualificazione dei centri storici. Il primo cittadino ha quindi proposto di formulare, partendo dal lavoro della commissione, un nuovo progetto del centro storico, aperto, attraverso tavoli tematici, alla partecipazione di operatori economici, organizzazioni professionali, sindacali e di categoria, associazioni culturali, turistiche e sociali, forze politiche e singoli cittadini. La proposta è stata accolta con favore dal Consiglio Comunale che sarà quindi chiamato ad elaborare un nuovo progetto per il centro storico, tenendo conto delle possibilità di accesso ai finanziamenti, necessari per poter rendere fattivi gli interventi che verranno individuati.  

21/10/2013 00:31:47

Cultura » Mostre Inaugurata la mostra arte cubana

  Sabato 19 ottobre, presso il Teatro dei Riuniti di Umbertide, davanti ad un folto pubblico, è stato presentato il catalogo della mostra “Arte dall’oriente cubano” che sarà visitabile fino al 3 novembre presso la Rocca di Umbertide. Hanno preso parte alla presentazione il sindaco di Umbertide Marco Locchi, la responsabile del servizio beni culturali della Regione Umbria Antonella Pinna, la curatrice della mostra Carmen Lorenzetti e l’Ambasciatrice della Repubblica di Cuba in Italia, Milagros Carina Soto Aguero. La mostra, come spiegato dalla curatrice Carmen Lorenzetti, vede protagonisti tredici artisti di Santiago de Cuba, seconda città dello stato caraibico che si trova, per l’appunto, a oriente dell’isola. Punto focale della mostra è il culto per il racconto e l’immagine e l’intento di ogni artista, facendo leva sul surreale e sul sogno, è quello di raccontare una storia trasfigurando le immagini con la fantasia, facendo ritrovare così un senso alla vita attraverso la propria storia e le proprie immagini. Durante la presentazione il sindaco Locchi si è detto favorevole a continuare gli incontri fra i rappresentanti dell’isola caraibica e il nostro Comune, poiché già è stato costruito, negli anni passati, un fortissimo legame culturale fra Umbertide e Cuba. Infine l’Ambasciatrice Soto Aguero, ha ricordato che la cultura è fondamentale per Cuba e che la mostra “Arte dall’oriente cubano” ha l’intenzione di rendere manifesta l’unione fra la nostra nazione e lo stato che lei rappresenta. L’ambasciatrice ha inoltre ricordato che esiste una grande cooperazione fra l’Umbria e Cuba e che essa continuerà anche in futuro. Infine la diplomatica si è sentita particolarmente emozionata perché lei stessa è originaria delle zona protagoniste della mostra. Un ringraziamento unanime, da parte di coloro che hanno presentato il catalogo, è stato fatto all’umbertidese Vittorio Dragoni, mente ideatrice della mostra.   Alessandro Minestrini    La mostra resterà aperta fino al 3 novembre dal martedì alla domenica dalle 10,30 alle 12,30 e dalle 16,30 alle 18,30. Per Informazioni 075 9413691.

20/10/2013 23:58:15

Notizie » Società Civile Antiche sementi ritrovate

Sabato 19 ottobre, presso il Museo Storico- scientifico del Tabacco di San Giustino, ha avuto luogo il convegno “Antiche sementi ritrovate”, organizzato dal “Circolo del Buon Vivere- Repubblica di Cospaia” il cui presidente è Roberto Panico. Presenti all’incontro l’Assessore al Bilancio del Comune di San Giustino Stefania Ceccarini, l’Assessore provinciale all’Agricoltura Roberto Bertini, l’Onorevole Giampiero Giulietti, il nutrizionista specializzato in Scienze dell’alimentazione e docente di Dietologia, Francesco Melis, e le classi del terzo anno Professionale e Tecnico dell’Istituto Agrario di Città di Castello “Ugo Patrizi” accompagnati dai loro docenti. Dopo i saluti iniziali dell’Assessore Ceccarini, i ragazzi dell’istituto agrario tifernate hanno avuto il compito di spiegare ai convenuti tutte le tecniche agricole utilizzate nella cerealicoltura dall’uomo nel corso dei millenni, partendo dalla preistoria fino ad arrivare ai nostri giorni, lanciando in seguito l’allarme per la salvaguardia della biodiversità poiché, come loro hanno ricordato, il 95% del fabbisogno agricolo mondiale è dato solo da 30 tipi di piante. Dopo la spiegazione dei ragazzi, ha preso la parola il dott. Francesco Melis, che ha spiegato agli allievi del “Patrizi”  l’importanza del ruolo dei cereali e dei legumi nell’alimentazione delle giovani generazioni. Infatti il dott. Melis ha reso noto che nella dieta dei giovani d’oggi il consumo di prodotti ortofrutticoli è calato in maniera drastica e che la loro alimentazione è totalmente orientata verso il “fast food”, con conseguente consumo di prodotti industriali, anziché prediligere lo “slow food” e consumare prodotti genuini. Tutto ciò, ha spiegato il nutrizionista, è dovuto da una cattiva educazione alimentare e ha sottolineato la necessità di intervenire, sia a livello scolastico sia all’interno delle  famiglie, per incentivare un corretto approccio al cibo. In seguito sono intervenuti gli altri esponenti politici presenti all’incontro. L’Onorevole Giampiero Giulietti ha ricordato l’importanza che rivestono i prodotti tipici nella nostra economia locale e ha ricordato che devono essere incentivate risorse per valorizzare i prodotti tipici locali del nostro territorio. Per quanto riguarda l’Assessore Bertini, ricollegandosi a ciò che hanno esposto i ragazzi, egli ha auspicato la creazione di un tavolo di lavoro fra le istituzioni presenti per intraprendere un cammino verso l’adesione alla “Civiltà Contadina”, organismo nazionale che dal 1996 si batte per la biodiversità agricola italiana, per far sì che il nostro patrimonio culturale e agricolo venga salvaguardato. Al termine del convegno, il sindaco di San Giustino Fabio Buschi e le autorità presenti all’evento, hanno inaugurato la tradizionale fiera “Sapori e mestieri” che ogni anno si svolge nel centro della città. Ospiti della fiera nel comune alto-tiberino, i comuni italiani di Bovolone (VR) e San Prospero (MO) e le città gemellate con San Giustino, la francese Carros e la polacca Prudnik. Infine bisogna ricordare che tutti i relatori del convegno si sono voluti congratulare con i ragazzi del “Patrizi” per l’impostazione e l’esposizione del loro lavoro.   Alessandro Minestrini

