Sport Volley Umbertide, una stagione da incorniciare: Raffaello Agea nuovo presidente

La stagione agonistica della pallavolo, almeno per quanto riguarda gli ambiti regionali, si è conclusa già da qualche tempo. Ma nonostante il rompete le righe, il Volley Umbertide ha voluto festeggiare i traguardi raggiunti e rivivere un anno di battaglie e di emozioni con una bella e partecipata festa. Dirigenti, allenatori, dirigenti, genitori, simpatizzanti e tifosi, si sono ritrovati per stare ancora un po’ insieme e per guardare, perché no, anche al futuro prossimo. Un futuro prossimo da onorare, perché nel 2019 la società raggiungerà l’importante traguardo delle nozze di rubino con la pallavolo, cioè 40 anni dalla fondazione.   Nel corso della serata, con annessa proiezione di video dei momenti salienti della stagione appena archiviata, non sono mancati calorosi applausi per tutte le squadre, che una a una sono sfilate su un ideale podio, con Marco Cruciani speaker d’eccezione. A partire dal mini volley, da diverso tempo sotto la sapiente guida di Giampaolo Conti, che vanta una cinquantina di iscritte e ottimi risultati, linfa vitale per una società che conta molto sulle sue forze, tanto che spesso le atlete, con l’esperienza acquisita sul campo, diventano anche allenatrici. A salire le under 12 allenate da Roberto Milleri, che si sono fatte onore non solo conquistando il terzo posto assoluto del loro girone che le ha fatte accedere al Trofeo Regione Umbria, ma soprattutto conquistando la competizione con un percorso netto. A salire ancora il nutrito gruppo delle under 14, che alla guida di Elena Cirilli ha conquistato il terzo posto del girone, così disputando gli ottavi di finale regionali e che recentemente si è aggiudicato il Campionato Primavera CSI, peraltro collezionando solo vittorie. Poi la squadra delle under 16 e quella di 2^ divisione, entrambe allenate da Althea Giulietti (che è anche il libero della prima squadra), composte in gran parte dalle stesse atlete, con le prime che hanno conquistato il terzo posto del loro girone e l’accesso agli ottavi di finale regionali.   Infine la prima squadra di coach Gabriele Violini, che nonostante una serie di infortuni ed alcune assenze involontarie, ha conquistato la semifinale del campionato di serie D regionale: con tenacia e caparbietà e con un pubblico che nelle sfide casalinghe e a volte anche in trasferta, non ha mai mancato di sostenere la squadra. Proprio nel corso della serata è stato annunciato un importante avvicendamento alla guida della prima squadra, con Maddalena Rosi, una delle atlete che sono un po’ la bandiera della società, che prenderà il posto di Violini. Una scelta importante, che oltre a testimoniare l’attaccamento alla maglia, è la dimostrazione più evidente di come si cerchi di dare continuità ai percorsi: prima atleti e poi allenatori, come d’altra parte è per tutti i tecnici delle varie compagini.   Qualche ambizione, i dirigenti non lo negano, c’è. L’ambizione di una promozione in serie C, con sforzi molto concreti per organizzare un roster che possa riuscire nell’impresa. Ma c’è anche una nuova dirigenza, che pur nel segno della continuità crede fortemente nei nuovi traguardi, non solo quelli di alto di categoria, ma anche di consolidamento e di aumento dei praticanti. L’assemblea tenutasi pochi giorni dopo la festa di fine anno, con consenso unanime, ha eletto presidente della società Raffaello Agea, avvocato del Foro perugino, che ha un trascorso nel tennis, ma che da diverso tempo è impegnato, anche a livello di comunicazione, nell’ambito del volley. Il nuovo presidente, che succede a Paolo Ciaccini, ha tenuto a sottolineare come le ambizioni dei nuovi traguardi verranno sostenute con una serie di iniziative concrete che hanno come obiettivo principale la crescita numerica e qualitativa, ma anche quello di ricreare una squadra maschile che da diverso tempo manca nei ranghi della società. Vice presidenti sono stati eletti Mirko Ceccagnoli ed Enrico Giulietti, tesoriere Giampaolo Conti, direttore sportivo Gabriele Violini, consiglieri Paolo Ciaccini, Mirko Babucci, Luigi Toscano, Emanuela Epatici, Catia Pitocchi, Federica Ugolini e Christine Todd, addetta ai rapporti con la federazione Daniela Scopetta.  

