Sport Presentazione del libro IPPIPPURRA'

Domenica 20 ottobre ha avuto luogo un grande spettacolo, una grandiosa festa, col rischio di far letteralmente “crollare” il Teatro dei Riuniti- affollatissimo per l’occasione - per gli scroscianti applausi, in onore del Basket Club Fratta, società, come ricordato, nata per una scommessa fra due giovani del tempo, Antonio Cancian e Antonio Renzini, nel 1964, e che ha avuto come principale animatore l’indimenticato prof. Angelo Zurli. Il tutto è avvenuto alla presentazione dell’ultima fatica letteraria del giornalista umbertidese e caporedattore del “Corriere dell’Umbria”, Federico Sciurpa, “Ippippurrà. Canestri sentimentali fra Umbertide e l’Indiana” edito dal Gruppo Editoriale Locale. Come spiegato dall’autore, il libro da lui scritto non vuole essere la storia ufficiale della squadra cestistica umbertidese, ma vuole raccontare episodi avvenuti in un’epoca. La presentazione dell’evento è stata affidata al giornalista umbertidese Walter Rondoni che ha esordito con la celebre frase “Signore e signori, buona sera, benvenuti alla palestra coperta di via Montessori”, il tipico saluto iniziale prima di ogni incontro casalingo degli “Ippippurrà”, l’irrefrenabile Fratta degli anni ’60 e ‘70, mietitore di mitici successi sui campi locali e non. Subito dopo l’introduzione, ecco la prima grande sorpresa, la presenza dei “Moritat”, capeggiati da Galliano Cerrini e dal mitico Pinuccio. Non è un caso la loro presenza. Infatti, come narrato, dopo una sconfitta in quel di Firenze, ai ragazzi venne consentito di uscire la sera a ballare, e nel locale che scelsero c’era proprio il mitico complesso umbertidese. Sul palco del Teatro dei Riuniti sono saliti poi tutti i protagonisti di quell’indimenticabile stagione per il basket umbertidese, che hanno ricordato l’affiatamento del gruppo, la grinta che in ogni occasione la squadra manifestava e la semplicità che erano il segno distintivo della compagine umbertidese di quegli anni, senza dimenticare la grande rivalità col Perugia, che come ha ricordato l’attuale presidente dell’associazione cestistica umbertidese, Lucio Rondini, si è trasformata nel tempo in grande amicizia. A testimoniare ciò, è stata la presenza in sala di un nutrito gruppo di cestisti perugini dell’epoca. Un altro momento emozionante della mattinata è stato quando Marco Staccini, grintoso giocatore e allenatore del Fratta, ha chiamato sul palco tutti i suoi compagni di squadra dell’epoca. Atto finale dell’evento un’imponente foto di gruppo per celebrare, l’anno prossimo, il  cinquantenario del Basket Club Fratta.

26/10/2013 16:15:30

Attualità » Primo piano Antidroga: brillante operazione dei Carabinieri di Umbertide

I Carabinieri della Stazione di Umbertide, nell’ambito delle attività d’indagine finalizzate a reprimere lo spaccio di stupefacenti, mercoledì sera hanno arrestato due uomini. Si tratta di un italiano 49enne ed un giovane cittadino rumeno di 24 anni. I militari agli ordini del Maresciallo Raganato avevano attenzionato un’abitazione del centro di Umbertide, occupata dal 49enne, già conosciuto alle Forze dell’Ordine, ove era stato notato uno strano viavai. In seguito ad alcuni servizi di osservazione i Carabinieri hanno notato il 24enne uscire dal garage dell’abitazione ed incontrarsi con un ragazzo al quale ha venduto alcuni grammi di hascisc. Una volta fermato l’acquirente e sequestrato lo stupefacente, i Carabinieri hanno fatto irruzione nel garage, sorprendendo sia il rumeno che il proprietario di casa intenti a confezionare altre dosi di stupefacente. Complessivamente sono stati sequestrati circa quindici grammi di hascisc ed un grammo di cocaina. Immediatamente arrestati e condotti in caserma, al termine delle formalità di rito i due sono stati tradotti ai domiciliari presso le rispettive abitazioni, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, che dovrà convalidare l’arresto. Dovranno rispondere, in concorso di detenzione e spaccio di stupefacenti. Il cliente fermato, un giovane residente ad Umbertide, è stato segnalato alla Prefettura di Perugia quale assuntore di stupefacenti.

