Sport Final Four per Acqua&Sapone

Un meraviglioso regalo sotto l’albero per le ragazze dell’Acqua&Sapone, che centrano la loro quarta qualificazione per l’Olimpo delle Final Four di Coppa Italia. Le ragazze di Coach Serventi e di Capitan Consolini hanno trionfato sul parquet amico del PalaMorandi, contro le venete del Fila San Martino di Lupari 70-52, come sempre accompagnate dal sesto giocatore in campo, il meraviglioso pubblico che ogni volta si accinge a supportare le proprie beniamine. Si comincia in un clima surreale il pubblico, numeroso, assiste con spirito natalizio, che abbandonerà solo nel festoso finale. Le squadre prima si studiano e poi vanno per la loro strada. San Martino sembra una di quei pugili che lavorano ai fianchi l’avversario, il ritmo è vertiginoso, ma le Lupe spesso sprecano, con conclusioni affrettate, quello che di buono riescono a fare in difesa, il loro momento migliore è stato l’inizio del terzo quarto, quando si sono riportate in partita dopo un inizio tutto Acqua&Sapone. Infatti la squadra di Lollo Serventi, se invitata al gioco veloce si esalta. Prima Black e poi Consolini coadiuvate dalla solita Fontanette scavano il solco che a metà gara sembra decisivo. Intanto da Lucca arrivano notizie positive e questo fiacca l’aggressività delle umbre che, come detto , fanno tornare in partita le avversarie durante il terzo quarto, ma ci pensa una stratosferica Gorini, a rimettere tutto a posto. Gaia ha veramente incantato il Palamorandi trascinando la squadra sopra i 20 punti di divario e consentendo di disputare un ultimo quarto da accademia. Hanno fatto il loro ingresso in campo anche Cristofani e Villarini per la gioia degli umbertidesi, da segnalare il ritorno di Caterina Dotto, dopo la sfortuna che l’ ha perseguitata fino ad ora,  tutto in un escalation generale dove la gente ( compreso il Dr. Costa) ha potuto ringraziare la squadra e il suo timoniere per questo ulteriore e graditissimo regalo. Il prossimo appuntamento è fissato per domenica 5 gennaio 2014, con l’inizio del girone di ritorno, quando l’ Acqua&Sapone sarà impegnata nel derby umbro contro l’Azzurra Orvieto.   Finale: 70-52  (24-15; 37-19; 56-33) Acqua&Sapone Umbertide: Consolini 11, Gorini 17, Ortolani ne, Cristofani, Linguaglossa 1, Dotto, Putnina 11, Black 14, Fontenette 16, Villarini, Santucci. All. Serventi Fila San Martino di Lupari: Correal 11, Pegoraro 2, Granzotto 2, Stoppa 8, Zanetti 3, Sandri 6, Pettenon 2, Rasheed 14, Sbrissa 4, Amabiglia. All. Abignente   Pallacanestro Femminile Umbertide- Ufficio Stampa

