Notizie » Politica Umbertide Cambia porta in Regione la situazione di Calzolaro

Riceviamo e pubblichiamo 21 LUGLIO 2017 - SALA DELLA PARTECIPAZIONE CONSIGLIO REGIONALE I diversi soggetti che oggi presentano un’analisi sul sistema regionale dei rifiuti, a partire però dalla situazione locale, in particolare dell’Alta Umbria e Alto Tevere, rappresentano le istanze del civismo di quei territori, radicato soprattutto nella cultura della sostenibilità ambientale e nella valorizzazione dei beni comuni. Per questi diversi movimenti - che si sono organizzati in una rete territoriale e regionale -  vale il principio di una gestione integrata del ciclo dei rifiuti in ambito ottimale da parte di una azienda pubblica, la quale disponga di un efficace sistema di impianti di prossimità che ne garantiscano l'autosufficienza. Le vicende giudiziarie e le controversie ambientali, di lunga durata ma anche recenti, spingono ulteriormente verso questa strategia. Ciò offre altresì l’occasione politica per recuperate un’etica pubblica, la cui mancanza è stata la causa del degrado ambientale e di episodi di corruttela.  Il fallimento e i ritardi storici del Piano regionale dei rifiuti con il mancato raggiungimento degli obiettivi della raccolta differenziata, con la chiusura degli impianti di Pietramelina (sequestro dell’impianto di compostaggio e prima ancora l’interdittiva antimafia), il sequestro di Borgo Giglione, con l’esaurimento della discarica di Foligno e Spoleto, le difficoltà della discarica Le Crete di Orvieto e di Belladanza a Città di Castello impongono una nuovo approccio alla gestione dei rifiuti. Tale nuovo approccio non è certamente quello che si sta verificando oggi in Alta Umbria e in Alto Tevere. Anzi, si perpetuano in modo diabolico gli stessi errori di malapolitica e gestionali che hanno condotto alla situazione attuale. I casi della Frazione di Calzolaro, nel Comune di Umbertide, e la questione di Belladanza sono la cartina tornasole delle scelte ambientali scellerate delle Amministrazioni comunali, coperte e legittimate dalla Regione e dalla Provincia, che hanno portato a insediare nel centro abitato di Calzolaro un’azienda che tratta 50.000 tonnellate di rifiuti speciali non pericolosi, con effetti insostenibili per la qualità della vita e della salute per i cittadini della frazione. Tali politiche ambientali sono una palese violazione dell’art. 182 bis del Testo Unico ambientale, in quanto fanno saltare il principio della prossimità (voluto proprio dalla Regione) e conducono al “de profundis” della sostenibilità del sistema Alto Tevere.     Osservatorio Beni comuni; Umbertide cambia. Città di Castello cambia.  

21/07/2017 17:20:10 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica Legge UE, Giulietti (PD):''Novità importanti per aziende e famiglie''

Riceviamo e pubblichiamo Con la legge europea 2017 prosegue il proficuo impegno che governo e parlamento hanno messo in campo per dare piena attuazione alle opportunità legate all'appartenenza dell'Italia all'Unione europea. Un lavoro sinergico di governo e parlamento, in particolare della commissione Politiche Ue (della quale sono membro), che in questi quattro anni ha portato il nostro Paese a ridurre sensibilmente il numero di procedure e di contenziosi che le istituzioni comunitarie hanno sollevato nei confronti dell'Italia. Il provvedimento approvato oggi introduce rilevanti novità sul piano dei diritti dei cittadini, estendendo l'aggravante di negazionismo e la perseguibilità anche della grave minimizzazione dei crimini di genocidio, dei crimini contro l'umanità e dei crimini di guerra e intervenendo sulla disciplina dell'indennizzo delle vittime dei reati intenzionali violenti. Abbiamo, inoltre, varato importanti norme sull'energia. In primo luogo, la fissazione dei tetti al di sotto dei quali è possibile l’incentivazione diretta delle fonti rinnovabili, mentre al di sopra è necessaria una procedura di aste per la capacità offerta. Una norma che sarà molto utile per mantenere sotto controllo i costi delle incentivazioni e che ci permetterà un cammino più agevole, ed economicamente sostenibile, per famiglie ed imprese verso gli obiettivi del 2030 e dell’Accordo di Parigi sul clima. Con altri due emendamenti sono state approvate modifiche agli oneri relativi alle imprese energivore per energia elettrica e gas. Nel primo caso parliamo di un complesso di circa 3mila aziende con circa un milione di lavoratori diretti ed indiretti coinvolti, e che ha nell’energia un fattore cruciale di competitività. A fianco di questo, comunque, le famiglie e le imprese non energivore godranno di una riduzione dei costi in bolletta. Una riduzione che vale circa due miliardi fra il 2016 e il 2018 e poi circa settecento milioni sino al 2020. Sono norme che sostengono le nostre aziende e il lavoro italiano, equilibrandosi con una riduzione degli oneri sulle famiglie e creando la prospettiva di una futura crescita delle energie pulite più efficiente e meno costosa. On. Giampiero Giulietti  

