Notizie » SLIDER Ospedale di Umbertide: quale futuro

Si è tenuto nei giorni scorsi un incontro tra l’Amministrazione Comunale di Umbertide e la direzione della Usl Umbria 1 con i dipendenti dell’ospedale cittadino. Per l’azienda sanitaria erano presenti il direttore generale Giuseppe Legato, il direttore del Distretto sanitario dell’Alto Tevere Daniela Felicioni e il direttore del presidio ospedaliero Città di Castello – Umbertide Silvio Pasqui. Nel corso dell’incontro il direttore Legato ha ribadito che l’ospedale di Umbertide non subirà né tagli né razionalizzazioni; il nosocomio cittadino, anzi, sarà oggetto di una serie di interventi atti a migliorare i servizi al cittadino, ed in particolare si procederà con il potenziamento delle tecnologie e la sistemazione dei locali del reparto di Radiologia e inoltre, entro il mese di giugno, con l’attivazione di alcuni posti di Residenza Sanitaria Assistita, servizio di livello e intensità assistenziale intermedi, capaci di garantire l’integrazione e la continuità delle cure tra il livello ospedaliero, territoriale e domiciliare. I posti letto di Residenza Sanitaria Assistita consentiranno infatti di gestire in modo più appropriato il ricovero ospedaliero, di liberare risorse e di rendere più efficiente l’offerta assistenziale integrata ed intermedia. Nonostante quindi le voci, infondate, di un depotenziamento dei servizi offerti, è stata riconfermata la centralità dell’ospedale di Umbertide nell’ambito del presidio ospedaliero dell’Alto Tevere, che registra performance di tutto rispetto anche in termini di mobilità attiva, con un saldo positivo e un significativo numero di pazienti provenienti da fuori ASL.  In generale, con un fatturato che anche nel 2013 supera i 6milioni  di euro, il presidio lo scorso anno ha registrato circa 2.300 ricoveri di cui il 43% circa in regime di Day Hospital e Day Surgery. In particolare, con riferimento alla degenza ordinaria nelle unità operative di chirurgia plastica ricostruttiva, chirurgia, otorinolaringoiatria e medicina si è registrato un tasso di utilizzo della struttura superiore all’81%. Tendenzialmente stabile, l’attività chirurgica si attesta sopra le 2.000 prestazioni, di cui 1.295 in regime di ricovero e oltre 800 in regime ambulatoriale, mentre l’attività specialistica ambulatoriale conta più di 38.200 prestazioni per un fatturato che da solo vale oltre un milione e duecentomila euro.