21/07/2018 08:33:26

Notizie » Politica Politica, Pd Umbertide: "Le bugie dalle gambe corte"

Riceviamo e pubblichiamo la nota diramata dal Partito Democratico di Umbertide   Non avremmo mai pensato di arrivare a dirlo ma l’affermazione di Locchi Marco che il Sindaco Carizia proseguirà la sua opera determina finalmente un punto fermo sulla vicenda relativa alla caduta della sua Amministrazione  e tutto ciò che poi ne è conseguito. Al fondo, Locchi ammette di aver realizzato ora ciò che maldestramente aveva provato a realizzare a dicembre: governare con chiunque, anche con la destra pur di liberarsi del PD (che oramai era diventato per lui scomodo). Se Luca Carizia, Sindaco della Lega, primo Sindaco di centrodestra di Umbertide, proseguirà l’opera di Marco Locchi dimostra come per il PD, partito di Centro Sinistra, non era possibile condividere le sue scelte e le sue 'opere' (l’aumento dei rifiuti al Calzolaro, il non aver subito costruito la nuova sede per i disabili, l’aver gestito scelleratamente il Centro Culturale Islamico, il totale disinteresse per le vicende socio-sanitarie, ecc…). Altro che trame di palazzo o congiure carbonare! Finalmente un po' di luce, quella che noi non siamo riusciti a dare adeguatamente alla vicenda e speriamo che adesso si disveli, con la malsana voglia di ex uomo di centrosinistra di governare con chiunque, a qualsiasi costo, anche con la  destra più retriva. Coraggio! Di personaggi che dal socialismo sono passati alla destra l’Italia ne ha avuti, purtroppo con nefaste conseguenze. Come purtroppo sempre ha avuto e ne avrà di Scilipoti pronti a passare di qua e di la con indifferenza, alla faccia di valori e ideali sbanderiati, in cambio della poltrona su cui erano e su cui tuttora sono seduti. La Lega vince ad Umbertide, paga con trenta denari un’alleanza senza apparentamento, ed ora apprende che farà quello che le diranno altri, magari le stesse cose che hanno combattuto prima e durante la campagna elettorale: Buona Continuità!

20/07/2018 16:58:54

Attualità » Primo piano Controlli delle Fiamme Gialle in Alto Tevere, una denuncia per impiego di manodopera clandestina

Quattro lavoratori “in nero”, di cui uno senza regolare permesso di soggiorno, individuati dai finanzieri della Tenenza della Guardia di Finanza di Città di Castello, nel quadro di un’intensificazione dei controlli a contrasto del lavoro sommerso e dell’abusivismo commerciale. Le attività di polizia economico-finanziaria, precedute da un capillare lavoro di intelligence e di controllo economico del territorio, hanno riguardato, tra l’altro, attività di autolavaggi e di commercio di frutta e verdura. Il datore di lavoro, di nazionalità egiziana, che impiegava l’extracomunitario clandestino è stato deferito alla competente autorità giudiziaria, per aver contravvenuto alle disposizioni previste dal Testo unico sull’immigrazione con applicazione anche di una sanzione amministrativa di oltre 7.000 euro. Il titolare dell’attività commerciale che impiegava lavoratori in nero, tutti extracomunitari, invece, è stato segnalato all’Ispettorato Nazionale del Lavoro di Perugia, che ha disposto l’immediata sospensione dell’attività imprenditoriale ed irrogato una sanzione di 2.000 euro . I controlli delle Fiamme Gialle di Città di Castello hanno consentito di rilevare anche violazioni alle norme antiriciclaggio e fiscali. In particolare, nei confronti di un proprietario di immobile è stata inflitta una sanzione di 6.000 euro, per aver ricevuto in contanti, oltre che “in nero”, dal proprio affittuario, una somma superiore ai 3.000 euro, vale a dire la soglia massima prevista dalla legge antiriciclaggio per i pagamenti in contanti. Nei riguardi di un altro esercente è stata richiesta alla competente Agenzia delle Entrate l’emanazione del provvedimento di sospensione dell’attività per la reiterazione di quattro distinte violazioni in materia di scontrini fiscali. Quest’ultima operazione del Comando Provinciale di Perugia testimonia – ancora una volta – in un periodo di congiuntura economica negativa, l’impegno profuso nel contrasto ai comportamenti di operatori economici sleali e senza il rispetto dei diritti e della salute dei lavoratori.  

