Attualità » Primo piano C. di Castello. Minaccia la vicina di casa amica della ex. Nei guai un 54enne

La polizia di Città di Castello ha tratto in arresto un cittadino italiano residente nel comune tifernate, M.G. di 54 anni, nato in provincia di Ancona. Il soggetto in questione era stato accompagnato in Commissariato nella mattinata di ieri, per essere identificato e denunciato per molestie, minacce e violenza privata perpetrate nei confronti della sua vicina di casa. M.G., infatti, si era reso responsabile di una serie di comportamenti molesti contro la propria vicina di appartamento, colpevole di essere rimasta amica della sua ex moglie, aiutandola nei momenti precedenti e successiva alla separazione. L'uomo, con biglietti offensivi e minacce non perdeva occasione per insultare, anche pubblicamente, la sua vicina. Il 54enne - indagato e identificato in evidente stato di alterazione psico-fisica - è stato quindi accompagnato in ospedale, ma i sanitari non hanno riscontrato alterazioni ed anomalie psichiatriche. Una volta dimesso tuttavia M. G. si è recato in centro storico a Città di Castello, e transitando davanti al ristorante Fez, per motivi sconosciuti, è entrato e ha cominciato ad insultare e molestare il personale femminile in servizio; poi ha minacciato pure uno dei titolari del locale, che ha quindi avvertito il 113. La volante giunta sul posto lo ha accompagnato in Commissariato. Non appena si è reso conto che sarebbe stato nuovamente denunciato, M.G. ha aggredito il responsabile della volante, colpendolo e causandogli alcune ecchimosi. E' stato pertanto arrestato, per violenza, minaccia, resistenza a pubblico ufficiale, lesioni aggravate in quanto dirette a pubblico ufficiale, e minacce nei confronti del titolare del ristorante.

23/02/2014 19:32:08

Attualità » Primo piano Appello delle imprese umbertidesi a sostegno della candidatura di Marco Locchi

Riceviamo e pubblichiamo "Il mondo delle imprese rappresenta nel nostro territorio un settore di primaria importanza dal punto di vista economico e sociale, un settore che oggi è messo a dura prova dal particolare momento di crisi che il nostro Paese sta attraversando. Non sempre inoltre tale settore ha avuto la giusta considerazione da parte delle Amministrazioni. Noi in questi mesi abbiamo visto Marco Locchi molto presente ed interessato a conoscere e a capire i nostri problemi al fine di individuare insieme anche possibili soluzioni. Sono numerose le aziende che Marco ha visitato in questi ultimi mesi, dimostrando una nuova attenzione verso il mondo imprenditoriale, e a questi sono seguite iniziative concrete, come la Tavola rotonda di qualche settimana fa, che ha visto confrontarsi allo stesso tavolo i soggetti erogatori di fondi, gli istituti bancari del nostro territorio, le associazioni e i singoli imprenditori. Questo è l'inizio di un nuovo cammino che vogliamo percorrere con Marco Locchi, una persona che riteniamo possa contribuire, nell'ambito delle sue funzioni, a dare risposte o a farsi promotore di azioni per affrontare i problemi che noi imprenditori ci troviamo quotidianamente di fronte quali una burocrazia lenta e macchinosa e un sistema bancario ancora distante dalle nostre esigenze attuali.  Le Aziende vogliono sentire una presenza vicina del Comune, un amico che in qualsiasi momento possa essere chiamato per affrontare i problemi quotidiani, un amico che non deve creare ostacoli, ma favorire il lavoro di ogni impresa. Questo anche perché il tessuto produttivo di Umbertide è basato sulle  tante imprese, piccole e medie del territorio che nonostante la crisi hanno investito, hanno saputo reggere e continuano a guardare avanti. In questi mesi abbiamo scoperto in Marco Locchi un nuovo compagno di viaggio e vorremmo continuare a lavorare con lui nei prossimi anni, ed è per questo che lo sosterremo con forza alle amministrative di maggio."

