Notizie » Editoriale I dati di Umbertide

I numeri non sono di destra né di sinistra, ma hanno una forza persuasiva che la retorica politica non svuota. Così, solo per farci un’idea e ragionare sull’oggettività dei pesi e delle misure, riportiamo una serie di statistiche, già ampiamente pubblicate da “Il Giornale dell’Umbria” (5 aprile), che ci forniscono una radiografia dei Comuni umbri. Una comparazione tra il nostro Comune e gli altri ci aiuta, forse, a cogliere i processi di fondo e la direzione futura. Forse ci abitua anche al confronto. I dati sono ricavati dallo studio “Il quadro della fiscalità locale nei principali comuni dell’Umbria”, realizzato dal centro studi Sintesi per la Cna dell’Umbria. I dati si riferiscono al 2013 e sono stati desunti dia bilanci comunali. Incominciamo dalle spese correnti per abitante. Perugia ha il record con 1216 euro per abitante. Quello che spende di meno è Magione. Medaglia d’argento è Orvieto (1172) e di bronzo Città della Pieve (1165). Seguono Marsciano (1076), Narni (998), Assisi (983), Todi (933), Città di Castello( 917), Terni (910), Gubbio (893). Umbertide? Alla pari con Gubbio, dunque 893 euro di spese correnti per abitante. Come valutare il dato per Umbertide? Una posizione mediana in generale, ma letto così, come tutti i dati, è spurio. Se andiamo a disaggregarlo le cose cambiano.  Procediamo correttamente con il criterio di omogeneità: guardiamo cioè alla grandezza dei Comuni. Qui si può fare una comparazione e leggerlo in modo puro o perlomeno simmetrico. Tra i Comuni compresi nella fascia 15.000-18.000 siamo nettamente primi: medaglia d’oro. Quello più vicino a noi per grandezza ed estensione - Marsciano (18.817 abitanti e 1076 euro) - è già oltre la fascia. Se allarghiamo questa e andiamo sulla fascia 15.000-20.000 abitanti, il risultato non cambia. Semmai a competere con noi ci sarebbe Narni (20.070 abitanti e 998 euro), ma è già fuori fascia. Secondo parametro: spesa per il personale. Nella classifica regionale in testa c’è Terni con 299 euro di spesa per il personale per abitante. Umbertide è al 12° posto con 225 euro. Bene. Ma…., se prendiamo il criterio dell’omogeneità (comuni tra i 15.000-18.000/20.000 abitanti) risultiamo primi un’altra volta. Se ci confrontiamo con il criterio territoriale (Altotevere), Città di Castello ci precede con 248 euro. Andiamo in trincea: il fronte delle entrate tributarie (Imu, Tia, imposta pubblicità, addizionale comunale Irpef, ecc.). In Umbria, il Comune che tartassa di più è Città della Pieve (che chiede in media ai suoi cittadini 827 euro). Seguono Orvieto (658 euro) e Castiglion del Lago (654 euro). Città di Castello chiede 588 euro per abitante (ed è quinto in classifica), Umbertide è a quota 484 euro. Anche qui siamo mediani. Ma con la comparazione del criterio di omogeneità ci collochiamo al secondo posto, dopo appunto Castiglion del Lago (15.565 abitanti).  Anche il confronto con Città di Castello è asimmetrico, poiché esso supera i 40mila abitanti. Ovvio che cambia l’approccio gestionale. Quale valutazione finale? La lasciamo ai lettori e, soprattutto, alle forze politiche e civiche che si presenteranno alle prossime elezioni amministrative del 25 maggio. Ma anche qui: servono i dati, che non sono di destra né di sinistra.  