20/07/2017 18:13:26 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica UMBERTIDE CAMBIA: ‘’API BENE COMUNE’’

Riceviamo e pubblichiamo Le api sono riconosciute come una delle più importanti risorse a garanzia dei macro sistemi che sono alla base della nostra stessa esistenza: quello naturale, quello economico, e quello sociale. Con un ordine del giorno presentato in Consiglio Comunale Umbertide cambia chiede di aderire alla campagna CooBEEration, che ha l’obiettivo principale di modificare la percezione dell’apicoltura da semplice attività generatrice di reddito a “Bene Comune Globale”. La campagna promuove la costruzione di una grande alleanza che metta insieme e coinvolga tutti quegli attori interessati a cooperare nella difesa dell’ape e dell’apicoltura . “L’apicoltura – afferma il movimento civico - ha un legame stretto e diretto con la specificità di un territorio e può svolgere un ruolo importante come strumento di tutela e salvaguardia dell’ambiente oltre che come strumento di emancipazione economica e sociale. Aderire alla Campagna Coobeeration e condividerla nel proprio ambito  - sottolinea Umbertide cambia - è quindi il primo passo da fare per promuovere l’Apicoltura riconoscendone il valore di Bene Comune”.   Tra gli impegni che si chiede di assumere, quelli di sostenere nella propria comunità locale lo sviluppo delle attività apistiche in maniera diffusa sul territorio, come opportunità di reddito e inclusione sociale; includere e incrementare nella pianificazione del verde pubblico la coltivazione di specie vegetali gradite alle api; porre grande attenzione ai trattamenti sulle alberate cittadine, da evitare in fioritura e in presenza di melata; ridurre progressivamente, fino ad eliminarlo, l’uso di erbicidi nella manutenzione dei cigli stradali e negli spazi verdi pubblici; promuovere una riflessione e un dibattito sia all’interno del Consiglio Comunale sia nella comunità locale coinvolgendo i cittadini e i principali portatori di interesse, sull’utilizzo degli agro farmaci in agricoltura e sul loro impatto sull’ambiente e sulla salute, e su possibili strategie di valorizzazione e salvaguardia del territorio che passino attraverso il recupero e l’adozione di buone pratiche agricole incentrate sulla sostenibilità.                                                                                                                                                Umbertide cambia     Di seguito l’ODG presentato                                                                                                     Al Sindaco del Comune di Umbertide                                                                                                 Al Presidente del Consiglio Comunale       OGGETTO:          ODG Umbertide cambia su Adesione alla Campagna CooBEEration –                                  Apicoltura Bene Comune     Umbertide 19.07.2017     IL CONSIGLIO COMUNALE DI UMBERTIDE   Premesso che la Campagna CooBEEration si realizza nell’ambito del progetto “Mediterranena CooBEEration: una rete per l’apicoltura, la biodiversità e la sicurezza alimentare”, promosso e realizzato da FELCOS Umbria ed APIMED grazie ad un finanziamento dell’Unione Europea.   Considerato l’alto valore etico dell’iniziativa CooBEEration Campaign1 e riconoscendo alle api e all’apicoltura il valore di Bene Comune Globale grazie al ruolo fondamentale che esse svolgono come elemento di sviluppo sostenibile dei territori e al tempo stesso come strumento indispensabile per la tutela della biodiversità e della sicurezza alimentare;   Condividendo la necessità e l’urgenza di dedicare una maggiore attenzione politica e normativa a tutti i livelli alla questione della tutela e del rafforzamento dell’apicoltura in quanto attività portatrice di interessi comuni globali;   Tenuto conto del ruolo di motore politico e di coordinamento strategico che i Comuni e gli Enti locali hanno per lo sviluppo umano sostenibile di un territorio;   Considerato il legame stretto e diretto che l’apicoltura ha con la specificità di un territorio e l’importante ruolo che essa può svolgere come strumento di tutela e salvaguardia dell’ambiente oltre che come strumento di emancipazione economica e sociale;   Preso atto che l’obiettivo principale della campagna CooBEEration è modificare la percezione dell’apicoltura da semplice attività generatrice di reddito a “Bene Comune Globale” e che le attività di campagna mireranno