Notizie » Politica Riconsegna lavori ex FCU, le dichiarazioni di M5S Umbertide

Riceviamo e pubblichiamo dal Movimento 5 Stelle Umbertide Mentono sapendo di mentire, già il 10 maggio 2018, nel corso di un accesso ai cantieri fatto presso la stazione di Umbertide con i Consiglieri Regionali del Movimento 5 stelle ed i nostri rappresentanti parlamentari, avevamo manifestato tutte le nostre perplessità sulla data di riapertura della linea ferroviaria al traffico commerciale fissata per il 12 settembre. Le spoglie del PD e tutto il loro apparato burocratico, spavaldi come al solito, avevano fornito ampie assicurazioni in merito, mentivano sapendo di mentire. Tace pure la nostra amministrazione comunale che non leva neppure un “gridolino” di protesta per la messinscena perpetrata ai nostri danni nella stazione di Umbertide, rendendosi complice di questa pagliacciata. Complice di questa sceneggiata, perché parte dell’amministrazione con la sua pseudo- maggioranza alla De Pretis, è anche Umbertide Partecipa, con l’aggravante che il suo capo era a conoscenza delle manovre per far chiudere la ferrovia fin dal 2015. Umbertide Cambia tace……. Chi l’ha visti? Forse per loro dovremmo rifarci ai comunicati del PD Ma chi subisce le conseguenze di questa farsa/tragedia sono i cittadini di Umbertide che ad oggi e chissà per quanto saranno privi di un servizio vitale per la comunità Umbertidese. Inutile accampare scuse a giustificazione dei ritardi paventando mancate autorizzazioni burocratiche, se non ci sono le autorizzazioni è perché non ci sono i presupposti per concederle, cioè una linea ferroviaria pronta all’uso, efficiente e sicura! Tempi e lavori devono coincidere sennò non si fanno le inaugurazioni …i cittadini non si fanno prendere in giro, riconoscono le pagliacciate !!!

12/09/2018 10:45:23

Notizie » Politica Sgombero moschea di Via Battisti, le dichiarazioni di Umbertide Cambia

Riceviamo e pubblichiamo da Umbertide Cambia  La  chiusura della Moschea di Via Cesare Battisti è un atto dovuto e non ha alcun significato religioso. Si tratta semplicemente di rispettare il principio di legalità. Se i locali non sono agibili non ci si può stare. E’ un atto dovuto, di garanzia per tutti, conseguenza dell’esposto presentato nel dicembre 2017 da Umbertide cambia a fronte di una situazione oggettiva, rispetto alla quale per anni le diverse amministrazioni comunali hanno voluto chiudere gli occhi. E che vale per il Centro Islamico come, ad esempio, per la Piattaforma, oggetto anch’essa del nostro esposto, che da anni viene gestita senza rispettare la convenzione che sta alla base della concessione. Due casi emblematici che avevamo sollevato per sottolineare uno stile di governo, appunto da cambiare, basato sulla “trattativa privata” piuttosto che sul rispetto delle norme. Ma la chiusura del Centro Islamico conferma come in realtà il problema della comunità musulmana sia dove ora andare a pregare, cioè dove trovare un altro luogo di culto e di associazione. Si riapre così la questione irrisolvibile: Centro culturale o Moschea? E si riparte dal punto di vista che noi abbiamo sempre evidenziato. Non si tratta di un problema di natura edilizia o urbanistica, ma culturale e sociale. E come tale va trattato. Quindi non con il buonismo, la superficialità e l’interessata accondiscendenza dimostrata finora da chi ha governato, né con la minaccia delle ruspe e pareri pro veritate. E’ necessaria piuttosto la stipula di un solido patto di cittadinanza, dove si riconoscano, insieme ai diritti, i doveri e le responsabilità delle comunità straniere. Questa è stata la nostra posizione nella precedente consiliatura ed in campagna elettorale. Questo ribadiamo oggi. Occorre confrontarsi in maniera diversa con le comunità straniere che risiedono ad Umbertide ed occorre formalizzare un accordo a beneficio della comunità intera, appunto un patto di cittadinanza, molto diverso dal protocollo firmato con il Prefetto e mai portato in Consiglio comunale per l’approvazione. Occorre chiarire i temi di una convivenza fondata sui principi costituzionali, affrontando con coraggio anche aspetti complessi e delicati, aprire un costruttivo confronto con le parti più aperte della comunità islamica, risolvere il problema della nuova Moschea, intesa però non come una sfida religiosa, ma come l’esigenza legittima di un luogo di riferimento trasparente, aperto e controllabile per esigenze di ordine pubblico. In tal senso, nello spirito del nuovo Patto, e del fondamentale principio di legalità, riteniamo che il Comune debba ora adoperarsi per cercare una soluzione agibile da mettere temporaneamente a disposizione della comunità islamica. E chiamare con il loro nome le cose, perché di una Mosche si tratta. Questo avremmo fatto noi: chiarezza e dialogo. 