07/04/2014 10:27:13

Notizie » SLIDER Claudio Faloci: quale Umbertide

Misure per l’economia locale, sanità, amministrazione a costo zero, trasparenza, partecipazione. Sono queste alcune delle priorità indicate dal candidato Sindaco Claudio Faloci in occasione della inaugurazione della sede di Umbertide Cambia in via Garibaldi. “Mi limito– ha affermato Faloci – alle azioni necessarie ed a basso impatto economico. Interventi – ha aggiunto – che hanno un comune denominatore: creare opportunità, premiare il merito, riservare una attenzione particolare ai bisogni delle persone, delle imprese, delle famiglie”.  Dopo di che – ha sottolineato il candidato sindaco -  occorre conoscere la reale situazione del bilancio comunale. “Siccome non vogliamo aumentare la pressione tributaria, semmai rivalutare la proporzionalità del carico, dobbiamo sapere se le precedenti amministrazioni hanno ipotecato tutto o se ci sono risorse disponibili. Questo è il primo tema da affrontare, non in termini di regolarità o legittimità dei documenti contabili, aspetto che non è in discussione, quanto piuttosto valutando l’indebitamento prodotto dalle gestioni politiche. Per tale ragione, prima di ogni considerazione, riteniamo necessaria una valutazione dello stato finanziario, patrimoniale ed economico del bilancio comunale da parte di un organismo terzo ed indipendente”. E se le risorse non fossero sufficienti per fare ciò che avete in mente? “Priorità assoluta agli interventi di natura sociale”. Misure per l’economia locale. “E’ necessario innanzitutto promuovere una cultura delle opportunità che tenda a superare la pratica della raccomandazione, premiando merito ed impegno. Occorre quindi favorire le condizioni per un nuovo sviluppo sostenibile del sistema produttivo e commerciale in termini di innovazione e di qualità, investendo su efficaci servizi per le imprese e l’imprenditorialità giovanile, sulla formazione di nuove competenze, sul rilancio delle professioni artigiane. Occorre inoltre puntare su un nuovo modello di agricoltura e zootecnia, valorizzando i prodotti locali, sviluppando al contempo una promozione turistica basata sulle risorse ambientali e culturali del territorio. Il tutto però in una dimensione che presuppone una strategia a livello territoriale”. In particolare? “Il concetto chiave è sinergia: fare rete, progettare un sistema che non solo unisca, ma moltiplichi le forze. Per le piccole e medie aziende penso ad un consorzio per l’acquisto di materie prime e per la gestione di servizi. Per lo sviluppo di impresa e dei mestieri artigiani penso ad un sostegno sulle spese di locazione e formazione. Per il commercio ritengo opportune agevolazioni tributarie in favore della piccola distribuzione che crede su se stessa. La cultura deve essere concepita come un investimento”. Sanità. “Nell’ambito di un generale qualificazione e specializzazione dei servizi ospedalieri chiediamo per Umbertide il potenziamento della diagnostica per immagini e dei servizi ambulatoriali. E’ inoltre indispensabile prevedere l’organizzazione di adeguati servizi territoriali domiciliari e residenziali per le cure palliative, nonché il potenziamento della riabilitazione cardiovascolare. Occorre poi riorganizzare il sistema dell’assistenza alla persona (badanti), sia nei luoghi di cura, sia domiciliare”. Cosa significa amministrare a costo zero? “Che consiglieri ed assessori di Umbertide cambia non percepiranno alcun compenso. Le indennità previste saranno devolute ad un fondo di solidarietà destinato anche a finanziare il diritto allo studio universitario”. Trasparenza e partecipazione. Vengono promesse anche dal PD e dal Movimento 5 Stelle. “Che il PD le prometta da ora in avanti mi sembra una sorta di auto accusa. Significa che finora non c’è stata né trasparenza né partecipazione. Ed infatti questa è una delle ragioni fondamentali della nostra esistenza. Vogliamo portare un nuovo stile di governo fondato appunto sulla trasparenza, sulla partecipazione, sul confronto, Concetti che, per loro stessa ammissione, non hanno caratterizzato le precedenti amministrazioni”. Ma come si realizzano in concreto? “ Nel programma ci sono proposte chiare, tese appunto ad attuare forme di democrazia partecipata, di innovazione e di semplificazione nella pubblica amministrazione: valorizzare le assemblee elettive (Consiglio Comunale, Consigli di Quartiere, Consulta degli Stranieri), riconoscere alla minoranza la funzione di presidenza del Consiglio Comunale, prevedere l’utilizzo di audizioni in seno ai lavori delle commissioni consiliari e consentire la partecipazione attiva dei soggetti aventi interesse legittimo, informatizzare i procedimenti amministrativi e pubblicare in internet l’elenco, le fasi, i tempi previsti per i diversi procedimenti nonché lo stato di quelli in essere, pubblicizzare adeguatamente e tempestivamente nomine, incarichi, consulenze, nonché la condizione reddituale aggiornata di Consiglieri ed Amministratori dell’Ente e delle società partecipate, definire un progetto di democrazia partecipativa in rete ”.  