in particolare a:   - favorire la presa di coscienza sul ruolo delle api e dell’apicoltura per la salvaguardia della biodiversità e della sicurezza alimentare, e come opportunità di sviluppo economico sostenibile del territorio;   - rafforzare l’impegno dei governi e delle istituzioni a tutti i livelli, locali, nazionali ed internazionali, nella difesa e salvaguardia delle api e dell’apicoltura;   - costruire un’alleanza globale che metta insieme e coinvolga tutti quegli attori interessati a cooperare nella difesa dell'ape e dell’apicoltura riconoscendone il valore delle api e dell’apicoltura come patrimonio comune;   Dato atto che i Comuni che avranno aderito alla campagna, attraverso l’approvazione della presente delibera, riceveranno dagli enti promotori della Campagna il logo “Comune amico delle api” che potrà essere utilizzato nella comunicazione istituzionale del Comune stesso.   DELIBERA   di aderire alla “Campagna CooBEEration - Apicoltura Bene Comune” e di voler diventare “Comune amico delle api”2 impegnandosi in particolare a:   1. Sostenere nella propria comunità locale lo sviluppo delle attività apistiche in maniera diffusa sul territorio, come opportunità di reddito e inclusione sociale;   2. Includere e incrementare nella pianificazione del verde pubblico la coltivazione di specie vegetali gradite alle api;   3. Porre grande attenzione ai trattamenti sulle alberate cittadine, da evitare in fioritura e in presenza di melata;   4. Ridurre progressivamente, fino ad eliminarlo, l’uso di erbicidi nella manutenzione dei cigli stradali e negli spazi verdi pubblici;   5. Promuovere una riflessione e un dibattito sia all’interno del Consiglio Comunale sia nella comunità locale coinvolgendo i cittadini e i principali portatori di interesse, sull’utilizzo degli agro farmaci in agricoltura e sul loro impatto sull’ambiente e sulla salute, e su possibili strategie di valorizzazione e salvaguardia del territorio che passino attraverso il recupero e l’adozione di buone pratiche agricole incentrate sulla sostenibilità.   6. Considerato l’art. 4 della legge nazionale N.313/2004, di impegnarsi a far rispettare l’art. 94 della relativa legge della Regione Umbria N.12/2015, che vieta di eseguire qualsiasi trattamento con fitofarmaci ed erbicidi alle piante legnose ed erbacee di interesse agrario, ornamentali e spontanee, che possa essere dannoso alle api dall’inizio della fioritura. (Potranno essere eseguiti trattamenti fitosanitari su colture legnose, ornamentali e spontanee al di fuori del periodo di fioritura previa eliminazione o appassimento naturale della eventuale flora in fiore sottostante).   7. Intraprendere un’azione di lotta alle zanzare concentrandosi sulla prevenzione e privilegiando interventi larvicidi basati sull’uso di prodotti biologici (a base di Bacillus huringiensis israelensis);   8. Promuovere e sostenere iniziative a sostegno dell’apicoltura - eventi, mostre, convegni, premi, etc. - anche in collaborazione con altri Comuni, ivi incluso la realizzazione di azioni concrete e simboliche nella propria città al fine di sensibilizzare la cittadinanza, quali ad esempio la realizzazione di un “Giardino delle api” (con piante nettarifere o aromatiche, e eventuali arnie dimostrative), l’ideazione di percorsi didattico-informativi, l’utilizzo delle api come tema artistico-decorativo nei progetti di riqualificazione urbana e di decoro della città (sul modello street art), etc.   9. Promuovere iniziative di informazione e sensibilizzazione sul valore di Bene Comune dell’Apicoltura, coinvolgendo in particolare le scuole di ogni ordine e grado del proprio territorio;   10. Condividere i contenuti della campagna attraverso i propri canali informativi, mettendo sui propri siti il link a quello della campagna: www.coobeerationcampaign.org     Il Consiglio Comunale di Umbertide da inoltre mandato al Sindaco al fine di garantire la corretta applicazione del presente ODG.                                                                                                   Gruppo consiliare Umbertide cambia                                                                                                                 Claudio Faloci                                                                                                               Luigino Orazi                                                                                                               Stefano Conti