17/05/2014 07:13:29

Notizie » SLIDER Umbria Acque: bilancio e servizi

L’Assemblea dei Soci di Umbra Acque S.p.A., società mista costituita al 60% dai 38 Comuni degli ATI 1 e 2 dell’Umbria ed al 40% dal socio operativo ACEA S.p.A., ha approvato il Bilancio consuntivo 2013 predisposto dal Consiglio di Amministrazione. Nel 2013, la puntuale opera di efficientamento dei costi operativi, senza intaccare la qualità del servizio idrico erogato, ha consentito di chiudere il Bilancio con un utile pari ad Euro 3.102.489,71 che i Soci hanno deciso di destinare, integralmente, a riserva per alimentare i necessari investimenti infrastrutturali nei territori serviti. Dal 2008 a oggi Umbra Acque ha reinvestito sul territorio circa il 90% degli utili conseguiti, per un valore superiore a 8 milioni di Euro. Sul versante costi, in particolare, è da segnalare la riduzione di circa un milione di Euro (6%) del costo del personale, frutto della riduzione dell’organico (dai 351 dipendenti al 31/12/2010 si è passati ai 336 del 31/12/2013) e della nuova organizzazione interna che ha consentito, a parità di efficacia del servizio all’utenza, l’abbattimento delle ore di straordinario, più che dimezzate rispetto agli anni precedenti. Anche la scelta strategica di reinternalizzare diverse attività operative (es. manutenzione ordinaria e straordinaria, contatoristi, call center), ha consentito di impiegare al meglio le risorse umane in organico abbattendo il costo degli appalti per i lavori esterni (risparmi per oltre 3 milioni di Euro). Il costante monitoraggio e presidio di tutti i centri di costo sono palesati anche dalla flessione dei costi di gestione relativi allo smaltimento fanghi ed autospurghi (dagli oltre 3 milioni del 2011, ai 2.340 ca. del 2013) ed ai materiali di consumo (inerti, reattivi, ossigeno, materiale tecnico, ridotta dal 2012 al 2013 di quasi mezzo milione di Euro). E’ inoltre da evidenziare un’attenta politica di recupero delle morosità pregresse (dal 2010 al 2013 incassati circa 3,3 milioni di Euro), volta a tutelare i numerosi utenti che pagano regolarmente il servizio idrico fornito e che distingua le morosità tra quelle dei “furbi” e quelle delle famiglie in difficoltà. All’opera di ottimizzazione dei costi e di aumento della produttività, si è affiancata quella di rimozione delle cause e di contenimento dell’indebitamento, che nell’ultimo triennio è passato da 53 milioni a 32 milioni di Euro, garantendo il recupero di credibilità economico/finanziaria alla Società ed un nuovo accesso al credito a medio/lungo termine per finanziare gli investimenti necessari. Nell’ultimo decennio, Umbra Acque ha realizzato investimenti per 130 milioni di Euro, di cui circa 100 a carico del sistema tariffario e 30 con finanziamenti pubblici comunitari; rispetto agli anni 2003 e 2004, la capacità di investimento è più che raddoppiata (da 4,5 a 10 milioni di Euro/anno), consentendo la realizzazione di infrastrutture “invisibili beni comuni” volte al miglioramento della qualità del servizio e dell’ambiente, per i cittadini di oggi e per le generazioni future. Efficacia del servizio (apprezzata in tutte le indagini di customer satisfaction), ingenti investimenti infrastrutturali, utilizzo di tecnologia all’avanguardia consentono un’efficienza nei costi, con una tariffa media, per gli utenti domestici per l’anno 2013, deliberata dall’Assemblea degli ATI 1 e 2 dell’Umbria pari a 1,67 Euro al metro cubo (un litro d’acqua costa in media 0,167 centesimi). Questa tariffa è nettamente la più bassa dell’Umbria e in piena media nazionale, come rilevato anche dall’Osservatorio Tariffe e Tributi Locali promosso dalla Regione Umbria, Associazioni dei Consumatori e Agenzia Umbria Ricerche. Il dato risulta confermato anche se si misura il costo medio annuo per una famiglia-tipo di tre persone, il cui consumo è di 120 metri cubi pari ad un pagamento circa 200 Euro annui. Tale pagamento assicura la continuità di avere a casa acqua potabile di qualità e “supercontrollata” (la Società svolge annualmente oltre 10.000 controlli/analisi) e per il servizio di fognatura e depurazione dei reflui. La società guarda con fiducia al futuro, auspicando per il settore idrico un assetto definitivo, industriale ed imprenditoriale, che può essere perseguito solo con lungimiranti politiche strategiche e chiare programmazioni da parte della Regione, degli ATI e, in prospettiva, dell’Autorità Umbra per i Rifiuti e le Risorse idriche (AURI). Un quadro regolatorio incentivante, infatti, consentirà di far fronte al fabbisogno di investimenti in tutte le fasi del SII, Sistema Idrico Integrato (acquedotto, fognatura, depurazione), a favore dell’intero territorio servito; potrà inoltre favorire il progressivo superamento della frammentazione gestionale su scala regionale (e non solo), poiché è proprio un serio percorso di integrazione, senza presunte egemonie territoriali e supportato da rigorosi studi di fattibilità tecnico/operativi, la chiave per garantire la capacità di investimento e per abbattere i costi, creando rilevanti economie di scala e positive ricadute per l’utenza, sia nella qualità del servizio che nel contenimento tariffario.