07/04/2014 08:32:13

Notizie » SLIDER La mostra dei Ventanni. Il ricordo di Marcella Monini

Emanuele e Samuele Ventanni, rispettivamente padre e figlio, condividono un percorso artistico comune, nell’intento di raccontare ciò che più li tiene insieme: il sogno di continuare a esprimersi per mezzo dei loro linguaggi visivi.  Fino al 4 maggio resterà aperta al Centro Espositivo “Rocca Paolina” di Perugia la mostra “Noi, il sogno nel sogno” di Emanuele e Samuele Ventanni, a cura del critico d’arte Alessandra Angelucci. Patrocinata dal Comune e dalla Provincia di Perugia, dal Consiglio Regionale dell’Umbria e dalla Fondazione “Perugiassisi 2019”. Un quadro fra tutti spicca per l'emozione forte che emana legata alla vicenda di Marcella Monini umbertidese, esempio di sacrificio e amore, che anni fa perse la vita sulle sponde dell'adriatico per salvare i suoi bambini dal mare.  "La mostra - afferma il pittore Emanuele Ventanni - presenta un inedito a cui tengo in modo particolare. L'opera, dal titolo "Santi", è il ritratto di una umbertidese, Marcella Monini, che dà lustro a tutta l'Umbria. Unica donna umbra insignita della medaglia d'oro al valor civile dal Presidente della Repubblica, è il simbolo dell'amore materno per il gesto compiuto nel 2008, quando salvò i figli che allora avevano sei anni. Con quest'opera vorrei trasmettere emozioni in quanti ancora oggi ne ricordano la straordinaria umanità e dolcezza. Sono fiero che quest'opera, a cui ho lavorato per lungo tempo, venga esposta per la prima volta nel principale centro espositivo dell'arte umbra, quale la Rocca Paolina. Il mio vuol essere un tributo a una donna che ha dato una straordinaria immagine di umanità in tutta Italia".