04/09/2018 15:54:20

Notizie » Politica Servizi scolastici, Umbertide Cambia controbatte alla replica dell'Amministrazione

Riceviamo e pubblichiamo da Umbertide Cambia La prosopopea del comunicato della Giunta sul trasporto scolastico conferma totalmente quello che abbiamo affermato: che il “rinnovo” del contratto, a cui segue la “proroga” del servizio: vero Giunta?, non si poteva fare. E invece il rinnovo la Giunta lo ha fatto, mettendosi fuori dello stesso contratto. Proprio perché la gara unica regionale per il Trasporto pubblico locale  non c’è ancora (come abbiamo richiamato), a maggior ragione, il bando comunale si sarebbe dovuto emanare ancor più velocemente e secondo le regole. Altro che rinnovo (e proroga del servizio)! Magari la competente Giunta potrebbe chiedere anche qui un parere pro veritate, vista la sua dimestichezza al riguardo? Vedrà la risposta. Chiarito il fatto che la Giunta ha proposto un atto improprio, il nostro comunicato sulle politiche scolastiche tende ad evidenziare la continuità di questa Giunta con quella precedente di Locchi. Anche qui nessuna risposta. Dunque si ammette il fatto. La prova provata? La fotocopia della delibera di Giunta attuale come quella precedente sulle tariffe per il servizi scolastici ed educativi; non a caso la Giunta dice esplicitamente di averle confermate. Quindi nessun abbassamento delle tariffe.  Ma noi evidenziamo – e qui lo ribadiamo – che c’è una ineguaglianza di trattamento tra famiglie con lavoro autonomo e dipendente  riguardo la retta mensile omnicomprensiva di tutti i servizi del Nido d’Infanzia e del Centro bambini. Per quale motivo? Anche qui nessuna risposta della Giunta, che dunque conferma. Lasciamo ai cittadini il giudizio con qualche dato: per il Nido di Infanzia una famiglia con lavoro dipendente e reddito lordo pari a 10.329 paga una quota mensile di 184 euro, mentre una famiglia con lavoro autonomo con reddito lordo pari a 4.648 euro paga una quota mensile di 253 euro! Per il Centro Bambini una famiglia con reddito lordo da lavoro dipendente fino a 20.658 euro paga una quota mensile di 103 euro, mentre una famiglia con reddito lordo da lavoro autonomo di 4.648 euro paga una retta mensile di 103 euro! Vero o falso? Quello che chiediamo, in questo caso e nelle altre questioni, è un segno di discontinuità dalla giunta precedente di Locchi, che allo stato dei fatti continua dunque a governare. Chiediamo all’assessore all’Istruzione anche di dirci qualcosa (mica tanto, visto il silenzio anche nel comunicato di risposta) sull’offerta formativa, sul sostegno alla disabilità, sulla gestione dell’integrazione, sulle reti progettuali territoriali, sull’alternanza scuola lavoro e sulle politiche di avviamento al lavoro giovanile. Così per sapere, gentilmente, se dobbiamo riprendere le precedenti delibere fotocopia.   

03/09/2018 16:13:39

Notizie » Politica Trasporto scolastico, la Giunta Carizia risponde a Umbertide Cambia