26/10/2013 16:14:01

Notizie » Economia A.I.Met allarga i servizi

Una nuova organizzazione territoriale e nuovi servizi offerti da A.I.Met.. L'azienda intercomunale metano che ha visto l'ingresso di un socio privato, Italtrading spa aggiuntosi ai tre soci pubblici fondatori di A.I.Met. nel 2002, i Comuni di Umbertide, San Giustino e Montone progetta nuove strategie, attente alla territorialità. Il presidente di A.I.Met. Matteo Baldelli, l'amministratore delegato di A.I.Met. ing. Patrizio Nonnato e il sindaco di Umbertide Marco Locchi hanno fatto il punto della situazione in una conferenza stampa del 26 ottobre.  “Con l'ingresso del socio privato si è assistito ad un'implementazione del piano di sviluppo e alla sua rapida messa in pratica, al di là di ogni aspettativa. - ha affermato il presidente Baldelli - Da qualche mese siamo entrati in maniera discreta ma decisa nel mercato dell'energia elettrica ed abbiamo continuato a promuovere eventi e associazioni del territorio perché la territorialità è una nostra peculiare caratteristica, insieme alla vicinanza al cliente che con l'azienda ha un rapporto diretto e costante attraverso gli sportelli presenti ad Umbertide, San Giustino e, da un settimana, anche a Città di Castello”. “In questi ultimi mesi abbiamo messo in atto progetti ambiziosi, di cui iniziamo a vedere i risultati. - ha spiegato l'ing. Nonnato - A.I.Met. è una piccola azienda con alle spalle 10 anni di esperienza che vanta circa 10.000 clienti e che parte da un forte radicamento nel territorio. L'attenzione ai clienti ci ha permesso di identificarne bisogni ed esigenze, sulla base dei quali abbiamo promosso nuovi servizi. Oltre al prodotto gas/metano, da qualche mese offriamo anche la fornitura di energia elettrica, con prezzi inferiori rispetto a quelli del mercato di maggior tutela e la possibilità di bloccare il costo per 12 o 24 mesi e questo ha fatto di A.I.Met. il primo soggetto del territorio in grado di fornire insieme gas ed energia elettrica ai suoi clienti, sia privati che imprese. Contestualmente all'introduzione della bolletta di energia elettrica, A.I.Met. ha reso inoltre le fatturazioni più chiare, trasparenti e di facile lettura per i clienti, ha evitato la sovrapposizione delle due scadenze ed ha posticipato dalla fine del mese alla settimana del mese successivo la scadenza della bolletta del metano, andando incontro alle esigenze dei clienti e soprattutto dei pensionati. Insomma, abbiamo fatto molta strada, anche più di quella che era prevedibile fare, e questo è stato possibile grazie ad una struttura snella e all'entusiasmo del nostro staff”.  