07/04/2014 07:41:44

Notizie » SLIDER L'Acqua&Sapone Umbertide vola in semifinale scudetto

L’Acqua&Sapone Umbertide agguanta una storica semifinale nella pallacanestro femminile di A1 dopo il successo casalingo in Gara 3 dei quarti di finale ottenuto contro Parma. Le ragazze umbertidesi, nel Pala Morandi delle grandi occasioni, sospinte da un pubblico scatenatissimo, hanno piegato Parma per 60-50. La semifinale si giocherà contro Ragusa. Gara 1 è in programma ad Umbertide martedì 8 aprile alle ore 20.30.Nel primo quarto della gara, con le realizzazioni di Consolini, Gorini e Putnina (4 punti) l’Acqua&Sapone dopo 3′ di gioco si porta a +5 dalle emiliane, sul punteggio di 7-2. Parma prova a riscattarsi e con sei punti di Macaulay, due di Corbani e altrettanti di Harmon si porta a +5 dalle umbre che però ingranano la marcia giusta e partono per la rimonta. Con Black e Santucci le biancoblù vanno a -2 dalle crociate. Fontenette, al suono della prima sirena, agguanta il pareggio. La prima frazione di gioco finisce così 13 pari. Nei secondi dieci minuti di gioco, con due punti a testa per Black e Putnina e quattro di Consolini le umbertidesi si portano sul 21-15. Parma ritorna a farsi vedere e a 4′ dall’intervallo lungo solo un punto divide le due squadre: 21-20. Ci pensa Santucci con una tripla a riportare le compagine serventiana a +4 dalle rivali e con le realizzioni da due di Consolini e Dotto si va al riposo sul 29-22 per l’Acqua&Sapone. Al ritorno dagli spogliatoi, quattro punti di Black e due di Gorini fanno approdare Umbertide a +12 dalle parmensi: il massimo vantaggio delle umertidesi dalle emiliane. L’Acqua&Sapone si mantine sempre a 10 punti dalle rivali fino a 3′ dalla terza sirena, quando Parma si porta a -4 dalle umbre. Con due punti ciascuna per Fontenette e Putnina le biancoblù vanno sul 44-36 e con due liberi messi nella retina da capitan Consolini, il penultimo quarto finisce 46-37 per la squadra di casa. Nell’ultima fase della partita Parma prova a giocare le ultime sue carte e si porta due volte a -5 dall’Acqua&Sapone che non fa trovare terreno fertile alle rivali. Infatti due punti di Gorini, quattro a testa per Consolini e Fontenette fanno finire il match sul punteggio di 60-50, facendo iniziare così la festa umbertidese. Finale: 60-50 (13-13; 16-9; 17-15; 14-13) Acqua&Sapone Umbertide: Consolini 13, Gorini 9, Puliti, Ortolani ne, Linguaglossa n.e., Dotto 2, Putnina 8, Black 10, Fontanette 11, Villarini ne, Santucci 7. Allenatore Lorenzo Serventi, assistente William Orlando Lavezzini Parma: Battisodo 2, Franchini 4, Corbani 4, Ngo Ndjock, Zanoni 4, Petrilli ne, Harmon 14, Meschi, Vian, Macaulay 22. Allenatore Massimo Olivieri, assistente Pierangelo Rossi Arbitri: Christian Borgo di Vicenza, Daniele Caruso di Roma, Luca Marcon di Torino

06/04/2014 11:58:23

Sport L'Acqua&Sapone Umbertide in cerca della semifinale

Sabato alle 20,30 si decideranno i destini di Parma ed Acqua &Sapone, perché gara 3 non ammetterà repliche. I tifosi umbertidesi sono carichi a pallettoni, e stanno facendo di tutto per trasferire il loro entusiasmo a tutto il gruppo, tecnici ed atlete, perché ormai sono consapevoli che aldilà delle situazioni tattiche, una “bella” vive sulle motivazioni e sulla volontà di vittoria della squadra e delle singole atlete ed i tifosi sanno che con la loro presenza e il loro incitamento fanno da moltiplicatore a tutto ciò. Inoltre la società ha deciso che per Gara 3 l'ingresso al Pala Morandi sarà gratis per gli under 18, mentre per tutti il costo del biglietto sarà di 5 euro. Le due squadre, in questa stagione agonistica, si sono incontrate già 4 volte(se si esclude l'amichevole pre-campionato) con due vittorie a testa sempre tra le mura amiche e due partite fotocopia. In Emilia risultato in equilibrio per piu' di metà gara, poi allungo vincente delle parmensi. In terra Umbra dominio dell'Acqua&Sapone per tre quarti, per poi farsi rimontare nell'ultimo, senza mai essere raggiungete e che, con un colpo di reni, hanno vinto agevolmente. Non tireremo in ballo proverbi vari e non faremo disamina tecniche per non essere noiosi e ripetitivi. Sono due squadre forti che si meritano di essere arrivate a questo punto e di giocarsela sportivamente, almeno noi la pensiamo così, mentre c'è chi grida “al lupo al lupo” invocando torti arbitrali (rivista ieri la partita, veramente inesistenti) o presunta superiorità da blasone. Quello che ci auguriamo è che sia un gran spettacolo sportivo, dove purtroppo, sul campo, ci sarà un vinto e un vincitore. Un campo, inevitabilmente, infuocatissimo.