20/07/2017 10:18:49 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica UMBERTIDE CAMBIA:’’SU CALZOLARO QUATTRO MOSSE: NOE, ORDINANZA DEL SINDACO, CONTROLLI DEL TRAFFICO E DELLE POLVERI SOTTILI, CONFERENZA DEI SERVIZI’’

Riceviamo e pubblichiamo Per il capo gruppo di Umbertide cambia, Claudio Faloci, “la situazione ambientale di Calzolaro è pienamente dentro le criticità del sistema regionale dei rifiuti, ed in questo contesto deve essere collocata e risolta”. “La nostra priorità – ribadisce Faloci – è tutelare la comunità locale. In mancanza di un comitato di cittadini e nella totale inerzia del Consiglio di quartiere – sottolinea il capogruppo di Umbertide cambia - stiamo affrontando la questione con azioni concrete. Abbiamo presentato già un anno fa un esposto al Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri (NOE), trasmesso alla Procura della Repubblica di Perugia, ora abbiamo presentato un ordine del giorno in Consiglio Comunale in cui si chiede, a fronte della conclusione dei controlli effettuati da ARPA, che sia il Comune stesso, qualora ne ravvisi le condizioni, ad emanare un’ordinanza di sospensione cautelativa dell’attività aziendale. Chiediamo inoltre di attivare un immediato controllo da parte della polizia municipale dei camion che portano rifiuti a Calzolaro, una ulteriore verifica dell’ARPA circa la eventuale presenza di polveri sottili o altre sostanze inquinanti, nonché l’indizione della Conferenza dei Servizi al fine di una nuova valutazione riguardante le autorizzazioni concesse alla ditta Splendorini. Necessario anche avviare entro l’anno l’apertura del cantiere stradale così come previsto dal piano triennale delle opere pubbliche”. “Se l’esposto al NOE è ancora in fase istruttoria – informa Faloci – la relazione conclusiva del monitoraggio condotto da ARPA offre un quadro preoccupante, definendo il disturbo olfattivo conclamato e persistente, così evidenziando dirette responsabilità della Provincia, che le ha materialmente rilasciate, ma anche della di Regione e del Comune di Umbertide, che con pareri  favorevoli ed unanimi le hanno condivise. Bene dunque che Giulietti e  Locchi si assumano le loro responsabilità, perché le hanno tutte, e bene che il PD di Umbertide, anche se in grave ritardo, cominci ad aprire gli occhi sulla vicenda. Ma è chiaro che da un lato occorre cercare soluzioni concrete immediate, dall’altro capire come si evolverà il paventato accordo con Sogepu. Sono tutti pezzi di un mosaico che dobbiamo responsabilmente tenere insieme – conclude Faloci – con l’obiettivo di garantire alla comunità di Calzolaro il sacrosanto diritto ad un ritorno alla normalità”.                                                                                                                                                Umbertide cambia   Al Sindaco del Comune di Umbertide                                                                                                                 Al Presidente del Consiglio Comunale     Umbertide li 19.07.2017     OGGETTO: ORDINE DEL GIORNO UMBERTIDE CAMBIA SU SITUAZIONE AMBIENTALE FRAZIONE CALZOLARO     Premesso che riteniamo condizione fondamentale di garanzia per i cittadini ed il territorio un controllo comune della gestione integrata del ciclo dei rifiuti;   che la gara d’ambito in essere prevede l’affidamento del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti nell’intero ex ambito ottimale n.1, quindi in particolare nei comuni di Citerna, Città di Castello, Costacciaro, Fossato di Vico, Gualdo Tadino, Gubbio, Lisciano Niccone, Monte Santa Maria Tiberina, Montone, Pietralunga, San Giustino, Scheggia e Pascelupo, Sigillo, Umbertide, ipotizzando la piena operatività del nuovo gestore dal gennaio 2019;   che nel territorio agisce storicamente So.Ge.Pu. S.p.a., azienda partecipata dai comuni di Citerna, Città di Castello, Gubbio, Monte Santa Maria Tiberina, Montone, Pietralunga, San Giustino;   che anche il Comune di Umbertide è stato socio di So.Ge.Pu., e dopo l’uscita da tale società esso è stato parte della vicenda giudiziaria che dal 2011 ha caratterizzato la procedura di affidamento del servizio di nettezza urbana nel territorio comunale a Gesenu.   