23/02/2014 18:24:07

Attualità » Primo piano Grave atto di violenza contro minori a Umbertide

Un grave atto di violenza nei confronti dei minori si sarebbe perpretato pochi giorni fa ad Umbertide. ll giardino accanto alla scuola elementare Garibaldi sarebbe stato teatro, nel tardo pomeriggio di mercoledì, di atti di bullismo, misto a violenza, nei confronti di due fratellini di 10 e 11 anni. Ieri mattina la madre ha formalizzato la denuncia, presso la caserma della stazione dei carabinieri di Umbertide, raccontando nei dettagli la triste storia che ha visto protagonisti i suoi due bambini. Secondo il preoccupato racconto della donna i suoi bambini, in particolare la femmina, hanno ricevuto una telefonata da parte dei compagni di scuola per andare a giocare nel giardino e questo è accaduto attorno alle 17. La mamma ha accordato il permesso con la promessa che alle 18 i due ragazzini fossero di nuovo a casa. Alle 18,15 non vedendoli tornare, la donna ha cercato di mettersi in contatto e ha saputo che stavano giocando a nascondino e avrebbero ritardato un po’. Invece sul posto si sono palesati, come hanno raccontato i figli alla madre, quatto o cinque ragazzi di età tra i 17 e 18 anni, tutti vestisti di nero, con il viso camuffato e cappucci calati sulla fronte, che li hanno circondati, li hanno costretti al silenzio, facendogli continui sgambetti e, quel che è peggio, secondo sempre il racconto dei due alla madre, con la pressione sulla bocca che gli impediva di urlare e chiedere aiuto. Il maschietto è riuscito a liberarsi tirando uno sputo al proprio aggressore e minacciando che se non avessero immediatamente lasciato la sorellina, avrebbe chiamato i carabinieri. I due sono rientrati a casa sconvolti e hanno raccontato tutto alla madre, che si è recata sul posto per cercare i responsabili, senza successo. Ieri la denuncia ai carabinieri che si spera possano fare piena luce sull’accaduto.   

21/02/2014 23:11:11

Notizie » Altotevere Migliora la qualità dell'ASL 1

E’ arrivato l’accreditamento istituzionale per sei servizi degli ospedali di Città di Castello e Gubbio-Gualdo. Si tratta di servizi trasversali che supportano tutta la rete territoriale dell’assistenza oltre che tutti i reparti ospedalieri in Alta Umbria: il servizio farmaceutico, il laboratorio analisi, il servizio immunotrasfusionale e l’anatomia patologica, ai quali si aggiungono, per la prima volta, i servizi di radiologia dei due presidi ospedalieri Alto Tevere e Alto Chiascio. Il processo di miglioramento della qualità dei servizi non si ferma qui. Sono infatti già in corso di espletamento le procedure per l’accreditamento della diagnostica per immagini e del laboratorio analisi nell’ospedale della Media Valle del Tevere, della senologia del Poliambulatorio di Piazzale Europa a Perugia e del centro ospedaliero di riabilitazione intensiva (CORI) di Passignano sul Trasimeno. Il direttore generale Giuseppe Legato si congratula con tutte le figure professionali coinvolte in questo lavoro di squadra e precisa: “Il termine istituzionale non deve fuorviare i cittadini: questo traguardo non deve essere letto come una certificazione inutile o un appesantimento burocratico della macchina sanitaria. Si tratta di un insieme di norme e di procedure condivise che mirano a garantire uno standard qualitativo elevato, migliorano oggettivamente la qualità dei servizi e di conseguenza anche la qualità percepita dall’utente”. L'accreditamento istituzionale rilasciato dalla Regione Umbria attesta la rispondenza dei servizi a standard di qualità regionali e nazionali e la propensione al miglioramento continuo delle strutture accreditate. Non si tratta di un riconoscimento una tantum, in quanto ha una validità triennale ed implica un percorso di formazione e valutazione permanente, che prevede verifiche periodiche del mantenimento come condizione di base e dove possibile del miglioramento degli standard qualitativi garantiti. L’obiettivo condiviso è di consentire ai cittadini di usufruire di prestazioni sanitarie che siano realmente di qualità.