05/04/2014 11:26:21

Attualità » Primo piano Area ex Tabacchi di Umbertide. Illustrata la fase di valutazione partecipata

Il nucleo di valutazione appositamente istituto per l’utilizzo coordinato dell’edificio ex tabacchi (Forum nel Parco) ha illustrato nei giorni scorsi la metodica del Poe (Pre Occupancy Evaluation) attraverso la quale verrà avviato un processo sistematico di valutazione delle prestazioni della struttura per il periodo compreso tra i mesi di aprile e giugno 2014. Tale nucleo è attualmente composto dall’ing. Lorenzo Antoniucci, responsabile Puc 2 per il Comune di Umbertide, dal presidente del Comitato Uisp Altotevere Stefano Alunno, dall’urbanista Ray Lorenzo e dal pedagogista Aldo Manuali. Compito del nucleo è quello di analizzare, interpretare e rendere sistematiche le valutazioni svolte dai vari soggetti che nei prossimi mesi “sperimenteranno” l’utilizzo dello spazio per attività proprie.  Dalla sua apertura, sono stati già tanti i soggetti che hanno fatto richiesta dell’edificio ex tabacchi, sottolineandone le potenzialità ed indicandone le possibili forme di utilizzo. Per facilitare questa raccolta di dati e di idee, il nucleo ha predisposto delle schede di valutazione sull’impatto, riguardanti le caratteristiche, le performance, le potenzialità e le problematiche del luogo, con il fine di valutare, attraverso i feedback registrati, come le soluzioni impiantistiche e il generale funzionamento dell’edificio sono percepiti dagli occupanti, per poi arrivare alla definizione del bando per la gestione dello spazio, in modo da ottimizzare al meglio le opportunità offerte dal sito. Inoltre, nei prossimi mesi verranno organizzati quattro workshop - indicativamente a fine aprile, a metà maggio, ad inizio giugno e a fine giugno – finalizzati ad incontrare tutti gli interessati, coinvolgendoli direttamente in un’analisi valutativa per stimolare e raccordare le varie proposte di utilizzo. In merito alla struttura, l’urbanista Lorenzo ha messo in evidenza la flessibilità dello spazio, in grado di adattarsi a molteplici situazioni, dallo sport alla cultura, passando per la musica e l’arte, ed ha sollecitato un utilizzo sperimentale a 360 gradi della struttura. Come sottolineato ancora da Lorenzo, la metodica del Poe (nata negli anni Settanta negli Stati Uniti ma quasi sconosciuta in Italia, tanto che l’esperienza umbertidese risulta tra le prime nel nostro Paese) permetterà proprio di analizzare aspetti molteplici, favorendo una valutazione partecipata al fine di arrivare ad una destinazione di utilizzo il più condivisa possibile e più rispondente alle esigenze della cittadinanza. Per quanto riguarda l’utilizzo della struttura, attualmente gestita in via temporanea dal Comitato Uisp Altotevere al quale è già stato affidato tramite procedura pubblica il campo sportivo Usu, non è previsto il pagamento di alcun canone di affitto ma è richiesto un contributo per le spese di pulizia pari a 5,00 euro all’ora più Iva se l’utilizzo è inferiore alle cinque ore e a 50,00 euro più Iva se l’utilizzo è superiore alle cinque ore. Inoltre l’utilizzo è gratuito nel caso in cui l’evento sia patrocinato dal Comune di Umbertide (qualora sia ad ingresso gratuito); nel caso preveda un biglietto di ingresso è previsto uno sconto pari al 50% rispetto alle tariffe sopra indicate.  Chiunque abbia interesse a visitare il sito e a proporre iniziative, può contattare  il Comitato Uisp Altotevere al numero 393 9879772; la Uisp provvederà poi a fissare un contatto con i tecnici della valutazione che si renderanno disponibili a somministrare le schede e a registrare idee, proposte e suggerimenti.