Riceviamo e pubblichiamo Di nuovo questa amministrazione deve intervenire per correggere inesattezze e stoppare i soliti tentativi di mistificazione della realtà. Oggi tocca a Umbertide Cambia che con la sua uscita sul tema dei trasporti scolastici dimostra supponenza e poca dimestichezza con la questione. Non è consuetudine per questa giunta rispondere a certe illazioni ma quando si mette in dubbio il corretto operato della struttura amministrativa, allora è necessario precisare con esattezza come stanno le cose. Il servizio trasporto scolastico è stato affidato al Consorzio Ar.Ti di Umbertide mediante gara d’appalto con procedura aperta ed il contratto fissava la data di scadenza il 30/06/2015.  Nel bando di gara, che stabiliva in 5 anni la durata ordinaria della gestione del servizio, si prevedeva altresì la possibilità per l'Ente di rinnovare (e non prorogare come scritto da Umbertide Cambia) agli stessi patti e condizioni, il contratto in essere per un massimo di tre anni. Tale facoltà di rinnovo fu esercitata dall'Amministrazione Comunale con delibera di G.C. n 215 del 26/06/2015  per due anni fissando così la nuova scadenza nel 30/06/2017.  Con successiva delibera di G. C. n. 229 del 28/06/2017, si procedeva al terzo ed ultimo anno di rinnovo con decorrenza 01/09/2017 – 30/06/2018. Alla base dei rinnovi, oltre la convenienza economica e la valutazione positiva del servizio erogato, si valutò positivamente la possibilità per i Comuni di aderire alla gara unica regionale per il Trasporto Pubblico Locale, nel cui bando (a tutt'oggi non ancora pubblicato contrariamente a quanto sostiene UC che vorrebbe veder partecipare il Comune a qualcosa che non c'è!) sarebbe stato inserito un apposito capitolo inerente il trasporto scolastico così come previsto dalle delibere di G.R. n. 520 del 20/04/2015 e n. 615 del 31/05/2017.  La recente delibera di G.R. n. 709 del 25/06/2018 ha ribadito... ”che i Comuni si avvarranno della gara per affidare i servizi trasporto di loro competenza aggiuntivi, e potranno altresì avvalersi del medesimo bando per ricomprendere l'affidamento dei trasporti scolastici”, ma da tale atto, oltre alla proposta,  che seppur meritevole di attenzione dal punto di vista dell'efficacia ed economicità dell'azione amministrativa,  non si evincono ancora tempi e costi certi per l'espletamento della gara e quindi dell'individuazione del soggetto aggiudicatario.  Si è ritenuto pertanto opportuno procedere alla prosecuzione in proroga del contratto vigente con Ar.Ti agli stessi patti e condizioni, nelle more della predisposizione degli atti di gara per l'affidamento del servizio trasporto scolastico, le cui linee di indirizzo saranno fornite all'Ufficio competente, con specifico atto di Giunta Comunale.  Tale decisione peraltro è in linea con la Relazione di fine mandato del Commissario Straordinario Dott. Castrese De Rosa nella quale si evidenziava la necessità di procedere ad una prosecuzione in proroga del contratto vigente, agli stessi patti e condizioni, acquisendo la disponibilità del Consorzio affidatario, al fine di garantire l'ordinario funzionamento del servizio alle famiglie richiedenti.  Per concludere e per chiarezza d'informazione si precisa che il servizio mensa erogato nelle scuole d'infanzia e primarie, prevede una quota contributiva fissa a pasto consumato, e che le fasce di reddito menzionate da UC si riferiscono al nido - come peraltro già rettificato da UC - per la determinazione della retta mensile omnicomprensiva di tutti i servizi.

01/09/2018 16:21:39

Notizie » Politica Pd Umbertide: "Si parla di riaprire al traffico Piazza Matteotti e di spostare la farmacia comunale"

Riceviamo e pubblichiamo dal Pd di Umbertide Sentiamo parlare da più parti di riapertura del centro storico al traffico e di spostare la farmacia comunale dalla piazza. Delle due l'una: se si rimettono le macchine in piazza per favorire il commercio non si capisce perchè si dovrebbe spostare la farmacia comunale. Farmacia che tra l'altro è stata rinnovata solo qualche anno fa, anche con un notevole investimento. Spostare la farmacia significa impoverire ulteriormente il centro storico di un servizio importante. Sarebbe opportuno invece impegnarsi per fare in modo che la farmacia di piazza Matteotti possa dare servizi ulteriori, possa essere punto di interesse reale per i cittadini. Sentiamo dire che la farmacia deve stare vicino ad un parcheggio: ebbene si rimettono le auto in piazza e si sposta la farmacia, se non è confusione questa.. . E non si dica che si risparmia sull'affitto di un piccolo locale tenendo conto di tutte le risorse che occorrerebbero per adeguare nuovi locali (oltre centomila euro) e con gli investimenti già fatti (ma questa sarà materia della Corte dei conti). I centri storici vivono di servizi, di qualità, di momenti di partecipazione: si provi una strada che valorizzi il centro della nostra città spostandovi più servizi, investendo di più sull'arredo urbano, sfruttando appieno le misure di finanziamento relative ai centri storici: su questo come Partito Democratico vogliamo sfidare l'amministrazione e su questo noi ci saremo anche a fianco di chi governa per il bene della nostra città.

01/09/2018 16:10:52

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