Notizie » Società Civile Umbertide, grande successo per l'Apericroce: raccolti oltre mille euro

Riceviamo e pubblichiamo dalla Pro Loco di Umbertide  Lo scorso venerdì 20 luglio si è tenuto ad Umbertide, tra via Garibaldi ed il centro storico di Umbertide, il nostro APERICROCE. Un evento molto sentito da noi, con il quale abbiamo cercato di ‘’fondere’’ due delle tante richieste che in questi mesi ci erano state poste dai cittadini. Interessarci alla manutenzione straordinaria dell’amatissima Croce di Monte Acuto, allo stesso tempo cercando di vivere una serata all’insegna del divertimento dove fossero protagonisti il centro storico e le sue attività, in questo caso bar e locali di intrattenimento. Abbiamo quindi realizzato un aperitivo itinerante a suon di musica, con l’intento di raccogliere una somma da destinare alle opere necessarie per riportare la Croce al suo splendore. Non c’è che dire, il risultato è stato ampiamente raggiunto. Non che l’evento sia stato privo di criticità, tutt’altro. Sicuramente andando avanti migliorerà l’intera formula, magari integrando ancora più attività ed offrendo ancor più attrazioni! Ma, per il momento, a noi va bene così, consideriamo gli obiettivi ampiamente raggiunti. Tante persone di tutte le età hanno deciso di partecipare al giro, e vederle tutte insieme divertirsi e bere qualcosa insieme, ma allo stesso tempo anche partecipare al recupero di uno dei simboli della nostra città, ha ripagato tutti i nostri sforzi. Come promesso, l’INTERO GUADAGNO dell’evento sarà destinato al progetto di manutenzione straordinaria della Croce e del suo basamento. Per trasparenza, comunichiamo qui anche il totale dell’incasso dal quale vanno detratte le spese per i locali, artisti, SIAE, fotografo, tasse… ottenendo l’intero importo dell’assegno che consegneremo. TOTALE INCASSO DELLA SERATA: 3565 euro TOTALE SOLDI RACCOLTI PER LA CROCE: 1085 euro Come già ampiamente spiegato in preparazione dell’evento, le modalità della consegna ed i destinatari della somma verranno chiariti in un apposito tavolo, che ci auspichiamo di realizzare a breve insieme all’Amministrazione comunale, al comitato spontaneo di cittadini costituitosi ad hoc ed alla Comunanza proprietaria del terreno. Per il momento non resta che ringraziare i tanti, tantissimi accorsi all’evento. Invitiamo tutti loro, ma anche chi non c'era, a continuare a seguirci!

14/08/2018 15:52:13

Notizie » Politica Parere pro veritate su Centro culturale islamico, le dichiarazioni di Umbertide Cambia

Riceviamo e pubblichiamo dal movimento civico Umbertide Cambia Sul Centro culturale-Moschea le menzogne (non le gaffe) si sprecano, soprattutto da chi si è reso responsabile degli atti amministrativi che hanno dato luogo alla sua costruzione. Allo smemorato ex Sindaco Locchi ricordiamo la sua delibera di Giunta n. 337 del 13/12/2013 con la quale ha approvato i frazionamenti catastali dell’area ex serra, chiudendo per sempre l’iter procedurale e amministrativo del Centro-Moschea. Un responsabile dunque c’è e ha un nome e cognome, insieme al suo fidato scudiero-assessore Tosti, guarda caso anche oggi in Giunta. L’ex sindaco Locchi avrebbe potuto, in quel momento, agire in discontinuità, magari invocando l’autotutela, come avrebbe potuto fare ora, del resto, il sindaco Carizia, che governa infatti insieme a Locchi. Chiedere un parere ad un avvocato privato è perfettamente inutile, dal punto di vista giuridico e amministrativo. Semmai mette in dubbio la macchina amministrativa, che correttamente ha sempre agito legittimamente e con competenza. Perciò, il sindaco Carizia avrebbe potuto interpellare dapprima, con richiesta, l’Avvocatura dello Stato, a norma anche dell’art. 13 della legge istitutiva di essa, ma soprattutto avrebbe dovuto politicamente e coerentemente sostenere gli esposti che la stessa Lega ha presentato in Procura sul Centro-Moschea, rafforzando una battaglia con cui ha vinto, strumentalmente, le elezioni. Infine, ricordiamo che per superare il Patto di cittadinanza di Locchi con la comunità islamica basta un atto amministrativo del Sindaco e della Giunta, semplice e senza costi, senza spendere 2000 euro dei cittadini per un parere inopportuno.

08/08/2018 19:02:20

Notizie » Politica Parere pro veritate su Centro culturale islamico, le dichiarazioni di Umbertide Partecipa

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa di Umbertide Partecipa Evidentemente la “sbornia” elettorale non è ancora passata. In merito alla vicenda del legale incaricato dal Comune con il voto unanime della giunta, i due consiglieri del Pd hanno obiettato che l'incarico doveva essere affidato alla Avvocatura dello Stato piuttosto che ad un professionista privato dimenticandosi che, come puntualmente riportato dalla nota tecnica degli uffici comunali, “i Comuni non sono ammessi al patrocinio dell’Avvocatura dello Stato e si riscontrano soltanto rarissimi casi in cui alcuni Enti locali hanno ottenuto il patrocinio: tra questi il Comune di San Quirino in Provincia di Pordenone (Regione autonoma), la Comunità Montana dell'Alto Chiascio, l’Amministrazione provinciale di Rovigo, oltre che le Provincie Autonome. Ma l’Avvocatura dello Stato non è autorizzata a prestare consulenze e rilasciare pareri pro veritate in favore dei Comuni italiani, cosa che se fosse possibile sarebbe utilissima non soltanto per le casse comunali, ma anche per l’altissima preparazione e competenza di tali patrocinatori”. Quindi prima clamorosa gaffe del Pd. In merito poi alle polemiche sulla moschea ecco la seconda ancor più clamorosa gaffe. Tutto il pastrocchio è stato originato dall'aver ceduto alla comunità islamica ben due lotti di terreno, senza alcuna possibilità successiva di intervento sul piano politico attraverso passaggi in giunta o in consiglio comunale. Atti deliberativi decisivi che risalgono a febbraio 2013. Tutto il resto che è seguito è stata solo una questione tecnica. Rispetto al protocollo di intesa  firmato a novembre 2017, si ricorda  che alla presentazione ufficiale erano assenti soltanto i consiglieri del PD: c'erano tantissime persone e rappresentanti di primo piano delle istituzioni: comune, regione, stato,  forze dell'ordine,  mondo cattolico e  musulmano i quali hanno tutti approvato e condiviso il protocollo di intesa sottoscritto fra il Comune, la comunità musulmana e il prefetto di Perugia. Si ricorda che il protocollo prevede oltre alla tracciabilità dei flussi finanziari,  la realizzazione del solo piano terra cercando di recepire così le  preoccupazioni manifestate da molti   concittadini in merito alle dimensioni della struttura stessa. Da questi fatti si capisce chi alimenta la confusione.

07/08/2018 16:27:00

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