05/04/2014 11:19:30

Notizie » Economia Piccole aziende e creativita'

Piccole aziende ma con le idee chiare. Stante una crisi che perdura da troppi anni, alcune aziende non ce l’hanno fatta, altre hanno ridotto le loro dimensioni, ma ci sono anche quelle che, soprattutto nel settore del piccolo artigianato, hanno dato spazio alla fantasia, hanno offerto nuovi prodotti, e riescono ad ottenere significativi riconoscimenti sia pure in ambito locale. E’ il caso di una piccola azienda di Umbertide, la “Amantini Recinzioni  snc” di Patricia Pintus e Moreno Mattiacci, che prosegue l’attività di recinzioni svolta dal suo fondatore, Sergio Amantini, prematuramente scomparso,  e l’ha ampliata rivolgendosi a nuovi settori sempre nell’ambito del verde. Dalla progettazione e manutenzione di giardini all’impianto di vigneti, dal movimento terra agli arredi in legno per esterni. La voglia di fare e farsi conoscere spinge la piccola azienda a confrontarsi con i grandi del settore e si presenta con un  proprio stand all’Expo Casa 2014 di Bastia Umbra che, da quest’anno, ha aperto una sezione dedicata al verde, dal piccolo giardino ai grandi impianti. In questo ambito partecipa al concorso Green Art 2014 nella sezione “Il tuo orto tascabile” unitamente alla Homewood Design e vincono il primo premio. Ci siamo incuriositi e d abbiamo incontrato la Sig.ra Pintus nell’ufficio di via Piemonte a Umbertide: -Prima partecipazione e primo premio. C’è di che essere soddisfatti. -Molto soddisfatti. Noi siamo una piccola azienda e prima di decidere se partecipare a Expo Casa ci abbiamo pensato. Temevano un po’ l’inevitabile confronto che ci sarebbe stato con i grandi del settore del verde. -La partecipazione al concorso “Il tuo orto tascabile” era già decisa al momento della partecipazione alla Fiera o frutto di una scelta fatta in un secondo tempo? - Sapevamo del concorso, naturalmente, e stavamo già pensando a cosa presentare. Unitamente alla Homewood  Design, con la quale collaboriamo da tempo, abbiamo elaborato l’idea di base fino alla definizione del progetto definitivo. -In cosa consiste questo progetto? -In sostanza diamo la possibilità pratica di allestire un piccolo orto sul terrazzo di casa a chi non può farlo altrimenti, alternando i vasi con le colture ad altri con fiori e piccole piante ornamentali in modo da rendere il tutto gradevole alla vista. L’utile al dilettevole insomma. -Insomma tra il prezzemolo ed una foglia di insalata anche i vivaci colori dei gerani e delle panzé. -Esatto. “In fondo la felicità è una piccola cosa” diceva il poeta. -Grazie Sig.ra Patricia, ma prima di salutarci mi permetta un’ultima domanda: lei ha un orto sul balcone? -Devo deluderla. Non ho un orto sul balcone ma per il semplice fatto che ho la fortuna di averne uno, piccolo, ottenuto sacrificando una parte del giardino di casa mia. Devo aggiungere che, pur non potendoci dedicare il tempo che vorrei, ottengo ottimi risultati. E’ partendo da questa esperienza che ho pensato a come trasferirla sui balconi di chi non può usufruire di un orto tradizionale. -Un’idea vincente a quanto pare. -Si, il pubblico e la giuria hanno deciso che fosse la migliore fra quelle presentate e noi  siamo veramente soddisfatti. -Complimenti e auguri per sempre nuovi successi. -Grazie.

04/04/2014 17:22:24

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