Considerato che So.Ge.Pu. ha presentato un piano industriale per gli anni 2017 / 2033 che prevede una estensione delle attività di servizio ed al tempo stesso il potenziamento della discarica di Belladanza, la realizzazione nella stessa area di nuovi impianti per il trattamento dei rifiuti, nonché la costituzione di un sistema a rete di impianti pubblici e privati che, nel rispetto di principio di prossimità, sia in grado di assicurare il servizio di gestione dei rifiuti anche a fronte di eventuali criticità che si potranno verificare nel più generale sistema regionale;   che lo stesso piano industriale di So.Ge.Pu. prevede, in quest’ottica, l’attivazione di una forma di collaborazione, peraltro già in atto, con VUS – Valle Umbra Servizi (soggetto pubblico gestore del ciclo integrato dei rifiuti nell’Ati 3) - per il trattamento del rifiuto indifferenziato, e l’acquisto di una partecipazione azionaria della Società Splendorini Molini Ecopartner Srl, per il trattamento del rifiuto organico   che i due accordi hanno una rilevanza fondamentale nel garantire una risposta efficace ai comuni dell’ex ambito 1 ed all’intero territorio regionale, in termini di continuità del servizio e di contenimento dei costi a carico della collettività, anche tenendo conto della forte instabilità e criticità del sistema regionale di gestione dei rifiuti, nonché delle vicende giudiziarie ancora in corso che vedono attualmente chiusi i siti di Pietramelina e Borgo Giglione;     Ricordato come la ditta Splendorini abbia ottenuto dalla amministrazione provinciale di Perugia, con il parere favorevole della Regione e del Comune di Umbertide, un costante aumento delle produzioni autorizzate: fino a 21.000 tonnellate nel 2013 e fino a 50.000 nel 2015;   Sottolineato come da tempo la comunità di Calzolaro, frazione del comune di Umbertide dove proprio a ridosso del centro abitato ha sede l’azienda Splendorini, soffre una non tollerabile condizione di disagio dovuta alle emissioni odorigenee nauseabonde generate dalle lavorazioni effettuate e dal traffico di mezzi pesanti ad esse connesso;   Considerato che il Comune di Umbertide e la Provincia di Perugia hanno competenza  per attivarsi ad un controllo del del traffico dei mezzi pesanti adibiti allo smaltimento dei rifiuti verso la Frazione di Calzolaro;   Constatato il Piano Triennale delle Opere pubbliche del Comune di Umbertide che prevede la realizzazione della variante stradale presso Calzolaro a partire dall’anno 2017 e con l’impegno finanziario di 700mila euro;   Posto quindi che la tutela della salute dei cittadini e dell’ambiente sono le priorità alle quali in tempi brevissimi occorre dare risposte risolutive concrete, in prevenzione con un’analisi dettagliata e sistematica dell’inquinamento ambientale presso la Frazione di Calzolaro, ancorché attraverso l’applicazione di interventi tecnici idonei, ed anche considerando l’ipotesi di una delocalizzazione dell’impianto;   Ricordato il nostro esposto al NOE in data 10 giugno 2016, ora presso la Procura della Repubblica di Perugia, che ipotizza una danno ambientale presso Calzolaro;   con il presente ordine del giorno il Consiglio Comunale di Umbertide chiede al Sindaco:   di attivare un puntuale controllo del traffico, anche con il sostegno della Provincia di Perugia, dei mezzi pesanti atto a valutare la regolarità del portato e della condizione igienico-sanitaria dei mezzi stessi;   di attribuire immediatamente all’ARPA o anche a ditta terza specializzata, l’indagine sul controllo sistematico e analitico delle polveri sottili PM 10 e PM 2,5 nonché gli ossidi di azoto presso la Frazione di Calzolaro;   di emanare, qualora se ne ravvisino le condizioni a fronte della conclusione dei controlli effettuati da ARPA e della relativa relazione acquista il giorno 11.07.2017, una ordinanza urgente di sospensione cautelativa dell’attività dell’azienda;   di sollecitare l’indizione della Conferenza dei Servizi al fine di una nuova valutazione riguardante le autorizzazioni concesse alla ditta Splendorini;   di mettere in atto l’apertura, entro l’anno 2017, del cantiere riguardante la variante stradale di Calzolaro, come dall’approvato Piano Triennale delle opere pubbliche;   Per le conseguenti ed opportune decisioni, il Consiglio Comunale impegna inoltre il Sindaco a riferire in sede consiliare in merito al mandato ricevuto entro il mese di settembre 2017.                                                                                                                   Gruppo Consiliare Umbertide cambia                                                                                                                                Claudio Faloci                                                                                                                              Luigino Orazi                                                                                                                              Stefano Conti    