17/05/2014 07:06:15

Notizie » Politica Umbertide cambia risponde al Pd: no ad arroganza

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO Il PD di Umbertide giudica bugie, maldicenze e cattiverie le informazioni documentate che Umbertide cambia ha pubblicato in merito a: bretella ferroviaria di Pierantonio, ex fornace, moschea, ospedale, gestione rifiuti (caso Sogepu), ex tabacchi, centro storico. Ci aspettavamo risposte, suffragate, come le nostre posizioni, da numeri, fatti, motivazioni. La verità è che Umbertide cambia richiede e pratica trasparenza. Concetto scomodo per chi è abituato ad usare, piuttosto che a guidare, l’Amministrazione comunale, svendendo l’interesse della comunità locale per fini diversi dall’interesse generale. Noi non siamo – come dice il PD – “candidati” contro il centro sinistra. Noi siamo nati per contrastare prepotenza, arroganza, personalismo. Ci impegniamo per portare Umbertide fuori da questa mentalità politica feudale, fatta di amici e nemici, fondata sul controllo, la disinformazione, l’intimidazione, l’offesa (come stiamo ben sperimentando in questa campagna elettorale, ma di certo non ci arrendiamo). Lo facciamo per favorire una crescita vera della nostra città, sul piano economico, culturale, sociale. Lo facciamo con l’obiettivo di elevare il livello del confronto politico. Lo facciamo anche per stimolare il PD ad un coraggioso scatto d’orgoglio. In tutto questo siamo utili alla nostra città. Umbertide cambia. Con il tuo voto cambiala con noi. Umbertide cambia

17/05/2014 07:00:34

Notizie » Politica Inceneritori Zero: risposta e polemica con Locchi

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO DAL COMITATO INCENERITORI ZERO   In occasione dell'assemblea pubblica del 9 Maggio riguardante la discarica di Pietramelina organizzata da vari comitati e pro loco del territorio tra cui Il comitato Inceneritori Zero, sono stati invitati i candidati sindaco di Umbertide e Perugia. Teniamo a puntualizzare che i candidati sono stati invitati senza concordare con nessuno la data e  soprattutto tutti lo stesso giorno e con le stesse modalità . Chi dei candidati non ha potuto presenziare l'assemblea ha inviato dei candidati consiglieri che hanno esposto le considerazioni del partito o della lista che rappresentavano in merito al tema trattato. La presa di posizione del Sig. Locchi Marco, candidato sindaco del PD ad Umbertide, è fuori luogo, fuorviante e soprattutto incomprensibile. Chi sta strumentalizzando la vicenda per fini elettorali non è sicuramente un Comitato di cittadini, apartitico , che ha il solo fine di salvaguardare la salute dei cittadini e l'integrità ambientale di un territorio martoriato da decenni da decisioni amministrative scellerate . I dubbi del Sig. Marco Locchi sono del tutto infondati e l'assenza della lista che rappresenta all'assemblea non sono sicuramente da imputare al Comitato Inceneritori Zero che con grande senso civico organizza eventi informativi su una bomba ecologica come la discarica di Pietramelina . Il Comitato non ha interessi politici , il Comitato combatte da decenni per il diritto alla salute dei cittadini di un territorio e vedere dietro il nostro operato un progetto politico mettendo in discussione la bontà ed il fine del nostro operato ci offende e ci lascia assolutamente allibiti.    Comitato Inceneritori Zero  

