Sport Basket Femminile Serie A1. Domenica alle 16 Acqua&Sapone Umbertide vs Cagliari

Nell’ insolita ora delle 16,00 al Palamorandi è di scena Cagliari, una squadra assolutamente da non sottovalutare.  Infatti le sarde giocano molto meglio in trasferta, soprattutto con le squadre di vertice. Sia con Schio che con Ragusa hanno sfiorato la vittoria giocando fuori dalla loro bellissima isola. Le grandi motivazioni e la poca pressione danno gli stimoli giusti ad una squadra che lotta per entrare nei play off e che certamente non vale la classifica che ha. Il capitano Arioli è l’anima delle sarde oltre ad esserne il terminale offensivo più prolifico, le straniere sono buone e soprattutto il play Rodocaj, dopo aver stentato all’inizio, sta rispondendo alla grande alle attese. Hanno ritrovato quel talento di Beatrice Carta, tenuta lontano dagli infortuni. Chi stenta un po' è il trio Fassina/Maiorano/Brunetti. Coach Restivo si aspetta proprio da loro quel qualcosa in più che permetta alla squadra di essere più competitiva. In casa Acqua&Sapone regna la calma e la serenità ed è proprio questo il pericolo maggiore per la squadra di Serventi. I cali di tensione sono deleteri anche per squadroni come Schio, figuriamoci per una squadra giovane come l'Acqua&Sapone. In più ci sarà l’orario insolito che può tenere lontano una parte di pubblico che riempe di solito il Palmorandi. Tutto questo per confermare che domenica non sarà una passeggiata, ma vincere sarà importante per allungare il filotto di vittorie ed i sogni dei tifosi.

24/01/2014 17:15:33

Cultura Uno spettacolo teatrale per la "Giornata della Memoria" ad Umbertide

Anche Umbertide torna a commemorare la Giornata della Memoria, istituita dal Parlamento italiano il 20 luglio 2000 per commemorare le vittime del nazismo, del fascismo e dell'Olocausto. Giovedì 30 gennaio, al Teatro dei Riuniti, alle ore 9 e alle ore 11, si terrà lo spettacolo “E per questo resisto. Voci e musiche per ricordare la Shoah” promosso da Comune di Umbertide e Teatro dei Riuniti, a cui prenderanno parte gli alunni della scuola media Mavarelli-Pascoli e dell'Istituto superiore Leonardo Da Vinci. Lo spettacolo racconta l'Olocausto attraverso le testimonianze di ragazze e ragazzi vissuti in luoghi diversi del Nord Europa che forniranno una traccia cronologica in grado di aiutare a ricostruire gli eventi storici dall'ascesa di Hitler alla Liberazione. Le musiche dal vivo dei Flexus, con Gianluca Magnani voce, chitarra acustica e chitarra elettrica, Daniele Brignone al basso e tastiere ed Enrico Sartori alla batteria e percussioni, composte appositamente per lo spettacolo, con un taglio rock incisivo ed emozionale, vengono cucite sopra e attorno al testo recitato, in un crescendo dal forte impatto emotivo; vengono inoltre rivisitati alcuni famosi brani di Fabrizio De Andrè e Italo Calvino. Ai brani letti ed interpretati da Alessia Canducci si intervallano momenti di interazione con il pubblico al quale l'attrice-narratrice pone interrogativi, soprattutto sul come sia potuto accadere che la gente comune della Germania e dei Paesi occupati sia rimasta indifferente alle discriminazioni razziali; diventano quindi inevitabili i parallelismi con la realtà di oggi, con i nostri pregiudizi e la paura del diverso. “Anche quest'anno il Comune di Umbertide ha voluto celebrare la Giornata della Memoria attraverso iniziative che non vogliono essere soltanto mere commemorazioni ma momenti di seria riflessione su quanto accaduto in un passato piuttosto recente – hanno dichiarato il sindaco Marco Locchi e l'assessore alla Cultura Stefania Bagnini – La memoria è un dovere a cui non possiamo sottrarci perché ricordare significa capire e vivere meglio il presente, riappropriandoci della nostra storia e delle nostre radici. E' per questo che, in occasione della Giornata della Memoria, abbiamo deciso di coinvolgere soprattutto gli studenti, perché i giovani hanno il diritto e il dovere di sapere per fare in modo che simili tragedie non accadano mai più”.