19/07/2017 10:29:50 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica M5S Umbertide:''La puzza a Calzolaro? Tutta colpa degli altri''

Riceviamo e pubblichiamo Un vecchio adagio ci ricorda che al peggio non c’è mai fine, noi aggiungiamo che anche al ridicolo non c’è mai fine. Sembra che ad un’assemblea, a dir poco molto animata, sulle emissioni maleodoranti di Calzolaro, diciamo sembra perché, molto democraticamente, l’assemblea era rigorosamente a porte chiuse e non poteva entrare nessuno con idee diverse, sia stato tirato in ballo anche il Movimento 5 Stelle. Infatti secondo qualcuno il M5S tira il sasso e nasconde la mano, che governare  è un’altra cosa dal fare opposizione. Certamente, e  infatti chi era il Sindaco di Umbertide quando nel 2013 le quantità da trattare sono aumentate a 21.000 tonnellate? Chi era il Sindaco di Umbertide quando nel 2015 le quantità da trattare sono aumentate a 50.000 tonnellate? Chi era il Sindaco di Umbertide che ha dato parere favorevole alla Conferenza di Servizi del 06-11-2015? Governare significa anche trovare delle soluzioni, ed infatti chiediamo al partito di maggioranza, che governa da tempo questo paese, quali sono le soluzioni che propone.  Che si muova a produrne, non spetterà mica ai cittadini risolvere il problema? Noi abbiamo sempre detto, fin da quando abbiamo sollevato per primi la questione in consiglio comunale, dopo essere stati gli unici a fare le dovute osservazioni sul progetto di estensione dell’azienda (maggio-giugno2015), che era necessaria una delocalizzazione dell’impianto. Dov'era finora l’amministrazione comunale a guida Pd? Ha mai valutato le difficoltà dei cittadini a convivere con un questo tipo di impianto all'interno del proprio abitato?  Perché non ha prodotto, al momento opportuno, le proprie motivazioni per impedire i vari ampliamenti di produzione dell’impianto?  Sta a vedere che la colpa di tutto è del M5S, che è in consiglio comunale soltanto dal 2014,  e dei  cittadini che al momento opportuno non si sono mobilitati.  Solitamente è chi governa, quindi chi detiene la maggioranza, che dovrebbe tutelare i propri cittadini, che dovrebbe agire pensando al benessere della popolazione. O no? Boh, qualcosa non ci torna, ma poco importa perché gli “esperti” sono altri.    