24/12/2013 15:05:18

Notizie » Società Civile Operazione trasparenza

Pubblica Amministrazione e trasparenza. Grazie alle legge n. 241 del 1990 e col Decreto n. 33 del 2013, entrato in vigore lo scorso 20 aprile, è stato data una grande spinta alla pubblicazione dei bilanci e di tutti i dati economici che riguardano gli Enti pubblici. La trasparenza online della Pubblica amministrazione in Umbria è un'ombra, come ha messo in evidenza Il Giornale dell’Umbria nell’inchiesta del 20 ottobre scorso. Per i Comuni quasi un miraggio. Va detto che per molti i lavori sono in corso ma, tra chi è rimasto al palo e chi di giorno in giorno allestisce il nuovo sito, ad esempio travasando le informazioni della vecchia sezione "Trasparenza, valutazione e merito" nella nuova "Amministrazione trasparente", di strada ce n'è ancora da fare prima che la Pa umbra sveli tutti i suoi "segreti" ai cittadini. E pensare che sono previste anche sanzioni. Per verificare lo stato dell'arte basta cliccare sul sito www.magellanopa.it ed accedere alle varie sezioni della "Bussola della Trasparenza", lo strumento di valutazione del Ministero della Funzione Pubblica riattivato da poco, che in tempo reale passa al setaccio le sezioni "Amministrazione trasparente". Anche il Comune di Umbertide ha adempiuto a questa norma di legge e sul suo sito (www.comune.umbertide.pg.it), nella sezione “Amministrazione Trasparente”, sono riportati tutti i numeri dell’amministrazione, dagli emolumenti degli amministratori comunali (sindaco, presidente del consiglio comunale, assessori e consiglieri), di coloro che rappresentano il nostro Comune all’interno dei consigli di amministrazione di aziende pubbliche o compartecipate e tutte le cifre concernenti le consulenze effettuate da professionisti. C’è da sottolineare subito, però, che sul sito del Comune di Umbertide non sono stati inseriti nomi e cognomi di coloro che siedono all’interno dei Consigli di amministrazione. Inoltre all’interno della sezione Amministrazione trasparente, alcuni link suono vuoti e non si può accedere ad alcun dato, ricordando pure che in questa sezione - che ha costituito la fonte del nostro articolo – i dati sono stati inseriti da pochissimo tempo. Soltanto un mese fa all’interno di essa ne erano stati riportati pochissimi e risalenti nel tempo. Nel 2013 si parlava del 2011. Comunque, di seguito, la descrizione dei dati. Partiamo con gli emolumenti lordi degli amministratori relativi all’anno 2012. Anno scorso, Giampiero Giulietti, ancora Sindaco di Umbertide, per la carica che ricopriva all’epoca, ha percepito 20.340 euro, mentre il Presidente del Consiglio Comunale Paolo Bondi 15.060. Passiamo ora agli Assessori. L’assessore Maria Chiara Ferrazzano, ancora vice- sindaco nel 2012, ha percepito 8.364 euro,  la sua collega Stefania Bagnini 15.060, come anche Lorenzo Scarponi, che da quest’anno è stato sostituito da Giovanni Valdambrini. 7524 euro d’indennità invece per Simona Bellucci e Federico Ciarabelli, mentre Maria Cinzia Montanucci (subentrata ad Alessandro Villarini, che da gennaio ad aprile 2012 ne ha percepiti 3932), ha percepito 11169,50 euro. Passiamo ora ai venti consiglieri comunali. Partiamo con quelli del Partito Democratico. Elisabetta Agea ha percepito nel 2012 160.93 euro, Mauro Alunni 206.91, Andrea Capecci 183.92, Milena Fiorucci- entrata nell’assise comunale in aprile- 114.95; Massimo Floridi 275.88; Mauro Mancini 160.93; Mirko Massai 206.91; l’attuale capogruppo Marco Montanucci 183.92; l’assessore Maria Cinzia Montanucci, che ha ricoperto la carica di consigliere fino ad aprile, 22.99; Antonietta Norgiolini 183.92; Gianluca Palazzoli 206.91; Pier Giacomo Tosti 298.87; Giovanni Valdambrini, che nel 2013 è diventato assessore comunale, 160.93; e Raffaella Violini 229.90. Prendiamo ora i consiglieri del Popolo della Libertà. La capogruppo Giovanna Monni, l’anno passato, ha percepito 206.91, mentre Antonio Molinari 183.92 e Michele Zurino 160.93. Per quanto riguarda gli altri consiglieri, Marco Caporali, attuale capogruppo del Partito Socialista, l’anno passato ha ricevuto 160.93 euro; Jacopo Galmacci, dal 2013 capogruppo di Rifondazione Comunista, 183.92; come anche il consigliere del gruppo misto Luigino Orazi. Ma, come detto nella premessa, sul sito del nostro Comune, sono stati resi pubblici anche gli emolumenti di coloro che siedono all’interno dei Consigli di Amministrazione di entri controllati dal nostro municipio. Per quanto riguarda gli Istituti di Beneficenza Riuniti, che hanno avuto, per quanto riguarda il 2012, un onere complessivo di 612.000 euro sul bilancio comunale, i rappresentati dell’amministrazione sono cinque (il Presidente e quattro consiglieri, i nomi dei quali però non sono resi pubblici). Il Presidente ha percepito 4800 euro, due consiglieri 468, uno 351 e un altro 117. Sul fronte dell’Agenzia Intercomunale per l’erogazione di metano (Aimet), il nostro Comune, che ne controlla il 31,69%, esprime sia il Presidente che il Vice-presidente (per il primo 7mila euro percepiti l’anno passato e 3mila per il secondo), ma in questo caso non è l’ente comunale a pagare loro, ma l’azienda. A riguardo dell’ATI 1, che ha le funzioni di promuovere il turismo nell’Alto Tevere e di gestire il servizio idrico integrato e l’igiene urbana, il Comune, avendo il controllo del 12,4% della società, esprime un consigliere nel CdA che siede però a titolo gratuito. Inoltre sul bilancio comunale del 2012, per la gestione dell’ATI 1, sono stati spesi 13005,76 euro. Anche il fiore all’occhiello per la riabilitazione fisica presente sul nostro territorio, l’Istituto Prosperius, di cui il nostro municipio possiede 10,81% delle azioni, ha un membro all’interno del Consiglio di amministrazione nominato dal nostro municipio, che però siede a titolo gratuito e non comporta nessun onere sul bilancio comunale. Sul piano della Multiservices, l’azienda intercomunale per la gestione della rete del gas, il Comune di Umbertide controlla il 52,03% della società ed esprime sia il Presidente, che non percepisce nulla, che due consiglieri d’amministrazione, con un costo totale di 6mila euro annui per l’azienda. In conclusione, in altre aziende dove il comune possiede una piccola parte societaria, come nel caso del Consorzio degli Acquedotti della Provincia di Perugia (3,84%), che ora è in liquidazione, Umbra Acque (0,58%) e Sviluppumbria (0,29%), il Comune di Umbertide non ha nessun rappresentante nei Consigli di amministrazione. Spostiamo ora la nostra attenzione sulle spese di rappresentanza sostenute dal municipio umbertidese. Nel 2012 esse sono ammontate a 3810.66 euro spesi per lo più per ricevimenti, commemorazioni, presentazioni di progetti e premiazioni. Passiamo ora alle consulenze e alle collaborazioni. In tutto il 2012, il Comune di Umbertide, sul piano delle consulenze, per lo più legali, ha speso 51796.39 euro, mentre su quello delle collaborazioni, di cui ce n’è solo una, quella riguardante il portavoce del Sindaco, a cui sono stati attribuiti, nell’anno passato, 12240 euro lordi. Formulandovi i più sinceri auguri per un felice e sereno 2014, speriamo che esso sia l’anno della più completa trasparenza.   Alessandro Minestrini