20/07/2018 11:19:48

Cultura Rockin' Umbria, al via il primo weekend a Umbertide con Italian Party e Umbria Calling

È alle porte l'edizione 2018 di Rockin' Umbria, nella formula inedita di quattro appuntamenti in due mesi. In attesa della proiezione del film 'Nico 1988', sonorizzato live da Max Viale dei Gatto ciliegia contro il grande freddo (8 agosto), e del concerto degli Uzeda per i trent'anni di attività (9 agosto), sabato 21 e domenica 22 luglio il festival scalda i motori con i primi due appuntamenti. Sabato 21 luglio si consolida la collaborazione tra Rockin' Umbria e l'etichetta indipendente umbertidese To Lose La Track che, come ogni anno, conferma la giornata di musica dell'Italian Party. Giunta alla diciottesima edizione, la festa dell'etichetta ospita quest'anno diciannove band provenienti da ogni parte d'Italia e dall'estero, che si alterneranno sui 3 palchi diversi: piazza, chiostro e museo di Santa Croce (una delle 3 chiese della piazza San Francesco) per i live acustici. I protagonisti: Tellison (UK) per la prima volta in Italia, Labradors, Futbolín, Chambers, Suvari, Dags!, Olympians (UK), Johnny Mox, Tunonna, I Like Allie, Girless, Montana, Kint, Cayman The Animal, Afraid!, HEXN, Mush, Dead Poets Society. Saranno presenti anche stand e banchetti dedicati alle autoproduzioni di vinili, magliette, cd, fumetti con il collettivo Incubo Alla Balena, che nella persona di Niccolò Tonelli che ha realizzato la locandina dell'Italian Party di quest'anno. Domenica 22 luglio ritorna 'Umbria Calling', storico format di Rockin' Umbria da sempre dedicato alla musica indipendente umbra nelle sue manifestazioni più interessanti: per l'edizione 2018, il festival ha scelto di rinnovare il format proponendo delle performance non convenzionali, che entrano in dialogo con lo spazio di piazza San Francesco e del chiostro. Il collettivo A23 electroacoustic research kitchen (Nicola Frattegiani, Alessandro Fiordelmondo, Nicola Cappelletti), gruppo di ricerca sonora, presenterà 'InProcessing 1', performance audiovisiva ideata e prodotta dal collettivo stesso. La performance, specificamente concepita per il chiostro di San Francesco, si focalizza sul concetto d'improvvisazione strutturata, ovvero sul dialogo tra elementi sonori predeterminati e interventi d'improvvisazione, in interazione con lo spazio circostante. Sarà presente anche un flusso video di found footage reattivo e oppositivo, finalizzato a creare una dimensione contrappuntistica visuale. L'aderenza allo spazio è assicurata dall'utilizzo di algoritmi creati per la performance, portando così alla produzione di materiale acustico immesso in tempo reale nella dimensione acustica del concerto. La spazializzazione quadrifonica del flusso sonoro imita la struttura del chiostro, ricreandone la condizione di sistema chiuso ma centrale, attorno al quale si dispongono tutti gli altri elementi costituenti il complesso di San Francesco. Performance estemporanea e perciò irripetibile sarà quella proposta dal duo Hysm?, che si articolerà tra nuove composizioni e momenti di improvvisazione pura. Entrambe le esibizioni saranno incorniciate dal sound di Train to Eltanin, dj e producer originario di Umbertide ma di stanza a Milano.