17/05/2014 06:48:06

Notizie » SLIDER Le scuole di Umbertide insieme per l'Unicef

Torna martedì 20, mercoledì 21 e giovedì 22 maggio l’iniziativa “Le scuole di Umbertide insieme…per l’Unicef”, che si terrà alle ore 20,30 presso la sala conferenze del ristorante “La Ripa”. L’iniziativa è a cura delle direzioni didattiche  1° Circolo e 2° Circolo, della scuola secondaria di 1° grado “Mavarelli-Pascoli”, dell’Istituto di Istruzione Superiore Campus “Leonardo da Vinci”, del Centro attività Lucignolo, dello Spazio Giovani “You Spa”, dell’Associazione Culturale Musicale “Novo Prometeo” e di ArtistAcademy, ed ha lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica e contribuire alla raccolta fondi a favore dell'organizzazione internazionale a tutela dell’infanzia. Il programma prevede per martedì 20 maggio, dopo il saluto dell’Amministrazione Comunale, dei rappresentanti dell’Unicef e dei dirigenti scolastici, l’esibizione del coro dei bambini della sezione 5 anni della scuola dell’infanzia “M. Monini” con “E’ Lei” e “Basta poco”, seguita dalla performance corale “We are the world” del Centro per la formazione dell’artista “ArtistAcademy” per proseguire con l’esecuzione strumentale e corale, accompagnata da video, “Voci dal silenzio. No alla violenza” delle classi terze della scuola “Mavarelli-Pascoli”, il coro dei bambini delle classi IV A, B e C della scuola primaria “Garibaldi” che presenteranno “Inno alla gioia” e “Destinazione Paradiso”, l’esibizione della band “As soon as” con “Sei” e “Fix you” e il ballo “I’m busy” ambedue a cura degli studenti dell’Istituto Istruzione Superiore “Leonardo Da Vinci”. Martedì 21 maggio si esibiranno i bambini della sezione 5 anni della scuola dell’infanzia Garibaldi con il coro “Un pizzico di pace”; le classi I, II e III G di Pierantonio della scuola “Mavarelli-Pascoli” con l’esibizione strumentale “Suonare Mozart”, “Suonare Beethoven” e “Suonare i Beatles e il coro “A te”; gli studenti dell’Istituto d’Istruzione Superiore “Leonardo Da Vinci” con il ballo “I’m busy”; il Centro per la formazione dell’artista “ArtistAcademy” con “Where is love?”, “Semplicemente te” e “All’alba sorgerò”; i bambini del Centro Lucignolo con la performance “Cocco e drilli”. Per l’ultima serata sono previsti “Il mondo è una casa”, coro presentato dai bambini della sezione 5 anni della scuola d’infanzia di Pierantonio; “Hall of fame”, ballo presentato dal gruppo “Always” dell’Istituto “Leonardo Da Vinci”; il coro dei bambini delle classi V A, B e C della scuola primaria “Giuseppe di Vittorio” con “Noi vorremmo tutti un’opportunità” e “Citizens of the world”; il video “Alla ricerca di un mondo colorato. Tra storia e fantasia per uno sviluppo sostenibile” realizzato dalle classi prime della scuola “Mavarelli-Pascoli”; il coro del Centro per la formazione dell’artista “ArtistAcademy” con “Se bastasse una canzone”, “Ci sono anch’io”, “Blowing in the wind” e “Firework”; il ballo “I’m busy” a cura dell’Istituto “Leonardo Da Vinci”. 

16/05/2014 19:06:34

Notizie » Politica Il Centrosinistra umbertidese incontra la cittadinanza

Riceviamo e pubblichiamo La coalizione di centrosinistra costituita da PD, UMBERTIDE VOLTA PAGINA (progetto politico promosso dai Socialisti con l’adesione dei Cattolici per Rinnovare ed i Riformisti), e dal PRC-PDCI – SINISTRA PER UMBERTIDE, ha organizzato un incontro con i cittadini in vista delle amministrative del 25 maggio per l’elezione del sindaco e il rinnovo del consiglio comunale, che si terrà mercoledì 21 maggio alle ore 21 presso l’ex tabacchi alla quale tutta la cittadinanza è invitata a partecipare. Il centrosinistra, in questi anni di governo della città di Umbertide, ha raggiunto risultati importanti, garantendo servizi di qualità ai cittadini, con un’attenzione particolare ai più bisognosi e riusciendo a mantenere una pressione fiscale tra le più basse dell’Umbria, nonostante le limitate disponibilità finanziarie. Alle elezioni del 25 maggio, il centrosinistra si presenta con un programma rinnovato, che recepisce le esigenze dei cittadini, con una proposta politica aggiornata alle istanze di cambiamento emergenti dalla società e sostiene il candidato a sindaco Marco Locchi. L’obbietivo della coalizione è quello dare un governo alla città, che risponda alle esigenze di sviluppo sociale ed economico di una società in continua evoluzione. Nel programma di coalizione trovano spazio le molteplici sensibilità dei partiti di centrosinistra che operano con la propria autonomia politica e culturale: il lavoro e la ripresa economica attraverso il sostegno alle imprese locali, la trasparenza e la partecipazione, il potenziamento e il mantenimento del sistema del welfare, il diritto allo studio e al lavoro, la tutela dell’ambiente e del diritto alla salute dei cittadini, il rilancio del centro storico e del turismo, il potenziamento della sicurezza, con l’obbiettivo di dare vita ad una città sempre più moderna, tecnologica e soprattutto attenta ai bisogni dei suoi cittadini. PD UMBERTIDE VOLTA PAGINA PRC-PDCI – SINISTRA PER UMBERTIDE 