21/12/2013 15:04:21

Cultura Diana Salciarini: che cos'è la geotecnica

Ha tutte le qualità; e non è un modo di dire. È la realtà. Intelligente, preparata e anche bella. Ma con un’umiltà, discrezionalità e riservatezza rare. Parliamo di una umbertidese doc: Diana Salciarini, che tra studi di ingegneria ambientale e costruzione di una bella famiglia è riuscita a emergere nel mondo accademico nazionale e internazionale. Diana Salciarini è docente di Geotecnica ad Ingegneria Edile/Architettura. È autrice di un libro sull’Analisi delle Strutture di Sostegno e di oltre 40 pubblicazioni scientifiche internazionali. È stata selezionata nel 2011 dall’Associazione Geotecnica come miglior giovane ricercatrice italiana. Nel 2012 è stata scelta dall’American Geophysical Union come relatrice al Convegno di S. Francisco. Lei insegna “Geotecnica”: può spiegare la sua attività di ricerca? In particolare la sua attenzione è rivolta all’innesco dei movimenti franosi, considerando il problema sia alla scala del singolo versante che a quella territoriale. Cosa significa? «L’attività di ricerca dell’Ingegneria Geotecnica riguarda lo studio della risposta dei terreni a sollecitazioni esterne, come quelle trasmesse al terreno da una struttura o da eventi naturali (i terremoti o le piogge). Fin dall’inizio del mio dottorato, svolto in parte negli USA, mi occupo dei fenomeni franosi. Considerare il problema a scala territoriale significa implementare modelli che forniscono previsioni su territori molto estesi, come quelli di un’intera Regione. Queste previsioni sono utilizzate per avere un primo screening delle aree instabili, su cui indirizzare studi più specifici come quelli, appunto, alla scala del singolo versante». Inoltre il suo campo di ricerca verte anche sui fenomeni di interazione terreno-struttura-fondazione in campo non lineare. Per noi profani può farci qualche esempio? «Tutte le strutture dell’ingegneria civile (edifici, ponti) hanno un’interazione con il terreno attraverso la fondazione. Tale interazione è molto complessa quando le sollecitazioni esterne sono dinamiche, caso in cui ci si trova in campo non lineare. Esempi di sollecitazioni dinamiche sono i terremoti, il vento, il moto ondoso. Nel 2011 ho presentato a Rotterdam un modello per descrivere il comportamento delle fondazioni delle piattaforme eoliche offshore che sono soggette a sollecitazioni dinamiche complicate, le basti pensare all’azione combinata del vento e delle onde. Per questo lavoro sono stata valutata come miglior ricercatrice italiana di geotecnica». Veniamo al nostro territorio che ha studiato e studia direttamente. Con la Regione Umbria ha lavorato sul rischio da frane rapide. Qual è l’attuale situazione umbra e, soprattutto, dell’Altotevere? «È noto che l’Umbria sia una regione ad elevato rischio di dissesto. Nell’Altotevere sono frequenti frane in terreni argillosi, tipicamente lente, che si attivano in occasioni di piogge intense o prolungate. Nonostante possano produrre danni notevoli, queste frane sono considerate a livello di rischio basso per i beni e le persone perché i loro tempi di evoluzione permettono di intervenire. Al contrario, nell’Umbria sud-orientale, prevalgono frane ad evoluzione rapida, che si esauriscono in tempi ristretti, di qualche decina di minuti. Per questo sono considerate frane ad elevato rischio e su di esse si concentra molta attenzione degli Enti competenti». Come le sembra la tenuta e gli interventi svolti nel nostro Comune dal punto di vista geotecnico? Ci sono criticità o urgenze? «Non sono a conoscenza di criticità o urgenze, nonostante per tutti i Comuni italiani la problematica sia la stessa: ovvero che l’assegnazione delle risorse da parte degli Enti Territoriali avviene solo dopo che i fenomeni franosi si sono manifestatati ed hanno prodotto seri danni. In questo modo gli interventi possibili sono molto onerosi e non sempre efficaci. Ma ciò dipende dall’assenza di una politica preventiva a livello nazionale che, soprattutto, eviterebbe drammi come quelli recenti in Sardegna». Andiamo più sul personale. Come è riuscita o riesce a conciliare la sua attività universitaria e di ricerca con la bella famiglia che ha? Quali sacrifici ha dovuto affrontare? «Ho la fortuna di avere un marito e due figli che protestano poco ogni volta che devo andare all’estero per lavoro, hanno sempre la valigia pronta per seguirmi. Per il resto, ho sottratto qualche ora di lavoro durante il giorno per recuperala durante la notte: difficilmente vado a dormire prima dell’una». Sappiamo che Lei è da sempre molto legata alla nostra città. Quali cambiamenti vede rispetto ai suoi anni di liceale? «Vedo un maggiore investimento nell’educazione dei giovani sui temi della sostenibilità ambientale e salvaguardia del nostro territorio. Ho visto molti progetti interessanti in tutte le scuole della nostra città». Un consiglio per chi vuole intraprendere la carriera universitaria. «In questo momento per poter emergere è indispensabile avere collegamenti internazionali molto solidi».