26/10/2013 16:06:08

Attualità » Primo piano Beni confiscati alla mafia. Col della Pila

È stato il primo bene confiscato alle mafie: ora sarà riconvertito in un centro dove giovani volontari lavoreranno per proseguire nella legalità. Stiamo parlando dell'azienda agricola Col della Pila, situata in una vallata a 5km da Pietralunga, ricca di 100 ettari di terreno, di cui 80 a bosco e 20 da bonificare per uso agricolo. È stata confiscata alla famiglia De Stefano, afferente alla 'ndrangheta reggina: il bene era stato acquistato dai calabresi 30 anni fa. Al suo interno si trova una casa molto grande, con due annessi che però necessitano di una ristrutturazione straordinaria. Quello di Pietralunga è solo uno dei beni confiscato alle mafie in Umbria. Dietro questo lavoro c’è il grande impegno dell’associazione  “Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie”  che è nata il 25 marzo 1995 con l’intento di sollecitare la società civile nella lotta alle mafie e promuovere legalità e giustizia. Attualmente Libera è un coordinamento di oltre 1500 associazioni, gruppi, scuole, realtà di base, territorialmente impegnate per costruire sinergie politico-culturali e organizzative capaci di diffondere la cultura della legalità. La legge sull’uso sociale dei beni confiscati alle mafie, l’educazione alla legalità democratica, l’impegno contro la corruzione, i campi di formazione antimafia, i progetti sul lavoro e lo sviluppo, le attività antiusura, sono alcuni dei concreti impegni di Libera. Libera è riconosciuta come associazione di promozione sociale dal Ministero della Solidarietà Sociale. Nel 2008 è stata inserita dall’Eurispes tra le eccellenze italiane. Ebbene “Libera” ha il suo presidio anche in Alto Tevere e lavora a pieno ritmo. Il Presidio dell’Alta valle del Tevere “Rocco Gatto” ha come referenti Marco Leporatti e Marco Taddei ( meco83@libero.it), giovani pietralunghesi che hanno dato vita quest’estate ad un campus di volontariato. Infatti, l’Amministrazione comunale di Pietralunga, in collaborazione con Borghi Autentici d'Italia e con l'associazione Libera, si propone ora di trasformare il sito in una Cooperativa di Comunità, facendo in questo modo di una criticità un'opportunità di sviluppo e crescita. Il progetto, partendo dalla disponibilità del bene confiscato, potrà dare origine a interventi di natura sociale ed economica basati soprattutto sulla partecipazione dei giovani e delle donne del territorio. L'obiettivo è quello di dare vita a una “infrastruttura sociale condivisa” grazie alla partecipazione di ogni cittadino, delle imprese e delle associazioni e all'analisi dei bisogni reali del territorio e ricerca di soluzioni condivise e di evidente impatto sociale. Strumenti efficaci saranno una organizzazione aperta e trasparente fondata su criteri di responsabilità sociale ed etica, insieme alla creazione di vantaggi per la comunità locale e i suoi cittadini in termini di reddito, sevizi, solidarietà, coesione e accesso alle risorse comuni. In questo modo le istituzioni vorrebbero «creare un vero e proprio laboratorio in cui cittadini e amministrazione lavorerebbero per identificare i bisogni della comunità e le relative risposte, coerenti con le risorse disponibili e indirizzate a un effettivo miglioramento della qualità della vita e delle condizioni del territorio. L'azienda agricola Col della Pila potrebbe così diventare il primo progetto nel suo genere a creare in questi luoghi uno sviluppo sociale ed economico perseguito con il lavoro congiunto di istituzioni e cittadini», si legge in una nota del comune di Pietralunga. “Libera” ha così lanciato l'idea dell'attuazione di alcuni campi estivi per giovani volontari. Il bilancio di questa estate è più che positivo: la prima estate di volontariato sul bene confiscato alla ‘ndrangheta a Pietralunga (Pg) è stata indubbiamente un successo pieno, sia per l’entusiasmo delle ragazze e dei ragazzi, arrivati da tante parti di Italia per dare il proprio contributo, sia per la incredibile mole di lavoro svolta sul bene, che oggi ha un aspetto completamente diverso rispetto ad un mese fa. Le 4 settimane di E!StateLiberi Umbria 2013 hanno visto la partecipazione di circa 120 giovani (tra i 15 e i 19 anni) provenienti da Treviso, Vicenza, Mantova, Milano, Savona, Livorno, Bolzano, Roma, Cassino e Taranto. Ragazze e ragazzi, ospitati in una bellissima struttura messa a disposizione dal Comune di Pietralunga, che di mattina hanno “offerto” il proprio lavoro per il recupero dei terreni di quella che Libera spera possa diventare la futura cooperativa agricola di Col della Pila e di pomeriggio hanno “ricevuto” in cambio gli insegnamenti e le emozioni del confronto diretto con i familiari delle vittime (Alessandro Antiochia, Dario Montana, Alberto Spampinato) e con i rappresentanti della Gdf e del Corpo Forestale dello Stato, della magistratura, del mondo del giornalismo, del volontariato, delle istituzioni, etc. Anche Don Ciotti, presidente nazionale di “Libera”, ha voluto portare il suo saluto alle volontarie e ai volontari di Pietralunga, con i quali ha condiviso un pranzo preparato (come ogni giorno) dai ragazzi stessi. «Quella di quest’anno per noi di Libera Umbria era una prima assoluta, ma il bilancio finale è assolutamente positivo - commenta Walter Cardinali, coordinatore regionale di Libera - soprattutto siamo entusiasti del clima di collaborazione e amicizia che si è creato tra la comunità locale pietralunghese e i ragazzi, perché questo è il primo obiettivo dei nostri campi: coinvolgere emotivamente e materialmente, non solo i volontari, ma tutta la cittadinanza, in un percorso di riappropriazione collettiva di ciò che le mafie hanno sottratto alla comunità». Ma per “Libera” questa fantastica esperienza estiva è solo il primo passo di un percorso appena iniziato: «Già a settembre noi ci adopereremo affinché tutti quei soggetti che, accanto al Comune di Pietralunga e a Libera, hanno dato la propria disponibilità, si impegnino per far partire il vero progetto di recupero e riutilizzo del bene, con l’obiettivo di creare una cooperativa che possa valorizzare il bene che ci siamo ripresi, dando lavoro ai giovani del territorio che vorranno impegnarsi in un’esperienza così importante».

24/10/2013 10:14:07

Attualità » Primo piano Gruppo missionario:che numeri!