21/02/2014 23:01:58

Cultura I bronzetti di Monte Acuto tornano a casa

Si parlerà anche del sito archeologico di Monte Acuto durante l’incontro di approfondimento dal titolo “I santuari d’altura in Umbria” promosso dalla Soprintendenza per i Beni archeologici dell’Umbria nell’ambito dell’iniziativa “I Lunedì dell’Archeologia e dell’Arte” in programma lunedì 24 febbraio alle ore 16,30 a Gubbio presso l’Antiquarium del Teatro Romano. La dottoressa Luana Cenciaioli illustrerà infatti gli scavi archeologici di Monte Acuto che hanno permesso di riportare alla luce preziosi reperti, tra cui i famosi Bronzetti per i quali, grazie ad un progetto di valorizzazione del patrimonio archeologico del territorio, nei prossimi mesi verrà allestita un’apposita sezione presso il museo di Santa Croce. Ricordiamo anche che presto i bronzetti di Monte Acuto torneranno a casa. Il Gal Alta Umbria ha infatti finanziato il progetto di valorizzazione del patrimonio archeologico del territorio dal titolo “Archeo-hiking Umbertide Montone” presentato dalle Amministrazioni Comunali di Umbertide e Montone, nell'ambito del bando per la valorizzazione di itinerari tematici, che prevede, tra l'altro, il recupero dei bronzetti votivi risalenti al VI-IV secolo a. C. e la loro collocazione nel Museo di Santa Croce. Il progetto è stato presentato dall'assessore del Comune di Umbertide Simona Bellucci, dal sindaco di Montone e presidente del Gal Alta Umbria Mariano Tirimagni. Il progetto, interamente finanziato dal Gal per la somma di 47.700 euro, è finalizzato a potenziare i due musei cittadini, Santa Croce di Umbertide e San Francesco di Montone, attraverso l'allestimento di due nuove esposizioni legate ai reperti archeologici provenienti dai due territori, i bronzetti di età neolitica rinvenuti a Monte Acuto di Umbertide e i reperti di epoca romana ritrovati in località Santa Maria da Sette a Montone. Il progetto mira inoltre a realizzare itinerari turistici intercomunali che mettano in collegamento i musei con i siti archeologici attraverso specifici percorsi di hiking, ovvero di trekking della durata di poche ore, e il centro visite sarà allestito presso il Centro Mola Casanova. “Sin dall'inizio di questa legislatura abbiamo individuato tra gli obbiettivi la valorizzazione del patrimonio archeologico, con l'intento di riportare ad Umbertide i bronzetti che sono stati oggetto di una mostra alla Rocca nel 1996 e che da allora sono conservati nei magazzini della Soprintendenza archeologica dell'Umbria – ha dichiarato l'assessore Bellucci – Finalmente grazie al finanziamento del Gal potremo rendere fruibili questi reperti, rinvenuti in località Monte Acuto nell'arco di dieci anni di scavi, e collocarli nel Museo di Santa Croce. Ma il progetto va oltre, perché prevede anche la realizzazione di percorsi turistici a piedi, che valorizzano sia i musei che i siti dei ritrovamenti”. “Il progetto dei Comuni di Umbertide e Montone è l'unico ad essere stato presentato in forma associata e per questo è riuscito a guadagnarsi i primi posti in graduatoria - ha aggiunto il presidente del Gal Tirimagni – Si tratta di un progetto che consentirà di mettere a sistema emergenze archeologiche di età neolitica e romana, valorizzando il patrimonio del territorio e riqualificando l'offerta culturale dei rispettivi musei”. Ora si dovrà procedere alla realizzazione di una carta archeologica del territorio dopodiché i reperti verranno catalogati e allestiti nei Musei di Santa Croce e San Francesco, finalmente a disposizione di cittadini e turisti.

21/02/2014 15:52:06

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