20/07/2018 08:56:12

Attualità » Primo piano USL Umbria 1, importante riconoscimento per l'impegno nell'ascolto dei bisogni dei pazienti

I primi risultati dell'indagine dell'Agenzia Nazionale dei Servizi Sanitari sul grado di umanizzazione degli ospedali, fanno emergere l'impegno della Usl Umbria 1 nell'ascolto dei bisogni dei pazienti, dall'accoglienza alla sicurezza delle cure. Gli ospedali di Città di Castello, Gubbio-Gualdo Tadino, Media Valle del Tevere e Umbertide che hanno partecipato all'indagine nel corso del 2017, hanno ottenuto punteggi molto elevati e tendenzialmente superiori alla media regionale. In particolare, gli ospedali di Città di Castello e di Gubbio/Gualdo Tadino hanno ottenuto il punteggio massimo nella valutazione della sicurezza delle cure che indaga sulla presenza di procedure e misure organizzative validate dalla letteratura. "Sono risultati molto importanti per una azienda complessa come la Usl Umbria 1, che organizza i servizi sanitari per una popolazione di oltre 500 mila abitanti - afferma il direttore generale Andrea Casciari. Voglio ringraziare tutti gli operatori che si impegnano quotidianamente per mantenere alta la sicurezza e la qualità dell'assistenza, mostrando grande professionalità anche sugli aspetti relazionali che consentono alla persona malata, con le sue fragilità, di sentirsi al centro del sistema delle cure". "Nel 2018 il servizio Qualità e Comunicazione aziendale - informa la dr. Manuela Pioppo - ha organizzato la formazione anche per tutti i gli operatori dei servizi territoriali sul miglioramento dell'ascolto e della relazione con il cittadino. La prossima indagine sul grado dell'umanizzazione riguarderà quindi i servizi territoriali in cui si auspica di ottenere gli stessi buoni risultati" . Perché come afferma Luca Coletto, Presidente di AGENAS, "L'umanizzazione è tra i farmaci più efficaci di cui disponiamo" e un sistema sanitario è innovativo ed efficace soltanto se, oltre alle innovazioni tecnologiche e terapeutiche, sa accogliere adeguatamente le persone in un periodo di fragilità della loro vita, se non smarrisce la capacità di ascoltare i bisogni che provengono dai pazienti. Nel dettaglio, l'indagine si basa sull'osservazioni diretta e l'acquisizione di documentazione riguardante la presenza o meno di determinate procedure o servizi all'interno degli ospedali. Ad occuparsene sono équipe composte da personale di direzione medica, degli URP e da rappresentanti di associazioni: un modo per condividere progetto e finalità direttamente con i cittadini. Quattro le aree principali d'indagine: 1. processi assistenziali e organizzativi orientati al rispetto e alla specificità della persona; 2. accessibilità fisica, vivibilità e comfort; 3. accesso e informazioni, semplificazione e trasparenza; 4. cura della relazione col paziente/cittadino. Capitoli a loro volta declinati in sotto-aree e criteri in modo da scandagliare in profondità il rapporto, sino a questa campagna semi-inesplorato, tra ospedale e paziente. Temi sensibili come il rispetto della privacy o il supporto psicologico, o legati alla fruizione, ad esempio l'eliminazione delle barriere architettoniche, la segnaletica, il comfort alberghiero e dei servizi comuni. Ma il metro per valutare un ospedale è dato anche da degenze "a misura di bambino", da sale d'attesa accoglienti, dall'accesso alle informazioni, dalla formazione del personale e dalla cura della relazione con le persone malate. In sostanza, un lungo elenco di impegni presi con il cittadino per far sì che, ogni volta che entra in un ospedale, si senta un po' più a casa propria. La controprova, del resto, arriverà a fine rilevazione, quando le équipe dovranno stilare il piano di miglioramento: fatta la diagnosi, arriverà anche la "cura".   RISULTATI COMPLESSIVI DELLA VALUTAZIONE   DEL GRADO DI UMANIZZAZIONE   Struttura e Punteggio Complessivo   OSPEDALE DI CITTA` DI CASTELLO   9,2   OSPEDALE DI UMBERTIDE   8,4   OSPEDALE DI GUBBIO-GUALDO TADINO   9,0   OSPEDALE MEDIA VALLE DEL TEVERE   9,0   UMBRIA (punteggio medio)   8,5   AREA 1 - Processi assistenziali e organizzativi orientati al rispetto e alla specificità della persona   Punteggio Struttura     OSPEDALE DI CITTA` DI CASTELLO   9,5   2017   OSPEDALE DI UMBERTIDE   8,9   OSPEDALE DI GUBBIO-GUALDO TADINO   9,5   OSPEDALE MEDIA VALLE DEL TEVERE   9,3   UMBRIA (punteggio medio)   8,7   AREA 2 - Accessibilità fisica, vivibilità e comfort dei luoghi di cura   Punteggio Struttura   OSPEDALE DI CITTA` DI CASTELLO   9,0   OSPEDALE DI UMBERTIDE   8,4   OSPEDALE DI GUBBIO-GUALDO TADINO   8,4   OSPEDALE MEDIA VALLE DEL TEVERE   8,6   UMBRIA (punteggio medio)   8,5   AREA 3 - Accesso alle informazioni, semplificazione e trasparenza   OSPEDALE DI CITTA` DI CASTELLO   9,1   OSPEDALE DI UMBERTIDE   8,5   OSPEDALE DI GUBBIO-GUALDO TADINO   9,0   OSPEDALE MEDIA VALLE DEL TEVERE   9,0   UMBRIA (punteggio medio)   8,5   AREA 4 - Cura della relazione con il paziente e con il cittadino   Punteggio struttura   OSPEDALE DI CITTA` DI CASTELLO   9,0     OSPEDALE DI UMBERTIDE   7,2   OSPEDALE DI GUBBIO-GUALDO TADINO   9,3   OSPEDALE MEDIA VALLE DEL TEVERE   9,3   UMBRIA (punteggio medio)   8,4