16/07/2017 13:50:32 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica M5S Umbertide su caso Calzolaro:''Assistiamo allo stupore generale da parte di chi questo paese lo ha governato e lo governa''

Riceviamo e pubblichiamo Pensare che bastava così poco: agire con determinazione al momento opportuno, ora invece assistiamo allo stupore generale da parte di chi questo paese lo ha governato e lo governa. La questione che vede coinvolta la frazione di Calzolaro ne è un esempio. Tutti a mobilitarsi nel dare sostegno a questa frazione che è costretta a convivere con un cattivo odore e con un impianto di trattamento di rifiuti a ridosso del paese. A peggiorare la situazione, l'eventualità dell'entrata di Sogepu nell'azienda con il rischio che la frazione organica umida da raccolta differenziata dei rifiuti urbani sarà implementata comportando un peggioramento della qualità della vita degli abitanti della frazione. Ora assistiamo ad una carrellata politica, tutti che accorrono per mettersi in mostra, purtroppo per loro gli abitanti di Calzolaro non hanno bisogno di chiacchiere, ma di fatti, chiedono la soluzione al problema. Dov'erano finora coloro che adesso mostrano così tanta sensibilità verso la frazione? L'azienda che si occupa del trattamento dei rifiuti, proprio a ridosso del centro abitato, ha ottenuto nel corso del tempo varie autorizzazioni, fino alle 21.000 tonnellate nel 2013 e fino alle 50.000 nel 2015. Ma qual è l'iter che concede queste autorizzazioni? Vengono rilasciate con la conferenza dei servizi, dopo che i vari enti che vi prendono parte (Regione, Provincia, Arpa, Ati ora Auri, USL, Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e Comune) esprimono il proprio parere. E il Comune di Umbertide dov'era nel 2013 e nel 2015? Non ha mai valutato le difficoltà dei cittadini a convivere con un questo tipo di impianto all'interno del proprio abitato? L’Amministrazione comunale, al momento opportuno, avrebbe potuto produrre motivazioni contrarie all’ampliamento dell’impianto, ma non l’ha fatto. Ora ci troviamo in queste condizioni. Noi ribadiamo con determinazione che l'unica soluzione è la delocalizzazione dell'impianto. I cittadini di Calzolaro, così come i cittadini di qualsiasi altra parte del territorio comunale, devono poter vivere senza respirare cattivi odori, senza avere il timore di vedersi svalutate le proprie proprietà e attività, avere insomma una vita dignitosa e sapere di poter contare su un'amministrazione che sappia tutelarli. Questo deve essere lo scopo di ogni amministrazione, essere attenta alle esigenze dei propri cittadini. Bastava veramente così poco, un maggior riguardo al momento opportuno. La recente relazione fatta da Arpa sulla situazione di Calzolaro evidenzia un disturbo olfattivo persistente ed impone delle prescrizioni ben precise, vedremo se verranno attuate. Ci auguriamo che i cittadini al momento opportuno sappiano tutelarsi e conservino memoria di quanto sta accadendo.  

16/07/2017 13:40:29 Scritto da: Francesco Cucchiarini

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