20/10/2013 23:39:38

Cultura » Recensioni La musica di Fra Giampaolo

È una bella serata di settembre, nella piazza del Mercato, sotto la Rocca illuminata e vicino a quello spettacolo che è il sentiero sulla Reggia; si sta radunando a poco a poco la gente attirata dalle note di “ Blowin’in the wind” di Bob Dylan  suonata e cantata da un gruppo di giovani appassionati di musica e canto fatto a “tempo perso”. È stato chiesto a uno di loro, appena una settimana fa,  di trovare un po’ di amici e “mettere su” un gruppetto che potesse animare questo evento, e così, Fabio Binario alla tastiera, Francesco Cecchetti alla chitarra, Davide Brescia alla batteria e  Riccardo Cioffini al basso, si sono radunati sacrificando ore  alla famiglia  o allo studio o alle serate tra amici e dopo aver  contattato otto ragazze/i, Caterina e Francesco Bartolini, Claudia Baldoni, Natasha Marcucci, Martina Broccoli, Letizia Caseti, Margherita Cibelli, Morena Marcaccioli che,  sotto la direzione di Fra Giampaolo, sono riusciti a” mettere su” un bel gruppo! Mentre i ragazzi provano ancora una volta i brani, un personaggio molto noto, Potsy ( Pierluigi Monsignori) sta  installando  la sua opera “Contro corrente”. Un’opera che rappresenta un pesce, simbolo dei primi cristiani, fatto di mattoni che rappresentano la famiglia, che vuole rappresentare  la nostra fede ma anche la nostra volontà di andare, quando occorre, contro corrente,  con tutte le fatiche che questo comporta. Quella sera a Umbertide, insieme alle otto principali piazze dell’Umbria sede di diocesi, in occasione della prossima festa del patrono San Francesco, si sono radunate molte e differenti realtà che operano nel territorio comunale per testimoniare un impegno a favore della natura, dell’uomo, della società, della pace, dell’umanità intera. L’evento, fortemente voluto dai Francescani Secolari, sostenuto dai gruppi ecclesiali e del volontariato, appoggiato dalle parrocchie locali e dalla disponibilità del Comune, ha preso forma, successivamente alla apertura musicale, con la proiezione di un video realizzato con le frasi più toccanti dell’ancora  breve pontificato di  Papa Francesco, ma già così significativo  e fortemente innovativo. Alla fine del video, sui versi recitati del Cantico delle Creature scritto da San Francesco di Assisi nel 1226, una lunga e suggestiva fiaccolata si è mossa da piazza del Mercato e, attraverso il percorso pedonale che sovrasta la Reggia , ha raggiunto Piazza Matteotti e successivamente Piazza San Francesco. Il tutto in silenzio ed in un’atmosfera quasi irreale e piena di pensieri intimi. Durante le brevi soste, sono stati letti brani da due lettere, “Lettera ai reggitori dei Popoli” e “Lettera ai fedeli” entrambe tratte dalle Fonti Francescane. La loro attualità appare così evidente da far pensare che siano state scritte qualche mese fa! Nella piazza S. Francesco, forse la più bella di Umbertide, il Sindaco ha portato il saluto dell’amministrazione comunale. Anche il Vescovo, riferendosi a San Francesco, ha messo in risalto come dopo oltre otto secoli, il Santo continui ad attirare giovani e meno giovani al suo messaggio sempre attuale nel rispetto del creato  e nella ricerca della pace. Successivamente, nella gremitissima  chiesa di San Francesco (che qualcuno ha soprannominato il Duomo di Umbertide) è seguita l’Adorazione guidata incentrata sul tema della pace, dove momenti di preghiera, di canti, di silenzio e di adorazione, si sono alternati a letture contenenti le sofferenze ma anche le speranze di chi vive in Paesi in cui la pace sembra essere così lontana. L’Adorazione personale è durata fino alle nove del mattino sempre presenziata dalle Suore della Madonna del Lago e da tante persone non appartenenti a movimenti o gruppi ecclesiali. La serata insomma è  stata bella e condivisa;  abbiamo visto non tre parrocchie, non forze di volontariato e forze ecclesiali isolate da altre, non abbiamo visto tre parroci e preti soli ma abbiamo visto Umbertidesi uniti che credono la pace ancora possibile, che credono nel messaggio sempre attuale di san Francesco e che credono tutto sia possibile con la fede in un unico Dio per i credenti. Anche  per chi non crede, testimonia che tutto sia ancora possibile. Basta essere uomini di buona volontà. Anna Rita ed Enzo Cecchetti

18/10/2013 22:07:00

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