20/07/2018 08:39:20

Attualità » Primo piano Occupazione, l'allarme della Cgil: "In Alto Tevere persi 2mila posti di lavori in 10 anni"

Nell'ultimo decennio si sono persi 2000 posti di lavoro nell'alto Tevere e 2.500 nell'alto Chascio. È un vero e proprio "bollettino di guerra" quello che la Cgil di Perugia ha presentato questa mattina nel corso dell'iniziativa "Il lavoro è: uguaglianza, diritti, dignità", che si è tenuta a Gubbio con la partecipazione, tra gli altri, di Filippo Ciavaglia, segretario generale della Cgil di Perugia, Alessandro Piergentili, responsabile Cgil Alta Umbria, Filippo Stirati, sindaco di Gubbio, Andrea Farinelli, responsabile organizzazione Cgil Umbria, Hedy Kirat, dell'ufficio immigrazione Cgil, Simone Polverini, del patronato Inca, Maurizio Maurizi, della Cgil Perugia, e Nino Baseotto, responsabile organizzazione nazionale Cgil.  "Le nostre sedi di Gualdo Tadino, Gubbio, Umbertide e Città di Castello - hanno spiegato nei loro interventi i rappresentanti del sindacato -  sono stati veri e propri avamposti di una guerra che è andata avanti per 10 anni, riproponendo domande e bisogni basilari per la sopravvivenza stessa delle persone: non solo cassa integrazione, pensioni, assegni di disoccupazione, ma richieste di aiuto di persone sopra i 55 anni espulse dal mondo del lavoro, di giovani precari con partite iva, di lavoratrici lasciate a casa dopo un cambio di appalto". La Cgil ha ricordato le durissime vertenze aperte sul territorio, da quella dei lavoratori della Nardi, storica azienda dell'alto Tevere, alla lunghissima vicenda della ex Merloni, dove lavoravano 1700 persone, ormai quasi tutte fuori dal ciclo produttivo. E ancora "la catastrofe" di Banca Etruria dopo la quale - ricorda la Cgil - "ci siamo trovati a Gubbio in assemblea con decine di persone spaventate e angosciate, che chiedevano aiuto al sindacato per i risparmi di una vita".  Per la Cgil, non può esserci dunque ricostruzione economica in alta Umbria se il lavoro non torna ad essere centrale. In quest'ottica la Camera del Lavoro continua a sollecitare la creazione di occupazione attraverso due assi strategici: le infrastrutture per lo sviluppo del territorio e la creazione di un polo di ricerca e sviluppo di tecniche e materiali da costruzione. "Creare nuove attività, valorizzare competenze e conoscenze, coniugandole a diritti e qualità del lavoro, come è stato fatto nell'esperienza della Sartoria Eugubina, nata da un'idea diversa di rapporto tra capitale e lavoro e sul saper fare delle lavoratrici" è per la Cgil la strada da seguire, costruendo "occasioni di partecipazione delle lavoratrici e dei lavoratori a partire da quelli organizzati dentro il sindacato".  "Il percorso congressuale che abbiamo avviato - ha detto nelle sue conclusioni Nino Baseotto, della segreteria nazionale Cgil - sarà un'occasione straordinaria per rilanciare il sistema valoriale della Cgil, in una fase molto delicata per il paese. La nostra scelta - ha aggiunto il segretario nazionale - è stata quella di allargare al massimo la partecipazione, per dare un segnale che va nella direzione opposta rispetto alle tendenze lideristiche che attraversano la politica. Pensiamo infatti che la partecipazione democratica sia l'unico strumento in grado di accompagnare il grande cambiamento di cui il paese ha bisogno, a partire da una lotta serrata alle disuguaglianze crescenti". L'attivo territoriale della Cgil di Perugia oggi a Gubbio ha anche sancito un avvicendamento nella responsabilità della zona Alta Umbria all'interno della Camera del Lavoro: Maurizio Maurizi, già segretario della Fiom Cgil provinciale, subentra a Sandro Piergentili, recentemente eletto segretario generale della Slc Cgil Umbria.  