Tutti hanno sentito parlare dello straordinario dinamismo dispiegato dal Gruppo Missionario Umbertidese legato alla Parrocchia della Collegiata. Ma forse in pochi conoscono i dettagli dell’impressionante attività posta in essere in piena savana e non solo. Per i nostri lettori abbiamo ascoltato la relazione che Giampaolo Giostrelli,fondatore e responsabile del Gruppo, ha illustrato nella sala del Centro Socio Culturale San Francesco. L’attenta e stupefatta platea era formata da una quarantina di laureati partecipanti al corso della “Scuola di economia della produzione e gestione di beni e servizi”, tenuto dalla Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Perugia, e da un nutrito gruppo di umbertidesi. Riferiamo  qualche numero che fornisce la reale dimensione dei risultati, davvero eccezionali – viene da dire miracolosi! -  prodotti da questo gruppo di volontari (veri!) di cui la comunità deve andare orgogliosa. Non a caso risale a 25 fa l’inizio dell’ opera umanitaria svolta in Burkina Faso, diventata ormai un modello da insegnare e trasferire, per lo stile impeccabile che adotta. Ecco i numeri! Sono state sottoscritte 580 adozioni scolastiche, dalla prima alla sesta elementare, da donatori di varie città, in particolare Cagliari, Saronno, Arezzo Sono stati forniti 800 corredi scolastici per altrettanti bambini Sono somministrati 2600 pasti, in ogni giorno dei nove mesi  di apertura, nelle mense di dieci scuole elementari e di una materna , sparsi nel comprensorio del villaggio di Nanoro. Sono stati costruiti 32 pozzi, di costo medio unitario di circa 9000 euro,  che consentono di dissetare migliaia di persone: insomma, un buco profondo per quanto è lungo il nostro rettilineo! In tre casi, sono stati costruiti anche i serbato in cemento armato per lo stoccaggio dell’acqua, ciascuno alto circa 15 metri. Ma non è finita qui: alla fine di quest’anno i pozzi diventeranno 35. Presso la capitale Ouagadougou ed il villaggio di Nanoro sono state realizzati edifici ed infrastrutture, per una superficie  pari a circa 7.000 mq: scuole, centri di lavoro, casa di accoglienza, casa delle suore e la splendida chiesetta Collegiata, di 90 mq, che ospita circa 700 bambini con sette suore ed ha dato il nome a tutto il complesso: S. Maria della Reggia. L’elenco degli interventi potrebbe essere assai più lungo. Basti però sapere, in sintesi,  che sono stati movimentati 3 miliardi delle vecchie lire, con la caratteristica rarissima di essere stati raccolti, gestiti e documentati con estremo rigore e trasparenza. Ormai l’apertura delle cassette per la raccolta degli spiccioli è diventata un evento esemplare, che sarebbe provvidenziale estendere alla gestione della cosa pubblica. È  forse questo, insieme al rigore morale, il valore principale che spiega il prodigio. Abbiamo voluto chiedere a Giampaolo quale sia il segreto che ispira l’attività del Gruppo: «Ci muove lo spirito del Vangelo, che non vuol essere solo di solidarietà, di promozione umana o di aiuto materiale, ma soprattutto di evangelizzazione».  Davvero grazie ed auguri di buon lavoro!    

24/10/2013 10:12:14

Cultura » Recensioni "Argento Vivo": tre giorni di spettacoli e cultura

È stata presentata il 22 u.s. presso il Comune di Umbertide  la rassegna “Spazio Aperto” promossa per il terzo anno consecutivo dall'associazione culturale “Argento Vivo”, con il patrocinio del Comune di Umbertide, in memoria di Maria Antonietta Pucci. Erano presenti il sindaco Marco Locchi, l'assessore alla Cultura Stefania Bagnini e Carla Pucci e Luciana Orticagli dell'associazione “Argento Vivo”. Per tre giorni, da venerdì 25 a domenica 27 ottobre, il Teatro dei Riuniti ospiterà tre spettacoli, tra teatro, danza e musica, che sapranno incontrare gli interessi di un vasto pubblico.  “Quest'anno Spazio Aperto si svolgerà all'interno del Teatro dei Riuniti - hanno affermato Claudia Orticagli e Carla Pucci - ma resta comunque la filosofia dello “spazio aperto” non come luogo fisico ma come rassegna aperta alla partecipazione di varie compagnie del territorio”. Si inizia quindi venerdì 25 ottobre alle ore 21,15 con il teatro dell'assurdo: la compagnia “Argento Vivo” metterà infatti in scena lo spettacolo “Non io nei giorni felici” tratto da Samuel Beckett, a cui seguirà un long drink offerto a tutti i partecipanti presso il bar del teatro. Venerdì, sempre alle ore 21,15, la serata sarà dedicata alla danza con “Oceania”, della compagnia di ballerini professionisti “INC innprogress collective” che proporrà uno spettacolo di hip hop urban dance theater. Domenica gran finale con “Covermania”: a partire dalle ore 18,30 sul palco del Teatro dei Riuniti si alterneranno varie cover band di giovani musicisti per terminare con un aperitivo al bar del teatro. L'ingresso è di 10 euro a spettacolo ma è possibile acquistare anche l'abbonamento alle tre serate al costo di 25 euro. Per informazioni 347 1375039.

24/10/2013 09:55:58

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