20/12/2013 13:07:20

Notizie » Società Civile Investito carabiniere a Umbertide, impegnato in controlli

Nella tarda serata di ieri, nei pressi della stazione ferroviaria di Umbertide, un cittadino extracomunitario, probabilmente ubriaco, ha rischiato di investire un Carabiniere che gli aveva intimato l’alt. Erano circa le 23 quando una pattuglia del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Città di Castello, impegnata in controlli finalizzati al contrasto dei reati contro il patrimonio, stava effettuando un posto di controllo nella centralissima Via Garibaldi di Umbertide. Ad un certo punto è giunta un’autovettura FORD FOCUS con a bordo due uomini. I Carabinieri hanno imposto l’alt. L’uomo alla guida però ha improvvisamente accelerato. Un militare, per non essere travolto in pieno, è stato costretto a gettarsi in terra. A causa della violenta caduta il Carabiniere ha riportato la frattura di una costola ed altre lesioni minori. Trasportato in ambulanza presso l’Ospedale di Città di Castello, è stato giudicato guaribile in oltre 40 giorni. Nel frattempo il pirata della strada, nel tentativo di guadagnarsi la fuga, ha perso il controllo del mezzo andando a schiantarsi, in una strada limitrofa, contro un’autovettura in sosta. A questo punto ha abbandonato il veicolo, gravemente danneggiato, e si è dato alla fuga a piedi. Sul posto si sono portati diversi equipaggi del Nucleo Operativo e delle Stazioni di Umbertide, Città di Castello e Monte S. Maria Tiberina. Il passeggero dell’autovettura datasi alla fuga, un cittadino nordafricano in stato di ebbrezza, è stato subito rintracciato ed identificato. Nei suoi confronti al momento non sono stati adottati provvedimenti. Le immediate indagini hanno consentito di identificare con assoluta certezza anche il conducente, un 40enne extracomunitario già ben conosciuto alle Forze dell’Ordine, residente ad Umbertide, al quale in un recente passato era già stata sospesa la patente per guida in stato d’ebbrezza. Le ricerche dell’uomo, datosi alla macchia, sono tuttora in corso.