19/07/2018 18:07:48

Attualità » Primo piano Operata d'urgenza, donna umbertidese dà alla luce due gemelli

Due gemelli sono venuti alla luce alle ore 4.30 di mercoledì 18 luglio, nel reparto di Ostetricia e Ginecologia di Città di Castello, grazie al delicato intervento di taglio cesareo in emergenza, su una giovane donna marocchina, vittima di un'emorragia massiva. I due nuovi nati sono in buona salute e, in via precauzionale, sono stati trasferiti presso la terapia intensiva neonatale dell'ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia. La mamma, per circa 12 ore, è stata in osservazione presso la Terapia intensiva e Rianimazione ed poi tornata nel reparto di Ostetricia. La donna, di 31 anni, residente ad Umbertide, era stata ricoverata nel reparto di Ostetricia e Ginecologia domenica 15 luglio per accertamenti dovuti a dolori pelvici, anche se completamente fuori travaglio essendo di 35 settimane di gestazione. Alle ore 4.23 di mercoledì 18, la paziente ha chiamato l'ostetrica per una perdita di sangue che si è poi rivelata un'emorragia massiva per distacco intempestivo completo di placenta; vista la gravità del caso e l'emergenza, è stato eseguito un taglio cesareo di emergenza, portato a termine entro 7 minuti dal riscontro della sintomatologia. L'equipe presente era composta da: Donatello Torrioli direttore dell'Ostetricia e Ginecologia, Salvatore Bono medico di guardia, Maria Cristina Bocci e  Lucia Rondina ostetriche in turno, Chiara Ciabucchi anestesista, Stefano Cristallini rianimatore, Miriam Castagnino pediatra e Gabriella Giannini infermiera. Il distacco di placenta rappresenta in gravidanza una delle condizioni più gravi per mortalità fetale e materna ed avviene, secondo dati di letteratura, tra lo 0.5% e l'1% dei casi, considerando tutte le forme. La mortalità fetale avviene almeno nel 15 % delle forme lievi e può arrivare fino all'80% nelle forme gravi, come questa. Presso l'Ospedale di Città di Castello, tutto il personale della Ostetricia è stato addestrato per fronteggiare ogni emergenza ostetrica, attraverso uno specifico percorso formativo; pertanto, è potuto intervenire immediatamente, portandosi subito in Sala Operatoria.

19/07/2018 15:33:43

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