24/01/2014 11:45:14

Attualità » Primo piano Altotevere: operazione di polizia nel territorio

Ieri sera due persone sono state denunciate dai carabinieri per guida sotto l’influenza dell’alcool. Entrambi sono stati fermati a San Giustino, ove era in atto un servizio straordinario di controllo del territorio finalizzato ad identificare veicoli e persone in entrata ed uscita dal territorio. Il primo ad incappare nei controlli è stato un 35enne di Città di Castello con piccoli precedenti di Polizia. Fermato alle 22 circa da una pattuglia dell’aliquota radiomobile, è apparso subito alticcio. I sospetti dei militari sono stati confermati dall’accertamento a mezzo etilometro. La patente gli è stata immediatamente ritirata ed il veicolo sottoposto a fermo amministrativo. Il secondo episodio si è verificato dopo circa 30 minuti in località Pitignano. Qui un uomo alla guida della sua autovettura, ha perso il controllo del mezzo andando ad urtare contro due veicoli in sosta. Anziché fermarsi, l’automobilista si è dato a precipitosa fuga. Sul posto è giunta una pattuglia della Stazione Monte S. Maria Tiberina che, dopo aver verificato i fatti e raccolto alcune testimonianze, ha identificato il conducente rintracciandolo poco dopo all’interno della sua abitazione. Il motivo per il quale l’uomo, un 55enne del posto, si era dato alla fuga, è stato subito svelato. Nel suo sangue infatti vi era una quantità d’alcool quasi tre volte superiore a quella consentita. Oltre ad essere stato denunciato per guida sotto l’influenza dell’alcool, con conseguente ritiro della patente e fermo del mezzo, il 55enne dovrà anche pagare una pesante sanzione per non essersi fermato dopo l’incidente

23/01/2014 22:43:06

Notizie » Società Civile Torre Certalta: centro fauna selvatica

  Il Centro di Produzione Fauna Selvatica di Torre Certalta di Umbertide (di proprietà della Provincia di Perugia), intitolato a Lino Volpi, dipendente della Provincia di Perugia e zoologo che ha contribuito a costruirlo, è un centro di grande importanza per l’allevamento di specie autoctone e per la qualificazione della selvaggina. Nasce su iniziativa della Provincia di Perugia nel 1978 con lo scopo di allevare la Starne (Perdix perdix), e successivamente agli inizi degli anni novanta del secolo scorso il centro incrementa la propria attività introducendo l’allevamento della Lepre (Lepus europaeus). Starna e Lepre sono politipiche e lo scopo del centro di produzione di Torre Certalta è quello di allevare le specie autoctone che sono a rischio di estinzione e/o erosione genetica al fine di preservare la biodiversità del nostro territorio. Allo scopo i soggetti prodotti sono destinati alla riproduzione ed immessi nel territorio protetto dove è vietata l’attività venatoria. Il centro ha una potenzialità produttiva annua di 10.000 – 12.000 starne e 320 – 400 lepri. Negli anni la selezione attuata ha permesso di avere in ambedue le specie soggetti sani e rustici, con forte attitudine all’adattamento e alla riproduzione allo stato libero. Risultati ottenuti grazie alla collaborazione con l’ Università di Perugia, l’Istituto Zooprofilattico e all’alta professionalità degli operatori faunistici impiegati nel lavoro. Oltre alla sperimentazione di nuove metodologie di allevamento, ambientamento e studio della capacita' riproduttiva delle specie selvatiche, il Centro di Torre Certalta si occupa anche del recupero della fauna selvatica ferita in caso di incidenti, per lo piu' ungulati, piccoli mammiferi ed uccelli.

23/01/2014 22:32:41

Cultura » Archivio della Memoria Michele Conti non è più con noi

Le sue note e la sua sensibilità non ci accompagneranno più, lievi come la sua profonda umanità. Michele, Michele Conti, anche nella cattività ospedaliera e nella feroce aggressività di quella brutta bestia che aveva in corpo ha continuato, nel calvario della sofferenza nera e senza nome, ad essere Persona e a insegnarci ad essere Persona. Il Destino, Dio o il Nulla rapisce sempre chi ha dato di più e per questo lascia in noi viventi morituri un rinnovato acuto senso di colpa: perché restiamo. Così, all’altruismo e alla capacità di accogliere l’Altro, sempre e comunque, che caratterizzava Michele va dato corpo. La sua esperienza finale e l’esodo ultimo che ha sperimentato ci impegnano a rendere più lieve ed accompagnata la morte. Stefano, il fratello senza confini presente tutta la vita e nei giorni e nelle ore inghiottiti dal dolore, aveva scritto proprio un mese fa su queste pagine di “potenziare le cure palliative domiciliari e realizzare una struttura residenziale (hospice) dedicata a persone la cui malattia di base, caratterizzata da una inarrestabile evoluzione, non risponde più a trattamenti specifici”. E lo scriveva quando Michele stava camminando “dignitosamente verso il suo destino”. Questo vorremmo fare in nome di Michele e per le tante persone che vivono l’esodo finale in una inumana solitudine. Questo ci sentiamo offrire sommessamente ai suoi cari.  

23/01/2014 22:07:40

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