20/12/2013 13:01:23

Cultura L'ultima libreria

L’ultima libreria. La Liberpucci dallo scorso anno, dopo la chiusura dalla libreria Gulliver, è rimasta la sola libreria presente ad Umbertide. Proprio per questo abbiamo voluto sentire le sorelle Anna e Laura Beatini, che da alcuni anni gestiscono quest’esercizio, soprattutto per capire cosa significa al giorno d’oggi avere in mano le redini di un importante spazio per l’interazione culturale in una cittadina come la nostra e quali sono le strategie da attuare per agire contro l’inasprimento della crisi che ha colpito anche il campo dell’editoria cartacea. Da quanto tempo la Liberpucci è presente ad Umbertide? «La libreria aprì il 27 giugno 2004 grazie ad una persona straordinaria, Maria Antonietta Pucci e a suo marito Attilio. È stata lei l’anima, il cuore e soprattutto il cervello di questa piccola libreria indipendente, ossia fuori dalle logiche della grande distribuzione che impone autori e spazi espositivi». Cosa significa gestire una libreria al tempo della crisi? «È inutile ribadire le difficoltà che affliggono tutte le attività e le persone nei momenti di crisi economica e soprattutto culturale, ma teniamo a sottolineare come chi sceglie di gestire una libreria, qualsiasi siano le condizioni generali, lo fa per passione e amore verso la lettura. Questo vale anche per i nostri clienti; chi ama i libri non sembra volervi rinunciare anche se ciò comporta sacrifici di altra natura.» Che tipo di clientela usufruisce del vostro esercizio? «Più che di clientela ci piace parlare di lettori, amanti della lettura, persone spinte dall’amore per i libri. Il nostro “fiore all'occhiello” sono sicuramente i clienti che abbiamo “ereditato” dalla gestione di Maria Antonietta, tutta improntata allo scambio di idee, proposte, consigli tra libraio e lettore. Con molti di loro si instaura un vero e proprio rapporto di amicizia e intesa culturale; spesso accade che siano proprio loro a consigliare pubblicazioni che altrimenti ci sarebbero sfuggite. Cogliamo l’occasione per ringraziare tutti coloro che ci hanno dato, con le loro indicazioni, un prezioso aiuto. Allo stesso modo dobbiamo ringraziare i piccoli lettori: i bambini che, fin dai primi mesi di vita, imparano ad amare i libricini e a crescere con loro. Per loro abbiamo creato uno spazio speciale e colorato. A questo proposito ci lasciamo guidare dal progetto nazionale “Nati per leggere”, uno strumento di grande utilità sia per i librai che per gli educatori in genere, che promuove e consiglia la lettura ai più piccoli come strumento imprescindibile per la loro crescita e formazione». Come valutate il rapporto tra giovani e lettura? «L’idea che ci siamo fatte in questi anni è che c’è un’ampia fascia di giovani che sembra non essersi appassionato alla lettura. Spesso leggono solo per dovere scolastico e non risultano incuriositi da altro. Potrebbe apparire uno scenario deprimente se non fosse per quella minoranza di giovani lettori che quotidianamente vediamo entrare in libreria anche solo per il piacere di essere circondati da libri e poterne respirare l’odore. In loro riusciamo a vedere come concretamente la lettura sia una vera e propria passione e un piacere ad ogni età». Oltre ai libri quali altri prodotti possono essere acquistati nella vostra libreria? «Nasciamo come libreria e lo scopo primario per noi rimane fornire una buona scelta di titoli sia tra le novità che tra i classici e best-seller; essendo una piccola realtà abbiamo puntato sul servizio che permette ai nostri lettori di avere, nel più breve tempo possibile, il libro che desiderano ma non trovano subito. Inoltre abbiamo affiancato ai libri dei prodotti il più possibile affini alle attività educative; ad esempio giochi in legno, colori, giochi per lo sviluppo della creatività, della logica e della fantasia dei bambini. Da alcuni mesi, infine, il nostro socio commercializza la sigaretta elettronica “eco-smoke”, per cui abbiamo adibito un angolo della libreria a questo prodotto che sembra essere una più salutare alternativa al fumo di sigaretta». La libreria è un luogo di incontro culturale o solo commerciale? «La nostra “idea” di libreria è quella di un luogo di comunicazione, fermento, scambio culturale, discussione e formazione. In tal senso cerchiamo il più possibile di tenerci aggiornate e formarci per poter dare ai nostri lettori validi e mirati consigli su cosa leggere. Purtroppo ad oggi, per varie difficoltà, non siamo riuscite a concretizzare molti degli obiettivi che ci eravamo prefissate, ma ci stiamo già attivando in progetti quali le letture animate per i piccoli e incontri con giovani autori».   Alesandro Minestrini  

18/12/2013 21:28:39

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