16/05/2014 14:13:32

Notizie » Editoriale Droga: dossier Umbria

PUBBLICHIAMO UN ARTICOLO DEL NOSTRO DIRETTORE APPARSO SUL GIORNALE DELL'UMBRIA DEL 13 MAGGIO. SI TRATTA DI UNA TEMATICA CHE TOCCA DA VICINO IL NOSTRO TERRITORIO Quando conoscere è fare; quando analizzare la realtà significa anche agire. Questa l’impressione immediata, ma anche la posteriore riflessione, riguardante l’eccellente dossier su «La droga in Umbria», che la Regione Umbria attraverso la Direzione regionale Salute ha recentemente pubblicato. Il dossier rappresenta realmente uno strumento analitico per affrontare una situazione regionale gravissima, ma non proprio contestualizzata secondo un approccio rigoroso, che invece qui è voluto e fortemente caratterizzato. Insomma, forse sul devastante fenomeno della «droga in Umbria» si è più narrato che studiato a fondo. Ma oggi abbiamo uno strumento formidabile per capire contesti e processi, al quale hanno partecipato in modo pluridisciplinare competenze diverse (docenti universitari, giornalisti, funzionari regionali, associazioni che stanno in trincea, come il Gruppo Abele e Libera). Ne è uscito un dossier che parla il linguaggio della verità e va oltre l’emotività e l’urgenza, che sono proprio i due aspetti che impediscono quelle necessarie azioni di fondo per aggredire il problema. Infatti, il dossier (ma è più di un dossier) pone due questioni, solo a partire dalle quali  è possibile dare soluzioni. La prima questione affrontata è quella della penetrazione criminale a Perugia e in Umbria. Qui si tratta di capire la regia e la capillarità del narcotraffico: il dossier ci fornisce un’approfondita relazione sulle diverse criminalità (tunisina, albanese, nigeriana, colombiana, ‘ndrngheta, ecc. Bellissimo il capitolo di Gian Paolo di Loreto sul narcotraffico post-moderno). La seconda questione esaminata riguarda la domanda di sostanze stupefacenti all’interno di quello scenario. Per verificare tale questione il dossier ha effettuato un’indagine quantitativa e qualitativa, approfondendo alcune variabile legate al mondo giovanile e adolescenziale. Solo dopo aver studiato con rigore le questioni, il dossier affronta il tema delle risposte. Sostanzialmente sono tre i livelli delle possibili azioni: le solide alleanze interistituzionali, la messa a disposizione delle informazioni e conoscenze aggiornate che l’osservatorio epidemiologico specifico regionale ha prodotto e, infine, l’intervento socio-sanitario, che ha abbandonato la prassi di interventi scoordinati, coinvolgendo i territori su metodologie comuni. Proprio sulla metodologia, il dossier ha cambiato prospettiva di analisi, accogliendo il punto di osservazione degli operatori che sempre hanno sollevato il problema del rapido mutamento dei bisogni (si pensi solo alla poli-assunzione). Tale veloce cambiamento, infatti, rischia di irrigidire ancor più un sistema di servizi «parcellizzato, troppo sbilanciato sul versante sanitario». Tuttavia, questo non è un problema umbro, ma in realtà si manifesta in tutto il territorio nazionale, a cominciare dalla qualificazione dei SerT. Semmai per l’Umbria, come emerge dal dossier, c’è un problema specifico, che rappresenta per la Regione una questione di salute pubblica di primaria rilevanza: le morti per overdose. Nel 2012 in Umbria, 24 persone hanno perso la vita a seguito di un’overdose (18 in provincia di Perugia e 6 a Terni). Ma se guardiamo alla lunga durata, negli ultimi sedici anni, i morti per overdose si sono aggirati nella media di 25, con il picco del 2007 (anno nero per l’Umbria, coincidente con l’omicidio della Kercher) di 35 vittime. Questi numeri hanno finito per posizionare Perugia solo dopo due città metropolitane (Roma, Napoli) e per attribuirgli il titolo di «capitale del’eroina» (dal titolo dell’inchiesta di La7 del febbraio 2012). Conclusione. Questi sono soltanto alcuni titoli di un dossier ricco di riflessioni e indicazioni operative, anche critiche. La parte  dedicata al tema minorenni e droga è al riguardo esemplare. Si troveranno analisi che sono già, appunto, delle risposte. Gianni Codovini

15/05/2014 15:51:08

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